Rotary Club Crotone

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Premio Pucciarelli d’Afflitto: sessant’anni di merito, talento e fiducia nei giovaniUna mattinata intensa, ricca di emoz...
31/05/2026

Premio Pucciarelli d’Afflitto: sessant’anni di merito, talento e fiducia nei giovani

Una mattinata intensa, ricca di emozioni, testimonianze e riflessioni sul valore dell’istruzione e dell’impegno personale. Si è svolta il 30 maggio 2026, presso il Centro Congressi Alkmeon di Crotone, la cerimonia di consegna della 60ª edizione del Premio “Pucciarelli d’Afflitto”, storico riconoscimento promosso dal Rotary Club Crotone che da sessant’anni premia gli studenti più meritevoli delle scuole di Crotone e della provincia.

Un traguardo importante per un’iniziativa che negli anni è diventata molto più di una semplice premiazione: un appuntamento atteso dalla comunità scolastica e cittadina, capace di valorizzare il talento, l’impegno e la determinazione delle nuove generazioni, riaffermando il ruolo fondamentale della scuola nella crescita culturale e sociale del territorio.

La manifestazione si è aperta con l’esecuzione degli inni, seguita dal saluto di benvenuto di Donatella Maestri, Presidente della Commissione Premio Pucciarelli d’Afflitto, che ha accolto autorità, dirigenti scolastici, docenti, studenti e famiglie, sottolineando il significato di un premio che continua a rappresentare un importante incentivo per i giovani a perseguire l’eccellenza attraverso lo studio e la formazione.

A prendere quindi la parola è stato il Presidente del Rotary Club Crotone, Carmine Franco Amoruso, che ha rivolto un sentito ringraziamento alle istituzioni e al mondo della scuola per la collaborazione costante che, anno dopo anno, rende possibile la realizzazione di questo prestigioso appuntamento. Nel suo intervento ha ribadito come il Rotary continui a essere vicino ai giovani attraverso numerose iniziative educative e formative, promuovendo valori quali responsabilità, solidarietà, leadership e crescita personale.

Numerose le autorità presenti. Hanno portato il proprio saluto il Sindaco di Crotone Vincenzo Voce, la delegata dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria – Ufficio Territoriale di Crotone, Silvana Barbieri, i quali hanno evidenziato l’importanza di iniziative che premiano il merito e incoraggiano i giovani a costruire il proprio futuro attraverso lo studio, la preparazione e l’impegno civile. Presente anche il Comandante del Reparto di Polizia Penitenziaria della Casa Circondariale di Crotone, Claudio Caruso.

A rappresentare il mondo giovanile rotariano è stato Enrico Pedace, Presidente del Rotaract Club Crotone, che ha sottolineato il valore dell’esempio e della partecipazione attiva dei giovani nella società, evidenziando il ruolo che le organizzazioni rotariane svolgono nel favorire percorsi di crescita e cittadinanza responsabile.

Uno dei momenti più significativi della giornata è stato dedicato proprio alle nuove generazioni. Vittoria Zurlo, Delegata Interact del Rotary Club Crotone, ha illustrato l’impegno che il Rotary porta avanti a favore dei ragazzi e del sistema scolastico, introducendo le testimonianze di Alice Vena e Caterina Fabiano, partecipanti all’Excellence Summer Stage, uno dei programmi formativi più qualificanti sostenuti dal Rotary. Attraverso i loro racconti è emerso il valore di esperienze che permettono ai giovani di confrontarsi con realtà nuove, sviluppare competenze e acquisire maggiore consapevolezza delle proprie potenzialità.

Particolarmente emozionante è stata la testimonianza di Alessia Cordua, oggi medico oncologo e premiata dal Rotary nell’anno scolastico 2011. Con il suo intervento dal titolo “Sognare, imparare, realizzare: la chiave del tuo domani”, ha ripercorso il proprio cammino umano e professionale, offrendo agli studenti presenti un esempio concreto di come dedizione, studio e perseveranza possano trasformare i sogni in obiettivi raggiunti. Le sue parole hanno rappresentato un forte messaggio di incoraggiamento per tutti i giovani presenti in sala.

