Gruppo Giovani Imprenditori Confcommercio della provincia di Cuneo

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Gruppo Giovani Imprenditori Confcommercio della provincia di Cuneo Associazione di categoria a tutela dell'imprenditoria giovanile del Commercio, del Turismo, dei Serv

Giulia Lingua presidente dei Giovani Imprenditori di Confcommercio provincia di Cuneo, confermati vice Gabriele Maccario...
06/03/2026

Giulia Lingua presidente dei Giovani Imprenditori di Confcommercio provincia di Cuneo, confermati vice Gabriele Maccario, Luca Ammazzini e Gabriele Isaia
La neo presidente, “una nuova sfida insieme agli amici ed alle amiche del direttivo”

A seguito delle dimissioni di Carlo Giorgio Comino, causate da variazioni positive in campo lavorativo e familiare, si sono riuniti i rappresentanti under 42 delle nove Ascom territoriali costituenti Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo per la nomina del nuovo vertice del Gruppo, presenti il Presidente Danilo Rinaudo ed il Segretario Generale Luigi Barbero.

Nel suo intervento, Comino ha ringraziato i presenti per il sostegno in questo anno e mezzo di secondo mandato, illustrando quali siano le sfide alle quali il settore giovanile degli imprenditori di Commercio, Turismo, Servizi, Terziario di mercato e Professioni è chiamato ad intervenire, anche in collaborazione con i pari età delle altre categorie imprenditoriali e professionali, augurando buon lavoro a chi proseguirà nel ruolo.

Dalla discussione all’interno del Consiglio direttivo è emersa la candidatura di Giulia Lingua di Fossano, titolare di erboristeria, eletta per acclamazione.

“Fin dalla sua fondazione – interviene Danilo Rinaudo, presidente di Confcommercio provincia di Cuneo – il Gruppo giovanile è una vera palestra attraverso la quale entrare nel sistema associativo per comprenderne i meccanismi e, in futuro, assumerne maggiori responsabilità”.

“Il sistema Confcommercio mette a disposizione tutta una serie di servizi a supporto della creazione d’impresa e in aiuto ai giovani imprenditori già in attività, che rappresentano il presente e il futuro della nostra Provincia”.

Sono confermati i Vice Gabriele Maccario di Cuneo, con funzione di vicario, Luca Ammazzini di Bra e Gabriele Isaia di Savigliano.

“Ringrazio – interviene la neo presidente Giulia Lingua – i colleghi e le colleghe del consiglio direttivo provinciale per la fiducia”.

“Metterò a disposizione l’esperienza maturata in Confcommercio nella zona di Fossano a favore dei colleghi e colleghe Under 42”.

“Sottolineo che i prossimi – conclude Lingua – saranno anni ricchi di impegni per far crescere il settore giovanile imprenditoriale, anche grazie alla collaborazione con i gruppi giovanili delle altre associazioni presenti in Granda”.

“Il gruppo è ricco e variegato e rispecchia perfettamente il nostro Territorio, ampio e denso di sfaccettature che costituiscono le sue grandi potenzialità”.

Il Consiglio direttivo del Gruppo Giovani Imprenditori Confcommercio della provincia di Cuneo è completato dai rappresentanti delle Territoriali: Alice Bianchi, Andrea Crispino e Antonietta Cerullo per la zona di Cuneo, Elisabetta Boaglio per la zona di Alba (rappresentante nel Comitato per l’Imprenditoria giovanile della Camera di Commercio), Antonio Francesco Aracri, Paolo Castellano, Marta Marzocchi e Andrea Viberti per la zona di Bra, Davide Camperi e Desirèe Bertolino per la zona di Mondovì, Cristina Borghino per la zona di Saluzzo, Ettore Paschetta e Alessia Tallone per la zona di Savigliano.

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26/11/2025

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“Uniti per dire No alla Violenza. Oggi, domani, sempre.”
L’iniziativa di Confcommercio della provincia di Cuneo con Federfiori, Terziario Donna e Gruppo Giovani Imprenditori

Una presenza floreale a predominanza rossa, simbolo universale della lotta contro la violenza sulle donne, accoglie in questi giorni quanti accedono alle sedi delle nove Ascom territoriali che compongono Confcommercio-Imprese per l’Italia della provincia di Cuneo. Un gesto semplice ma dal forte impatto, accompagnato da una locandina dedicata che riporta il messaggio: “Uniti per dire No alla violenza. Oggi, domani, sempre.”

L’iniziativa nasce dal Sindacato Fioristi Federfiori della provincia di Cuneo e ha trovato fin da subito il sostegno convinto di Terziario Donna della provincia di Cuneo e del Gruppo Giovani Imprenditori della Granda.

