Humus Interdisciplinary

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Humus Interdisciplinary Humus is an interdisciplinary platform that invites international artists to offer a new reading to local identities through contemporary art

Durante Embodied Grounds condividiamo la nostra proposta di un metodo per le pratiche artistiche situate. La metodologia...
09/09/2026

Durante Embodied Grounds condividiamo la nostra proposta di un metodo per le pratiche artistiche situate.

La metodologia di Humus Interdisciplinary è un impianto aperto, che continuiamo a costruire progetto dopo progetto attraverso l’esperienza sul campo, nutrendosi di più prospettive: pensiero sistemico, teorie postumaniste, antropologia, scienza dialogica. Un modo di lavorare in movimento, che durante la Summer School i partecipanti attraversano e mettono alla prova insieme a noi.

Humus considera il territorio come un sistema vivente, prodotto di continuo dalle interazioni tra persone, luoghi, patrimoni, pratiche, materiali e altre forme di vita. Sono queste interazioni l’oggetto del lavoro: alcune mantengono configurazioni esistenti, altre aprono possibilità ulteriori, altre restano latenti. La pratica artistica interviene qui, mettendo in relazione ciò che di solito resta separato o silenziato.

Diventa così centrale il valore d’uso. Il valore di un luogo, di un oggetto, di una pratica può sempre essere riattivato nell’incontro, attraverso nuovi usi, significati e relazioni. L’arte fa emergere ciò che è già presente e lo rimette in circolo come risorsa viva.

Cinque movimenti guidano il processo: ascoltare, far emergere, attivare, restituire, sedimentare. Un percorso ricorsivo, dove ciò che emerge modifica le domande e la restituzione può diventare l’inizio di nuove relazioni.

La Summer School è un momento intensivo dentro un percorso più lungo. Humus continua a lavorare con il territorio anche dopo, accompagnando ciò che è stato attivato. Sedimentare significa questo: lasciare capacità, connessioni e risorse disponibili nel tempo.

𝐄𝐦𝐛𝐨𝐝𝐢𝐞𝐝 𝐆𝐫𝐨𝐮𝐧𝐝𝐬 si propone di ampliare ciò che una pratica artistica può fare quando diventa situata: quando cioè si es...
07/09/2026

𝐄𝐦𝐛𝐨𝐝𝐢𝐞𝐝 𝐆𝐫𝐨𝐮𝐧𝐝𝐬 si propone di ampliare ciò che una pratica artistica può fare quando diventa situata: quando cioè si esercita dentro un territorio, in relazione con le persone che lo abitano, i patrimoni che lo attraversano e le altre forme di vita che lo compongono, facendo dell’incontro parte della propria materia.

Il percorso lavora sulle capacità relazionali, narrative, di appartenenza e immaginative, che la metodologia Humus considera alla base della capacità trasformativa di un territorio e che, nella Summer School, diventano anche parte del processo formativo: imparare ad ascoltare e costruire fiducia, riconoscere e generare narrazioni, abitare reti di interdipendenze, aprire e rendere esperibili nuove possibilità.

Ad attraversare queste dimensioni è una dimensione anche etica e di qualità delle relazioni. Lavorare in un territorio significa entrare in storie, memorie e saperi che appartengono ad altri. L’ascolto non è una tecnica di raccolta dati, ma una forma di relazione che richiede attenzione a come si entra in un contesto, a ciò che si chiede e agli equilibri che si costruiscono — con le comunità così come all’interno del gruppo.

Anche la convivenza è parte della formazione. Risiedere, mangiare e lavorare insieme crea una comunità temporanea di apprendimento, nella quale reciprocità, cooperazione e benessere diventano condizioni del fare e dell’imparare insieme.

Infine, restituire. Entrare in relazione con un territorio genera una responsabilità: ciò che viene condiviso non è semplicemente materiale a disposizione dell’artista. Restituire significa riconoscere la reciprocità dell’incontro e fare in modo che ciò che il processo genera torni disponibile a chi vi ha preso parte.