Momento di particolare commozione è stato anche quello dedicato ad Angelo Affatati, oggi Ingegnere nel settore della sicurezza informatica in Svizzera, premiato da bambino proprio dall’attuale presidente incoming del Rotary Club Crotone, Luciano Foresta. Il suo esempio ha testimoniato come il Premio Pucciarelli d’Afflitto abbia accompagnato nel tempo intere generazioni di studenti, lasciando un segno profondo nella memoria della comunità.

Di grande spessore culturale l’intervento di Antonella Cosentino, Presidente della Società Dante Alighieri ed ex dirigente scolastica, che ha sviluppato il tema “La scuola: il primo passo verso il futuro”. Un intervento che ha richiamato il ruolo centrale dell’istruzione nella costruzione di una società più consapevole, inclusiva e capace di affrontare le sfide del cambiamento, ribadendo come la scuola continui a essere il luogo privilegiato in cui si formano non soltanto competenze, ma anche valori e coscienze.

Nel corso della manifestazione è stato inoltre proiettato il video istituzionale “Cos’è il Rotary?”, attraverso il quale i presenti hanno potuto conoscere più da vicino la missione e le attività dell’organizzazione, impegnata in tutto il mondo nella promozione della pace, dell’educazione, della salute e dello sviluppo delle comunità.

Il momento culminante della giornata è stato naturalmente quello della consegna dei premi. La cerimonia, coordinata da Ernesta Silipo e Iolanda Turrà, ha visto protagonisti gli studenti premiati, accolti dagli applausi di una sala gremita e partecipe. Un riconoscimento che va oltre il semplice risultato scolastico e che intende valorizzare il percorso di crescita, il sacrificio, la costanza e la capacità di guardare al futuro con ambizione e responsabilità.

Ogni studente premiato ha rappresentato il volto migliore della scuola crotonese: giovani capaci di distinguersi per impegno, serietà e passione, qualità che il Rotary Club Crotone continua a sostenere e promuovere nella convinzione che il vero sviluppo di una comunità passi attraverso l’investimento nelle nuove generazioni.

Nelle conclusioni, il Presidente Carmine Franco Amoruso ha rivolto ai ragazzi un messaggio che è apparso come il filo conduttore dell’intera manifestazione: continuare a credere nei propri sogni, coltivare la curiosità, affrontare con coraggio le sfide della vita e non smettere mai di investire nella propria formazione.

La tradizionale foto di gruppo ha chiuso una giornata densa di significati, lasciando l’immagine di una comunità unita attorno ai suoi giovani talenti. Sessant’anni dopo la sua istituzione, il Premio Pucciarelli d’Afflitto continua a essere non soltanto un riconoscimento all’eccellenza scolastica, ma un messaggio di fiducia nel futuro e nelle capacità dei ragazzi, nel segno dei valori rotariani e del motto che accompagna l’anno sociale del Rotary: “Uniti per fare del bene”.

📍 Un appuntamento da non perdereIl prossimo 30 maggio 2026, il Rotary Club Crotone celebrerà la 60ª edizione del Premio ...
28/05/2026

📍 Un appuntamento da non perdere

Il prossimo 30 maggio 2026, il Rotary Club Crotone celebrerà la 60ª edizione del Premio “Pucciarelli – D’Afflitto”, un riconoscimento dedicato agli studenti più meritevoli delle scuole di Crotone e provincia.

Un momento di grande valore per il territorio, per premiare impegno, talento e futuro.

📅 30 Maggio 2026
🕘 Ore 09:00
📍 Centro Congressi Alkmeon – Crotone

Sarà una mattinata all’insegna dei valori rotariani, della cultura e della valorizzazione delle eccellenze giovanili.

✨ Il Rotary Club di Crotone celebra il merito, il talento e il futuro dei giovani del nostro territorio.📅 Sabato 30 magg...
25/05/2026

✨ Il Rotary Club di Crotone celebra il merito, il talento e il futuro dei giovani del nostro territorio.

