16/10/2026
Ercolano 16 ottobre 2006 ore 21,00
Un gruppo di imprenditori si riunisce in assemblea, per costituire l'associazione antiracket "Ercolano per la Legalità".
Il culmine di un percorso iniziato due anni prima, con la denuncia di una commerciante, Raffaelina Ottaviano, che si oppone al racket delle estorsioni.
A seguito di quella denuncia, si attiva una sinergia virtuosa tra i commercianti, le forze dell'ordine, la magistratura, le Istituzioni. Regista di questo movimento, fondato sulla fiducia, è Tano Grasso, fondatore della Fai, prima associazione antiracket italiana.
Protagonista è stato senz'altro il magistrato dott. Pierpaolo Filippelli, ma determinante è stata l'azione e la partecipazione dell'allora tenente Antonio di Florio, di Nino Daniele, sindaco all'epoca delle prime mosse del movimento antiracket, di tutta la squadra del Nucleo Operativo ed Investigativo con a capo il maresciallo Angelo Di Santo.
Finalmente, dopo anni di oppressione e paura, gli operatori economici trovano la forza per ribellarsi, per organizzarsi e contrastare le organizzazioni camorristiche territoriali.
Rapidamente, altri commercianti aderiscono all'associazione, contribuendo alla costituzione di un vero e proprio modello di solidarietà e mutua assistenza.
Quel modello, diventa metodo riconosciuto di collaborazione e confronto tra le varie forze in campo.
16 ottobre 2026
A distanza di venti anni, il bilancio è certamente positivo.
Grazie alle denunce, sono stati istruiti oltre duecento procedimenti penali che sono costati due millenni di carcere complessivi, e 88 ergastoli a boss, killer ed esattori del pizzo.
La Storia di Ercolano, è diventata negli anni un modello di lotta alla criminalità organizzata, studiato in tutto il mondo.
Oggi Ercolano è la capitale morale dell'antiracket, in Campania ed in tutta Italia.
Una patrimonio che custodiamo, una esperienza che coltiviamo e rinnoviamo quotidianamente, con l'impegno a tutela degli imprenditori onesti, nella diffusione della cultura della legalità, nel confronto con Istituzioni, le forze dell'ordine, la magistratura, gli studenti e chiunque è impegnato nella battaglia a favore della giustizia e della legalità.
Per non essere mai da soli contro il racket e l'usura, Indietro non si torna.