L’Antiquarium di Sambruson conserva reperti di epoca romana e paleoveneta rinvenuti negli anni Cinquanta durante lavori ...
06/09/2026

L’Antiquarium di Sambruson conserva reperti di epoca romana e paleoveneta rinvenuti negli anni Cinquanta durante lavori agricoli e attività di estrazione dell’argilla.

Gli scavi furono condotti in modo informale dal professor Lino Vanuzzo in collaborazione con una fornace locale: il contesto non stratigrafico non permise una datazione precisa, ma la Soprintendenza ne riconobbe il valore e si attivò per la salvaguardia dei materiali.

Il museo è ospitato in una sede precaria ed è chiuso al pubblico dal 2020. Attualmente il patrimonio è oggetto di un processo di riorganizzazione che riguarda la sua futura collocazione, ancora in via di definizione.

È in questa condizione che si colloca il lavoro della summer school. Non si tratta di documentare un museo esistente né di progettarne uno al posto di chi ha titolo per deciderlo, ma di elaborare, attraverso le pratiche artistiche situate, ipotesi su cosa possa essere un museo in questo territorio: per chi, con quali gesti, con quali forme di custodia.

L’approccio muove dalle intuizioni del più recente dibattito sulla museologia contemporanea, secondo cui gli oggetti non hanno valore intrinseco ma acquistano significato nell’interazione: trasformare il museo da un contenitore statico di memorie a un laboratorio di senso condiviso, una forma per la comunità di rispecchiarsi e continuare ad immaginare nuovi futuri.

La seconda edizione di Embodied Grounds si articola attorno a due luoghi, diversi per storia e funzione, che diventano p...
04/09/2026

La seconda edizione di Embodied Grounds si articola attorno a due luoghi, diversi per storia e funzione, che diventano parte integrante del percorso di ricerca e formazione.

Le Barchesse Colloredo di Sambruson di Dolo (VE) ospitano la residenza e le attività formative della Summer School. Il complesso rurale settecentesco, censito dall’Istituto Regionale Ville Venete, conserva la morfologia tipica della campagna veneta: un corpo centrale affiancato da due barchesse disposte a corte. L’area, coltivata fin dal Seicento, divenne nell’Ottocento un centro produttivo legato alla cerealicoltura, alla bachicoltura e all’allevamento. Oggi la corte conserva le tracce di questa storia e, attraverso nuove funzioni culturali ed educative, torna a essere luogo di incontro, permanenza e condivisione.

Villa Dotti, a Dolo, è uno spazio recentemente ristrutturato e non ancora inaugurato nel suo nuovo assetto. Al suo interno è attualmente conservato il fondo Vanuzzo, l’archivio personale dell’insegnante che negli anni Cinquanta condusse i ritrovamenti archeologici nel territorio di Sambruson. Durante Embodied Grounds, la Villa entrerà a far parte del percorso di ricerca, mettendo in relazione il patrimonio conservato con nuove pratiche di interpretazione e attivazione.

In linea con la metodologia di Humus, i luoghi non sono semplici contenitori delle attività, ma co-agenti del processo: portano con sé storie, memorie e trasformazioni e diventano spazi di convivenza capaci di attivare relazioni, accogliere pratiche site-specific e generare nuove letture del territorio.


𝗔𝗰𝗰𝗮𝗱𝗲𝗺𝗶𝗮 𝗕𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗔𝗿𝘁𝗶 𝗩𝗲𝗻𝗲𝘇𝗶𝗮

Embodied Grounds si sviluppa tra Sambruson e Dolo, in provincia di Venezia, in un territorio segnato dall’acqua, dal lav...
02/09/2026

Embodied Grounds si sviluppa tra Sambruson e Dolo, in provincia di Venezia, in un territorio segnato dall’acqua, dal lavoro agricolo e da una lunga stratificazione culturale.

Abitata fin dall’epoca preromana, l’area fu successivamente attraversata da importanti vie di comunicazione, come la via Annia e il Medoacus Major, l’attuale Brenta, che ne fecero un nodo di scambi e insediamenti. Nella Tabula Peutingeriana Sambruson compare con il toponimo Maio Medoaco, con l’indicazione di una statio, punto di sosta lungo le vie di percorrenza e di scambio. Nei secoli successivi il territorio fu oggetto di contese fra Padova e Venezia e conobbe profonde trasformazioni legate alla gestione delle acque e allo sviluppo agricolo.