📅 Sabato 30 maggio 2026
🕘 Ore 09:00
📍 Centro Congressi Alkmeon

Siamo lieti di invitare la cittadinanza alla Cerimonia di Consegna del 60° Premio “Pucciarelli – D’Afflitto”, storico riconoscimento promosso dal Rotary Club Crotone per premiare gli studenti più meritevoli delle scuole di Crotone e provincia per l’anno scolastico 2025-2026.

Un appuntamento dedicato ai valori dell’impegno, della cultura e della solidarietà, nel segno del motto rotariano “Uniti per fare del bene”.

Celebrare i giovani talenti significa investire nel futuro della nostra comunità. Vi aspettiamo per condividere insieme una mattinata di riconoscimenti, emozioni e orgoglio per il nostro territorio.

IL ROTARY E LA NUOVA FRONTIERA DELLA FINANZAOrganizzato dal Rotary Club Crotone e dal Distretto Rotary 2102 si è svolto,...
09/05/2026

IL ROTARY E LA NUOVA FRONTIERA DELLA FINANZA

Organizzato dal Rotary Club Crotone e dal Distretto Rotary 2102 si è svolto, nella sede rotariana di Crotone, un Caminetto di grande spessore culturale ed economico dedicato ad un tema di stringente attualità: il rapporto tra finanza, innovazione tecnologica, mercati globali e sostenibilità.

L’incontro, primo di una serie di appuntamenti che proseguiranno nelle città di Cosenza, Catanzaro, Reggio Calabria e Vibo Valentia, ha rappresentato un’importante occasione di confronto sul ruolo della finanza contemporanea in un contesto internazionale sempre più complesso, instabile e profondamente trasformato dalle nuove tecnologie.

Ad aprire i lavori è stato il Presidente del Club, Carmine Amoruso, che ha sottolineato come il sistema finanziario globale abbia subito negli ultimi decenni una trasformazione radicale. Se in passato la finanza era prevalentemente al servizio dell’economia reale, delle imprese, del lavoro e dello sviluppo produttivo, oggi si assiste invece ad una crescente “finanziarizzazione” dell’economia, spesso scollegata dai bisogni concreti dei territori e delle comunità.

Il moderatore della serata, Salvatore Foti, Past President del Club, ha offerto una lucida analisi del quadro geopolitico ed economico internazionale. Per oltre mezzo secolo — ha evidenziato — il mondo occidentale ha conosciuto una lunga stagione di crescita favorita dalla cooperazione internazionale e dalla funzione regolatrice svolta da organismi sovranazionali come ONU, NATO, Unione Europea e grandi istituzioni economiche globali. In quel contesto il libero mercato era sostenuto da regole condivise e da equilibri internazionali relativamente stabili. Negli ultimi anni, tuttavia, questo assetto ha mostrato profonde incrinature. Guerre commerciali, tensioni geopolitiche, ritorno dei protezionismi, instabilità energetica e crescente utilizzo della leva economica come strumento politico hanno modificato radicalmente gli equilibri mondiali.

Foti ha richiamato l’attenzione anche sugli effetti delle decisioni unilaterali adottate negli Stati Uniti durante la presidenza di Donald Trump, caratterizzate da una forte incidenza degli Ordini Esecutivi, dall’introduzione di dazi commerciali e da politiche spesso capaci di influenzare violentemente i mercati finanziari internazionali. In tale scenario — è stato evidenziato — la volatilità dei mercati non dipende più soltanto dai fondamentali economici, ma anche dalla rapidità delle informazioni, dalle tensioni internazionali e persino dalla comunicazione politica.

