ANPI Maglie

ANPI Maglie La sezione Anpi di Maglie è stata aperta nel novembre del 2023 ed è dedicata a Virginia Bertini, patriota magliese.

Ci battiamo per la piena attuazione della Costituzione in memoria attiva delle partigiane e dei partigiani🇮🇹
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29/08/2026
25/08/2026
03/08/2026

Comunicato della Sezione ANPI "Sette Martiri" di Venezia condiviso da Sezione ANPI "Lola Munaretto" di Zelarino:

Il comunicato congiunto Anpi Nazionale-UCEI ha sollevato e continua a sollevare molte perplessità negli iscritti e nelle iscritte alla nostra Sezione Sette Martiri di Venezia che abbiamo l’incarico di raccogliere e il dovere di riportare.

A nostro parere il testo dell’accordo è incomprensibilmente vago, in particolare quando accenna genericamente al rifiuto della violenza per due motivi:
prima di tutto perché le tensioni del 25 aprile sono state direttamente provocate, tanto a Roma che a Milano, da estremisti sionisti, e poi perché il filo conduttore delle celebrazioni era la ennesima, doverosa denuncia dell’Anpi della catastrofe umanitaria causata da Israele, in corso, allora come oggi, a Gaza e Cisgiordania.

L’Anpi che conosce e ricorda gli episodi di rappresaglie sanguinose che hanno costellato la storia della Resistenza, non può non citare nel comunicato la terrificante rappresaglia del governo israeliano e la sua strategia genocidiaria che mira a cancellare il popolo palestinese.

Mancando tutto ciò nel comunicato congiunto, ci chiediamo se queste tematiche siano state affrontate e come si sia potuto arrivare a una condivisione se nel testo del comunicato non viene citata una convergenza dell’UCEI verso le legittime e fondate condanne dell’Anpi nei confronti di quei crimini.

Al di là delle perplessità riguardanti il periodo scelto per la diffusione del comunicato (la piena estate che non favorisce incontri tra iscritti per un dibattito democratico), un'altra seria preoccupazione che ci agita riguarda il fatto che quest’incontro sia avvenuto pendente la spada di Damocle del ddl Delrio che equipara le critiche al governo israeliano all’antisemitismo.

Un ddl di stampo repressivo che vuole limitare il pensiero, i movimenti, le associazioni, le forze democratiche nella loro azione in difesa dei diritti dei palestinesi.

La sua eventuale approvazione esporrebbe la stessa Anpi a prevedibili violenze e ritorsioni.
Di ciò abbiamo già delle avvisaglie nelle denunce contro ignoti della "Brigata Ebraica" per i fatti del 25 aprile.

In conclusione, pur nella consapevolezza di esporci a possibili strumentali accuse di sabotare la "pacificazione", non ci riconosciamo nel comunicato congiunto Anpi-UCEI per la convinzione rafforzataci dalla pratica antifascista che la "pacificazione" si realizza solo nel riconoscimento delle responsabilità di Israele.

03/08/2026

«Un gruppo di palestinesi ha attaccato alcuni israeliani che stavano facendo un’escursione». Sono queste le parole con cui il servizio pubblico italiano, attraverso l’inviato a Gerusalemme Giovan Battista Brunori, ha deciso di informare i suoi cittadini circa l’ennesimo episodio che ha visto...

02/08/2026

Bologna, 2 agosto 1980. Ore 10.25. Una bomba esplode nella sala d’aspetto di seconda classe della stazione centrale, gremita di viaggiatori in partenza per le vacanze.

Ottantacinque morti, oltre duecento feriti: la più grave strage nella storia dell’Italia repubblicana.

Ci sono voluti decenni di processi per stabilire quello che le sentenze oggi affermano: la matrice neofascista dell’attentato e i depistaggi messi in atto da settori degli apparati dello Stato e dalla loggia P2 per coprirne gli autori.

A quarantasei anni di distanza, l’orologio della stazione resta fermo alle 10.25. Non è un gesto simbolico: è un impegno. Perché la memoria non muore, e non muore la richiesta di verità piena portata avanti dall’Associazione dei familiari delle vittime.

