Amnesty International - Cuneo

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Amnesty International - Cuneo Siamo una comunità globale di persone che difendono i diritti umani. Ogni ingiustizia ci riguarda.

Concretizzare l’impegno dell’Italia a vietare l’importazione di beni e servizi dagli insediamenti israeliani illegali de...
21/10/2026

Concretizzare l’impegno dell’Italia a vietare l’importazione di beni e servizi dagli insediamenti israeliani illegali della Cisgiordania, sostenendo al tempo stesso il tessuto economico palestinese. Un aiuto cruciale per le aziende e i piccoli produttori, da cui dipende la sussistenza di oltre 3 milioni di persone, oggi costretti a fare i conti con pesanti barriere e limitazioni insostenibili nella produzione ed esportazioni verso il mercato europeo.

Con questi obiettivi, si è svolto stamani 20 ottobre a Roma l’incontro “Dall’economia di occupazione all’economia di liberazione”, organizzato dalla coalizione di oltre 20 organizzazioni promotrici della campagna “Stop al commercio con gli insediamenti illegali”.

L’APPELLO ALL'ITALIA
“Nel parere consultivo del luglio 2024, la Corte Internazionale di Giustizia ha chiarito che l’utilizzo da parte di Israele delle risorse nel Territorio Palestinese Occupato è contrario al diritto internazionale, richiamando tutti gli Stati a non sostenere, con relazioni economiche e commerciali, questo stato di illegalità. – concludono le organizzazioni – Rimuovere gli ostacoli che frenano i produttori palestinesi e impedire i flussi commerciali che alimentano l’economia delle colonie rappresentano due azioni complementari e indispensabili per promuovere il rispetto del diritto e consentire uno sviluppo giusto e sostenibile in Palestina. Chiediamo al Parlamento di approvare senza ritardi la proposta di legge in esame della Commissione esteri della Camera: un atto che risponde a un preciso obbligo giuridico, non ad una mera opportunità politica. L’Italia deve inoltre attivarsi per sostenere il tessuto produttivo palestinese, e farsi promotrice in Europa del superamento dei blocchi commerciali causati dall’occupazione, facilitando l’acceso dei prodotti palestinesi al mercato unico, anche attraverso il recupero di negoziati per il rinnovo e adeguamento dell’Accordo di Associazione Ue- Palestina”.

Leggi sul sito per saperne di più:

Cuneo per Gaza Amnesty International - Italia

Si è svolto a Roma l’incontro “Dall’economia di occupazione all’economia di liberazione”, organizzato da oltre 20 organizzazioni.

20/10/2026

PROTEGGO LA PROTESTA
no alla criminalizzazione del dissenso
VENERDÌ 23 OTTOBRE 2026 – ORE 19.30
Comala (spazio per leggere) – corso Ferrucci, 65a – Torino

Intervengono:
-Valentina Colletta, avvocata del Foro di Torino
-Ludovico Zatterin, componente della Task Force Osservatori di Amnesty International Italia
-Laura Renzi, campaign manager di Amnesty International Italia
ingresso libero

MOSTRA FOTOGRAFICA “Proteggo la protesta”: dal 18 al 25 ottobre 2026, negli stessi spazi, liberamente visitabile negli orari di apertura del Comala

Amnesty International - Italia
International - Piemonte e Valle d'Aosta
Amnesty International - Torino 009
Comala

✅ PERSONE CHE DIFENDONO I DIRITTI UMANIItalia - Il 13 ottobre 2026 la Corte di cassazione ha annullato, con rinvio a un ...
19/10/2026

✅ PERSONE CHE DIFENDONO I DIRITTI UMANI

Italia - Il 13 ottobre 2026 la Corte di cassazione ha annullato, con rinvio a un nuovo giudizio del tribunale del riesame di Bologna, il provvedimento sulle misure cautelari interdittive per tre operatrici sanitarie, indagate per falso ideologico continuato e interruzione di pubblico servizio dalla procura di Ravenna nell'inchiesta sui certificati medici per evitare la detenzione nei centri per il rimpatrio.

✅ TORTURA

Italia - Il 13 ottobre 2026 due agenti di polizia sono stati condannati in primo grado rispettivamente a sei anni e sei mesi e a quattro anni e tre mesi per atti di tortura commessi nel 2022 all'interno della Questura di Verona.

