Federazione per il riconoscimento dei diritti del lago di Garda

Federazione per il riconoscimento dei diritti del lago di Garda La Federazione lavora per il riconoscimento del Garda come soggetto di diritto.

Organizziamo incontri e conferenze per elaborare la Dichiarazione dei diritti e per trasformarla in disegno di legge.

A Cala Finanza in Sardegna i cittadini si mobilitanoSiamo solidali con voi, cittadini di Loiri Porto san Paolo, contro l...
16/06/2026

A Cala Finanza in Sardegna i cittadini si mobilitano

Siamo solidali con voi, cittadini di Loiri Porto san Paolo, contro l’ennesimo progetto di deturpazione della natura e della mercificazione dei beni comuni. Il mare, le spiagge, la vegetazione sono per tutti : sono il patrimonio collettivo della terra.
Ci siamo immedesimati in voi quando abbiamo letto del progetto di costruzione di hotel a cinque stelle, di 30 ville di lusso, di ristoranti e di varie attività commerciali,di un porto turistico e di un bel campo da golf “divora acqua” ! Vi ribellate contro la cementificazione che comporta anche la cancellazione della biodiversità, distrugge l’identità territoriale sviluppatasi, come dite, in secoli di storia .Anche il Grig ( il Gruppo d’intervento giuridico ) è intervenuto: speriamo che le diverse infrazioni riscontrate possano bloccare il progetto.
Riportiamo le vostre parole: “ Diciamo no alla svendita delle nostre coste e alla loro progressiva cementificazione. Diciamo no a un modello di sviluppo che trasforma il nostro patrimonio naturale in un privilegio riservato a pochi. Diciamo no all’overtourism che sta soffocando una Sardegna già profondamente provata .Diciamo no alla creazione di bassa manovalanza stagionale che rischia poi la disoccupazione. Diciamo no alla distruzione della natura, alla cancellazione della macchia mediterranea, all’aggressione di ecosistemi unici e alla compromissione di aree di valore archeologico e storico”.
Vi auguriamo di poter bloccare un simile progetto e di realizzare il vostro: percorsi naturalistici e sentieri di trekking intergrati nel paesaggio, piccole attività imprenditoriali locali, rimovibili d’inverno, come noleggio natanti elettrici o mini chioschi, Riserva naturale per la fauna e flora selvatica,Cooperative culturali con guide certificate, Museo del mare collegato alla Riserva Marina di Area Marina Protetta di Tavolara e altro ancora.

Immagini da: Tripadvisor, Cagliari Pad, Sardegna,La mia Sardegna

A proposito del concerto di musica tecno a  Torbole.Vi trasmettiamo la lettera che ci è stata invita da un gruppo di cit...
15/06/2026

A proposito del concerto di musica tecno a Torbole.
Vi trasmettiamo la lettera che ci è stata invita da un gruppo di cittadini di Torbole , in seguito al concerto. Gentilmente ci hanno inviato anche delle immagini.

Alcuni dicono che i decibel siano stati rispettati : ci fa piacere ma , sinceramente pensiamo che il rispetto del livello dei decibel non sia il problema. Il problema è che non ci piace nè l'antropocentrismo degli adulti nè quello dei giovani : è ora di dire con chiarezza che bisogna smettere di pensare che il mondo o il creato siano al servizio del nostro divertimento e dei soldi. Ignoriamo le leggi europee, ignoriamo i diritti degli enti naturali. Pensiamo di poter andare avanti così per molto? Questi giovani conoscono gli altri giovani che difendono gli habitat naturali?

Ecco la lettera che ci hanno inviato. Grazie agli amici di Torbole

Quando la“ MUSICA INCONTRA LA NATURA”(slogan dell’evento)…o la DISTRUGGE?
E Quando anche la musica puo’ diventare una forma di violenza fisica.
Questo quanto accaduto durante il Lake Garda Music Festival dello scorso12e13 giugno 2026 nel comune di Nago-Torbole presso le Foci del Sarca.
Un evento musicale che, per intensità e durata, ha messo a durissima prova la pazienza di turisti, campeggiatori e residenti, costretti a sopportare per due giorni, otto ore al giorno,dalle16 a mezzanotte, senza alcuna pausa ,musica techno sparata a “palla”.
Luoghi incantati, magici, con oasi per gli uccelli migratori, fatti di silenzi e vento, sono stati violentati da ore e ore di musica techno ad un volume f***e.
Nulla contro l’evento in sé, ma la scelta della location è stata davvero un errore gravissimo. E’come se le persone e la natura in quel momento dovessero subire una violenza….autorizzata.
FOLLIA DELLE ISTITUZIONI
Un evento equiparabile ad un RAVE in cui le Istituzioni probabilmente, dietro il “farlo per i giovani” o il “valorizzare i luoghi”, forse nascondono altro, perché questi luoghi non hanno certo bisogno di eventi del genere per essere scoperti; semmai, vale il contrario.
Come ha detto un amico, questi giovani sarebbero andati a questo evento anche se si fosse svolto in una discarica, perché erano lì per la musica.
Chi invece viene in questi luoghi lo fa per viverne la magia, la bellezza attraverso un’immersione meditativa in cui c’è totale rispetto della natura; questi sono sempre stati e sempre saranno i veri motivi trainanti per la maggior parte delle persone che decide di soggiornare qui.
P.S. Qualche anno fa si è tenuto il concerto di Elisa: poco più di due ore, terminato alle 23. Neppure per una canzone le fu concesso il bis, perché esistevano regole rigidissime proprio a tutela dell’ ambiente.
Perché oggi quelle regole sono state calpestate? Perché la Regione Trentino-Alto Adige, da sempre così sensibile alla tutela del territorio, non ha impedito un evento simile?

