Humus Interdisciplinary

Humus Interdisciplinary Humus is an interdisciplinary platform that invites international artists to offer a new reading to local identities through contemporary art

Condividiamo alcuni frammenti di un momento speciale: la restituzione pubblica della Summer School ‘Embodied Grounds. Pr...
09/11/2025

Condividiamo alcuni frammenti di un momento speciale: la restituzione pubblica della Summer School ‘Embodied Grounds. Pratiche artistiche situate tra corpo, territorio e comunità’.

È stato un tempo prezioso di incontro e riflessione, in cui — insieme agli invitati e alla comunità di Sambruson di Dolo — abbiamo potuto sperimentare come l’arte contemporanea possa farsi spazio e occasione generativa: per ampliare lo sguardo sul contesto che ci circonda, per riconoscere i modi in cui vi apparteniamo, e per riscoprire, collettivamente, ciò che ha valore e ciò che può continuare a produrre un senso condiviso.

È stato bello percepire negli occhi di tutti quell’affetto e quella gratitudine che si trasformano nel desiderio di continuare a costruire insieme. Ritrovarci in un’aia dove un tempo si lavoravano i prodotti della terra, oggi divenuta un’agorà viva, ci ha fatto sentire quanto la cultura possa essere terreno fertile per rigenerare relazioni, nutrire la comunità e intrecciare il presente con le sue radici.

Embodied Grounds è parte delle attività promosse dall’Accademia di Belle Arti di Venezia nell’ambito di
PRISMA - Promuovere Risorse Individuali e Sociali nel Mondo Accademico, programma dedicato al benessere psicofisico di studenta e alla promozione di un’università più sensibile, cooperativa e inclusiva, con il finanziamento del Ministero dell’Università e della
Ricerca (Avviso PRO-BEN).

* Direzione artistica e ideazione:
* Direzione metodologica: .romanelli.98
* Tutor:
* Logistica e produzione:
* Referente per Accademia di Belle Arti di Venezia
* A cura di Humus Interdisciplinary

Partecipanti:
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Foto


𝗢𝗵 𝗰𝗶𝗺𝗲𝗹𝗶 𝗽𝗮𝗿𝗹𝗮𝗻𝘁𝗶𝗽𝗶𝘂' 𝗰𝗵𝗲 𝗽𝗮𝗿𝗼𝗹𝗲!📍 Barchesse Colloredo, Sambruson di Dolo🗓️ Domenica 19 ottobre, ore 11.00-18.00Siamo f...
16/10/2025

𝗢𝗵 𝗰𝗶𝗺𝗲𝗹𝗶 𝗽𝗮𝗿𝗹𝗮𝗻𝘁𝗶
𝗽𝗶𝘂' 𝗰𝗵𝗲 𝗽𝗮𝗿𝗼𝗹𝗲!

📍 Barchesse Colloredo, Sambruson di Dolo
🗓️ Domenica 19 ottobre, ore 11.00-18.00

Siamo felici di invitarvi alla restituzione pubblica della Summer School ‘Embodied Grounds. Pratiche Artistiche Situate tra Corpo, Territorio e Comunità’ realizzata da Humus Interdisciplinary in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Venezia, nell’ambito del progetto PRISMA, promosso dal Ministero dell’Università e della Ricerca.

Per una settimana, studenti e studentesse hanno abitato le Barchesse Colloredo come uno spazio di ricerca condivisa tra arte, corpo e territorio, esplorando la dimensione relazionale e generativa del fare artistico.

La restituzione – dal titolo “Oh cimeli parlanti più che parole” – sarà un momento di condivisione aperto, nato dagli spunti emersi nel lavoro sul territorio e nella ricerca intorno all’Antiquarium di Sambruson, piccolo museo archeologico ricco di memorie, oggetti e storie custodite.

Un’occasione per restituire al paesaggio le tracce, le risonanze e le relazioni emerse nel corso di questa esperienza collettiva.

Per l’occasione sarà presentata la fanzine che raccoglie testimonianze e riflessioni dalla Summer School.