✅ DIRITTI DELLE PERSONE LGBTQIA+

Ungheria - Il 13 ottobre 2026 il parlamento ha emendato la Legge sulla protezione delle persone minorenni annullando la disposizione che pretendeva, secondo il precedente governo, di proteggerle vietando nei loro confronti la "esibizione o promozione dell'omosessualità o del transgenderismo".

✅ PENA DI MORTE

Arabia Saudita - Il 14 ottobre 2026 è stata annullata la condanna a morte di Anojan Sivarasa, 24 anni, un lavoratore migrante dello Sri Lanka che era stato giudicato colpevole del reato di “blasfemia” per un commento sotto a un post di Facebook ritenuto offensivo nei confronti del profeta Maometto.

18/10/2026

Torna fino al 1° novembre , due settimane di eventi in tutta Italia! Decine di gruppi attivi su tutto il territorio nazionale promuovono eventi di varia natura per far conoscere le nostre azioni e coinvolgere nuove persone. Seminari, incontri di approfondimento, workshop, mostre tematiche, laboratori, aperitivi, concerti, presentazioni di libri, tavolini e flash mob in piazza.

Cosa aspetti? Trova l'evento più vicino a te e vienici a conoscere 💛

Dal 16 ottobre prende il via una nuova mobilitazione su tutto il territorio nazionale per denunciare le violazioni dei d...
16/10/2026

Dal 16 ottobre prende il via una nuova mobilitazione su tutto il territorio nazionale per denunciare le violazioni dei diritti umani e promuovere l’attivismo.

Amnesty International Italia torna il 16 ottobre con la nuova edizione della Write for Rights, la maratona globale di firme e lettere che ogni anno coinvolge milioni di persone, e con la campagna di mobilitazione territoriale : due iniziative parallele per dimostrare che l’azione collettiva può fare la differenza e cambiare la vita di chi vede i propri diritti calpestati.

🖍️ L'EDIZIONE 2026 DELLA "WRITE FOR RIGHTS"

💬 “La maratona internazionale Write for Rights, giunta alla sua venticinquesima edizione, non è solo un atto simbolico: funziona davvero. Negli anni ha dimostrato che la pressione dell’opinione pubblica globale può rompere l’isolamento dei prigionieri di coscienza, determinare la loro scarcerazione, fermare le torture e spingere i governi a fare un passo indietro”, ha dichiarato Laura Renzi, campaigner di Amnesty International Italia.

In Italia, l’edizione 2026 della Write for Rights accenderà i riflettori su cinque storie di coraggio e resistenza:

▪️ Rokiatou Doumbia (Mali): influencer e commerciante nota come Tata Rose, incarcerata per aver denunciato sui social l’impatto del carovita e della crisi economica sulla popolazione;

▪️ Ruth López (El Salvador): avvocata anticorruzione che ha portato alla luce gravi irregolarità nella gestione dei fondi pubblici, oggi detenuta in isolamento e con accesso limitato alla difesa;

▪️ Owen Chow (Hong Kong): giovane attivista condannato a oltre 12 anni di carcere e sottoposto a un duro isolamento per aver promosso iniziative democratiche e pacifiche;

▪️ Daria Egereva (Federazione russa): attivista nativa e difensora del clima, incriminata per “terrorismo” solo per essersi battuta per i diritti delle comunità native;

▪️ Marwa Arafa (Egitto): operatrice umanitaria che aiutava le famiglie dei prigionieri politici, detenuta arbitrariamente da oltre sei anni nonostante le sue gravi condizioni di salute.

Amnesty International - Italia Amnesty International - Piemonte e Valle d'Aosta

Partecipa al più grande evento di raccolta firme del mondo. Fatti sentire!

14/10/2026

Vi segnaliamo:
CURARE I BAMBINI NON È UN CRIMINE
Venerdì 16 ottobre 2026, ore 18.00
Università degli Studi di Torino, Aula 101, edificio ex La Stampa
Via Chiabrera, 27

Il dr. Elyas Abu Safiya, medico palestinese, figlio del pediatra e direttore dell’ospedale Kamal Adwan della Striscia di Gaza Hussam Abu Safiya, attualmente detenuto dalle forze israeliane, sarà in Italia dal 14 al 19 ottobre per una serie di appuntamenti istituzionali ed eventi pubblici con Amnesty International - Italia facendo tappa anche a Torino.