Un gruppo di amici di Torbole

Prima e dopo il concerto. Guardate la bellezza del luogo e non si vede la bellezza della biodiversità.

Se il progetto si realizzasseSe il progetto si realizzasse, saremmo meno preoccupati per il futuro! Grazie al giornalist...
14/06/2026

Se il progetto si realizzasse

Se il progetto si realizzasse, saremmo meno preoccupati per il futuro! Grazie al giornalista Ferdinando Cotugno abbiamo letto una sintesi del dibattito internazionale svoltosi presso il LABORATORIO SULLE DISEGUAGLIANZE GLOBALI (World Inequality Lab) composto da circa 200 ricercatori provenienti da aree diverse del mondo. I dati sulle diseguaglianze potete recuperarli nel sito inequalitylab.world/eu/.

Noi vi riferiamo i punti salienti del progetto futuro di trasformazione del mondo auspicato dai ricercatori, e da noi:1) DECARBONIZZAZIONE dei sistemi energetici arrivando allo zero a fine secolo; 2) SUFFICIENZA , ovvero riduzione delle ore di lavoro, diminuzione dello sfruttamento delle risorse materiali, modificazione delle abitudini alimentari e decrescita dei consumi; fine del consumo di suolo e della deforestazione;3) riduzione delle diseguaglianze grazie a un a TASSAZIONE GLOBALE PROGRESSIVA.
Sicuramente, se così potesse accadere, saremmo tutti più felici e vivremmo in un mondo più verde e salubre.

Immagini da: Antropocene.org,TheKanal, Ecoblog

Mille grazie a Garda post che ha pubblicato la lettera, sottoscritta anche dal Coordinamento interregionale per la tutel...
11/06/2026

Mille grazie a Garda post che ha pubblicato la lettera, sottoscritta anche dal Coordinamento interregionale per la tutela del Garda, indirizzata ai giovani organizzatori del concerto alle foci del Sarca.
Grazie anche a coloro che la leggeranno.

Ben vengano i concerti, ma non alle foci della Sarca
GARDA TRENTINO - Una lettera ai giovani organizzatori del concerto di musica elettronica alle foci della Sarca: «La natura non è una location, ma un organismo vivente da rispettare».
Di GardaPost Ultimo aggiornamento Giu 10, 2026
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Il 12 e 13 giugno 2026, la spiaggia Alle Foci del Sarca a Torbole sul Garda si trasformerà in un’arena mondiale dedicata alla musica elettronica con l’evento Horizon Lake Garda Music Festival (info qui).
Sull’evento riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta della Federazione per il riconoscimento dei diritti del lago di Garda e del Coordinamento interregionale per la tutela del Garda.

«Cari ragazzi,
abbiamo letto del vostro concerto “Alle foci della Sarca”. Immaginiamo lo sforzo organizzativo dell’evento e la gioia di aver accresciuto il successo da un anno all’altro.