“I fiori – afferma Rossana Ursi, presidente del Sindacato Fioristi Federfiori-Confcommercio della provincia di Cuneo – sono portatori di molti messaggi. Con questa iniziativa vogliamo essere protagonisti nella lotta alla violenza di genere, in particolare contro le donne, tema che il 25 novembre richiama l’attenzione di tutti, ma che deve rimanere al centro della nostra coscienza ogni giorno dell’anno.”

“Ringrazio i fioristi e le fioriste – dichiara Luciana Bonetto, presidente di Terziario Donna Cuneo – per l’idea e la sua realizzazione. È fondamentale valorizzare la collaborazione tra categorie e settori nella battaglia contro ogni forma di violenza, in particolare quella sulle donne.”

“In rappresentanza degli Under 42 – aggiunge Carlo Giorgio Comino, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori Confcommercio della provincia di Cuneo – sosteniamo con convinzione qualsiasi iniziativa che possa contribuire a fermare la violenza, qualunque essa sia.”

“Appoggio con convinzione a questa iniziativa – conclude Danilo Rinaudo, presidente di Confcommercio-Imprese per l’Italia della provincia di Cuneo – promossa dal Sindacato Fioristi Federfiori e immediatamente condivisa da Terziario Donna e dal Gruppo Giovani Imprenditori. Ci auguriamo che gesti come questo possano contribuire a interrompere uno stillicidio che purtroppo sembra non trovare fine. Confcommercio è da sempre contro qualunque forma di violenza.”

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Figisc-Confcommercio: la Cassazione conferma il valore giuridico degli accordi sindacali nel settore distribuzione carbu...
04/09/2025

Figisc-Confcommercio: la Cassazione conferma il valore giuridico degli accordi sindacali nel settore distribuzione carburanti

La recente ordinanza della Corte di Cassazione (n. 21178/2025) rappresenta un passaggio fondamentale per l’intero comparto della distribuzione carburanti. Con questa decisione, la Suprema Corte ha confermato il principio secondo cui gli accordi aziendali sottoscritti dalle compagnie petrolifere con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative dei gestori hanno piena efficacia vincolante, anche nei confronti delle imprese subentranti nella gestione della rete.

La vicenda trae origine da una controversia relativa all’applicazione dell’Accordo Aziendale Esso Italia del 2014, siglato con le associazioni di categoria FIGISC, FAIB e FEGICA. La Cassazione ha stabilito che tali intese, stipulate ai sensi del D.Lgs. 32/1998 e della L. 57/2001, costituiscono regolamentazione collettiva obbligatoria dei rapporti contrattuali ed economici, garantendo uniformità e tutela dei gestori e rendendo nulle eventuali clausole difformi inserite nei contratti individuali. Figisc-Confcommercio accoglie con grande soddisfazione questa pronuncia, che ribadisce il ruolo centrale delle associazioni di rappresentanza maggiormente rappresentative nella definizione degli equilibri contrattuali tra compagnie e gestori. Si tratta di un riconoscimento fondamentale della funzione di mediazione e tutela che il sindacato svolge a favore della categoria, evitando disparità di trattamento e rafforzando il sistema di relazioni industriali.

“Questa decisione – sottolinea Figisc-Confcommercio – conferma che senza accordi collettivi stipulati con le organizzazioni sindacali più rappresentative, il sistema distributivo rischierebbe di essere esposto a pratiche unilaterali e inique. La Cassazione ha chiarito che gli accordi sindacali sono parte integrante della regolamentazione del settore e che hanno valore cogente anche nei confronti delle imprese che subentrano nelle reti di distribuzione”.

Figisc-Confcommercio continuerà a operare con responsabilità e fermezza per assicurare che tali principi siano rispettati e pienamente applicati, a tutela dei gestori e della corretta concorrenza nel mercato.

La decisione della Cassazione comporta, al di là del caso specifico, la tutela del principio della validità degli accordi stipulati anche in presenza di cessione dell’azienda: come immediato aspetto pratico, l’accordo stipulato tra le Organizzazioni dei Gestori ed EG Italia continua ad avere valore anche dopo che il Consorzio ha rilevato la rete, finché non intervenga un nuovo accordo negoziato con la nuova proprietà.