All'appuntamento di Torino, oltre a lui, interverranno:
• Guido Giustetto: Presidente dell’Ordine dei Medici di Torino
• Antonio Scordia: Rappresentante di Amnesty International Italia
• Moreno Festuccia: ematologo – Coordinamento nazionale Rete
Modererà: Brahim Baya, fondatore di NUR – Narrazioni Umane di Resilienza.

Per maggiori informazioni: https://tinyurl.com/4jpwxfbj

14/10/2026

La sera del 12 ottobre 2007 Aldo Bianzino, 44 anni, è a casa con la compagna Roberta Radici, il figlio Rudra di 14 anni e la suocera, quando la polizia bussa alla porta.

Inizia una perquisizione che porta al ritrovamento di alcune piante di ma*****na nel giardino di casa. L’uomo dichiara immediatamente che ne fa uso personale e se ne assume tutte le responsabilità. Nonostante questo vengono arrestati sia lui che Roberta. Due giorni dopo, il corpo di Aldo viene trovato senza vita nella sua cella.

l giorno in cui Aldo viene trovato senza vita, Roberta ha un colloquio con il vice-ispettore del carcere, che invece di informarla del decesso le fa domande su eventuali patologie pregresse del compagno. Nel negarne l’esistenza, la donna chiede informazioni sullo stato di salute del suo compagno e le viene risposto che è in ospedale in rianimazione.

Poco dopo la scarcerano. Alla sua domanda su quando potrà vederlo le rispondono: "Martedì, dopo l'autopsia".

Già dai primi giorni qualcosa non torna: un medico legale nominato dalla famiglia riscontra sul ca****re ematomi cerebrali, costole rotte e danni al fegato che non sono compatibili con un malore, ipotizzando così un pestaggio con tecniche “militari” per danneggiare gli organi senza lasciare tracce. Secondo alcuni detenuti, inoltre, la notte del 13 ottobre Aldo avrebbe chiesto aiuto ma nessuno lo avrebbe soccorso. Questo sarebbe confermato anche dai video, nei quali non appaiono controlli tra le 3.20 e le 8 di mattina. Inizia così la sua battaglia per ottenere verità e giustizia.

Un agente della polizia penitenziaria viene quindi indagato per omissione di soccorso e si apre un’indagine contro ignoti per omicidio volontario. Allo stesso tempo, però, il Pubblico ministero chiede nuovi aggiornamenti. La morte viene attribuita a un aneurisma cerebrale.

Nel 2008 e poi nel 2009, il Pubblico ministero - lo stesso che aveva disposto la perquisizione in casa Bianzino - chiede l’archiviazione del procedimento contro ignoti. La famiglia si oppone due volte, ma nel 2009 la richiesta è approvata e il caso archiviato. Nello stesso anno, Roberta muore a causa di un tumore.

Rudra inizia a lottare per tutti e due. Ha solo 16 anni.

Nel 2015 si arriva alla condanna per omissione di soccorso nei confronti dell’agente della polizia penitenziaria. Rudra però non si ferma e nuovi esami mostrano come le lesioni siano avvenute quando Aldo era ancora vivo e i traumi sul corpo non coincidano con la versione della morte naturale. Nell'aprile 2018 deposita quindi presso la Procura di Perugia la richiesta di riapertura del caso.

Nel novembre 2025 ci riprova ancora e presenta una nuova richiesta di riapertura delle indagini. La Procura di Perugia apre un fascicolo modello 45, che però non costituisce ancora, di per sé, una formale iscrizione di notizia di reato.

09/10/2026

In un tempo di continui attacchi alla giustizia internazionale, non ci poteva essere scelta migliore di assegnare il Nobel per la Pace a Navanethem "Navi" Pillay.

Ex-giudice della Corte penale internazionale, Navi Pillay ha guidato la Commissione d'inchiesta delle Nazioni Unite che ha definito "genocidio" quanto commesso da Israele nella Striscia di Gaza occupata. Non solo, ha continuato a difendere i diritti umani mentre sempre più stati si sottraggono alle proprie responsabilità e ha combattuto contro l'apartheid istituzionalizzato e il razzismo sistemico.

In un mondo sull'orlo del baratro, il coraggio e la determinazione di Navi Pillay ci danno la forza per continuare a lottare.

09/10/2026

Indirizzo

Via Busca 6
Cuneo
12100

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