Fondazione Giancarlo Pallavicini Onlus Umanitaria e Culturale

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Fondazione Giancarlo Pallavicini Onlus Umanitaria e Culturale Valorizzazione dei beni culturali e dell'ambiente, sostegno all'arte e alla scienza e intervento umanitario.

28/05/2026

È dedicata a Giovanni Gastel, uno dei grandi creatori di immagini dell’ultimo mezzo secolo, la mostra «Rewind», curata da Uberto Frigerio, a Palazzo Citterio, a Milano, fino al 26 luglio.

Giovedì 23 Aprile 2026 si sono  svolti incontri al Liceo Majorana di Desio e nella Sala Conferenze del Banco di Desio e ...
29/04/2026

Giovedì 23 Aprile 2026 si sono svolti incontri al Liceo Majorana di Desio e nella Sala Conferenze del Banco di Desio e della Brianza, promossi dalla Fondazione Giancarlo Pallavicini Ente Filantropico ETS, con ospite il famoso scienziato Federico Faggin, inventore del microprocessore e del touchscreen. Partendo dal quesito "Può una macchina avere coscienza?" il professor Faggin ha esposto le motivazioni del suo diniego, pienamente condivise dal professor Pallavicini, anche con riferimento all'etica e al bene comune. Le riunioni, introdotte dalla professoressa Mariella Rauseo, hanno animato un ampio dibattito, a conferma dell'attualità dell'argomento trattato, come può evincersi dalla nota giornalistica qui di seguito riprodotta.

Lunedì 9 Febbraio sono stato ospite della Presidente del Movimento dei Focolari Margaret Karram, nella sua casa di Rocca...
13/02/2026

Lunedì 9 Febbraio sono stato ospite della Presidente del Movimento dei Focolari Margaret Karram, nella sua casa di Rocca di Papa, unitamente al copresidente Jesus Morane ad alcuni consiglieri, tra i quali Vita Zanolini, nota anche per l'impegno professionale al Santuario di Loppiano. E' stata pure l'occasione per un approfondimento riguardante "Moyi Mwa Ntongo" di Kinshasa, ospedale che svolge attività anche preventiva in favore della salute della popolazione congolese. Questo ospedale è stato avviato ad iniziativa di tre benefattori, poi costituiti nell'attuale Fondazione Giancarlo Pallavicini Ente Filantropico ETS. Erano pure presenti S.E. Monsignor Vincenzo Zani, già Bibliotecario e Archivista di Santa Romana Chiesa, e il Dottor Giovanni Gazzaneo, ideatore e a lungo direttore di "Luoghi dell'Infinito" di Avvenire.