Di particolare interesse è stato poi l’intervento di Sergio Gallo, Area Manager Calabria di Mediobanca, che ha ripercorso l’evoluzione storica dell’istituto di Piazzetta Cuccia, simbolo della grande finanza italiana del dopoguerra. Attraverso un’attenta ricostruzione storica, Gallo ha illustrato come Mediobanca abbia rappresentato per decenni il centro strategico del capitalismo italiano grazie alla visione di Enrico Cuccia, figura capace di interpretare il rapporto tra banca, industria e sviluppo nazionale.
L’evoluzione del sistema economico globale ha poi condotto anche gli istituti storici a profonde trasformazioni: dalla centralità delle partecipazioni industriali si è progressivamente passati ad una maggiore specializzazione nei servizi finanziari, nel credito al consumo, nella consulenza patrimoniale e nell’investment banking.

Gallo ha sottolineato come oggi il sistema bancario sia chiamato ad affrontare nuove sfide: digitalizzazione, cybersecurity, sostenibilità ambientale, normative europee sempre più stringenti e crescente competitività internazionale.

La relazione conclusiva di Paolo Biamino, Direzione Advisory di Mediobanca Premier, ha affrontato con grande efficacia il tema della trasformazione digitale e dell’impatto dell’intelligenza artificiale sulla finanza moderna. Un intervento particolarmente apprezzato per chiarezza e profondità, nel quale è stato evidenziato come l’innovazione tecnologica stia modificando non solo gli strumenti operativi del sistema bancario, ma anche il rapporto stesso tra intermediari finanziari e clienti.

L’intelligenza artificiale, l’analisi predittiva dei dati, gli algoritmi di investimento e l’automazione dei processi rappresentano oggi strumenti straordinari di efficienza e rapidità decisionale. Tuttavia, tali opportunità si accompagnano a rischi nuovi e spesso ancora poco compresi: perdita del rapporto umano, concentrazione del potere informativo, dipendenza dagli algoritmi, manipolazione dei mercati e vulnerabilità informatiche.

Molto partecipato anche il dibattito con il pubblico, durante il quale sono emerse riflessioni e preoccupazioni sui nuovi modelli economici dominati dalla velocità digitale, sulla fragilità dei mercati globalizzati e sulla necessità di educare le giovani generazioni ad un uso consapevole della tecnologia e degli strumenti finanziari.

Il Caminetto ha così confermato la funzione del Rotary non solo come rete di amicizia e servizio, ma anche come autorevole laboratorio di idee capace di interpretare le grandi sfide del presente, favorendo una riflessione condivisa sul futuro dell’economia, della finanza e della

Sicurezza, salute e umanità: nasce la Casa Circondariale CardioProtetta di CrotoneQuesta mattina, presso la Casa Circond...
06/05/2026

Sicurezza, salute e umanità: nasce la Casa Circondariale CardioProtetta di Crotone

Questa mattina, presso la Casa Circondariale di Crotone, è stato ufficialmente avviato il progetto “Casa Circondariale Solidale CardioProtetta”, cofinanziato dalla Rotary Foundation e dal Distretto 2102.

Un importante passo avanti sul fronte della sicurezza e della tutela della salute, che ha portato al riconoscimento della struttura come ambiente cardio-protetto.

Il progetto nasce da un consolidato protocollo d’intesa tra il Rotary Club di Crotone e la Casa Circondariale, frutto di una collaborazione attiva già da diversi anni, con numerose iniziative a favore della comunità.

Le fasi del progetto:

👉 Primo step: svolgimento del corso abilitante e certificato per il personale laico all’utilizzo del defibrillatore e alle tecniche di primo soccorso.
La formazione, certificata SIMEUP, si è tenuta alla presenza della Direttrice Maria Stella Fedele e del Comandante della Polizia Penitenziaria Claudio Caruso.
Il Rotary è stato rappresentato dal Presidente Carmine Amoruso, mentre la SIMEUP dal vicepresidente provinciale Giovanni Capocasale, socio del Rotary Club di Crotone, che ha curato l’intero percorso formativo insieme ai collaboratori Daniele Ermanno e Gaetano Nicoletta.

👉 Secondo step: installazione del defibrillatore all’interno della struttura.

👉 Terzo step: allestimento dell’“ala verde colloqui”, uno spazio pensato per rendere più umani e accoglienti gli incontri tra detenuti e i propri bambini, con giochi, sedute dedicate e maggiore attenzione alla privacy e all’intimità familiare.