Docenti:

lameirao


romanelli.98 severi surian

Partecipanti:





iaaaa.studio

art

Progettazione e direzione artistica:



Direzione metodologica:
romanelli.98

Tutor:



Produzione e logistica:



Referente per l’Accademia di Belle Arti:

Embodied Grounds – Diario - Giorno 6Conduce la giornata Giorgia Severi, artista visiva la cui ricerca si muove tra ecolo...
13/10/2025

Embodied Grounds – Diario - Giorno 6

Conduce la giornata Giorgia Severi, artista visiva la cui ricerca si muove tra ecologia, archivio e territori in trasformazione. La mattina è dedicata alla presentazione del suo lavoro, maturato in contesti geografici e culturali diversi, spesso a stretto contatto con comunità locali e ambienti naturali fragili.
Attraverso immagini, racconti e strumenti di lettura ambientale, Severi introduce una metodologia partecipativa per analizzare e “scomporre” il paesaggio: un lavoro che intreccia geologia, botanica, storia e pratiche culturali, orientato alla costruzione di uno sguardo consapevole sul contesto in cui si opera.

Nel pomeriggio, il gruppo lavora nel giardino delle Barchesse Colloredo con l’argilla come strumento di ascolto e traccia. Attraverso calchi, impronte e gesti collettivi, prende forma un’opera corale che restituisce frammenti dell’architettura e della memoria del luogo.

L’esercitazione si chiude con una riflessione aperta sul ruolo dell’arte nella cura dei territori, a partire dal concetto di “paesaggio fantasma”, cuore della visione ecopolitica dell’artista.



Embodied Grounds – Diario - Giorno 5La giornata è guidata da Elena Mazzi, artista visiva, con un focus su pratiche carto...
11/10/2025

Embodied Grounds – Diario - Giorno 5

La giornata è guidata da Elena Mazzi, artista visiva, con un focus su pratiche cartografiche, ecologie relazionali e processi di scambio interdisciplinare. Il lavoro si articola tra momenti di presentazione, dialogo e sperimentazione pratica.

In mattinata Mazzi ha condiviso alcune delle sue ricerche recenti, in cui la mappa diventa uno strumento narrativo, critico e situato. A seguire, i partecipanti hanno avuto spazio per presentare e discutere le proprie pratiche artistiche e di ricerca. Il confronto ha favorito la costruzione di un terreno comune di ascolto, attraversato da domande condivise sul ruolo dell’arte nei processi ecologici e politici.

Nel pomeriggio ci si è spostati all’Antiquarium di Sambruson, dove i reperti archeologici sono diventati punto di partenza per esercizi di osservazione e mappatura ispirati a Specie di spazi di Georges Perec.

Le cartografie prodotte, ibride e sperimentali, hanno cercato di attivare nuove letture della collezione museale: non solo come traccia del passato, ma come materia viva capace di generare relazioni, narrazioni e immaginari futuri.



Embodied Grounds – Diario - Giorno 4La giornata è condotta da Rachele Maistrello, artista visiva, con il laboratorio “Ar...
08/10/2025

Embodied Grounds – Diario - Giorno 4

La giornata è condotta da Rachele Maistrello, artista visiva, con il laboratorio “Archivi fantastici e rebus narratvi”. Il lavoro ruota attorno al tema del fantasticare come pratica critica e generativa, capace di attivare archivi immaginari a partire da una relazione sensibile con il contesto.

La mattina è dedicata a un inquadramento teorico e alla condivisione del progetto Green Diamond, sviluppato all’interno di una fabbrica nucleare dismessa nei sobborghi di Pechino. Il racconto mette in evidenza il potenziale narrativo delle immagini, il rapporto tra documentazione e invenzione, e il ruolo dell’archivio come forma aperta e in continua trasformazione.

Nel pomeriggio, Maistrello raccoglie storie e materiali insieme a Gianni Lazzari, approfondendo il legame tra memoria orale e patrimonio locale. A partire da questa ricognizione e da una selezione di fonti visive e d’archivio, si apre uno spazio di esplorazione del paesaggio narrativo che circonda le Barchesse Colloredo e l’Antiquarium di Sambruson.

La giornata si conclude con la lettura collettiva di un estratto dal Dialogo sulla fantasia di Gianni Celati, che diventa occasione per politicizzare l’atto di fantasticare: non fuga né decorazione, ma pratica concreta di resistenza immaginativa. In un tempo in cui la realtà è spesso ridotta a cronaca e calcolo, il fantasticare riapre margini, rimette in circolo domande, restituisce al pensiero la possibilità di inventare forme di relazione con il mondo.




