16/08/2026
Dal post dell’amica Monica Barbato, che ringraziamo per le foto e la leggenda!
>> Ringrazio la proloco di Dolo ke mi ha permesso la salita al campanile, ma nn essendo fantasma ho dolori muscolari diffusi🤪. Bellissima esperienza comunque.
Il fantasma del campanile
Ogni notte, a Dolo, il fantasma di una gentildonna (non sono io!) sale sull’alto campanile del centro e da lì contempla la casa dove ha vissuto il suo innamorato.
Il fantasma non ha un nome: si sa solo che è quello di una contessa della famiglia Dauli, che aveva numerose proprietà nella zona.
Né il suo innamorato era un amante comune: giovane delicato e di bellissimo aspetto, aveva però l’imperdonabile difetto di essere un povero stalliere al servizio di un’altra importante casata veneziana che aveva grandi possedimenti a Dolo e a Sambruson: i Badoer.
Sebbene questa storia prenda vita all’inizio del Settecento, il secolo dei lumi, un’unione del genere non poteva avere nessuna fortuna.
E infatti finì in maniera tragica: l’uomo fu allontanato e morì di stenti senza poter mai più vedere la sua innamorata; e anche quest’ultima, per la disperazione, si lasciò morire, e fu sepolta nel vecchio cimitero di Dolo, ai piedi del campanile.
Ma fin dai primi tempi, di notte, il fantasma non rassegnato della Contessa Dauli veniva visto lasciare il suo sepolcro e salire sulla torre campanaria per guardare villa Badoer, dove il suo innamorato aveva abitato (villa Badoer Fattoretto).
Una consuetudine che non è venuta meno neanche dopo lo spostamento del cimitero, avvenuto nel corso dell’Ottocento in seguito alle disposizioni degli occupanti francesi.
Sebbene la maggior parte dei resti mortali siano andati dispersi, il fantasma della Contessa ancora oggi non cessa, con l’arrivo della notte, di salire sul campanile per ammirare, in eterno, la villa dove aveva conosciuto il suo povero stalliere.