Conosciamo l'EUR Associazione Culturale

Conosciamo l'EUR Associazione Culturale Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Conosciamo l'EUR Associazione Culturale, Organizzazione no-profit, E.U.R..

L’Associazione “Conosciamo l’EUR” nasce con l’intento di promuovere, sotto ogni
forma, lo sviluppo culturale, turistico, storico e sociale del quartiere nato per
l’Esposizione Universale di Roma nel 1942. L’Associazione culturale “Conosciamo l’EUR” nasce nel 2017, dopo un riconosciuto impegno per la riapertura del Museo della Civiltà Romana, sito in piazza Giovanni Agnelli e chiuso dal 2014 . Dall

a sua costituzione, l’Associazione ha svolto prevalentemente attività di ricerca storica su fonti primarie: archivi, istituti culturali, gallerie, enti pubblici e privati, nonché previlegiando il dialogo con i tanti eredi di quel che venne realizzato, o solo ideato, nell’ambito del grandioso progetto dell’Esposizione Universale di Roma prevista per il 1942. Di qui una serie di attività di divulgazione scientifica, con l’intento di promuovere, sotto ogni forma, lo sviluppo culturale, turistico, storico e sociale del quartiere EUR, svolgendo visite guidate anche dove la storia di grandi eventi si intrecciarono con le microstorie dei protagonisti del “pentagono” divenendo poi, luoghi iconici della moderna capitale.

Fungo Rooftop
15/06/2026

Fungo Rooftop

"Potrebbe sembrare un paradosso il parlare oggi dell'Esposizione - cioè di un'opera che presuppone la pace - mentre perd...
12/06/2026

"Potrebbe sembrare un paradosso il parlare oggi dell'Esposizione - cioè di un'opera che presuppone la pace - mentre perdura un conflitto che impegna le energie e la vita di tanti popoli, mentre la tempesta infuria e non v'è un lembo di terra, spazio di cielo o di mare che non siano percorsi dalla guerra. Ma il paradosso è solo apparente. (...) Mentre il fatto che la guerra ci abbia trovati intenti alla più fervida preparazione della Rassegna di Roma dimostra come il Paese fosse tutto teso alle opere di pace - il che non potrà non essere domani oggetto di significativo rilievo - l'aver deciso la prosecuzione della vasta impresa anche durante il conflitto ha costituito e costituisce per tutti, all'interno e soprattutto all'estero, un elemento chiaramente dimostrativo della sicurezza, della serenità e della potenza dell'Italia. Se l'Esposizione aveva ragione di essere prima del conflitto, più ne avrà domani, sotto ogni punto di vista: politico, sociale, spirituale ed economico. Mentre prima essa avrebbe dovuto limitarsi a documentare conquiste più o meno note, domani potrà annunciare al mondo il nuovo ordine scaturito dalla guerra.
E mai, come in quell'immediato futuro di cui già si profilano i lineamenti, il suo titolo Olimpiade delle Civiltà apparirà attuale e aderente alla nuova situazione mondiale".

(“L’Esposizione di Roma in tempo di guerra”, Vittorio Cini, 1941)

📸 Quartiere Eur in costruzione 26 agosto 1943, Mediterranean Allied Photographic Reconnaissance Wing

“L’edificio, cui spetterebbe, per la sua particolare concezione architettonica, il nome di basilica, si riassume nell’im...
11/06/2026

“L’edificio, cui spetterebbe, per la sua particolare concezione architettonica, il nome di basilica, si riassume nell’immensa sala dei ricevimenti, vasta come un tempio; o per tornare alla tradizione romana vasta come una basilica.
In essa si è inteso di esaltare l’idea di Roma, l’imperio delle sue leggi sul mondo civile. E il compito di questa esaltazione è soprattutto affidato ai 3.200 metri quadrati di mosaico, che rivestono le pareti narrando il fatto di Roma dalla regia di Evandro alla rivoluzione di Mussolini. (..) Mi si permetta di chiarire brevemente i vincoli architettonici dei mosaici stessi.
La copertura della sala è costituita da una crociera che, poggiando in solo quattro punti, s’inarca nel cielo disegnando la luce di quattro lunette vetrate. Sino a nove metri di altezza non esistono pareti: le sale adiacenti si vedono attraverso una trama di pilastri, logge e rampe di scale. Sono, perciò unicamente le quattro grandi pareti costruite (non decorate) a mosaico, quelle che realizzano geometricamente e conchiudono spazialmente la sala, dando ad essa, con una realtà materiale e psicologica, un valore di limite assoluto ed insuperabile”.

