Area Naturale Protetta di Arnovecchio
L’area naturale protetta di Arnovecchio, istituita nel 2011 dal Comune di Empoli, è attualmente gestita da Legambiente Empolese-Valdelsa che ne cura la manutenzione, le aperture al pubblico e le visite guidate con gruppi e classi scolastiche, realizzando anche eventi in collaborazione con altri soggetti del territorio. Situata nel Comune di Empoli, circa un c
hilometro ad est del centro abitato, l’Area Naturale Protetta di Arnovecchio si colloca in un paleomeandro dell’Arno. Il fiume delimita l’area a nord, mentre a sud scorre la Strada Statale 67; la città di Empoli e l’abitato di Fibbiana (Montelupo Fiorentino) ne costituiscono rispettivamente il limite occidentale e quello orientale. NORME DI COMPORTAMENTO
Sei in un’area naturale dove la flora e la fauna sono protette: segui alcune semplici regole.
- Non uscire mai dal sentiero segnato.
- Parla sottovoce per non disturbare la fauna.
- Non cogliere piante e fiori e rispetta gli animali.
- Negli osservatori mantieni sempre il silenzio.
- Tieni il cane al guinzaglio.
- Porta la bicicletta a mano. COME ARRIVARE
Per chi viene da Pisa o da Firenze percorrere la superstrada FI-PI-LI, prendere lo svincolo in uscita Empoli Est e svoltare a destra al primo incrocio. Raggiunta una rotonda prendere la SS.67 in direzione Empoli centro e percorrerla per circa 500 metri (fino all’altezza del Ristorante Bianconi), svoltare a destra in via Cantone e subito dopo ancora a destra in via del Piano all'Isola. Seguire la strada (stretta, ma asfaltata) fino al suo innesto con via Arnovecchio, svoltare a destra e percorrere ancora 300 metri (ingresso dell’ANPIL sulla sinistra). Per chi si trova ad Empoli dalla zona sportiva percorrere viale delle Olimpiadi fono in fondo e prendere via Tinaia direzione Cortenuova. Al bivio che troviamo appena raggiunta quest'ultima frazione svoltare a sinistra in via Arnovecchio direzione Fibbiana (Montelupo F.no) e percorrere circa 600 metri (ingresso dell’ANPIL sulla sinistra). ORARI DI APERTURA
L'accesso all'area naturale protetta di Arnovecchio è libero negli orari di apertura. GENNAIO:
- SABATO dalle 14,00 alle 17,00
- DOMENICA dalle 9,00 alle 12,00
FEBBRAIO:
- SABATO dalle 14,30 alle 17,30
- DOMENICA dalle 9,00 alle 12,00
MARZO:
- SABATO dalle 15,00 alle 18,00
- DOMENICA dalle 9,00 alle 12,00
APRILE:
- SABATO dalle 15,30 alle 18,30
- DOMENICA dalle 9,00 alle 12,00
MAGGIO:
- SABATO dalle 16,00 alle 19,00
- DOMENICA dalle 9,00 alle 12,00
GIUGNO:
- SABATO dalle 16,00 alle 19,00
- DOMENICA dalle 9,00 alle 12,00
LUGLIO:
- DOMENICA dalle 9,00 alle 12,00
AGOSTO:
- DOMENICA dalle 9,00 alle 12,00
SETTEMBRE:
- SABATO dalle 16,00 alle 19,00
- DOMENICA dalle 9,00 alle 12,00
OTTOBRE:
- SABATO dalle 15,30 alle 18,30
- DOMENICA dalle 9,00 alle 12,00
NOVEMBRE:
- SABATO dalle 14,00 alle 17,00
- DOMENICA dalle 9,00 alle 12,00
DICEMBRE:
- SABATO dalle 13,30 alle 16,30
- DOMENICA dalle 9,00 alle 12,00
NOTIZIE SULL'AREA
L'area naturale protetta di Arnovecchio è caratterizzata da un mosaico di ambienti diversi, che, sebbene di origine artificiale, con il progressivo abbandono di alcune attività produttive sono andati incontro a processi spontanei di naturalizzazione tuttora in atto. A modellare maggiormente la morfologia dell’area, dopo la realizzazione della rettifica dell’alveo originario dell’Arno (ordinata nel corso del XVI secolo da Cosimo I de' Medici per prevenire le ricorrenti esondazioni del fiume), sono state le recenti attività estrattive di ghiaia, che, a partire dal 1966, si sono protratte per vari decenni, portando alla formazione di alcuni bacini lacustri. Il restante territorio è a prevalente destinazione agricola, con una certa promiscuità di colture erbacee e legnose ed un assetto dei campi ancora riconducibile al paesaggio rurale tradizionale. In esso sono ben riconoscibili i segni della bonifica storica, identificabili nel sistema di canali che corrono sul lato sud dell’area. Il territorio di Arnovecchio era inserito nell’elenco della Aree Naturali Protette di Interesse Locale della Regione Toscana (ANPIL) ai sensi L.R. 49/95. L’Ente gestore dell’area naturale protetta è il Comune di Empoli, che ha predisposto uno specifico regolamento di gestione. IL RECUPERO DELLE CAVE
Oltre alle strutture di fruizione già realizzate nell’area ex cava Pierucci, esistono altri progetti di miglioramento ambientale a fini naturalistici, volti principalmente a determinare una ulteriore diversificazione degli ambienti umidi. Interventi di modellazione delle sponde su alcuni settori dei laghi darebbero ai bacini una struttura più naturale ricavando nuovi habitat (come le acque basse) o ampliandone alcuni già esistenti (canneto e bosco igrofilo). La realizzazione di posatoi, isole vere e proprie o piccole piattaforme galleggianti ancorate al fondo, in parte già iniziata nell'area di proprietà comunale, potrebbe incentivare la sosta e la nidificazione di alcune specie di uccelli acquatici. E’ inoltre in fase di realizzazione un “giardino delle farfalle” con la piantumazione di essenze gradite agli adulti come fonte di nettare e ai bruchi come piante nutrici.