05/10/2026
I problemi del sistema scolastico sono sempre stati al centro della nostra attività associazionistica e degli interventi che con gli studenti e gli insegnanti abbiamo provato costruire sul territorio, dibattendo e cercando soluzioni.
L'anno scorso pubblicammo una raccolta di testimonianze che derivavano dalle esperienze di chi aveva frequentato o frequentava il Liceo Artistico di Eboli, per mettere in luce quanto la struttura e la gestione dell'istituto fossero fallaci e creassero enormi problemi educativi, di salute e di sicurezza.
Poco dopo gli studenti hanno organizzato una protesta pacifica proprio davanti al Liceo, ma molti di coloro che hanno presentato le testimonianze alla fine si sono tirati indietro, spaventati soprattutto dalle possibili ripercussioni che potevano subire dalla preside.
Preside che ha fatto firmare loro, ancora minorenni, dei fogli con valenza nulla in cui dichiaravano di non conoscere la nostra associazione (all'epoca ancora non formata) e di non aver mai rilasciato queste testimonianze.
Alcuni di questi fogli sono stati inoltre firmati e compilati con l'aiuto degli studenti stessi che, una volta usciti dalla riunione con la preside, ci hanno chiesto ripetutamente di togliere il post dai social perché creava loro difficoltà.
Dichiarando di non aver mai partecipato alla raccolta di testimonianze, ci hanno obbligato a cancellare il lavoro fatto e a dover tutelare in primis chi si era battuto con noi ed era stato lasciato da solo e abbandonato dagli altri compagni.
A distanza di un anno la situazione non è cambiata.
A livello nazionale e locale è invece peggiorata.
Per questo rendiamo il post di nuovo disponibile per chiunque voglia leggerlo.
Per essere un faro per tutti coloro che vogliono esporsi e denunciare, cercando insieme la strada migliore.
Chiediamo a chi partecipa all'attività scolastica, studentesca e/o associativa di qualsiasi paese di prendere consapevolezza di cosa significhi farne parte: sacrificarsi per il bene comune, con coraggio e determinazione, conoscendo i territori.
L'invito che facciamo è di unirci, creando una comunità felice e pronta a sostenere l’altro, concentrandoci sui bisogni delle giovani generazioni mettendo davanti la soluzione dei loro problemi, prima che la gloria delle singole realtà.