Il progetto si concluderà alla presenza del Governatore Dino De Marco, del DRFC Luciano Lucania e delle sottocommissioni.

Un risultato importante reso possibile grazie alla sinergia dei Club del territorio:
Crotone, Cirò, Strongoli, Petilia Policastro Valle del Tacina Centenario, Santa Severina, Rotaract Crotone, Interact Crotone e Inner Wheel Crotone.

Un esempio concreto di collaborazione e impegno condiviso per costruire una comunità più sicura, solidale e attenta alla dignità della persona.

Ancora una volta, il Rotary dimostra come “servire al di sopra di ogni interesse personale” possa tradursi in azioni concrete e durature.

UNO SGUARDO EDUCATIVO SULLE DIPENDENZEPresso l’Aula Magna del Liceo Scientifico “Filolao” di Crotone si è svolto un impo...
23/04/2026

UNO SGUARDO EDUCATIVO SULLE DIPENDENZE

Presso l’Aula Magna del Liceo Scientifico “Filolao” di Crotone si è svolto un importante incontro di informazione organizzato dal Rotary Club di Crotone, dedicato al tema delle dipendenze e rivolto agli studenti delle classi quarte. Un momento di confronto intenso e partecipato, che ha visto i ragazzi attenti e coinvolti, talvolta anche critici e “ribelli” rispetto ad alcune sollecitazioni dei relatori, a testimonianza di un dialogo vivo e autentico.

Dopo l’apertura dei lavori, la Dirigente Scolastica, Miriam Iaccarino ha rivolto i saluti istituzionali ai relatori, agli ospiti presenti e agli studenti. Nel suo intervento ha sottolineato quanto la scuola debba essere sempre più vicina ai problemi reali dei ragazzi, evidenziando l’importanza di un’alleanza solida tra scuola e famiglia, fondamentale per accompagnare i giovani nei percorsi di crescita e nelle scelte di vita. La Dirigente si è inoltre complimentata con il Rotary Club di Crotone per l’iniziativa proposta, riconoscendo il grande valore di momenti di confronto come questo, particolarmente importanti per i giovani perché offrono occasioni di riflessione, ascolto e crescita consapevole.

Deborah Granata, Presidente della Commissione Distrettuale DEI, è intervenuta illustrando il significato del lavoro della commissione: promuovere i valori di Diversity, Equity e Inclusion all’interno del Rotary significa impegnarsi per una società più giusta e consapevole, capace di valorizzare le differenze e di garantire pari opportunità a tutti, soprattutto ai più giovani, attraverso azioni concrete di educazione e sensibilizzazione.

In rappresentanza del Presidente del Rotary Club di Crotone, Salvatore Foti ha ringraziato la Dirigente Scolastica per la disponibilità e per aver accolto l’iniziativa, sottolineando il valore della partecipazione attiva degli studenti. Ha ribadito come il Rotary sia da sempre vicino ai giovani, con uno sguardo rivolto al loro futuro: “Costruire nel presente – ha affermato – significa porre le basi per raccogliere domani i frutti di una società più consapevole e responsabile”.

La moderazione dell’incontro è stata affidata a Donatella Maestri, socia del Club, che ha guidato con equilibrio e sensibilità il dibattito, stimolando il confronto tra relatori e studenti. Nel suo intervento ha evidenziato l’importanza di creare spazi di ascolto autentico, in cui i ragazzi possano sentirsi liberi di esprimersi e di porre domande, anche scomode, perché solo attraverso la consapevolezza e il dialogo si costruisce una reale cultura della prevenzione.

Roberta Latini, referente Scolastica dell’educazione alla salute, ha affrontato il tema dal punto di vista scientifico, soffermandosi sulla biochimica delle dipendenze. Ha spiegato come le sostanze agiscano sui meccanismi cerebrali, alterando il sistema di gratificazione e creando una progressiva condizione di dipendenza. Un intervento chiaro e accessibile che ha permesso agli studenti di comprendere i processi biologici alla base delle dipendenze.