25/11/2025

Questa la pergamena con la Motivazione del Premio “Empedocle” conferito, alla ###I Edizione, dall’Accademia di. Studi Mediterranei di Agrigento al Professor Giancarlo Pallavicini:
Economista, accademico, docente universitario, saggista, pioniere di teorie poi consolidatesi in vari ambiti, dal "marketing" alla “responsabilità sociale d’impresa”, ma, innanzitutto, tenace e profondo assertore di una scienza dell’economia da lui configurata con caratteri innovativi. Ovvero, in grado di relazionarsi alle altre disciplina riguardanti l’uomo e il suo ambiente culturale, sociale e naturale. Inoltre, una scienza dell’economia in cui l’attività d’impresa, pur orientata al mercato e al profitto, non può e non deve dimenticare mai quelle istanze etiche, sociali, culturali e ambientali costituenti obiettivi “non direttamente economici”, ma “in grado di apportare valore all’impresa”. Ecco chi è Giancarlo Pallavicini, uno scienziato dell’economia, ma pure un umanista, apprezzato consigliere di statisti e diplomatici, un uomo che si è sempre preoccupato di far coniugare la libertà di mercato con l’attenzione al bene comune.
Classe 1931, nativo di Desio, il paese di Pio XI, Papa Ratti, dagli anni ‘50 ai ‘70 è stato attivo in Banca Cariplo e come docente universitario, autore di saggi di carattere economico e finanziario, editorialista de «ll Sole24Ore»; un periodo, questo, che lo ha visto delineare i primi fondamenti del marketing management, poi sviluppati da Philip Kotler nel 1967, e della responsabilità sociale d’impresa, come pure definire indirizzi diventati riferimento per la normativa nazionale e comunitaria. Negli anni ‘80 via via è stato nominato alla guida dell’amministrazione di istituzioni finanziarie, consulente di governi, organizzazioni delle Nazioni Unite, imprese, per strategia e finanza. Negli anni ‘90 e 2000 è diventato accademico delle scienze della Federazione Russa. e presidente di organizzazioni internazionali di scienza e cultura continuando a lavorare in questo periodo sulle conseguenze dell’avviata globalizzazione, delle relazioni con la web society e i limiti dei tradizionali modelli interpretativi dell’economia e della società , anche attraverso analisi che lo hanno portato a condividere e promuovere i principi dell’economia di comunione avviata in Brasile, all’inizio degli Anni ’90, dal Movimento dei Focolari di Chiara Lubich.
Davvero importante nella sua biografia il capitolo russo. All'avvio della perestrojka, su invito del governo sovietico, la sua attenzione si è rivolta all'area russa e a metà anni ’80 quello stesso governo lo ha nominato primo consulente occidentale per la perestrojka. Successivamente i vertici della Federazione Russa lo hanno voluto nel Comitato statale per la riforma dell'economia. Ha così lavorato con Gorbacev, Eltsin, e, per i suoi studi sui cicli lunghi di Nicolai Kondratiev, della cui Fondazione internazionale è Vice Presidente, e sull’opera di Pitirim Sorokin, è stato il primo occidentale nominato in Russia accademico delle Scienze e cavaliere della Scienza e dell’Arte nell’Ordine riservato agli accademici. Dal 1992 è presidente dell’Associazione internazionale degli intellettuali e creativi Myr Cultura, della quale è stato fondatore a Mosca, con Alberto Moravia, Mario Rigoni Stern, Umberto Eco ed eminenti personalità della cultura russa e dei paesi dell’Occidente, cui si deve il “Manifesto dei tre”, redatto e firmato da Pallavicini, con i russi Dmitrij Sergeevic Lichačëv e Njcolai Sanvelian, a sostegno di istanze di libertà e di dialogo tra le culture del mondo, ufficialmente presentato al Foro Italico di Roma durante la visita di Gorbacev.
Notevole la sua bibliografia e qui basta citare titoli quali: Banche e ricerche di mercato (1959); Le regole di concorrenza nel trattato istitutivo della C.E.E. nei loro riflessi sull’industria petrolifera (1960); L'armonizzazione fiscale nella C.E.E. con particolare riferimento all’imposta sulla cifra d'affari (1964); Strutture integrate nel sistema distributivo italiano (1969); Il credito industriale (1981); Conferenza sui servizi (1989); L'impresa e i mercati esteri - l’Urss (1990); La teoria dei cicli lunghi dell'economia secondo Kondratiev e l'informatica e la comunicazione (1996); I limiti ambientali dell'agire economico (1997); La nuova era globale suggerisce una verifica dell'economia e della finanza nella dottrina e nella prassi (2000); Sirven nuevos mensajes y reglas a la globalización (L’Avana, 2000); La nuova era globale, in Return of Pitirim Sorokin (Mosca, 2001); A review of current economic and financial doctrine and practice (Frankfurt, 2009), e si potrebbe continuare……
