31/10/2025
Per fortuna esistono ancora uomini e professionalità che utilizzano il cervello in maniera corretta.
La Calabria e la Sicilia non hanno certo bisogno di questo ponte!
Abbiamo bisogno di strade che connettano i tanti paesi di collina e montagna ai centri più importanti, ai servizi essenziali, come gli ospedali!
Se proprio bisogna parlare di ponte, ecco, avremmo disperato bisogno del ponte Cottola ad esempio, che fino allo scorso anno ci collegava alla strada dei due mari e a Catanzaro in tempi decenti, crollato nell’alluvione dell’ottobre 2024.
E invece assistiamo a questo spettacolo indecente di politici fuori dalla realtà, che vivono in un mondo fatato, un mondo in cui il ponte sullo stretto risolverà tutti i problemi.
Per fortuna c‘è Mario Tozzi e tanta tantissima gente con la testa sulle spalle!
Dopo aver tentato inutilmente di sporcare la mia figura, finalmente la Società Ponte Contro lo Stretto di Messina (anonimamente rappresentata da fantasmi senza nome e cognome) ha rivelato di essere attratta da me, dedicandomi un'attenzione ossessiva e ritenendo addirittura che io esulti alla bocciatura del progetto da parte della Corte dei Conti. State sereni, in realtà io sono profondamente dispiaciuto che si sprechino tempo, denari ed energie per un'opera inutile e puramente dimostrativa, ideologica e diseducativa. Il progresso non si misura in acciaio, cemento e asfalto, si misura in convivenza armonica con il mondo naturale, godimento del paesaggio, empatia con i viventi, conservazione della ricchezza della vita e degli ecosistemi, costruendo il meno possibile solo opere ineludibili con metodologie sostenibili. Si potrebbero destinare quei 15 mld di euro al risanamento antisismico delle province di ME e RC, alla risistemazione ecosistenibile di approdi e traghetti, alla ristrutturazione della rete dei trasporti siciliane e calabrese. Mantenendo per i nostri discendenti valori come paesaggio, natura, armonia e un modo più sensato di stare al mondo. Non abbiamo alcun diritto di imporre a chi ci ha prestato il pianeta un insopportabile sfregio fisico e culturale, la cui utilità è dubbia e la cui pesantezza è certa. Ai prezzi preferisco sempre i valori.