09/03/2026
Quest’anno per abbiamo fatto un salto nel passato: siamo tornatə agli anni ‘70, ai tempi della seconda ondata femminista, e abbiamo visto che il femminismo dell’epoca aveva quale fine principale l’autodeterminazione dei corpi e delle identità femminili a 360°.
Abbiamo osservato che prova di questo sono state le conquiste che le nostre sorelle hanno ottenuto ai tempi, tanto sul piano sociale, quanto sul piano giuridico: fu introdotta la legge sul divorzio; venne prima depenalizzato e poi legalizzato l’aborto; con la riforma del diritto di famiglia venne abolita la patria potestà e introdotto un rapporto coniugale basato sui medesimi diritti e doveri reciproci tra coniugi, ponendo fine, almeno per legge, alla subordinazione femminile nel matrimonio.
Non di meno, in contemporanea a tutto ciò, iniziano a farsi strada in questi anni anche i primi movimenti per la liberazione delle Donne e delle persone omosessuali, con la nascita del movimento FUORI! ad opera di uomini e donne omosessuali, tra le quali Mariasilvia Spolato, protagonista della nostra serata, che fu la prima Donna in Italia a dichiararsi apertamente lesbica, subendo in conseguenza di ciò una completa emarginazione sociale e l’esclusione definitiva dalla professione di insegnante che esercitava.
Insomma, gli anni ‘70, e più precisamente la seconda ondata femminista, hanno avuto un particolare rilievo per la vita delle nostre sorelle, aprendo poi la strada a un femminismo più ampio, che gradualmente si è fatto sempre più intersezionale fino ai giorni nostri.
Giorni nostri in cui non è ancora finita, in qui tutte queste conquiste che ho riportato qui le diamo per scontate, dimenticandoci troppo spesso che i diritti sono tanto difficili da conquistare quanto sono facili da perdere.
Quindi lottiamo per quelli che ci mancano, e per salvaguardare quelli che che le nostre sorelle ci hanno garantito con le lotte dei decenni scorsi, oggi più che mai particolarmente in pericolo.