19/10/2026
VALLE ALBANO, OTTOBRE 1704
Scriveva il parroco di Stazzona Giuliano Mazza nel XVIII secolo, a proposito degli abitanti del paese, che«tutti attendono alla coltura della campagna». Di fatto però questi piccoli agricoltori dedicavano buona parte della loro attività anche all’allevamento. Un allevamento di modeste dimensioni, eppure essenziale. Nell’ottobre del 1704 il Presidente delle Regie Ducali Entrate esponeva le ragioni degli abitanti di Stazzona, Germasino, Garzeno e Consiglio di Rumo, i quali, «doppo haverli li militari a forza d’essecutioni cavato le maggiori sostanze, li erano stati esecutati tutti li bestiami, ne quali consiste la sussistenza di dette terre per esser montuose e più da pascoli che da seminati». Poiché «alcuni negotianti, per sostentamento di quelle, e soglievo de poveri erano pronti comprarli al pubblico incanto», si chiedeva un particolare decreto, che venne concesso, «di che quelle non venissero più essecutate da’ creditori delle dette communità anche per carichi militari».
Si trattava di un allevamento destinato alla sussistenza. Del resto la morfologia del territorio non avrebbe concesso di meglio.