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Torna il concorso “Tartufo d’Oro” dell’Associazione Cuochi Provincia GrandaPavan, presidente, “importante momento di san...
02/09/2025

Torna il concorso “Tartufo d’Oro” dell’Associazione Cuochi Provincia Granda
Pavan, presidente, “importante momento di sana competizione tra cuochi professionisti, lady chef ed allievi degli Istituti Alberghieri e dei Centri di formazione professionale”

Come anticipato durante la Cena di Primavera, anche quest’anno l'Associazione Cuochi Provincia Granda ripropone il concorso “Tartufo d’oro”.
L’evento si svolgerà lunedì 27 ottobre 2025 presso Alba Accademia Alberghiera e prevederà due sessioni: i cuochi professionisti e le lady chef al mattino e gli allievi degli Istituti Alberghieri e dei Centri di formazione professionale al pomeriggio.
Per ottimizzare l’organizzazione del concorso, è richiesta la compilazione del modulo “manifestazione di interesse”, da richiedere all’indirizzo di posta elettronica [email protected] e la sua restituzione entro il 10 settembre 2025.
Inoltre, quest’anno l’Associazione Cuochi Provincia Granda organizzerà una giornata di formazione rivolta ai concorrenti che si iscriveranno alla competizione e che si terrà martedì 30 settembre 2025 - al mattino, indicativamente dalle 9,00 alle 12,30 - durante la quale gli chef Andrea Serale, membro ufficiale della NIC e Valerio Angelino Catella, giudice esperto delle competizioni FIC, illustreranno, anche nella pratica, come affrontare al meglio un concorso culinario.
La formazione si terrà presso l’I.I.S. Giolitti Bellisario di Mondovì.
È possibile visionare bandi del concorso e chiedere eventuali informazioni scrivendo all indirizzo mail dell’ACPG: [email protected]

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Tavolo della Moda, "Urgente l'istituzione del Gruppo di Lavoro sul Commercio"Federazione Moda Italia-Confcommercio, “pot...
02/09/2025

Tavolo della Moda, "Urgente l'istituzione del Gruppo di Lavoro sul Commercio"
Federazione Moda Italia-Confcommercio, “potrebbe essere un'opportunità per mettere in atto urgenti provvedimentiche possano rilanciare i consumi e per definire parametri e regole che evitino squilibri all'interno della filiera della moda"

La filiera della moda italiana sta attraversando una fase di grande complessità, che richiede un’analisi approfondita per comprenderele dinamiche del retail italiano e individuare strategie efficaci per superare le difficoltà attuali e cogliere le opportunità future. Daun’indagine di Federazione Moda Italia-Confcommercio sulle aziende associate risulta che, prima dei saldi estivi, i negozi di moda hanno venduto il 35% della merce acquistata dai fornitori, evidenziando un calo degli incassi del 5,6% rispetto allo stessoperiodo del 2024. E i saldi di luglio non hanno invertito il trend. In attesa di analizzare i dati del mese di agosto, in questo contesto è fondamentale esaminare attentamente la situazione per identificare le chiavi di volta che possano guidare il settore verso una ripresasostenibile e una crescita duratura.
Per Federazione Moda Italia-Confcommercio, “il mondo della moda sta vivendo un cambiamento epocale, caratterizzato da un'accelerazione senza precedenti nelle tempistiche, negli usi e nelle abitudini dei consumatori. I social e i mezzi di comunicazione hanno amplificato questo fenomeno, collegando indissolubilmente il settore della moda a una complessa situazione economica e geopolitica globale. Il tema dei dazi è solo uno degli aspetti che contribuisce a generare ulteriori fragilità. È necessario coinvolgere non solo il Governo, ma anche le Regioni, i Comuni e le Camere di Commercio per studiare, insieme al sistema dirappresentanza, soluzioni efficaci”.
“Federazione Moda Italia-Confcommercio rappresenta un patrimonio culturale, economico e turistico unico almondo, con migliaia di negozi sparsi su tutto il territorio nazionale, anche nei paesi e nei borghi più piccoli. È fondamentale tutelare questa peculiarità esclusiva italiana. Per questo, è assolutamente indispensabile che il Ministero delle Imprese e del Made in Italy istituisca al più presto il Gruppo di Lavoro dedicato al Commercio all'interno del Tavolo della Moda. Una delle principali criticità del settore è la disparità di trattamento tra il mercato online e quello fisico. I prodotti di scarsissima qualità vengono spesso venduti online a prezzi bassissimi, grazie a una tassazione più leggera rispetto ai negozi di vicinato e all'esenzione dei dazi sotto i 150 euro di spesa. È necessario applicare il principio 'stesso mercato, stesse regole' per garantire una concorrenza equa e leale”.
“Il Gruppo di lavoro del Commercio del Tavolo della Moda – continua Federmoda – potrebbe essere un'opportunità per mettere in atto urgenti provvedimenti che possano rilanciare i consumi e per definire parametri e regole che evitino squilibri all'interno della filiera della moda. Stiamo evidenziando una situazione assurda che vede le aziende nel doppio ruolo di fornitrici e concorrenti nel processo distributivo, con il fornitore che diventa spesso il più agguerrito concorrente dei negozi retail. È fondamentale trovare un equilibrio tra le esigenze dei diversi attori del settore, nel rispetto reciproco degli impegni”.
“Per mantenere vive le nostre attività commerciali – conclude Federazione Moda Italia-Confcommercio – sarà necessario fare investimenti non solo economici, ma anche nello stile e nel comportamento dei singoli negozi, per aggiornarli alle esigenze del mercato. Lavoriamo in un’ottica positiva, riscontrando un leggero aumento dei clienti, soprattutto i più giovani, che si rivolgono ai negozi fisici per toccare e provare la merce e per avere un contatto umano con persone che possano ascoltare e consigliare. Questa è la forza del commercio di vicinato, che non dobbiamo disperdere anzi proteggere per esaltarne i valori culturali, sociali ed economici”.
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avolo della Moda del MIMIT: Le proposte di Federazione Moda Italia-Confcommercio per il commercio di prossimità“Serve un...
23/07/2025

