22/08/2026
Recensioni dalla Newsletter CISF 28/2026
G.O. Cesaro, Ballare sotto la pioggia. Famiglie, separazioni e rinascite. Feltrinelli, Milano 2025, pp.186, 18 euro
Il libro vincitore dell’edizione 2026 del Premio Pontremoli “Città del libro e della famiglia” è un intenso caleidoscopio a metà tra il memoir e il saggio, in cui l’autrice, avvocata con oltre trent’anni di esperienza nel diritto di famiglia e minorile, affida alle pagine il momento più drammatico della sua vita. Tre fratelli di 21, 19 e 13 anni, rimasti soli dopo la morte della madre, hanno dovuto affrontare non solo “la vita dopo”, ma anche quell’enorme pezzo di passato che li aveva segnati in precedenza: una separazione burrascosa, caratterizzata da un’intensa e progressiva alienazione
della figura paterna. Un passato con un prima di agi e vantaggi da bambini di una famiglia altoborghese del centro di Milano, e un dopo di precarietà, fatiche economiche, tensioni psicologiche, ma anche amore e tenerezza.
La litigiosità dei genitori, la lotta “all’ultimo sangue” corrode le relazioni. Al punto da non riconoscersi più, quando il tempo ha fatto la sua parte. L’autrice, che ha esplorato sulla propria pelle tutti i luoghi di questo dolore, inserisce nel volume degli “intermezzi”: storie archetipiche che spiegano alcuni aspetti giuridici e funzioni di avvocati e Tribunale dei minori. Il diritto di famiglia si occupa del caos della vita, e prendere le decisioni “giuste” all’interno delle relazioni è una responsabilità che fa tremare i polsi, anche tenendo come faro il superiore interesse del minore.
Nella storia che seguiamo in queste pagine, il Tribunale sarà chiamato a decidere se la sorella minorenne potrà restare a vivere con i suoi due fratelli maggiori, che rappresentano tutto quello che per lei è famiglia. Per giudici e operatori, il dilemma è: meglio un contesto affettuoso ma anche “affannato” dalle reciproche tappe ed esigenze di crescita, oppure una vita stabile e agiata con un padre che di fatto non ha mai conosciuto? Oltre la decisione che costituisce il finale del libro e l’esito autobiografico - e che vi lasciamo scoprire - a questo padre e a questi tre figli resta
un compito per il futuro, fuori dalle aule di tribunale: ri-conoscersi, e darsi, dopo tanto dolore, una seconda possibilità. (Benedetta Verrini)