Altrettanto lungo l’elenco dei suoi interventi in sedi prestigiose in tutto il mondo: eventi scientifici e culturali, alcuni esempi: "I limiti ambientali dell'agire economico", in ONU/Unesco, Terzo Congresso Mondiale Zeri, Jakarta, 1997; "La nuova era globale suggerisce una verifica dell'economia e della finanza nella dottrina e nella prassi”, Fondazione Vaticana Centesimus Annus-Pro Pontificie, Convegno internazionale "Etica e Finanza", Città del Vaticano, 2000; "Sirven nuevos mensajes y reglas a la globalizacion", in III Encuentro Internacional de econonistas, "Globalizacion y problemas del desarrollo", La Habana, 2000: "The limits of the Russian way to the market and of globalization of the economy", in "Return of Pitirim Sorokin", Edited by S.Kravchenko and N.Pokrovsky, Mosca, 2001;Libertà e Responsabilità: un paradigma strategico nell'era globale", in "Evoluzione e prospettive delle trasformazioni sociali", V Conferenza Scientifica Internazionale Kondratiev, San Pietroburgo, 2004; "A revieux of current economic and financial doctrine and pratice", Shiller Institute Conference, "Rebuilding the World Economy after the Sistemic Crisis", Frankfurt area, 21,22 February 2009; "Il bello della perestroika è tutto svanito?", in "Incontro di fine estate", Banque Cramer, Lugano, 8 settembre 2021.
Non possiamo in questa sede dimenticare la sua partecipazione ai Convegni dell’Accademia di Studi Mediterranei, a partire dalla relazione in “Marconi: una discontinuità nel comunicare” (1995), alla presidenza di sessioni e alla relazione in ”Universalità dei media, diversità di culture e di valori, unità dell’uomo” (1996), nonché alle numerose partecipazioni successive.
Forse, però anche in questa sede è ancor più interessante ricordare che nel 2016 Pallavicini ha costituito una Fondazione Onlus, ora Ente Filantropico ETS, e un'Associazione Umanitaria e Culturale, per sostenere iniziative già da lui avviate in Italia e all'estero e condurre studi e ricerche su nuovi modelli di sviluppo dell'economia e della società. La Fondazione Giancarlo Pallavicini è uno dei tre soci che hanno costituito la Fondazione Treccani Cultura ed è rappresentata nel suo CdA, come lo è in quello della Fondazione per i beni e le attività culturali e artistiche della Chiesa, presso il Dicastero per la Cultura e l’Educazione, col quale egli collabora come Presidente del Gruppo di Patronage.
Nell’ambito della Fondazione Centesimus Annus Pro Pontifice della quale è socio mecenate, ha
assunto a suo carico l’edizione 2024 dell’Alta Scuola di Dottrina Sociale della Chiesa, che ha lo scopo di diffondere tale dottrina nell’attività economica e contribuire all’azione caritativa direttamente svolta da Papa Francesco. Collabora attivamente al Cortile dei Gentili del Cardinale Ravasi e, con L’Associazione SFERA Onlus di Brescia, all’iniziativa Maison de Paix di Kikwit avviata nella R.D. Congo da Sua Eccellenza Monsignor Vincenzo Zani. Tale collaborazione ha addotto nel 2024 alla costituzione della Fondazione SFERA ETS, con l’Università Cattolica di Milano, la Fondazione Giancarlo Pallavicini ETS, l’Ospedale Poliambulanza, primario ente della sanità bresciana, e l’Associazione SFERA Onlus, per ulteriormente studiare e sviluppare iniziative di cooperazione internazionale nell’ambito educativo, scolastico, della formazione professionale e dell’ assistenza medica, peraltro già operanti presso la Maison de Paix di Kikwit. Sempre in Congo, oltre ad avere avviato e sostenuto l’ospedale Moyi mwa Ntongo di Kinshasa, compreso l’avvio della costruzione del nuovo corpo centrale, collabora con il Centro medico Mon Ami Guelord, che ha costituito di propria iniziativa il Fondo Giancarlo Pallavicini per il monitoraggio della salute degli anziani, e sostiene iniziative in Burundi ed in altre aree del continente africano, nonché in Asia (Nepal) e America Latina (Brasile), in collaborazione con enti umanitari.

