26/09/2026
La sezione ANED Empolese Valdelsa esprime preoccupazione e ferma critica per la decisione assunta il 24 settembre 2026 dal Consiglio Comunale di Heidenau, in Sassonia, di non consentire in futuro la posa di nuove Stolpersteine – le Pietre d’Inciampo – negli spazi pubblici della città.
La mozione, presentata da consiglieri di AfD, CDU e Bündnis Oberelbe für mehr Demokratie (BOD), è stata approvata con 13 voti favorevoli, 6 contrari e un’astensione. La stessa amministrazione comunale aveva raccomandato di respingerla, sostenendo che la memoria delle vittime del nazionalsocialismo dovesse continuare a essere visibile e percepibile nello spazio pubblico.
Le Pietre d’Inciampo, ideate dall’artista Gunter Demnig, riportano nei luoghi della vita quotidiana i nomi e le storie delle persone p***eguitate dal nazismo. Collocate davanti all’ultima abitazione o al luogo di vita liberamente scelto dalle vittime, restituiscono alla memoria collettiva una dimensione concreta: ricordano che deportazione, p***ecuzione e sterminio riguardarono persone che vivevano nelle nostre stesse strade, abitavano le nostre città, lavoravano, studiavano, avevano famiglie e relazioni.
La scelta compiuta a Heidenau prevede invece che le future commemorazioni trovino spazio prevalentemente nel Nordfriedhof, il cimitero settentrionale della città. I promotori della mozione hanno motivato la loro contrarietà alle Pietre d’Inciampo anche con il fatto che i nomi delle vittime, collocati sul selciato, possono essere calpestati. È un'obiezione che esiste da tempo anche all'interno del dibattito sulla memoria in Germania.
ANED Empolese Valdelsa, nel rispetto di questo dibattito, considera tuttavia particolarmente grave la scelta di escludere per via politica nuove Pietre d’Inciampo dallo spazio pubblico, anziché lasciare aperta la possibilità di affiancare differenti forme di commemorazione.
La memoria della deportazione e dello sterminio nazista non può essere relegata ai soli luoghi deputati alla commemorazione. Deve continuare a interrogare la vita quotidiana e lo spazio civile delle nostre città. È proprio questa una delle caratteristiche più significative delle Pietre d’Inciampo: incontrare un nome là dove quella persona visse significa sottrarre la vittima all'anonimato dei grandi numeri e restituirle identità e presenza.
Riteniamo inoltre motivo di seria preoccupazione che una decisione di questo genere sia maturata attraverso un'iniziativa politica che ha visto convergere esponenti della CDU e dell'AfD. L’International Auschwitz Committee ha espresso a sua volta una durissima critica alla decisione e alla collaborazione politica che l'ha resa possibile.
Per ANED, la memoria delle deportate e dei deportati nei l***r nazisti non appartiene a una parte politica: costituisce un patrimonio civile e democratico europeo. Preservarne la presenza nello spazio pubblico significa ricordare le conseguenze cui possono condurre razzismo, antisemitismo, p***ecuzione politica, cancellazione dei diritti e disumanizzazione dell’altro.
Dalla Sezione Empolese Valdelsa vogliamo perciò esprimere vicinanza a quanti, a Heidenau e in Germania, continuano a impegnarsi perché i nomi e le storie delle vittime del nazismo restino visibili nei luoghi in cui quelle persone vissero.
Le città europee non hanno bisogno di meno memoria. Hanno bisogno di una memoria viva, diffusa, consapevole e capace di parlare alle nuove generazioni.
ANED – Sezione Empolese Valdelsa
Associazione Nazionale Ex Deportati nei campi nazisti