25/11/2025
Questa la pergamena con la Motivazione del Premio “Empedocle” conferito, alla ###I Edizione, dall’Accademia di. Studi Mediterranei di Agrigento al Professor Giancarlo Pallavicini:
Economista, accademico, docente universitario, saggista, pioniere di teorie poi consolidatesi in vari ambiti, dal "marketing" alla “responsabilità sociale d’impresa”, ma, innanzitutto, tenace e profondo assertore di una scienza dell’economia da lui configurata con caratteri innovativi. Ovvero, in grado di relazionarsi alle altre disciplina riguardanti l’uomo e il suo ambiente culturale, sociale e naturale. Inoltre, una scienza dell’economia in cui l’attività d’impresa, pur orientata al mercato e al profitto, non può e non deve dimenticare mai quelle istanze etiche, sociali, culturali e ambientali costituenti obiettivi “non direttamente economici”, ma “in grado di apportare valore all’impresa”. Ecco chi è Giancarlo Pallavicini, uno scienziato dell’economia, ma pure un umanista, apprezzato consigliere di statisti e diplomatici, un uomo che si è sempre preoccupato di far coniugare la libertà di mercato con l’attenzione al bene comune.
Classe 1931, nativo di Desio, il paese di Pio XI, Papa Ratti, dagli anni ‘50 ai ‘70 è stato attivo in Banca Cariplo e come docente universitario, autore di saggi di carattere economico e finanziario, editorialista de «ll Sole24Ore»; un periodo, questo, che lo ha visto delineare i primi fondamenti del marketing management, poi sviluppati da Philip Kotler nel 1967, e della responsabilità sociale d’impresa, come pure definire indirizzi diventati riferimento per la normativa nazionale e comunitaria. Negli anni ‘80 via via è stato nominato alla guida dell’amministrazione di istituzioni finanziarie, consulente di governi, organizzazioni delle Nazioni Unite, imprese, per strategia e finanza. Negli anni ‘90 e 2000 è diventato accademico delle scienze della Federazione Russa. e presidente di organizzazioni internazionali di scienza e cultura continuando a lavorare in questo periodo sulle conseguenze dell’avviata globalizzazione, delle relazioni con la web society e i limiti dei tradizionali modelli interpretativi dell’economia e della società , anche attraverso analisi che lo hanno portato a condividere e promuovere i principi dell’economia di comunione avviata in Brasile, all’inizio degli Anni ’90, dal Movimento dei Focolari di Chiara Lubich.
Davvero importante nella sua biografia il capitolo russo. All'avvio della perestrojka, su invito del governo sovietico, la sua attenzione si è rivolta all'area russa e a metà anni ’80 quello stesso governo lo ha nominato primo consulente occidentale per la perestrojka. Successivamente i vertici della Federazione Russa lo hanno voluto nel Comitato statale per la riforma dell'economia. Ha così lavorato con Gorbacev, Eltsin, e, per i suoi studi sui cicli lunghi di Nicolai Kondratiev, della cui Fondazione internazionale è Vice Presidente, e sull’opera di Pitirim Sorokin, è stato il primo occidentale nominato in Russia accademico delle Scienze e cavaliere della Scienza e dell’Arte nell’Ordine riservato agli accademici. Dal 1992 è presidente dell’Associazione internazionale degli intellettuali e creativi Myr Cultura, della quale è stato fondatore a Mosca, con Alberto Moravia, Mario Rigoni Stern, Umberto Eco ed eminenti personalità della cultura russa e dei paesi dell’Occidente, cui si deve il “Manifesto dei tre”, redatto e firmato da Pallavicini, con i russi Dmitrij Sergeevic Lichačëv e Njcolai Sanvelian, a sostegno di istanze di libertà e di dialogo tra le culture del mondo, ufficialmente presentato al Foro Italico di Roma durante la visita di Gorbacev.