10/11/2025

Il 16 e 17 Ottobre si è svolto il Convegno “Cultura dell’incontro per un patto di civiltà. Nuovi scenari della cooperazione internazionale”, indetto dall’Università Cattolica di Milano e dalla Fondazione Sfera - della quale la nostra Fondazione e uno dei tre costituenti - in collaborazione con LUMSA University Africa Center. Al termine dell'evento, col quale si concludeva il Festival Internazionale dell’Educazione, correlato al “Piano Mattei”, nel Salone Vanvitelliano di Piazza della Loggia di Brescia, la Rettrice dell’Università milanese, prof. Elena Beccalli, mi ha conferito un riconoscimento per “l’impegno scientifico e formativo” a favore della Cooperazione Internazionale
Un analogo riconoscimento è stato conferito a S.E. l’Arcivescovo Vincenzo Zani, già Bibliotecario e Archivista di Santa Romana Chiesa e Presidente della Fondazione costituita lo scorso anno tra l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, la Fondazione Giancarlo Pallavicini Ente Filantropico ETS e l’Ospedale
“Poliambulanza” di Brescia.
Con la nuova Fondazione si è voluto istituzionalizzare e rafforzare la pluriennale collaborazione in atto da tempo per interventi umanitari e culturali nella Repubblica Democratica del Congo: in particolare a Kikwit , ove opera la “Maison de Pax”.
Un modello di "Comunità dell’educazione", attiva con la scuola primaria, che conta 400 alunni, e la formazione professionale per falegnameria, sartoria e attività agricola.
Per l’agricoltura è in programma la creazione di un Istituto scientifico per la ricerca delle forme possibili di sviluppo nelle specificità ambientali dell'area considerata.

20/07/2025

All’incontro tenutosi all’Ospedale PIO XI di Desio giovedì 10 luglio, ad iniziativa del Cobac, Comitato Ovest Brianza A.C., dell’Itituto internazionale di Telemedicina e e della
Fondazione Giancarlo Pallavicini, avente per oggetto la sanità del territorio e il ruolo dell’Ospedale Pio Xi , ha fatto seguito, nel pomeriggio, un “meeting” internazionale sulla tecnologia avanzata e sull’intelligenza artificiale nelle sue applicazioni nell’
ambito della sanità.
In vista di nuovi incontri, ed in particolare di quello in corso ad Assisi oggi, 14 luglio 2025, sul tema della salute nell’umanità, con riferimento alle moderne tecnologie, ho raccomandato ad amici relatori ivi presenti alcune considerazioni sull’importanza di contenere l’autonomo ricorso all’intelligenza artificiale da parte delle singole persone per chiedere consigli su come affrontare il loro problema di salute.
Si tratta di persone che, insufficientemente assistite dal sistema sanitario nazionale, con le sue lunghe liste d’attesa di mesi e, talvolta, di anni, e con i nuovi modelli di organizzazione sul territorio, scarsamente diffusi, e ancora poco efficienti, finiranno
col rivolgersi sempre di più a questo strumento per ottenere immediatamente, pareri e suggerimenti comportamentali, se non addirittura indicazione di terapie.
Argomento che riguarda soprattutto le diffuse categorie dei meno abbienti, che incontrano difficoltà nel ricorso all’intervento medico privato, a pagamento.
Tutto ciò impone un deciso e illuminato potenziamento delle strutture sanitarie pubbliche, difficile da realizzare in tempi brevi e comunque da concepire con modalità diverse da quelle del passato, ancora oggi del tutto prevalenti.
Si impone infatti una nuova concezione del ruolo degli ospedali e dell’intervento di nuove strutture, come, ad esempio, le Case di Comunità.
Ma soprattutto si impongono modelli innovativi di assistenza a domicilio che, avvalendosi di piattaforme informatiche, connettano i cittadini bisognosi di cure a strutture pubbliche in grado di assisterli sin dall’insorgere dei loro problemi e nelle successive e importanti fasi della loro riabilitazione, dopo il superamento delle patologie che li riguardano. In particolare per le persone fragili per gravi patologie o anziane, in rilevante aumento a seguito dell’accresciuta aspettativa di vita e in rapporto alla restante popolazione, anche per il decrescere
demografico e delle nascite.
Oggi, anche chi soffre di gravi patologie oncologiche o altre, una volta dimesso, si trova abbandonato nell’affrontare problemi di riabilitazione che richiedono un’assistenza che va ben oltre le sue capacità, E non può sopperirvi la sola tradizionale assistenza del medico di famiglia, che comunque costituisce la preziosa congiunzione tra l’assistito a domicilio e le strutture di approfondimento e cura specialistica.
In carenza dell’assistenza sanitaria pubblica si svilupperebbe, come accennato in premessa, il ricorso al “fai da te” col supporto dell’intelligenza artificiale, con tutti i rischi che ne conseguirebbero, anche a causa della prevedibile diffusione
di sue applicazioni specializzate in singoli ambiti della sanità, magari connesse con venditori di illusorie guarigioni, di elisir e altre miracolose stranezze.
Situazione alla quale può porre riparo soltanto l’intervento di una sanità pubblica in grado di collegare stabilmente ed assistere correttamente le categorie più fragili e comunque bisognose di cure, unitamente allo svolgimento di una qualificata azione di prevenzione sia generale, sia con riferimento ai singoli territori, anche in connessione con la medicina del lavoro. Ne verrebbero avvantaggiati, in una “visione” non parziale, inidonea a interpretare il rapporto tra la salute e il territorio, la salute dei cittadini, il lavoro nell’attività delle imprese e l’efficacia degli interventi degli operatori nella sanità ai diversi livelli.