Mina Madeo, endocrinologa, ha invece illustrato gli aspetti clinici legati alla gestione delle dipendenze, soffermandosi sui percorsi di disintossicazione e recupero. Ha evidenziato l’importanza di un approccio multidisciplinare che integri terapia medica, supporto psicologico e consulenza specialistica, sottolineando come la presa in carico globale della persona sia fondamentale per un reale percorso di guarigione.

L’educatore di Agorà, Fabio Riganello ha portato un contributo di grande impatto umano e sociale, richiamando il pensiero dello studioso Carlini sulle dipendenze e sulla pressione del gruppo. Ha sottolineato come, nella vita di ciascun giovane, esista un momento decisivo in cui si è chiamati a scegliere se seguire il gruppo o affermare la propria individualità. In quel momento si manifesta la forza del carattere e la direzione del proprio futuro. Ha inoltre evidenziato come anche i fallimenti e le difficoltà possano diventare strumenti di crescita, poiché è proprio attraverso il riconoscimento dei propri limiti che si costruiscono consapevolezza e resilienza.

Prima di chiudere i lavori, Donatella Maestri rivolgendosi agli studenti ha detto: “’l’incontro vi ha offerto strumenti di riflessione importanti sui rischi delle dipendenze e sul valore delle scelte personali di oggi che sono alla base per costruire il vostro futuro”.

IL ROTARY UNISCE I TERRITORIIl Rotary Club di Crotone ha accolto una qualificata delegazione composta da sedici soci dei...
22/04/2026

IL ROTARY UNISCE I TERRITORI

Il Rotary Club di Crotone ha accolto una qualificata delegazione composta da sedici soci dei Rotary Club di Dorgali e di Oristano.

La visita, animata da autentico spirito di amicizia e servizio, si inserisce nel solco dei valori fondanti del Rotary International, favorendo il dialogo, la conoscenza reciproca e il rafforzamento dei legami tra territori diversi ma uniti da ideali comuni.

Il Presidente del Club di Crotone, insieme a una rappresentanza dei soci, ha accolto gli ospiti presso la sede rotariana per un cordiale saluto di benvenuto. L’incontro è stato impreziosito dal tradizionale e significativo scambio dei gagliardetti, simbolo tangibile di fratellanza, rispetto e condivisione tra club.

Nel corso della permanenza, gli amici provenienti dalla Sardegna avranno modo di scoprire e apprezzare le bellezze storiche, culturali e paesaggistiche della città di Crotone e della sua provincia, terra ricca di memoria e di identità.

Momenti come questi testimoniano come il Rotary sappia essere ponte tra comunità, generando relazioni autentiche e durature, nel segno della comprensione reciproca e della pace.

IL RITORNO DI CARLO TORTI AL ROTARY CLUB CROTONEPresso la sede del Rotary Club di Crotone si è svolto il caminetto dal t...
20/04/2026

IL RITORNO DI CARLO TORTI AL ROTARY CLUB CROTONE

Presso la sede del Rotary Club di Crotone si è svolto il caminetto dal titolo “La Rimpatriata”, un incontro intenso e partecipato, all’insegna dell’amicizia rotariana e della condivisione di esperienze umane e professionali.

Ad aprire la serata è stato il presidente Carmine Amoruso, che nei saluti istituzionali ha posto al centro del suo intervento il valore dell’amicizia, elemento fondante del Rotary. Un’amicizia che non viene imposta, ma nasce da una libera scelta, diventando così un legame autentico e duraturo. La “fellowship” rotariana è stata definita come un valore dinamico capace di trasformare i soci in una comunità coesa al servizio degli altri.

A seguire, il moderatore Salvatore Foti ha introdotto l’ospite della serata, Carlo Torti, già presidente del Rotary Club di Crotone nell’anno 2018/2019, e oggi affermato accademico e scienziato. Formatosi all’Università di Brescia e specializzato in malattie infettive, Torti ha maturato importanti esperienze anche in Africa, distinguendosi per il suo impegno nella ricerca scientifica, testimoniato da oltre 450 pubblicazioni. Foti ne ha evidenziato non solo il profilo professionale, ma anche le qualità umane: umiltà, generosità, disponibilità e forte senso di responsabilità.

