09/10/2019
OPERE ANTONIANE: CAPITOLO 2 - "Presepe permanente: un valore comunitario in malora"
BREVE (UN PO' MENO) STORIA TRISTE
Nel Natale 2012 venne inaugurato, dopo 2 anni di lavori, il Presepe Permanente in Memoria di Don Pippi Villani, un Presepe monumentale (circa 6,5 metri di lunghezza, per 2,5 di profondità, per 4 di altezza) realizzato da alcuni amici all'interno del Tempio delle Opere Antoniane.
Circa 10.000 euro di spese negli anni, tra realizzazione, successivi ampliamenti e manutenzione, tutti soldi usciti dalle tasche di questo gruppo di pochi volontari attorno ai quali nacque la nostra Associazione. Il Presepe venne inserito nel Circuito Provinciale come Opera Artistica da visitare nel periodo Natalizio: gruppi organizzati partivano da Lecce per ve**re a visitarlo. Con alcuni eventi e collaborazioni avevamo iniziato ad accumulare un budget per interventi di ristrutturazione delle Opere Antoniane (il cancello, il portone, e via dicendo).
Le prime voci sulla chiusura delle Opere Antoniane (ed eventuale tramutamento in centro accoglienza) spinsero il Parroco, nel 2016, a suggerirci di smontarlo. Così, con un nodo alla gola, iniziammo a portare via i primi pezzi, sperando che qualcuno potesse acquistare o ospitare l'intera opera (ma chi? La stessa Amministrazione ci fece sapere che non sono, ancora ad oggi, presenti sale agibili per accogliere un lavoro del genere).
Ma dopo aver rimosso alcuni pezzi, lo stesso Parroco si disse dispiaciuto. Ci bloccammo, e da allora il Presepe marcisce insieme alla struttura che lo contiene, quasi ne fosse la metafora di una lenta ma progressiva decadenza.
Abbiamo più volte chiesto una stanzetta dove poggiarci per lavorare al ripristino (senza sporcare il tempio, ormai usato come casa del commiato) e tornare a renderlo produttivo. Abbiamo chiesto una stanzetta, almeno a uso temporaneo, per smontarlo, se non gradito. Ma nulla, tutto tace!! Abbiamo da poco saputo che le nostre richieste non sono mai state oggetto di discussione.
E dopo 3 anni non sono i soldi che vanno in fumo, ma è un bene della comunità che si perde negli stolti meandri di chi non sollevò la prima pietra per ergere il tempio, di chi non pose il primo mattoncino per costruire quel Presepe. E non potrà mai capire...
Un silenzio assordante!