(“I mosaici del Palazzo dei Ricevimenti all’Esposizione Universale”, Adalberto Libera, 1941)

Gli eventi bellici purtroppo posero fine a questa meravigliosa avventura artistica che avrebbe racchiuso in un quadrato di circa 40 mt di lato e circa 10 di altezza, la più grande opera musiva del ‘900. (Dall’archivio Achille Capizzano)

Tuttavia l’osservazione della fotografia in bianco e nero sembra suggerire la presenza di tracce di un disegno preparatorio su una delle pareti, in prossimità di un ponteggio visibile nello scatto. Potrebbe essere che siano celate dalla copertura realizzata nel dopoguerra??🔎

“L’edificio sarà costruito a carattere stabile, durante l’Esposizione ospiterà la Mostra della Civiltà Italiana; dopo l’...
06/06/2026

“L’edificio sarà costruito a carattere stabile, durante l’Esposizione ospiterà la Mostra della Civiltà Italiana; dopo l’esposizione sarà destinato a Museo della Civiltà Italiana. L’edificio dovrà corrispondere alle esigenze di una mostra destinata ad esprimere ed esaltare in forma chiara, evidente e comprensiva la sintesi della civiltà italiana dalle origini ad oggi, nell’arte, nella tecnica, nella scienza, negli eventi storici, nelle leggi sociali, nel pensiero filosofico, politico, religioso, ecc.”

(“Bando di concorso per il progetto del Palazzo della Civiltà Italiana”, Ente autonomo dell’Esposizione Universale di Roma, 15 luglio 1937)

04/06/2026
“Giuseppe Sacconi, quanto più il fantasma torturante e allettatore del Monumento veniva nel suo spirito determinandosi, ...
04/05/2026

“Giuseppe Sacconi, quanto più il fantasma torturante e allettatore del Monumento veniva nel suo spirito determinandosi, ampliandosi, colorendosi, tanto più se ne avvedeva e accorava - Quella statua non salirà mai sulla sua base! - esclamò egli un giorno con impeto di irritazione. Ma poiché i lamenti e le proteste di questo inappagabile adoratore della bellezza erano puramente verbali, la Commissione lo invitò ad esprimere il suo parere per iscritto. Ebbene quando il parere fu scritto e suonò recisamente avverso alla statua, proprio allora se ne decise e ordinò la fusione. Non si volle accettare nemmeno una prudente sospensiva: si affermò invece, a cuor leggero, l’immensa responsabilità d’infliggere, forse, al monumento della Terza Italia l’offesa di un insanabile dissidio estetico. (…) la gran bestia però era già fusa: ma dopo quanto abbiamo veduto, nessuno oserà incolpare il Sacconi dell’insanabile dissidio estetico inflitto coll’opera del Chiaradia a tutto l’insieme del Monumento”.

(“Giuseppe Sacconi e l’Opera sua massima”, Primo Acciaresi, 1911)

📸 Il dettaglio del bassorilievo all’EUR eseguito dallo scultore Publio Morbiducci nel 1939 il cui titolo è “La storia di Roma attraverso le opere edilizie” sembra suggerire alcuni aspetti molto interessanti per diversi motivi: da un lato, sappiamo che l’artista lavorò alla decorazione artistica del fregio del Vittoriano ideato da Angelo Zanelli; dall’altro colpisce la volontà di “nascondere” la statua equestre del re Vittorio Emanuele II con un movimento di bandiere.

A voi i commenti…quale può essere la motivazione?

