Fnaarc della provincia di Cuneo

Fnaarc della provincia di Cuneo Associazione di categoria a tutela degli Agenti e Rappresentanti di Commercio
FNAARC: https://fnaarc.it/

28/05/2026

Agenti Fnaarc apre il canale WhatsApp ufficiale
Tutte le novità di interesse per gli Agenti e Rappresentanti di Commercio sempre a portata di mano

Agenti Fnaarc, la Federazione nazionale degli agenti e rappresentanti di commercio aderente a Confcommercio, ha aperto il proprio canale ufficiale WhatsApp. Uno strumento pensato per essere ancora più vicini alla categoria, offrendo informazioni utili e facilmente accessibili direttamente dallo smartphone.

Attraverso il canale sarà possibile ricevere aggiornamenti su novità fiscali, previdenziali e normative, scadenze e adempimenti, prestazioni assistenziali Enasarco, iniziative, eventi e webinar, opportunità professionali e servizi dedicati agli Agenti e Rappresentanti di Commercio.

“L’apertura del canale WhatsApp - interviene il Cav. Arcangelo Galante, presidente del Sindacato Agenti e Rappresentanti di Commercio Agenti FNAARC della provincia di Cuneo - rappresenta un ulteriore passo avanti nel rafforzare il rapporto diretto con gli agenti del territorio”.

“Oggi è fondamentale – conclude Galante - poter garantire informazioni tempestive, aggiornamenti immediati e strumenti di comunicazione efficaci, in grado di supportare concretamente la categoria nella propria attività quotidiana”.

Per seguire il canale ufficiale WhatsApp di Agenti FNAARC è sufficiente accedere al seguente link: Canale WhatsApp Agenti FNAARC, cliccare su “Segui canale” e successivamente attivare la campanella per ricevere le notifiche dei nuovi aggiornamenti.

Nuovo canale WhatsApp Agenti Fnaarc - Federazione Nazionale Agenti e Rappresentanti di CommercioCollegati subito!       ...
27/05/2026

Nuovo canale WhatsApp Agenti Fnaarc - Federazione Nazionale Agenti e Rappresentanti di Commercio

Collegati subito!

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30/04/2026

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Agenti Fnaarc: bene il Decreto 1° maggio. Anche gli agenti di commercio subiscono il “dumping contrattuale”
Escludere da contributi e agevolazioni le aziende che utilizzano in modo improprio contratti da procacciatori d’affari

Agenti Fnaarc, la Federazione nazionale degli agenti e rappresentanti di commercio aderente a Confcommercio, esprime apprezzamento per il nuovo Decreto 1° maggio, che collega l’accesso agli incentivi pubblici all’applicazione di contratti collettivi sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative, rafforzando il principio della contrattazione di qualità.

Una linea fortemente sostenuta dal presidente di Confcommercio che mira a contrastare il dumping contrattuale, a tutelare il lavoro e a rimettere al centro il ruolo insostituibile delle principali organizzazioni di rappresentanza.

Agenti Fnaarc chiede che lo stesso criterio venga applicato anche al settore degli agenti di commercio.

“Accogliamo con favore un intervento che lega le risorse pubbliche alla qualità del lavoro e all’applicazione di un contratto corretto e sostenibile, creando ricchezza per il Paese attraverso il lavoro correttamente contrattualizzato – dichiara Agenti Fnaarc – Chiediamo che questo principio venga applicato anche agli agenti di commercio, escludendo da contributi e agevolazioni le aziende che utilizzano in modo improprio contratti da procacciatori d’affari”.

In presenza di rapporti di lavoro stabili, continuativi e retribuiti a provvigioni, l’unico inquadramento è il contratto di agenzia regolato dal Codice Civile e dagli AEC (Accordi Economici Collettivi). L’uso improprio del contratto da procacciatore d’affari crea dumping contrattuale, penalizzando entrambe le parti e vanificando ottant’anni di costruttiva contrattazione sindacale.

Agenti Fnaarc conclude: “Bisogna sostenere le aziende virtuose che applicano gli Accordi Economici Collettivi, sottoscritti dalle maggiori associazioni di rappresentanza degli agenti e delle case mandanti. Sono un elemento distintivo sul mercato, capace di attrarre le professionalità più qualificate”.