È poi intervenuto Alfredo Focà, che ha ripercorso il percorso professionale di Torti, ricordando quando al Policlinico Universitario di Catanzaro si rese necessaria la figura di un infettivologo e, dopo attente valutazioni, la scelta ricadde proprio su di lui, il giovane ricercatore dell’Università di Brescia. Ne ha sottolineato l’impegno costante in prima linea, in particolare durante il periodo del Covid e nella fase dei primi vaccini, fino al salto di qualità con il trasferimento a Roma, presso l’Università Cattolica e il Policlinico Gemelli, dove ha assunto un ruolo di grande rilievo.

Nel corso della serata, Foti ha inoltre ricordato con orgoglio come Torti, dopo appena un anno dalla nomina a professore ordinario di malattie infettive al Policlinico Gemelli, sia stato invitato a tenere la prolusione ufficiale per l’inaugurazione dell’anno accademico 2024/2025.

Visibilmente emozionato, Carlo Torti ha preso la parola, sottolineando come il futuro si fondi sulla ricerca e sullo sviluppo, perché la scienza deve evolversi continuamente. Ha evidenziato come non tutto si apprenda dai libri, ma anche attraverso l’esperienza diretta, vivendo intensamente i contesti. Rivolgendosi ai giovani, ha lanciato un messaggio di grande forza: non arrendersi mai, essere persistenti e coltivare la curiosità, vero motore della crescita. “È proprio nei problemi — ha lasciato intendere — che nascono le opportunità e i successi”.

Nel corso della serata è stato inoltre accolto un nuovo socio del club, il dottor Antonio Marullo, ortopedico, presentato da Salvatore Foti. Il presidente Amoruso ha dato lettura della formula di ammissione, seguita dall’accettazione dei principi rotariani da parte del nuovo socio.

A conclusione dell’incontro, il presidente Amoruso e i soci del Club presenti hanno voluto rendere omaggio a Carlo Torti nominandolo socio onorario del club per acclamazione, riconoscendo non solo il suo prestigio professionale ma anche il forte e duraturo legame con la comunità rotariana crotonese.

La serata è poi proseguita con una conviviale, in un clima di autentica amicizia, confermando ancora una volta come il Rotary sia uno spazio in cui valori, relazioni e impegno si traducono in azioni concrete al servizio della comunità.

LA COTRONE DI FINE 800 RACCONTATA TRA PASSATO E TESTIMONIANZENella suggestiva sede della Società Dante Alighieri di Crot...
18/04/2026

LA COTRONE DI FINE 800 RACCONTATA TRA PASSATO E TESTIMONIANZE

Nella suggestiva sede della Società Dante Alighieri di Crotone si è svolto un partecipato “caminetto” organizzato congiuntamente dal Rotary Club cittadino e dalla stessa Dante, dedicato al tema “La Cotrone di fine ’800”, ispirato alle pagine dello scrittore inglese George Gissing.

Ad aprire la serata sono stati i saluti istituzionali di Antonella Cosentino, presidente della Dante Alighieri, e di Carmine Franco Amoruso, presidente del Rotary Club Crotone.

Amoruso ha sottolineato il valore della collaborazione tra associazioni culturali, evidenziando come il lavoro condiviso permetta uno scambio virtuoso di risorse informative, umane ed economiche. Ha poi richiamato l’attenzione sulla seconda metà dell’Ottocento, periodo di profonda trasformazione per la città: Cotrone (a quel tempo questo era il nome della città) passa da fortezza medievale a realtà urbana più moderna e aperta, grazie anche a importanti interventi edilizi, come l’apertura delle porte cittadine per favorire l’espansione e la costruzione dei portici con colonne ispirate allo stile dorico del tempio di Hera Lacinia.