L’ANPI è a fianco di Bologna oggi come ogni 2 agosto: ricordare le vittime significa difendere la Costituzione nata dalla Resistenza e chiudere ogni spazio a chi ancora oggi si richiama a quella matrice.

ANPI provinciale Bologna




01/08/2026

Alcune considerazioni sul comunicato congiunto di ANPI e UCEI del 28 luglio

Abbiamo letto con sorpresa il comunicato congiunto di ANPI e UCEI del 28 luglio. Partendo dalle gravi tensioni avvenute lo scorso 25 Aprile, il comunicato ribadisce, tra l'altro, il valore fondante dell'antifascismo, la condanna del razzismo e della discriminazione, il ruolo delle cittadine e dei cittadini ebrei nella Resistenza, e l'impegno a mantenere plurali e democratiche le celebrazioni del 25 Aprile, garantendo a tutti e tutte di potervi partecipare in sicurezza.
La nostra sorpresa non riguarda i contenuti presenti nel comunicato, che ribadisce valori e pratiche che l'ANPI ha sempre rispettato. Piuttosto, riguarda quello che manca: una valutazione delle tensioni oggetto del comunicato e delle loro cause.

Lo scorso 25 Aprile è stato caratterizzato da due gravi incidenti. A Roma, due compagni dell'ANPI sono stati feriti a colpi di pi***la ad aria compressa da un sedicente membro della "Brigata Ebraica". A Milano, lo spezzone della "Brigata Ebraica", contravvenendo agli accordi presi in sede di organizzazione del corteo nazionale, ha esposto le bandiere di Israele e degli Stati Uniti a supporto del genocidio in Palestina e della guerra in Medio Oriente, e ha occupato la testa del corteo, impedendone lo svolgimento e cercando lo scontro con gli altri manifestanti. La provocazione è stata respinta in maniera democratica e pacifica dalla piazza.

Gli incidenti dello scorso 25 Aprile non nascono dal nulla, ma sono la naturale conseguenza di una strategia che da anni strumentalizza il contributo della Brigata Ebraica alla Liberazione per dare copertura ai crimini di Israele e degli Stati Uniti e per colpire chi, come l'ANPI, riafferma il ripudio della guerra sancito dall'articolo 11 della nostra Costituzione. Operazione fallita, anche a giudicare dalle farneticanti accuse di antisemitismo lanciate, tra gli altri, dal presidente della Comunità Ebraica Milanese Walter Meghnagi ai manifestanti e all'ANPI. L’assurdità di queste accuse è dimostrata dalla calda e fraterna accoglienza dello spezzone del Laboratorio Ebraico Antirazzista, di Mai Indifferenti, e di Voci Ebraiche per la Pace. La reazione della piazza alla provocazione della "Brigata Ebraica” ha dimostrato chiaramente qual è il problema: che il sostegno al genocidio e alle guerre d’aggressione è incompatibile con il 25 Aprile e con i valori della Resistenza.

Alla luce di questi fatti, il comunicato del 28 luglio solleva almeno due grosse perplessità. Innanzitutto, ci sorprende che una tematica così delicata sia liquidata tramite un comunicato pubblicato nel pieno dell'estate, con scarso coinvolgimento dell'ANPI milanese, che ha vissuto in prima persona i fatti del 25 Aprile.
In secondo luogo, ci preoccupa che la pubblicazione del comunicato sia stata immediatamente seguita dall'incredibile notizia che la "Brigata Ebraica" avrebbe intentato una denuncia contro ignoti per i fatti del 25 Aprile. Per quanto ci riguarda, la risposta della piazza alla provocazione della "Brigata Ebraica" è stata sacrosanta e ha rappresentato un momento di chiarezza da cui ripartire per il futuro: fuori dal 25 Aprile i sostenitori del genocidio e della guerra. Questo dato dovrebbe rappresentare la base condivisa per un 25 Aprile realmente plurale, democratico e partecipato.

Associazione Nazionale Partigiani d'Italia - ANPI

01/08/2026

Considerazioni sul comunicato congiunto ANPI/UCEI.

Vogliamo dare anche noi il nostro contributo alle numerose prese di posizione interne all’ANPI rispetto al comunicato congiunto ANPI nazionale e UCEI, anche alla luce della denuncia presentata il giorno successivo dalla Brigata Ebraica in relazione ai fatti del corteo del 25 aprile.