03/04/2026

Enasarco 2026, più tutele e nuovi sostegni per agenti e famiglie
Galante, Agenti Fnaarc, “Più sostegno alla salute, maggiore attenzione alle famiglie e strumenti assistenziali più accessibili”

Sono queste le principali direttrici del nuovo Programma delle prestazioni assistenziali Enasarco 2026, che introduce una serie di aggiornamenti rilevanti per agenti e rappresentanti di commercio.

Tra le novità più significative figura l’eliminazione dei limiti di reddito per tutte le prestazioni sanitarie e sociosanitarie rivolte agli iscritti, una scelta che amplia sensibilmente la possibilità di accesso ai contributi. Confermato anche per il 2026 il sistema dei voucher attraverso gli Enapoint, con portafogli individuali incrementati.

Importante anche l’aumento del contributo per le spese funerarie, che viene elevato fino a un massimo di 1.200 euro, mentre per le erogazioni straordinarie viene precisato che non rientrano nel concetto di eventi pregiudizievoli i debiti legati a oneri fiscali o previdenziali.

Particolare rilievo assume il contributo per assistenza a figli disabili, che viene fissato in 4.500 euro per gli iscritti con ISEE non superiore a 41.500 euro e in 3.000 euro per chi supera questa soglia. Per le prestazioni Salute, Famiglia, Assistenza genitori e Assistenza pensionati, erogate tramite le società convenzionate, è inoltre previsto un wallet aumentato di 3.000 Enapoint.

Si amplia anche il fronte della prevenzione: la prestazione Prevenzione Plus consente infatti di richiedere fino a due pacchetti di prevenzione di primo e secondo livello, finalizzati alla diagnosi precoce delle principali patologie, senza limiti di reddito per l’accesso.

Sul versante della formazione cambia invece l’impostazione: viene eliminato il contributo per le spese formative degli iscritti, poiché questa finalità sarà perseguita attraverso le attività di Enasarco Academy. Al suo posto viene introdotto il contributo rimborso tasse scolastiche e universitarie, destinato agli iscritti persone fisiche, ai soci illimitatamente responsabili, ai rappresentanti legali di società di capitali o ai lavoratori da loro indicati, fino a un massimo di tre persone.

“Le novità introdotte da Enasarco per il 2026 rappresentano un passo importante nella direzione di un welfare più vicino ai bisogni reali degli agenti di commercio”, dichiara il Cav. Arcangelo Galante, presidente del Sindacato Agenti e Rappresentanti di Commercio Fnaarc-Confcommercio provincia di Cuneo.

“L’ampliamento delle prestazioni sanitarie e sociosanitarie, il rafforzamento dei contributi a sostegno delle famiglie e l’introduzione di nuove misure come il rimborso delle tasse scolastiche e universitarie confermano una maggiore attenzione verso una categoria che continua a essere centrale per il tessuto economico locale e nazionale. È essenziale che gli iscritti siano informati in modo puntuale per poter usufruire appieno di tutte le opportunità disponibili”.

Agenti Fnaarc-Confcommercio provincia di Cuneo invita quindi gli agenti e rappresentanti di commercio del territorio a verificare con attenzione requisiti, importi e scadenze previsti dal programma 2026, così da poter accedere tempestivamente alle misure di sostegno disponibili.

03/04/2026

Agenti Fnaarc-Confcommercio: solo il 19% degli agenti di commercio ha meno di 40 anni
Dalla due-giorni nazionale di Perugia l’appello alle imprese: servono ricambio generazionale e contratti regolari

Il futuro della professione dell’agente di commercio passa dal ricambio generazionale e da rapporti di lavoro più corretti e tutelati.
È questo il messaggio emerso dalla due-giorni nazionale di Agenti Fnaarc, la Federazione degli agenti e rappresentanti di commercio aderente a Confcommercio, svoltasi il 25 e 26 marzo a Perugia ed alla quale hanno partecipato il Presidente Cav. Arcangelo Galante ed il Segretario Enrico Cavallera in rappresentanza del Sindacato Fnaarc-Confcommercio provincia di Cuneo.