A questa storia si sovrappongono stratificazioni più recenti: le bonifiche e lo spostamento dei canali, il rischio idrogeologico, l’archeologia industriale della cava d’argilla e della fornace, i mestieri agricoli, i gelsi e la bachicoltura.

La ricerca condotta a partire dalla scorsa edizione di Embodied Grounds, che procede quest’anno, ha individuato cinque nuclei di lavoro: l’Antiquarium di Sambruson; i luoghi della residenza e della restituzione, le Barchesse Colloredo e Villa Dotti; il paesaggio nella sua dimensione espansa; le memorie orali e affettive messe a disposizione dagli abitanti coinvolti; le trasformazioni in atto e le forme attraverso cui il territorio immagina e costruisce il proprio futuro.

Queste dimensioni sono tra loro interconnesse e restituiscono una concezione del patrimonio che non è soltanto un fatto istituzionale, ma qualcosa di vivo che continua a esistere e trasformarsi attraverso memorie, pratiche, relazioni e forme di trasmissione, contribuendo al tempo stesso a immaginare e costruire il futuro del territorio.

È all’interno di questa trama che si innesteranno le pratiche artistiche situate sviluppate durante la Summer School.

Embodied Grounds 2026 • Seconda edizione7-13 settembre 2026Barchesse Colloredo, Sambruson di Dolo (VE)In un tempo attrav...
26/08/2026

Embodied Grounds 2026 • Seconda edizione

7-13 settembre 2026
Barchesse Colloredo, Sambruson di Dolo (VE)

In un tempo attraversato da crisi ecologiche, trasformazioni profonde e fratture sociali, diventa sempre più urgente interrogare il ruolo dell’arte nella costruzione di relazioni significative con i luoghi e le comunità, esplorandone la capacità di generare nuove forme di conoscenza, immaginazione e appartenenza.

Humus Interdisciplinary presenta Embodied Grounds 2026, seconda edizione della Summer School intensiva di ricerca e formazione sulle pratiche artistiche situate, realizzata in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Venezia.

Dal 7 al 13 settembre, nove studenti e studentesse vivranno e lavoreranno insieme tra Sambruson e Dolo, attraversando un territorio fatto di paesaggi d’acqua, memorie, archivi, patrimoni archeologici, saperi e relazioni. Le Barchesse Colloredo saranno il luogo della residenza e il punto di partenza di un percorso che si apre all’incontro diretto con abitanti, associazioni, istituzioni e custodi del patrimonio locale.

Attraverso l’apprendimento e la sperimentazione di una metodologia interdisciplinare, i partecipanti saranno accompagnati a leggere le relazioni che danno forma a un territorio, riconoscerne risorse, tensioni e possibilità e sviluppare strumenti per abitare e gestire il cambiamento, trasformandolo in occasione di ricerca, immaginazione e azione condivisa.

Embodied Grounds è parte delle attività promosse dall’Accademia di Belle Arti di Venezia nell’ambito di
PRISMA, programma dedicato al benessere psicofisico di studenta e alla promozione di un’università più sensibile, cooperativa e inclusiva, con il finanziamento del Ministero dell’Università e della
Ricerca (Avviso Proben).

Ministero dell’Università e della Ricerca 𝗔𝗰𝗰𝗮𝗱𝗲𝗺𝗶𝗮 𝗕𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗔𝗿𝘁𝗶 𝗩𝗲𝗻𝗲𝘇𝗶𝗮

Direzione artistica e progettazione: Marco Maria Zanin

Team Embodied Grounds

Marco Maria Zanin
Michele Romanelli
Alessia Delli Rocioli
Davide Pegoraro

Team Docenti

Matteo de Mayda
Sei Iturriaga Sauco
LAMA atelier

Giovanni Paolin
Michele Romanelli
ilaria turba
Marco Maria Zanin

Progetto grafico Simone Cavallin

Fotografia Giada Paoloni

Location

🌱 𝐇𝐮𝐦𝐮𝐬 𝐢𝐧𝐯𝐢𝐭𝐚 - 𝐎𝐬𝐜𝐚𝐫 𝐅𝐨𝐫𝐦𝐚𝐜𝐢𝐨 Per questo nuovo incontro di Humus Invita, l’artista messicano Óscar Formacio presenta 𝐈...
15/07/2026