Gentile Scienziata Natalia Astra,mi compiaccio con Lei per il Suo qualificato approfondimento di argomenti di interesse ...
20/07/2025

Gentile Scienziata Natalia Astra,

mi compiaccio con Lei per il Suo qualificato approfondimento di argomenti di interesse condiviso, nonché per i Suoi interessanti precedenti culturali e iscritti nel DNA della Sua stirpe, la quale comprende importanti personaggi. Del resto noi tutti dobbiamo considerarci la sintesi del passato dell’umanità, con riferimento anche ai nostri progenitori, dei quali possiamo portare in noi la crescita intellettuale intervenuta dall’origine, grazie pure al loro insegnamento. Ma è necessario impegnarsi, eticamente e con al centro gli altri, altrimenti serviamo soltanto noi stessi, anziché essere partecipi della condivisa contemporaneità, secondo il percorso resoci possibile dal Creatore.
Vorrei intrattenerLa ancora sull’argomento, ma purtroppo gli impegni pregressi non mi lasciano lo spazio necessario per risponderLe in modo adeguato. Come Lei sa io mi occupo soprattutto di economia, non tanto o solo di tipo classico, troppo connessa al solo profitto, ma nelle sue connessioni olistiche, a 360 gradi, con le altre discipline e istanze che pongono al centro l'umanità. Gli aspetti autenticamente storici ne costituiscono l'essenziale riferimento per ogni modello di previsione del futuro, compresi i cicli lunghi (onde di Kondratiev) e la spirale della sviluppo storico della civiltà. A loro aggiungo ora l’interessante Teoria del potere intellettuale degli anni 2020, da Lei accennata nell’ultima e-mail e per la quale Le esprimo i miei complimenti, nell’attesa di conoscerne meglio gli aspetti più rilevanti.
Purtroppo anche questi modelli, come gli altri di più diffuso e comune utilizzo, sono raramente in grado di interpretare gli eventi, anche per l'immediatezza tra un evento e gli effetti che esso produce, a seguito dello sviluppo tecnologico nella comunicazione interattiva. Inoltre, il veloce cambiamento indotto della tecnologia più avanzata e in particolare dell'Intelligenza Artificiale, non accompagnato culturalmente e privo della necessaria mediazione etica che ponga al centro l'umanità, come pure la concentrazione in poche mani di tale sviluppo, rischiano di rendere vana ogni qualificata previsione. Anche l'eccessiva valutazione attribuita oggi all'Intelligenza Artificiale, come "dominus" del pensiero, rispetto all'Intelligenza Umana, tende artatamente a produrre uno svilimento dell'umano, in favore del post umano cui tendono i promotori dello sviluppo tecnologico.
Purtroppo è diffusa opinione che l'umanità abbia realizzato una crescita intellettuale che corrisponde al solo sviluppo tecnologico ad oggi realizzato, cioè all'utilizzo della tecnologia applicata, al suo consumo. Ma non è così, perché la stessa Intelligenza Artificiale, dalla quale possiamo aspettarci anche grandi vantaggi per l'umanità in molti ambiti e particolarmente nella sanità e nell'istruzione, non fa che ripetere e meglio correlare ciò che già fa parte della conoscenza di base e questo è utilissimo. Ma dobbiamo partire dal riconoscere che l'umanità è molto più evoluta nelle scoperte scientifiche di quanto mostra di pensare l’opinione pubblica. Basti considerare che soltanto una minima percentuale dei progressi scientifici realizzati dall’umanità, nei massimi sistemi come nell'infinitesimale, ha avuto un'applicazione