I numeri fotografano una categoria sempre più matura: nel 2025 gli iscritti contribuenti Enasarco sono stati circa 206 mila, in calo dell’1% rispetto al 2024, mentre gli under 40 rappresentano appena il 19% del totale. Le nuove iscrizioni si sono fermate a 10.902, pari al 5% degli agenti in attività.

“Questi dati devono far riflettere, soprattutto le piccole e medie imprese – dichiara Arcangelo Galante, presidente del Sindacato Agenti e Rappresentanti di Commercio Fnaarc-Confcommercio della provincia di Cuneo –. Senza un vero ricambio generazionale e senza condizioni più attrattive per i giovani, il rischio è di indebolire progressivamente le reti commerciali delle aziende”.

Tra i principali ostacoli all’ingresso nella professione ci sono, secondo Agenti Fnaarc, i contratti non conformi agli Accordi Economici Collettivi.

“Ancora oggi – aggiunge Galante – vengono proposti contratti da procacciatore d’affari o da consulente anche in situazioni in cui andrebbe applicato il contratto di agenzia. Serve maggiore correttezza, perché regole chiare significano più tutele e rapporti più solidi tra imprese e agenti”.

In questa direzione va anche il recente rinnovo dell’Accordo Economico Collettivo del settore Commercio, mentre è già aperto il confronto per i settori Industria e Artigianato.

Tra le iniziative per favorire nuove adesioni alla professione c’è anche “La Piazza degli Agenti”, promossa con Randstad ed Everap.

Agenti Fnaarc - Federazione Nazionale Agenti e Rappresentanti di Commercio e Confcommercio insieme a tutela dagli Agenti...
25/03/2026

Agenti Fnaarc - Federazione Nazionale Agenti e Rappresentanti di Commercio e Confcommercio insieme a tutela dagli Agenti e Rappresentanti di Commercio

No al dumping contrattuale

L'intervento di Marco Barbieri, Segretario Generale di Confcommercio alla "Due giorni Fnaarc" a Perugia e Assisi

Presente il Presidente Arcangelo Galante e Enrico Cavallera per la Segreteria provinciale

11/03/2026

Piemonte, via libera al contrassegno unico per l’accesso alle Ztl degli agenti di commercio

Gli agenti e rappresentanti di commercio piemontesi potranno contare su un contrassegno unico regionale per accedere alle zone a traffico limitato durante lo svolgimento della propria attività lavorativa.

La nuova norma introduce un sistema che semplifica l’accesso alle Ztl, evitando ai professionisti del settore di richiedere permessi separati in ogni Comune.

Il provvedimento rappresenta una risposta concreta a una richiesta avanzata da tempo dalla categoria, che da anni evidenziava le difficoltà operative legate alla presenza di regolamenti diversi tra città e territori.

“Accogliamo con grande soddisfazione - dichiara Arcangelo Galante, presidente del Sindacato Agenti e Rappresentanti di Commercio Agenti Fnaarc Confcommercio della provincia di Cuneo – questo risultato, frutto di un lungo lavoro di sensibilizzazione sulle esigenze della nostra categoria”.

“Gli agenti di commercio sono professionisti che operano quotidianamente su territori ampi e con normative differenti sulla circolazione. Avere un contrassegno unico regionale significa semplificare l’attività lavorativa e rendere più efficiente il rapporto con le imprese e i clienti”.

In Piemonte operano circa 16.000 agenti di commercio, con un’età media di 45 anni: l’85% uomini e il 15% donne. Ogni giorno entrano in contatto con circa 45.000 imprese, contribuendo alla presentazione e alla distribuzione di circa il 70% dei beni e servizi commercializzati.

Si tratta di professionisti che percorrono mediamente 50.000 chilometri all’anno ciascuno per raggiungere aziende e clienti, con un impatto economico significativo anche in termini di investimenti: circa 60 milioni di euro per l’acquisto di veicoli e 40 milioni di euro per il carburante ogni anno.

“L’auto rappresenta di fatto – aggiunge Galante - l’unico strumento di lavoro per un agente di commercio”.

“La possibilità di muoversi con maggiore semplicità nelle città, senza dover affrontare procedure burocratiche diverse da Comune a Comune, consentirà di lavorare con maggiore efficienza e di continuare a garantire un servizio fondamentale per il tessuto economico del territorio”.