Embodied Grounds – Diario - Giorno 3 La giornata si apre con un laboratorio condotto da Agnese Polloni, psicologa, danza...
06/10/2025

Embodied Grounds – Diario - Giorno 3

La giornata si apre con un laboratorio condotto da Agnese Polloni, psicologa, danza-movimento terapeuta e pedagogista. Il lavoro si svolge tra la Barchessa e l’Antiquarium, e si sviluppa a partire da pratiche somatiche orientate all’ascolto corporeo e all’attivazione sensoriale.

Attraverso esercizi individuali e di gruppo, Agnese introduce un approccio embodied al movimento come forma di esplorazione del sé e dello spazio. Il corpo viene inteso come territorio vivo, archivio di esperienze e canale percettivo. A partire dai Tuning Scores di Lisa Nelson, si lavora sull’interazione tra corpo e ambiente, sul dialogo tra gesto e paesaggio, aprendo a una danza eco-centrata, sensibile ai ritmi e alle presenze del contesto. Il laboratorio si conclude con una fase di integrazione grafica dell’esperienza.

Nel pomeriggio, Martha Lameirão propone il laboratorio “Modellare il luogo: pratiche di ascolto e di trasformazione”. Il lavoro con l’argilla diventa un modo per entrare in relazione con il territorio attraverso il gesto manuale. La materia, con la sua plasticità, viene usata come strumento per tradurre suggestioni, memorie e percezioni raccolte nel paesaggio. Ogni forma modellata diventa traccia di un passaggio, di un dialogo temporaneo tra corpo, luogo e comunità. Il laboratorio intreccia pratica artistica, esplorazione e riflessione, offrendo ai partecipanti la possibilità di restituire una presenza situata, personale e condivisa.






𝗘𝗺𝗯𝗼𝗱𝗶𝗲𝗱 𝗚𝗿𝗼𝘂𝗻𝗱𝘀 - 𝗗𝗶𝗮𝗿𝗶𝗼 - 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗻𝗼 𝟮La giornata si apre con un intervento di Irene Biolchini, curatrice indipendente, ch...
04/10/2025

𝗘𝗺𝗯𝗼𝗱𝗶𝗲𝗱 𝗚𝗿𝗼𝘂𝗻𝗱𝘀 - 𝗗𝗶𝗮𝗿𝗶𝗼 - 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗻𝗼 𝟮

La giornata si apre con un intervento di Irene Biolchini, curatrice indipendente, che riflette sul ruolo del curatore come figura di ricerca e creazione.
Il contributo, dal titolo “Curatela e Ricerca-Creazione: Il curatore come ricercatore e creatore tra territorio, arte e resistenza culturale”, propone una visione della curatela come pratica situata, in dialogo costante con artisti, contesti e memorie locali.

A partire da esperienze sul campo, Biolchini introduce la curatela come forma di co-creazione e come dispositivo capace di attivare riflessione critica e trasformazione. Il legame con il territorio – geologico, storico, sociale – è centrale: la ceramica, nella sua dimensione artigianale e collettiva, diventa materiale vivo per interrogare le relazioni tra arte, memoria e sostenibilità. Il curatore, in questo quadro, assume una funzione di ascolto e di responsabilità verso il presente.

Nel pomeriggio, Alessio Surian, psicologo e pedagogista, propone una riflessione sul concetto di risonanza come chiave per comprendere le dinamiche relazionali e i processi di apprendimento collettivo.

Attraverso immagini provenienti dalla fisica e dall’astronomia, introduce la distinzione tra risonanza reattiva e risonanza sincrona, per esplorare come le relazioni possano generare un’oscillazione reciproca capace di trasformare i contesti.
Il lavoro si sviluppa in forma esperienziale: esercizi sul corpo aprono uno spazio di ascolto profondo di sé e dell’ambiente circostante, creando le condizioni per una percezione più porosa del contesto.

A seguire, una camminata sonora nei dintorni delle Barchesse Colloredo invita a esplorare il paesaggio attraverso l’udito, come pratica di sintonizzazione con il ritmo dei luoghi.






surian

Indirizzo

Dolo
30031

Sito Web

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