Centro Studi Rosacroce

Centro Studi Rosacroce Stabilire un dialogo tra le correnti di pensiero ermetico, alchemico e gnostico nella storia dell'umanità

Non molto tempo fa ero assorto e pensavo con sgomento, come faccio spessissimo, in che modo fossi entrato in questa vita...
26/01/2026

Non molto tempo fa ero assorto e pensavo con sgomento, come faccio spessissimo, in che modo fossi entrato in questa vita e come ne sarei dovuto uscire. Non ero però oppresso dal sonno, come succede a chi è spiritualmente debilitato, e mi parve allora di vedere - angosciato e ben desto com'ero - una donna di un'epoca e di uno splendore inenarrabili, e d'una bellezza che noi uomini non riusciamo interamente a comprendere. Non sapevo per quali vie fosse giunta sino a me: ma che fosse vergine, me lo dicevano l'abito e il volto. E mentre restavo stupefatto alla vista della sua straordinaria luminosità, e non osavo alzare i miei occhi verso i raggi che emanavano dal sole dei suoi, così mi si rivolse: - Non tremare, e non lasciarti turbare dalla mia nuova bellezza. Ho avuto compassione dei tuoi errori, e sono giunta da lontano per portarti sollecito aiuto. Sin qui troppo hai tenuto rivolti a terra gli occhi offuscati: ma se le cose terrene li hanno allettati a tal punto, che mai non potrai aspettarti se li alzerai verso le eterne?

Francesco Petrarca, ‘Secretum’

Da https://t.me/SpandaSastra

“Sei il più sapiente degli uomini’’: così rispose l’oracolo di Delfi alla domanda di un ateniese con il naso grosso, gli...
03/11/2025

“Sei il più sapiente degli uomini’’: così rispose l’oracolo di Delfi alla domanda di un ateniese con il naso grosso, gli occhi sporgenti e a piedi nudi. Quell’uomo – di nome Socrate, figlio di Sofronisco, del demo di Alopece, queste le generalità del visitatore del tempio – sulle prime restò interdetto di fronte al responso, ma pian piano, ragionandoci sopra, si convinse della giustezza del vaticinio in quanto lui, contrariamente a tutti gli altri suoi concittadini, ammetteva, candidamente: ‘’Io so di non sapere’’.

Elio Bertoldi

10/10/2025
DANTEDI' 2025Quante volte in ognuno di noi si è affacciata la sensazione che ci fosse dell’altro, che qualcosa sfuggisse...
25/03/2025

DANTEDI' 2025

Quante volte in ognuno di noi si è affacciata la sensazione che ci fosse dell’altro, che qualcosa sfuggisse al perimetro dei sensi e della ragione. Quante volte siamo stati sfiorati dalla sottile e impalpabile percezione che ciò che vedevamo, udivamo, toccavamo non esaurisse il campo di vita ma ne fosse solo minima parte. Quante volte la sequenza di eventi che abbiamo percorso ha lasciato trapelare qua e là una intima congruenza, un senso profondo, una trama f***a che esorbitava l’angusto ambito della nostra vita lasciando intravedere un senso diverso…

Ebbene, è colui che nella sua ha raccontato e, in un certo senso, e con grande maestria un di e di che prende per mano il sensibile e lo accompagna oltre il perimetro dei e della , oltre il suo angusto campo di vita alla di un e ulteriore.
Le sue “terzine incatenate di endecasillabi” sono un vero e proprio del genere umano, uno scrigno prezioso che da oltre settecento anni restituisce al cercatore inquieto e “una bussola e una mappa” per costruire il suo evolutivo.

In occasione del ̀ di quest’anno, il 25 marzo poiché è in questo giorno che si ritiene sia iniziato il del narrato nella sua Divina Commedia, desideriamo celebrarlo ancora una volta, accompagnati dal suo . Seguiremo le orme del Poeta, facendo riecheggiare ancora una volta i suoi .

Nel nostro viaggio, ci farà da guida una famosa terzina che Dante stesso ha posto come un avvertimento per quanti vogliono e possono iniziare un percorso di ricerca interiore:

O voi ch'avete li 'ntelletti sani, mirate la dottrina che s'asconde sotto 'l velame de li versi strani. (Inferno, Canto IX, 61-63).

La Divina Commedia è un libro che offre differenti chiavi di lettura.

Vi troviamo la storia della Toscana del 1300, ma si può anche leggervi il destino di un essere umano, cioè quello di Dante, nel senso religioso della chiesa di quei tempi. Questo testo si può anche leggere fuori da ogni nozione di spazio e di tempo, cioè in un senso – eternamente attuale – che ci riporta continuamente allo sviluppo interiore dell’essere umano. Alla luce di quest’ultima considerazione, vorremmo avvicinare i diversi personaggi della Commedia che, ai nostri occhi, si presenteranno come viventi immagini della nostra vita interiore.

Infatti, questi attori sono i diversi aspetti dell’anima che tutti possediamo.

Chi è Dante?
Dante rappresenta il desiderio ardente che alberga nel cuore dell’essere umano, il desiderio inappagabile che lo spinge alla di una perduta.

Chi è , la sua guida?
Virgilio rappresenta la profonda che, poco a poco, si manifesta nel per potere servire meglio questo desiderio ardente. Nella Divina Commedia, all’inizio del di , Virgilio rappresenta la nostra guida temporale.