La misura punta quindi a favorire la mobilità di una categoria definita spesso “professionista in movimento”, che opera quotidianamente a contatto con imprese e clienti su tutto il territorio regionale.

Per ulteriori informazioni gli agenti e rappresentati di commercio possono rivolgersi presso gli uffici Agenti Fnaarc presenti presso le Territoriali di Confcommercio provincia di Cuneo.

30/01/2026

Agenti di commercio: non siamo zavorre, siamo il motore delle aziende che rappresentiamo
Agenti FNAARC difende la categoria dopo essere venuta a conoscenza di un tentativo di bypassare le reti di vendita

Negli ultimi giorni Agenti FNAARC, la Federazione degli agenti e rappresentanti di commercio aderente a Confcommercio, ha registrato un’offensiva strumentale alla figura dell’agente di commercio e più in generale a quella dei venditori. Un ufficio acquisti della grande distribuzione nel Sud Italia ha infatti proposto ai propri fornitori l’eliminazione delle figure di intermediazione.
Si tratta di un comportamento discutibile che travalica il normale confronto economico e mira a delegittimare una categoria professionale come quella degli agenti, strategica per il tessuto produttivo italiano, oltre a indebolire i fornitori.

In Italia operano oltre 210.000 agenti e rappresentanti di commercio, il 74% plurimandatari e il 26% monomandatari. Le donne rappresentano il 15% della categoria. Gli agenti di commercio intermediano circa 400 miliardi di euro/anno pari al 30% del PIL nazionale.

Oggi gli agenti di commercio svolgono molto più della semplice promozione degli affari. Presidiano i territori, anticipano le tendenze di mercato, portano informazioni preziose sia ai clienti sia alle aziende, facilitano le relazioni commerciali, promuovono iniziative di marketing, costruiscono relazioni durature con i vecchi clienti e ne cercano costantemente di nuovi.

Privare le aziende della rete commerciale significa ridurre la loro capacità competitiva, il loro sviluppo, il loro controllo sui mercati e sui territori di riferimento. Le più esposte a queste conseguenze sono le PMI, ovvero l’ossatura economica del nostro Paese.
Agenti FNAARC invita le aziende mandanti a respingere con fermezza queste logiche meramente speculative e a riconoscere il reale valore della forza vendita. Innovare non significa eliminare professionalità, ma valorizzarle, tutelando un modello commerciale che rappresenta un pilastro del commercio italiano.

Gli agenti di commercio non sono delle zavorre che pesano sulle aziende, ma dei professionisti che lavorano a provvigioni. Rappresentano da sempre un motore economico, occupazionale e di sviluppo per l’economia del nostro Paese.

Agenti FNAARC continuerà a difendere con determinazione la dignità, il ruolo economico e il futuro degli agenti di commercio italiani.

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10/11/2025

Contratti “pirata”: Agenti Fnaarc difende il ruolo dell’agente e rappresentante di commercio sancito dagli Accordi Economici Collettivi
Galante, “Serve chiarezza: l’agente di commercio non è un procacciatore d’affari”

“I contratti pirata, tema caldo sollevato da Confcommercio con il presidente Carlo Sangalli – dichiara Arcangelo Galante, presidente del Sindacato Agenti e Rappresentanti di Commercio Fnaarc-Confcommercio-Imprese per l’Italia della provincia di Cuneo – trovano una loro analogia anche nel mondo della rappresentanza commerciale. Sempre più spesso, infatti, vediamo aziende che utilizzano impropriamente le figure del procacciatore d’affari o del consulente al posto dell’agente di commercio, pur non avendone i requisiti. Una scorciatoia che crea confusione nel rapporto tra mandante e agente e, soprattutto, vanifica le intese sindacali raggiunte con gli Accordi Economici Collettivi (AEC), che tutelano entrambi i soggetti.”

In Italia operano oltre 210.000 agenti di commercio a fronte di circa 40.000 procacciatori d’affari. Secondo Agenti Fnaarc, la distinzione tra le due figure – ribadita anche dalla recente ordinanza della Cassazione n. 27571/2025 – non è una semplice sfumatura, ma un elemento sostanziale.