🌱 𝐇𝐮𝐦𝐮𝐬 𝐢𝐧𝐯𝐢𝐭𝐚 - 𝐎𝐬𝐜𝐚𝐫 𝐅𝐨𝐫𝐦𝐚𝐜𝐢𝐨

Per questo nuovo incontro di Humus Invita, l’artista messicano Óscar Formacio presenta 𝐈𝐦𝐚𝐠𝐢𝐧𝐚𝐫 𝐒𝐞𝐦𝐢𝐥𝐥𝐚𝐬, un’azione artistica e partecipativa pensata in dialogo con l’𝐀𝐧𝐠𝐮𝐫𝐢𝐚𝐫𝐚 𝐃𝐚 𝐆𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐧𝐢, l’ultima anguriara storica di Padova.

A partire da un gesto semplice e quotidiano – condividere un’anguria – Imaginar Semillas apre una riflessione sullo spazio popolare come luogo di relazione, convivenza e costruzione della comunità. Un invito a interrogarsi su come i nostri corpi, le memorie, i gesti e le pratiche quotidiane contribuiscano a mantenere vivi questi luoghi, a generare nuove relazioni e a trasmetterne il significato nel tempo.

Nel corso dell’incontro, i semi dell’anguria diventeranno il punto di partenza per raccogliere storie, memorie e possibilità. Vi invitiamo a prendere parte a questa costellazione di esperienze, da cui nascerà un gesto collettivo, capace di rendere visibili le connessioni che legano persone, luoghi e immaginari.

📍 Anguriara Da Giovanni – Porta Savonarola, Padova
📅 Venerdì 24 luglio
🕢 Ore 19.30

L’evento è gratuito, aperto a tutte e tutti, e una fetta di anguria sarà offerta ad ogni partecipante.
I posti sono limitati ed è richiesta la prenotazione: inviateci un messaggio privato per riservare il vostro posto.

La lingua dell’incontro sarà l’italiano, con qualche incursione messicana 🇲🇽

Condividiamo alcuni frammenti di un momento speciale: la restituzione pubblica della Summer School ‘Embodied Grounds. Pr...
09/11/2025

Condividiamo alcuni frammenti di un momento speciale: la restituzione pubblica della Summer School ‘Embodied Grounds. Pratiche artistiche situate tra corpo, territorio e comunità’.

È stato un tempo prezioso di incontro e riflessione, in cui — insieme agli invitati e alla comunità di Sambruson di Dolo — abbiamo potuto sperimentare come l’arte contemporanea possa farsi spazio e occasione generativa: per ampliare lo sguardo sul contesto che ci circonda, per riconoscere i modi in cui vi apparteniamo, e per riscoprire, collettivamente, ciò che ha valore e ciò che può continuare a produrre un senso condiviso.

È stato bello percepire negli occhi di tutti quell’affetto e quella gratitudine che si trasformano nel desiderio di continuare a costruire insieme. Ritrovarci in un’aia dove un tempo si lavoravano i prodotti della terra, oggi divenuta un’agorà viva, ci ha fatto sentire quanto la cultura possa essere terreno fertile per rigenerare relazioni, nutrire la comunità e intrecciare il presente con le sue radici.

Embodied Grounds è parte delle attività promosse dall’Accademia di Belle Arti di Venezia nell’ambito di
PRISMA - Promuovere Risorse Individuali e Sociali nel Mondo Accademico, programma dedicato al benessere psicofisico di studenta e alla promozione di un’università più sensibile, cooperativa e inclusiva, con il finanziamento del Ministero dell’Università e della
Ricerca (Avviso PRO-BEN).

* Direzione artistica e ideazione:
* Direzione metodologica: .romanelli.98
* Tutor:
* Logistica e produzione:
* Referente per Accademia di Belle Arti di Venezia
* A cura di Humus Interdisciplinary

Partecipanti:
.iaaaa.studio .art

Foto


Indirizzo

Dolo
30031

Sito Web

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