“Caro Minnucci, oggi parte alla fonderia a mezzo autotrasporto la statua in bronzo (la chiamerei “Gil”) indirizzata al c...
01/05/2026

“Caro Minnucci, oggi parte alla fonderia a mezzo autotrasporto la statua in bronzo (la chiamerei “Gil”) indirizzata al cantiere dell’E.42.
Mi pare di averti fatto una bella opera, di quelle che rimarranno:
E’ stata una pena il lavoro di questi ultimi giorni a causa degli operai della fonderia richiamati al servizio militare. Io spero di essere a Roma presto e spero anche che sarà arrivato il basamento.
Tuo

Italo Griselli”.

(Italo Griselli, 29 settembre 1939)

“A dare un’idea dello scrupolo con cui in questa incessante ricerca del perfetto nei particolari il Sacconi si intratten...
25/04/2026

“A dare un’idea dello scrupolo con cui in questa incessante ricerca del perfetto nei particolari il Sacconi si intratteneva, ci piace riportare qui il risultato dello studio che egli, e per la sua colonna, fece sui grandiosi avanzi del Tempio dei Dioscuri, tempio che vien giudicato il più perfetto esempio di architettura, fra quanti altri meravigliosi ci ha lasciato Roma antica. Il Sacconi, misurata la colonna dei Dioscuri, trovò che tanto il Canina, quanto il Dutert, che questo tempio profondamente e minutamente illustrarono, aveva errato nel calcolo quasi tutte le dimensioni, sicché le misure del plinto, del diametro della colonna, del capitello, ecc. non rispondevano alla realtà, né coí calcoli del Canina, né con quelli del dotto tedesco. […] Ma il suo portico non era in basso come quello del celebrato tempio: se egli stimò che seguire in tutto e per tutto i criteri adottati per i Dioscuri non gli era possibile, né trasse però molto profitto e con affannosa cura si pose a studiare tutti i più minuti particolari costruttivi e decorativi del portico”.

(“Giuseppe Sacconi e l’Opera sua massima”, Primo Acciaresi, 1911)

Augurandovi una buona Festa della Liberazione, vi ricordiamo il prossimo appuntamento previsto per mercoledì 7 maggio alle ore 11 presso l’Archivio centrale dello Stato dedicato alla mostra “Costruire la Nazione. I disegni della Fabbrica del Vittoriano”.
Per info e prenotazioni scrivere 📧 [email protected] oppure inviare un sms/whatsapp al 📞 3928533253.

“Illustre amico.Mi dicono - e puoi immaginare con quanto entusiasmo ho accolto la notizia - che l’E.42 è stato messo nel...
22/02/2026

“Illustre amico.

Mi dicono - e puoi immaginare con quanto entusiasmo ho accolto la notizia - che l’E.42 è stato messo nelle tue mani. Finalmente!
Era il voto dell’Associazione dei Romani, di noi tutti che abbiamo dato l’opera nostra all’E.42, di tutti quanti comprendono l’enorme importanza morale e materiale di quella zona.
In questi ultimi anni (ne parlai pure con te: mi chiedesti anzi alcuni dati che ti mandai) io ho approfondito il problema, e mi sono fatto la persuasione che non bisogna esagerare, né nel volere creare un centro mondiale di produzione, di un costo enorme sia d’impianto che di esercizio, né voler ridurre la zona a un semplice quartiere di abitazioni popolari e borghesi.
Questo schema ultimo che ti accludo (pianta e relazione) ha raccolto unanimi consensi sia presso i Romani, che presso il Commissariato, come presso tutti coloro che si occupano del grande problema.
Mi sembra si possa rimanere entro limiti economici possibili, pur creando una grande cosa, con l’approfittare di quanto c’è di fatto.
Io sono, come puoi comprendere, a tua completa disposizione, senza alcun impegno da parte tua, ben inteso, per darti notizie, disegni, dati, etc…
Ti saluto caramente.

Marcello Piacentini”

(Lettera di Marcello Piacentini al Ministeo Pietro Campilli, 31 agosto 1950)

Indirizzo

E.U.R.

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Conosciamo l'EUR Associazione Culturale pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a Conosciamo l'EUR Associazione Culturale:

Condividi