I giovani hanno bisogno di stare insieme e di condividere dei momenti “esaltanti”. Non si può vivere senza musica: ciascuno di noi ha la sua, a seconda del momento storico e dell’età : ricordiamo con felicità i concerti dei Rolling Stones piuttosto che di Santana o di Bruce Springsteen. Ricordiamo anche gli “sbarramenti acustici” delle città in cui venivano svolte le iniziative: vennero posti dei limiti eppure ci si trovava in ambiente urbano.
Noi, giovani di allora, abbiamo imparato che l’inquinamento acustico e luminoso esiste e, se pur a malincuore, lo abbiamo accettato. Voi giustamente amate la musica elettronica perché i tempi sono cambiati ma è cambiata anche la conoscenza che abbiamo acquisito in merito all’ambiente: anzi, siete stati proprio voi giovani ( persino a livello mondiale) a svegliare gli adulti e a metterli di fronte alle difficoltà determinate da una natura sempre più compromessa e fragile.
Siete stati voi a sollecitarci. E allora, visto che vi abbiamo preso in parola e che abbiamo cominciato a studiare, abbiamo capito quello che ora sottoponiamo alla vostra attenzione: il lago, il fiume, una spiaggia ( ricorderete le polemiche in merito ai concerti svolti in riva al mare?), una montagna, un ghiacciaio non sono “location” bensì organismi viventi, che patiscono, come tutti i viventi.
Patisce l’aria del lago con i suoi venti e coi suoi uccelli che respirano sostanze inquinanti per via del traffico, patisce l’acqua del lago con i suoi pesci, i piccoli canneti, le alghe, ovvero tutta la fauna e la flora che la rendono viva, patisce il suolo del lago con le sue rive malconce ma abitate da arbusti e piccole piante in cui la biodiversità pullula.
Usciamo dalla logica del “mi piace” e o “ faccio soldi”: si può fare diversamente perché ce lo dicono la scienza e la saggezza dei progenitori: voi siete informati e quindi lo sapete. La scienza, e la conoscenza che ne deriva, vale se è etica, ovvero se incide e trasforma i nostri comportamenti.
Allora, noi che pensiamo che il lago sia vivo e che abbia diritti come tutti gli esseri viventi e esistenti ( non è solo uno sfondo pittoresco), vi diciamo: “Ben vengano i concerti! Anzi, ci veniamo pure noi! Ma fateli altrove. Non contribuite, senz’altro senza volerlo esplicitamente, al degrado di un ambiente naturale così bello ( lì si incontrano due acque: quella del Sarca e quella del Garda, uno sposalizio vitale!).
Salvaguardiamo la natura dall’inquinamento acustico e luminoso, salvaguardiamola dall’inquinamento del suolo e dalla sua devastazione. Voi avete una grande forza: usatela positivamente per voi, per l’ambiente, per i vostri figli, per i diritti degli enti naturali. E invitateci ai vostri concerti etici».
Federazione per il riconoscimento dei diritti del lago di Garda
Coordinamento interregionale per la tutela del Garda

09/06/2026

A proposito di devastazioni ambientali, ecco un video della Federazione interregionale per la tutela del Garda, della quale facciamo parte. Buona visione!
Vi aspettiamo il 20 giugno a Salò.

Una situazione scandalosaCi dispiace dover comunicare come anche in Albania il rispetto della natura sia assente. Protes...
07/06/2026

Una situazione scandalosa
Ci dispiace dover comunicare come anche in Albania il rispetto della natura sia assente. Protestano tuttavia numerose associazioni ambientaliste per un intervento su un’area del Paesaggio protetto VJosa-Narta, che possiede un habitat costiero fra i più importanti dell’Adriatico; Area chiave per la biodiversità e Area di importanza Internazionale per gli uccelli (IBA), promossa per entrare a far parte della rete Emerald della Convenzione di Berna per la conservazione della natura e degli habitat di particolare valore ecologico.

Privo di trasparenza istituzionale e informativa, i lavori sono iniziati sbancando dune costiere fra le più antiche dell’Albania. Sono a rischio 2300 specie di cui 248 di uccelli, 100 di pesci, 770 di piante. Nella laguna è presente la foca monaca e la tartaruga Caretta caretta, oltre ai fenicotteri e pellicani.
Un disastro ambientale che riguarda tutti, noi per primi , che condividiamo l’Adriatico con l’Albania.

Lo scempio ambientale irreparabile per realizzare
un grande progetto turistico con investitori internazionali fra cui il genero di Donald Trump.

Immagini da: PPNEA,Albania,Adventure Albania, Lonely planet.

Con largo  anticipoVi segnaliamo l'iniziativa del 20 giugno a Salò. Venite a conoscere le varie associazioni che chiedon...
01/06/2026

Con largo anticipo
Vi segnaliamo l'iniziativa del 20 giugno a Salò. Venite a conoscere le varie associazioni che chiedono la salvaguardia del lago di Garda.
Anche noi siamo presenti per raccontare che cosa significa il riconoscimento dei diritti del lago.
Vi aspettiamo! Sarà un sabato pomeriggio molto intenso!