L’agente di commercio svolge un’attività stabile e continuativa di promozione nell’ambito di un rapporto professionale autonomo, con obbligo di iscrizione a Enasarco, che garantisce copertura previdenziale integrativa e assistenza sanitaria.

Il procacciatore d’affari, invece, opera in modo episodico, senza poteri di rappresentanza né obblighi di promozione continuativa, e non gode delle stesse tutele civilistiche o previdenziali.
“L’utilizzo improprio del contratto da procacciatore per mascherare un vero rapporto di agenzia – sottolinea Galante – è una pratica scorretta e rischiosa, che può comportare accertamenti da parte di Enasarco e del fisco, con la conseguente perdita di agevolazioni previste per gli agenti regolarmente inquadrati. Inoltre, la mancata applicazione degli AEC espone sia l’azienda sia il lavoratore a possibili contenziosi legali.

Agenti Fnaarc richiama quindi l’attenzione sulla necessità di una corretta distinzione delle figure professionali per garantire un mercato competitivo, trasparente e fondato sul rispetto delle regole.

“Occorre fare ordine ed inquadrare correttamente ciascuna figura – conclude Arcangelo Galante –: se c’è stabilità e continuità nel rapporto con il preponente, si tratta di un agente di commercio, non di un procacciatore d’affari. Diversamente, si creano figure ibride che operano al di là delle proprie prerogative. Gli Accordi Economici Collettivi restano la vera garanzia di equità, trasparenza e sostenibilità nei contratti di agenzia.”

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23/09/2025

Agenti e rappresentanti di commercio: viaggi tra cantieri, chiusure e costi in aumento
Galante, presidente, “situazione che compromette il lavoro quotidiano”

L’autunno si annuncia particolarmente complicato per chi lavora sulle strade. Gli Agenti e Rappresentanti di Commercio si trovano a dover affrontare una situazione che rischia di compromettere la loro attività quotidiana.
“Con la ripresa dei maxi-cantieri sulla A6 Torino-Savona – interviene Arcangelo Galante, presidente del Sindacato Agenti e Rappresentanti di Commercio Fnaarc-Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo – i professionisti che vivono di spostamenti e relazioni commerciali devono fare i conti con disagi crescenti: traffico congestionato, tempi di percorrenza dilatati e costi operativi in aumento”.
La situazione rischia di colpire duramente una categoria che già oggi vive un momento difficile.
“Gli agenti e rappresentanti di commercio - – sottolinea Galante - devono percorrere centinaia di chilometri ogni settimana per incontrare clienti, consegnare campionari, costruire rapporti di fiducia”. “Se a questo si aggiungono rallentamenti cronici, deviazioni obbligatorie e pedaggi che restano invariati anche nei tratti più problematici, la sostenibilità del lavoro diventa sempre più fragile”.
Fnaarc-Confcommercio-Imprese per l'Italia-della provincia di Cuneo sottolinea come non sia in discussione la necessità di garantire sicurezza e manutenzione delle infrastrutture, ma le Istituzioni devono tenere conto dell’impatto concreto sul lavoro quotidiano.
“Gli agenti e rappresentanti di commercio – spiega Arcangelo Galante – rappresentano un importante passaggio nella filiera produttiva; se vengono penalizzati nei loro spostamenti, ne risente tutto il sistema economico”.
“Fnaarc-Confcommercio – conclude Galante - chiede interventi immediati: agevolazioni sui pedaggi nei tratti cantierizzati, misure di sostegno per coprire i maggiori costi e un piano di gestione del traffico che permetta di ridurre i disagi per chi, come gli agenti e rappresentanti di commercio, per lavoro non può fare a meno della strada”.
Il rischio, altrimenti, è che un autunno già carico di difficoltà per il commercio e la distribuzione diventi insostenibile per migliaia di professionisti che ogni giorno tengono viva la rete delle relazioni economiche sul territorio.

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Indirizzo

Via Amedeo Avogadro 32
Cuneo
12100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:00
14:00 - 16:00
Martedì 09:00 - 17:00
18:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
18:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 17:00
18:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 17:00
18:00 - 16:00

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