Partendo proprio dal testo di Gissing, Antonella Cosentino ha introdotto il tema della serata, riportando i presenti nella Cotrone di fine Ottocento. Ha raccontato il viaggio dello scrittore da Sibari a Crotone, avvenuto in condizioni meteorologiche difficili, tra vento di tramontana e un arrivo in una stazione poco accogliente. Un quadro che contrasta con la luminosità del paesaggio e con il ruolo della città come punto privilegiato per l’imbarco verso la Grecia. Dalle parole di Gissing emerge anche una popolazione non sempre incline all’ospitalità, almeno secondo lo sguardo del viaggiatore straniero.

A guidare e dare unità all’incontro è stato Salvatore Foti, moderatore attento e partecipe, che ha saputo intrecciare i diversi interventi in un racconto coerente. Nel suo contributo ha approfondito proprio l’arrivo di Gissing a Cotrone, sottolineando come lo scrittore fosse giunto con grandi aspettative, mosso dal desiderio di ritrovare la grandezza della Magna Grecia. La realtà che incontrò fu però ben diversa: una cittadina povera, battuta dal vento e afflitta dalla malaria. Foti ha tracciato così il profilo di un intellettuale di grande levatura culturale, ma dal carattere malinconico e disincantato, elementi che emergono chiaramente nei suoi scritti e che contribuiscono a rendere il suo racconto al tempo stesso affascinante e complesso.

Particolarmente significative sono state le testimonianze dei familiari dei personaggi citati da Gissing.

Alessandro Sculco ha ricordato la figura del bisnonno Riccardo, laureato in medicina a Napoli e innovatore per la città, avendo introdotto l’uso della siringa ipodermica e del chinino per la cura della malaria. Fu lui a prendersi cura di Gissing durante la sua permanenza a Cotrone, quando lo scrittore si ammalò mentre soggiornava all’Hotel Concordia. Come emerge anche dai testi di Gissing, la situazione sanitaria dell’epoca era estremamente precaria, con un ospedale povero di strumenti. Il dottor Sculco rappresentò per lo scrittore non solo un medico, ma anche una figura intellettuale di riferimento in un contesto che egli percepiva come in declino.

Domenico Marino ha invece raccontato la figura del bisnonno Giulio, guardia municipale al tempo dell’arrivo di Gissing. I due si incontrarono nel cimitero di Cotrone e Marino accolse con calore il viaggiatore inglese, accompagnandolo alla scoperta delle bellezze naturali del territorio. Un episodio che contrasta con quanto lo stesso Gissing scrisse riguardo alla scarsa ospitalità della nobiltà crotonese: privo di lettere di presentazione, non riuscì ad accedere ai salotti dell’élite cittadina, rimanendone profondamente deluso.

A completare il quadro è intervenuto Franco Lucifero, che ha voluto precisare e correggere una delle affermazioni di Gissing, smentendo la tesi secondo cui il tempio di Capo Colonna sarebbe stato smantellato per costruire il Duomo di Crotone su ordine del vescovo del Cinquecento, Antonio Lucifero, suo antenato. Un intervento che ha contribuito a ristabilire un corretto inquadramento storico.

La serata si è conclusa con un vivace momento di confronto con il pubblico, segno dell’interesse suscitato dal tema. Dalle diverse voci emerse è apparso chiaro come la “Cotrone” di fine Ottocento fosse una realtà complessa, fatta di contrasti: da un lato le difficoltà economiche e sociali, dall’altro la presenza di figure di grande valore umano e culturale.

È stato i n incontro intenso e partecipato, che ha dimostrato ancora una volta quanto sia importante rileggere il passato attraverso fonti diverse — letterarie, storiche e familiari — per restituire un’immagine più autentica e sfaccettata della città. Un dialogo tra memoria e identità che aiuta a comprendere meglio il presente e a guardare con maggiore consapevolezza al futuro, queste le parole di Antonella Cosentino in conclusione di serata.

Indirizzo

Piazza Castello, 36
Crotone
88900

Orario di apertura

19:00 - 20:30

Telefono

+393283856265

Sito Web

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