pratica. Qualche seria statistica le riporta al solo 5% delle scoperte scientificamente comprovate dalla dimostrabilità oggettiva del metodo galileiano. A prescindere dalla percentuale, oggi forse eccessivamente riduttiva, avendola a suo tempo richiamata in una mia relazione del 23 Settembre 2017 a Palazzo Barolo in un evento promosso dalla Fondazione Centesimus Anno Pro Pontifice, rimane comunque il fatto che l'Intelligenza Artificiale opera soltanto in una piccola parte delle conoscenze dell'umanità, e ciò non giustifica l'eccessiva importanza assegnatale, rispetto all’intelligenza umana, con le sue prerogative uniche, che non possono essere ricondotte alla sola dimensione fisicamente tangibile e che va ben oltre il programmato dell’intelligenza artificiale, verso un “oltre” cui ciascun umano è chiamato.
Anzi alcune scoperte, come la teoria delle stringhe, dimostrabile sulla carta, ma impossibile da comprovare col metodo galileiano, perché occorrerebbe un acceleratore di particelle lungo anni luce, impossibile a realizzarsi con la tecnologia di cui l'umanità oggi dispone, ci fanno pensare che l'umanità oggi si trova alle soglie del mistero e deve abbandonare, almeno in determinati ambiti, la dimostrabilità oggettiva, per proseguire nel suo sviluppo scientifico, andando oltre la fisicità, nel trascendente, del quale ciascun soggetto umano porta i segni che è chiamato a seguire, ove li avverta e lo voglia. Il Creato non è composto della sola dimensione fisicamente tangibile, ma comprende anche tutto ciò che trascende e va oltre tale dimensione per comporre un tutto onnicomprensivo, che per il credente è ispirato a Dio, e che esiste, a prescindere da ogni credenza o non credenza.
Se si considera che, secondo la meccanica quantistica, la cellula di ammoniaca, indipendentemente dalla pressione o dal calore cui è sottoposta, vibra oltre 200.000 volte al secondo, fintanto che non si divide negli elementi che la compongono, e si pone mente a tanti altri spettacolari eventi che si dispiegano nell’infinità dell’universo, noi umani, da esseri autonomamente pensanti non possiamo che inchinarci di fronte alla realtà trascendente cui siamo chiamati a partecipare, riconducendo ai suoi propri limiti l’intelligenza artificiale, che può solo servire l’umanità che l’ha creata ed escludere ad essa la posizione di “dominus” alla quale aspirano i promotori del suo sviluppo, per tornaconto personale inizialmente economico e da qualche anno anche politico, servendosi degli algoritmi per servirsi dell’umanità, anziché porla al centro del suo interesse e servirla.
Spero con questa conclusione di averLe offerto qualche spunto di pensiero utile ad aggiornare la Sua “Teoria del Potere Intellettuale”, che non può e non deve essere ispirata a comportamenti e personaggi pervasi soltanto di illusorio mercantilismo e ancora incapaci di andare “oltre”, ai quali, da credente quale sono, auspico l’illuminazione che soltanto il Creatore, vero e unico protagonista, può donare a loro.
Con questi pensieri, La lascio con un amichevole abbraccio.
Giancarlo Pallavicini

Sito ufficiale di Giancarlo Pallavicini - Economista e manager italiano (n. Desio 1931)

23/03/2025

Sito ufficiale di Giancarlo Pallavicini - Economista e manager italiano (n. Desio 1931)

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Via Fratelli Cervi, 51
Desio
20832

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