Chi è ?
Beatrice è il simbolo della Forza dell’Anima Perfetta, che rivolge il suo appello a Virgilio, l’indispensabile intermediario, poiché all’inizio del cammino questa Forza è ancora latente in Dante, nell’essere umano. Beatrice appare sulla scena della Divina Commedia in una fase inoltrata. Se Dante – il desiderio ardente – e Virgilio – la sua comprensione profonda – mantengono il giusto orientamento, cioè la ricerca della perfezione, allora può iniziare il processo della purificazione.
In cima alla Montagna del , Beatrice può manifestarsi e sostituire Virgilio, accompagnando Dante – il desiderio ardente – verso la sua mèta: l’incontro tra Dio e l’Anima divina rinata.

Nella Divina Commedia, Beatrice ci parla dello smarrimento dell’umanità:

E volse i passi suoi per via non vera,
imagini di ben seguendo false,
che nulla promession rendono intera
(Purgatorio, Canto ###, 130-132)

Prosegue, ancora più severa, dicendo:

Ben ti dovevi, per lo primo strale
de le cose fallaci, levar suso

di retro a me che non era più tale
(Purgatorio, Canto ###I, 55-57)

avresti dovuto abbandonare, fin dal primo istante, le menzogne per seguire me che ero già al di là dell’illusione.

Queste parole esprimono il di colei che, successivamente, guiderà Dante a spirituali più alti, alle del . Beatrice, a causa della mancanza di comprensione di Dante, prosegue:

Né l’impetrare ispirazion mi valse,
con le quali e in sogno e altrimenti
lo rivocai: sì poco a lui ne calse!

Tanto giù cadde, che tutti argomenti
a la salute sua eran già corti,
fuor che mostrarli le perdute genti.
(Purgatorio, Canto ###, 133-138)

Invano tentai di avvertirlo, ispirandolo
con sogni e altro ancora: tutto fu inutile,
poiché ne teneva poco conto.

Cadde così in basso che era inutile qualsiasi
rimedio per la sua salvezza, salvo
quello di mostrargli il volto dell’Inferno.

Questi versi, tratti dal Canto ### del Purgatorio, ci confermano il del – del cercatore – che non è più in grado di il diretto. Egli è costretto a seguire un percorso che lo porterà attraverso la di sé, cioè attraverso l’ . Inoltre, grazie al di , vivrà l’esperienza , il Purgatorio. Questa è la sola strada che, nella sua condizione, può condurlo verso le più vie dello Spirito.

̀ì

[…] Egli apprezza la mia   e i miei   più del mio  , la sola cosa di cui sono  , che è   d'ogni  , d'ogni  , d'ogni  . T...
21/12/2024

[…] Egli apprezza la mia e i miei più del mio , la sola cosa di cui sono , che è d'ogni , d'ogni , d'ogni . Tutti possono quello che io ... ma il mio , lo io ! […]

Johann Wolfgang von Goethe
dal libro "I dolori del giovane Werther"

Immagine: “Viandante sul mare di nebbia”, di Caspar David Friedrich, 1818

25/05/2024

Ecco la nostra ultima pubblicazione, di prossima uscita! A cura della Fundación Rosacruz e dell'autore Jesús Zatón Santiago, che ringraziamo. "La Geometria Sacra" sarà presto disponibile. In Italia a cura delle Edizioni Rosacroce, collana del Centro Studi Rosacroce.

Nel 1967, Bertrand Russell, uno dei più importanti filosofi, matematici e attivisti per la pace del secolo scorso, scriv...
23/01/2024

Nel 1967, Bertrand Russell, uno dei più importanti filosofi, matematici e attivisti per la pace del secolo scorso, scriveva nella prefazione alla propria autobiografia dal titolo: “Le cose per cui ho vissuto”:

[...] Ho cercato la conoscenza. Ho desiderato conoscere il cuore dell’essere umano. Ho voluto sapere perché le stelle brillano.
Mi sono sforzato di rendermi conto della potenza, già intuita da Pitagora, che assicura al numero il dominio sopra il fluire delle cose. In parte, in piccola parte, vi sono riuscito. L’amore e la conoscenza, nella misura in cui sono stati possibili, conducevano su verso il cielo. Ma la compassione mi ha sempre riportato sulla terra. Gli echi di grida di dolore risuonano nel mio cuore. Bambini che muoiono di fame, vittime torturate dagli oppressori, vecchi indifesi considerati dai figli un peso insopportabile, e tutto quel mondo di solitudine, povertà, e dolore, trasformano in beffa ciò che la vita umana dovrebbe essere. Provo lo struggimento del non poter alleviare questi dolori, e anch’io ne soffro […]

Cit. da Spiritualità Atea di Joachim Kahl, in “Spiritualità senza religione”, atti del Simposio, pag 17.

Immagine: La scultura “Il pensatore” di Auguste Rodin

10/10/2023
Un interessantissimo ciclo di serate a cura della Fundación Rosacruz !
10/10/2023

Un interessantissimo ciclo di serate a cura della Fundación Rosacruz !

Ciclo de conferencias: EL SABER SECRETO
Lunes 9 de Octubre:, a las 19 horas
Ámbito Cultural de El Corte Inglés (Málaga)
Conferencia: Los misterios Eleusianos
Ponente Jesús Zatón
Sinopsis:
"Los Misterios de Eleusis se llevaban a cabo en Grecia en honor a la diosa Deméter y su hija Perséfone (conocida en la mitología romana como Proserpina). Los Misterios no pueden verse como una nueva religión al margen de los dioses olímpicos, más bien cabe entenderlos como una enseñanza, tanto teórica como práctica, sobre el verdadero sentido de la vida y la muerte, capaz de transformar la conciencia de las personas candidatas, pero que, en modo alguno, invalidaba la religión oficial."

Más info: https://www.fundacionrosacruz.org/agenda/el-saber-secreto/

Indirizzo

Via Montepaolo, 29
Dovadola
47013

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