avolo della Moda del MIMIT: Le proposte di Federazione Moda Italia-Confcommercio per il commercio di prossimità
“Serve un Piano Italia per la Moda che supporti anche i negozi, presìdi fondamentali del Made in Italy”

In occasione del Tavolo nazionale della Moda, convocato dal Ministro Adolfo Urso ieri, 22 luglio, al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Federazione Moda Italia–Confcommercio manifesta il proprio apprezzamento per l’intenzione espressa dal Ministero che venga al più presto istituito, all’interno dello stesso Tavolo, un gruppo di lavoro specifico dedicato al commercio e agli operatori commerciali della moda, così come richiesto con determinazione dalla Federazione stessa.

“Ringrazio il MIMIT e il Ministro Adolfo Urso – ha dichiarato Federazione Moda Italia-Confcommercio – per l’attenzione riservata anche al commercio. Il Tavolo della Moda si è svolto in modo costruttivo e ci ha permesso di evidenziare l’urgenza di un Piano Italia per la Moda, capace di rilanciare e consolidare l’intera filiera, dalla produzione alla distribuzione commerciale, valorizzando in particolare il ruolo dei negozi di prossimità, autentici baluardi del Made in Italy e dell’identità delle nostre città. In quest’ottica, stiamo anche intensificando il dialogo con Confindustria Moda e Assomoda per condividere insieme obiettivi di breve, medio e lungo periodo”.

“Nel corso dell’incontro al Ministero – ha proseguito Federmoda – abbiamo illustrato un pacchetto di proposte concrete per rafforzare il commercio al dettaglio con il conseguente rilancio dei consumi: 1) introduzione di detrazioni fiscali nella dichiarazione dei redditi IRPEF per gli acquisti di prodotti moda effettuati nei negozi di prossimità; 2) IVA agevolata sui prodotti di moda Made in UE e sostenibili; 3) un credito d’imposta del 30% sulle locazioni commerciali o una cedolare secca, subordinata a una riduzione concordata del canone; 4) un credito d’imposta del 100% sui costi di commissione per i pagamenti digitali a favore dei negozi con fatturato fino a 2 milioni di euro; 5) un fondo per il ricambio generazionale, l’innovazione e l’ammodernamento dei negozi; 6) l’abolizione dell’esenzione dei dazi sotto i 150 euro e un contributo fisso per ogni pacco proveniente da Paesi extra UE. Serve anche un Patto di filiera con l’obiettivo di applicare il principio ‘stesso mercato, stesse regole’ con l’obiettivo di arginare la concorrenza delle grandi piattaforme online e di alcuni nostri stessi fornitori che scavalcano la distribuzione tradizionale. Siamo fortemente preoccupati – ha concluso Federazione Moda Italia-Confcommercio – perché si è passati da una competizione leale dettata da un mercato con delle regole certe che hanno permesso un pluralismo distributivo a una concorrenza sempre più sleale e che non vorremmo divenisse addirittura letale per il retail e, per effetto domino, anche per l’intera filiera e per le stesse città messe a rischio di desertificazione commerciale”.

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Indirizzo

Via Amedeo Avogadro 32
Cuneo
12100

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 12:30
13:30 - 17:00
Martedì 08:00 - 12:30
13:30 - 17:00
Mercoledì 08:00 - 12:30
13:30 - 17:00
Giovedì 08:00 - 12:30
13:30 - 17:00
Venerdì 08:00 - 12:30
13:30 - 16:00

Telefono

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