Notevole la sua bibliografia e qui basta citare titoli quali: Banche e ricerche di mercato (1959); Le regole di concorrenza nel trattato istitutivo della C.E.E. nei loro riflessi sull’industria petrolifera (1960); L'armonizzazione fiscale nella C.E.E. con particolare riferimento all’imposta sulla cifra d'affari (1964); Strutture integrate nel sistema distributivo italiano (1969); Il credito industriale (1981); Conferenza sui servizi (1989); L'impresa e i mercati esteri - l’Urss (1990); La teoria dei cicli lunghi dell'economia secondo Kondratiev e l'informatica e la comunicazione (1996); I limiti ambientali dell'agire economico (1997); La nuova era globale suggerisce una verifica dell'economia e della finanza nella dottrina e nella prassi (2000); Sirven nuevos mensajes y reglas a la globalización (L’Avana, 2000); La nuova era globale, in Return of Pitirim Sorokin (Mosca, 2001); A review of current economic and financial doctrine and practice (Frankfurt, 2009), e si potrebbe continuare……
Altrettanto lungo l’elenco dei suoi interventi in sedi prestigiose in tutto il mondo: eventi scientifici e culturali, alcuni esempi: "I limiti ambientali dell'agire economico", in ONU/Unesco, Terzo Congresso Mondiale Zeri, Jakarta, 1997; "La nuova era globale suggerisce una verifica dell'economia e della finanza nella dottrina e nella prassi”, Fondazione Vaticana Centesimus Annus-Pro Pontificie, Convegno internazionale "Etica e Finanza", Città del Vaticano, 2000; "Sirven nuevos mensajes y reglas a la globalizacion", in III Encuentro Internacional de econonistas, "Globalizacion y problemas del desarrollo", La Habana, 2000: "The limits of the Russian way to the market and of globalization of the economy", in "Return of Pitirim Sorokin", Edited by S.Kravchenko and N.Pokrovsky, Mosca, 2001;Libertà e Responsabilità: un paradigma strategico nell'era globale", in "Evoluzione e prospettive delle trasformazioni sociali", V Conferenza Scientifica Internazionale Kondratiev, San Pietroburgo, 2004; "A revieux of current economic and financial doctrine and pratice", Shiller Institute Conference, "Rebuilding the World Economy after the Sistemic Crisis", Frankfurt area, 21,22 February 2009; "Il bello della perestroika è tutto svanito?", in "Incontro di fine estate", Banque Cramer, Lugano, 8 settembre 2021.
Non possiamo in questa sede dimenticare la sua partecipazione ai Convegni dell’Accademia di Studi Mediterranei, a partire dalla relazione in “Marconi: una discontinuità nel comunicare” (1995), alla presidenza di sessioni e alla relazione in ”Universalità dei media, diversità di culture e di valori, unità dell’uomo” (1996), nonché alle numerose partecipazioni successive.
Forse, però anche in questa sede è ancor più interessante ricordare che nel 2016 Pallavicini ha costituito una Fondazione Onlus, ora Ente Filantropico ETS, e un'Associazione Umanitaria e Culturale, per sostenere iniziative già da lui avviate in Italia e all'estero e condurre studi e ricerche su nuovi modelli di sviluppo dell'economia e della società. La Fondazione Giancarlo Pallavicini è uno dei tre soci che hanno costituito la Fondazione Treccani Cultura ed è rappresentata nel suo CdA, come lo è in quello della Fondazione per i beni e le attività culturali e artistiche della Chiesa, presso il Dicastero per la Cultura e l’Educazione, col quale egli collabora come Presidente del Gruppo di Patronage.
Nell’ambito della Fondazione Centesimus Annus Pro Pontifice della quale è socio mecenate, ha
assunto a suo carico l’edizione 2024 dell’Alta Scuola di Dottrina Sociale della Chiesa, che ha lo scopo di diffondere tale dottrina nell’attività economica e contribuire all’azione caritativa direttamente svolta da Papa Francesco. Collabora attivamente al Cortile dei Gentili del Cardinale Ravasi e, con L’Associazione SFERA Onlus di Brescia, all’iniziativa Maison de Paix di Kikwit avviata nella R.D. Congo da Sua Eccellenza Monsignor Vincenzo Zani. Tale collaborazione ha addotto nel 2024 alla costituzione della Fondazione SFERA ETS, con l’Università Cattolica di Milano, la Fondazione Giancarlo Pallavicini ETS, l’Ospedale Poliambulanza, primario ente della sanità bresciana, e l’Associazione SFERA Onlus, per ulteriormente studiare e sviluppare iniziative di cooperazione internazionale nell’ambito educativo, scolastico, della formazione professionale e dell’ assistenza medica, peraltro già operanti presso la Maison de Paix di Kikwit. Sempre in Congo, oltre ad avere avviato e sostenuto l’ospedale Moyi mwa Ntongo di Kinshasa, compreso l’avvio della costruzione del nuovo corpo centrale, collabora con il Centro medico Mon Ami Guelord, che ha costituito di propria iniziativa il Fondo Giancarlo Pallavicini per il monitoraggio della salute degli anziani, e sostiene iniziative in Burundi ed in altre aree del continente africano, nonché in Asia (Nepal) e America Latina (Brasile), in collaborazione con enti umanitari.