18/02/2026
📌 Dignità, rispetto, buon senso.
Negli ultimi mesi stiamo registrando un numero crescente di ricorsi contro i trasferimenti disposti nei confronti di personale transitato nei ruoli civili del Ministero della Difesa.
Non si tratta di privilegi.
Non si tratta di scorciatoie.
Si tratta di persone.
Uomini e donne che hanno servito lo Stato per anni e che, dopo il transito nei ruoli civili, si trovano assegnati a sedi spesso molto lontane dalla propria residenza, dagli affetti, dagli equilibri familiari costruiti nel tempo.
Dietro ogni trasferimento c’è una vita:
mutui, figli, genitori anziani, responsabilità economiche, stabilità costruite con sacrificio.
Come FLP DIFESA riteniamo che l’efficienza dell’amministrazione non possa prescindere dal rispetto della dignità del lavoratore.
Trasferimenti non sostenibili generano disagio, costi indiretti, demotivazione e inevitabili contenziosi.
Chi ha servito il Paese continua a volerlo fare, anche in un ruolo diverso.
Ma non può essere trattato come un numero.
Il nostro appello è semplice:
più valutazione caso per caso, più equilibrio, più buon senso.
La dignità di chi lavora non è una concessione.
È un principio.
E su questo continueremo a vigilare con responsabilità e determinazione.