Pur apprezzando il tentativo dell’ANPI di aprire un dialogo con l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane sulla base di un dichiarato comune impegno antifascista, non riteniamo accettabile che proprio in nome dell’antifascismo si possa tacere sul genocidio in corso a Gaza perpetrato dallo Stato d’Israele e sulla sua politica in Cisgiordania.

Ci sembra che la denuncia presentata dalla Brigata Ebraica il giorno successivo alla pubblicazione del comunicato congiunto ANPI-UCEI, che invitava ad “abbassare i toni”, sia un’ulteriore provocazione, oltre che un tentativo evidente di screditare e delegittimare il significato del 25 aprile.

L’antifascismo non è in alcun modo compatibile con la giustificazione del “diritto di difesa” di uno Stato democratico quando questo si traduce in crimini contro l’umanità.

Chiediamo al Comitato Provinciale ANPI di Lecce di assumere una chiara e pubblica posizione su questi fatti, riaffermando con forza che la memoria della Resistenza e i valori dell’antifascismo impongono di chiamare con il loro nome le stragi e le violenze perpetrate e ancora drammaticamente in corso, senza ambiguità e senza silenzi.

Il direttivo della sezione Anpi di Maglie

🎹 30 attivisti e un pianoforte23 luglio — FlashMob all'aeroporto di CagliariPeter Waters, musicista amato in tutto il mo...
24/07/2026

🎹 30 attivisti e un pianoforte
23 luglio — FlashMob all'aeroporto di Cagliari

Peter Waters, musicista amato in tutto il mondo, ha improvvisato per oltre 2 ore, accompagnando un coro semplice e chiaro:

“Free, free Palestine"

Un muro di coscienza attraversato da centinaia di persone in viaggio. Alcune si sono fermate a ringraziare, altre a chiedere informazioni.
Un volantino, una bandiera: il simbolo di chi oggi si oppone a ogni oppressione, ogni abuso, ogni colonialismo.

Solo alcune sioniste non hanno apprezzato: hanno reagito con minacce e intimidazioni... non ci hanno smosso, non ci hanno scalfito, siamo rimasti solidi e compatti, finché la polizia non li ha allontanati.

In aeroporto, tante e tanti hanno visto con i propri occhi cos'è il sionismo e cos'è la lotta per la giustizia in Palestina.

📢 Condividi, se pensi che questa azione del Bianco debba arrivare più lontano.

https://www.youtg.net/news-f/primo-piano/71359-volo-in-arrivo-da-israele-a-cagliari-la-protesta-degli-attivisti-per-la-palestina-allaeroporto-di-elmas-video?fbclid=IwY2xjawTPF1RleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEe-HV_OFi1IpWtp-GaKEwbtcgZ6v290dxOyyDTg0yIxd57RKQHr93npy3JbF8_aem_Tnq9p8XBeqRC8tZjGaxd6A

Volo in arrivo da Israele a Cagliari, la protesta degli attivisti per la Palestina all'aeroporto di Elmas (Video) ELMAS. Un presidio silenzioso per chiedere l'interruzione dei collegamenti diretti tra Cagliari e Tel Aviv: questa mattina una ventina di attivisti del Comitato sardo di solidarie...

15/05/2026

Il finale della bellissima giornata di giovedì a Maglie.

I nostri ragazzi. La bella gioventù

«L’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro»: art. 1 della Costituzione.Il lavoro non è solo un diritto. È...
01/05/2026

«L’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro»: art. 1 della Costituzione.

Il lavoro non è solo un diritto. È il fondamento di una democrazia. E della nostra in particolare.

Senza lavoro non ci sono diritti né giustizia.

Ci sono voluti lotte e sacrifici perché questo principio diventasse diventasse il cuore del nostro patto sociale.

Difendere il lavoro significa difendere la Costituzione: chi attacca l’uno, attacca anche l’altra.

Celebriamo il Primo Maggio con questa consapevolezza.

Viva il Primo Maggio

Viva la Costituzione

Viva l’Italia antifascista

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