Acqua caldaBuongiorno a tutti. Il caldo di questi giorni fa pensare agli oceani che lo assorbono ma che ne risultano com...
30/05/2026

Acqua calda
Buongiorno a tutti. Il caldo di questi giorni fa pensare agli oceani che lo assorbono ma che ne risultano compromessi. Il riscaldamento oceanico coinvolge soprattutto il Mediterraneo, l’Oceano meridionale, l’Atlantico settentrionale e l’Indo-Pacifico meridionale.
Col caldo l’acqua aumenta di volume e i ghiacciai si sciolgono. Anche il lieve raffreddamento superficiale del 2025 segnala una temperatura alta degli oceani rispetto agli ultimi anni. Gli oceani assorbono il 90 % del calore prodotto ma gli esiti, oltre a quelli sopra segnalati, sono i seguenti:
• aumento degli eventi climatici estremi come, ad esempio, tempeste e uragani più violenti; si presentano ondate di calore sottomarine che compromettono la vita animale e vegetale
• l’assorbimento della CO2 altera le acque il cui ph viene alterato causando la perdita della biodiversità , con ciò compromettendo gli ecosistemi marini;
• proliferano alghe tossiche, vibrioni che possono essere nocivi per la salute dell’uomo: nelle acque calde sopravvivono meglio gli agenti patogeni che prima invece morivano. Le alghe patogene producono tossine che possono causare problemi gastro-intestinali e disturbi neurologici; i pesci che mangiamo possono essere infettati dalle acque contaminate.
Non vogliamo essere catastrofici, tuttavia gli scienziati dicono che siamo già immersi in una catastrofe che non vogliamo vedere.
Che fare? Forse andrebbe studiata una decrescita collettiva con una drastica riduzione del superfluo, se si tratta del mondo occidentale. Le popolazioni meno ricche sono quelle che patiscono di più i danni ambientali e fra queste sono soprattutto le donne a subire gli svantaggi peggiori.

Immagini da : Fondazione Leonardo, National Geographic Italia, Bluewin, icona Meteo, Scuola Nautica Delta, Geopop

Qualcosa di buonoVeniamo a sapere che oltre ad alcuni piccoli comuni della Liguria anche in Veneto si sperimenta un dive...
26/05/2026

Qualcosa di buono
Veniamo a sapere che oltre ad alcuni piccoli comuni della Liguria anche in Veneto si sperimenta un diverso modo di allevare i bovini. Immaginiamo che, pur essendo molti di noi vegetariani o vegani, si possa apprezzare un cambiamento che migliora la vita degli animali e ha cura dell’ambiente. A San Pietro in Gu si alleva una razza bovina a rischio di estinzione in spazi liberi dove l’erba, il fieno e i cereali sono naturali. I bovini sono presenti in numero ridotto e girano liberi in prati che vengono da loro utilizzati a rotazione, in modo tale che il terreno si ricrei naturalmente dopo lo sfruttamento. La società Verderosa Farm è aiutata da esperti dell’università di Padova. Quali sono i risultati finora ottenuti? Una drastica riduzione di CO2, una rigenerazione del suolo e del sottosuolo, un ripristino della biodiversità. Tale progetto sostiene l’allevamento estensivo contro quello intensivo che è fra le cause dei mutamenti climatici per via delle emissioni e dell’enorme consumo di acqua.
Concedeteci una domanda etica: e se la smettessimo di mangiare gli animali?

Immagini da: Padova Oggi, ITIFOR,Cibo Today,Edizioni pubblicità Italia

Una vera bellezza!Avete mai visto il fiume Nera? Nasce nelle Marche, attraversa l’Umbria ed è il maggior affluente del T...
22/05/2026

Una vera bellezza!
Avete mai visto il fiume Nera? Nasce nelle Marche, attraversa l’Umbria ed è il maggior affluente del Tevere. Gli abitanti dei paesi che attraversa si sono uniti nell’associazione che si chiama “GENTE DEL NERA” per difendere il fiume inteso come BENE COMUNE. Come ci racconta Altreconomia, lavorano insieme cittadini, istituzioni,esperti e associazioni varie per la salvaguardia ambientale,al fine di mettere in atto il principio di precauzione, bonificare i siti contaminati, proteggere i boschi, la flora e la fauna. I punti di forza del progetto che ha dato origine alla “ Carta del Nera” sono : l’assunzione di responsabilità collettive dal basso, l’unione trasversale al di là degli schieramenti partitici e l’unione di amministratori di località diverse: tutti quanti concordi nel salvaguardare un bene comune.
Anche a noi piacerebbe che il lago di Garda fosse considerato un vivente ente unico e che le amministrazioni pubbliche coordinassero gli sforzi per salvaguardarlo al di là della tripartizione in Lombardia, Trentino e Veneto.
Auguri di cuore alla “Gente del Nera” che, come vedete, è bellissimo.

Immagini da :Umbria for Mummy,Allwebitaly, La Porta della Valnerina, Fiorierevecchiepezze-Word press, Park.it, Umbria ON.

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25015

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