Cittadini Liberi

Cittadini Liberi Cittadini Liberi nasce dall’impegno di cittadini che chiedono verità, trasparenza e tutela della salute pubblica.

Un movimento civico indipendente, libero da partiti e interessi, al servizio del territorio e delle persone.

𝗧𝗘𝗥𝗠𝗜𝗡𝗜 𝗦𝗖𝗔𝗗𝗨𝗧𝗜, 𝗥𝗘𝗦𝗣𝗢𝗡𝗦𝗔𝗕𝗜𝗟𝗜𝗧𝗔̀ 𝗡𝗢: 𝗟𝗔 𝗥𝗘𝗦𝗔 𝗦𝗜𝗟𝗘𝗡𝗭𝗜𝗢𝗦𝗔 𝗗𝗘𝗟𝗟'𝗔𝗠𝗠𝗜𝗡𝗜𝗦𝗧𝗥𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗩𝗢𝗖𝗘Nota del Presidente Dott.Geol.Giuseppe ...
03/09/2026

𝗧𝗘𝗥𝗠𝗜𝗡𝗜 𝗦𝗖𝗔𝗗𝗨𝗧𝗜, 𝗥𝗘𝗦𝗣𝗢𝗡𝗦𝗔𝗕𝗜𝗟𝗜𝗧𝗔̀ 𝗡𝗢: 𝗟𝗔 𝗥𝗘𝗦𝗔 𝗦𝗜𝗟𝗘𝗡𝗭𝗜𝗢𝗦𝗔 𝗗𝗘𝗟𝗟'𝗔𝗠𝗠𝗜𝗡𝗜𝗦𝗧𝗥𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗩𝗢𝗖𝗘

Nota del Presidente Dott.Geol.Giuseppe Pirillo

𝗡𝗼𝗻 𝗲̀ 𝘂𝗻𝗮 𝘀𝘃𝗶𝘀𝘁𝗮. 𝗘̀ 𝘂𝗻𝗮 𝗰𝗮𝗽𝗶𝘁𝗼𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲. La commissione trasparenza di questa mattina consegna alla città di Crotone un verbale che andrebbe scolpito, non archiviato: 𝗶𝗹 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗵𝗮 𝗶𝗺𝗽𝘂𝗴𝗻𝗮𝘁𝗼 𝗹𝗮 𝘀𝗲𝗻𝘁𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗧𝗔𝗥 𝗖𝗮𝗹𝗮𝗯𝗿𝗶𝗮 𝗻. 𝟲𝟳𝟲/𝟮𝟬𝟮𝟲 nel procedimento contro A2A. Il ricorso al Consiglio di Stato — l'unico argine rimasto contro il rinnovo dell'AIA all'inceneritore di Passovecchio — 𝗲̀ 𝗺𝗼𝗿𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗻𝗲𝗿𝘇𝗶𝗮. Non per una sconfitta nel merito. 𝗣𝗲𝗿 𝘂𝗻 𝘁𝗲𝗿𝗺𝗶𝗻𝗲 𝗹𝗮𝘀𝗰𝗶𝗮𝘁𝗼 𝘀𝗰𝗮𝗱𝗲𝗿𝗲.

E la giunta, di fronte a questo, ha scelto la strada più vecchia del mondo: 𝗹𝗼 𝘀𝗰𝗮𝗿𝗶𝗰𝗮𝗯𝗮𝗿𝗶𝗹𝗲. Il vicesindaco Cretella, che diserta per la seconda volta un'audizione su un dossier che riguarda la salute pubblica di un'intera città, si presenta solo per telefono — non davanti alla commissione, non davanti ai cittadini — per 𝘀𝗰𝗮𝗿𝗶𝗰𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗹𝗽𝗮 𝘀𝘂𝗹𝗹'𝗮𝘃𝘃𝗼𝗰𝗮𝘁𝗼 𝗶𝗻𝗰𝗮𝗿𝗶𝗰𝗮𝘁𝗼, reo di non aver comunicato la notifica della sentenza. Come se la responsabilità politica di sorvegliare un contenzioso di questa portata potesse essere subappaltata a un legale esterno e poi, comodamente, rigettata su di lui quando qualcosa va storto.

𝗗𝘂𝗽𝗹𝗲𝘅 𝗻𝗲𝗴𝗮𝘁𝗶𝗼 𝗮𝗳𝗳𝗶𝗿𝗺𝗮𝘁: chi nega due volte la propria responsabilità, in realtà la conferma. Prima assente in aula, poi assente per telefono da ogni assunzione di colpa: 𝗹'𝗮𝘀𝘀𝗲𝘀𝘀𝗼𝗿𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝘁𝗿𝗮𝘀𝗽𝗮𝗿𝗲𝗻𝘇𝗮 𝘀𝗶 𝗲̀ 𝗿𝗲𝘀𝗼, 𝗮𝗻𝗰𝗼𝗿𝗮 𝘂𝗻𝗮 𝘃𝗼𝗹𝘁𝗮, 𝗶𝗹 𝗺𝗲𝗻𝗼 𝘁𝗿𝗮𝘀𝗽𝗮𝗿𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶.

Restano i fatti, che sono l'unica cosa che conta: un Comune che aveva in mano 𝘂𝗻𝗼 𝘀𝘁𝗿𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗴𝗶𝘂𝗿𝗶𝗱𝗶𝗰𝗼 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗿𝗲𝘁𝗼 — rafforzato peraltro dallo ius superveniens della sentenza CGUE C-626/22 sul caso Ilva — 𝗹𝗼 𝗵𝗮 𝗹𝗮𝘀𝗰𝗶𝗮𝘁𝗼 𝗰𝗮𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗻𝗲𝗴𝗹𝗶𝗴𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗮𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗶𝘃𝗮. Non un errore tecnico isolato: un pattern di disimpegno su un dossier, quello A2A, che da mesi vede l'amministrazione Voce muoversi con 𝘂𝗻'𝗶𝗻𝗱𝗶𝗳𝗳𝗲𝗿𝗲𝗻𝘇𝗮 𝘀𝗼𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗮 rispetto agli interessi industriali coinvolti.

𝗖𝘂𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗱𝗲𝘀𝘁? A chi giova che il termine scada proprio ora, proprio su questo fascicolo? Non spetta a noi emettere sentenze politiche già scritte in anticipo, ma la domanda, dopo una vicenda come questa, 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝗲̀ 𝗹𝗲𝗴𝗶𝘁𝘁𝗶𝗺𝗮: 𝗲̀ 𝗱𝗼𝘃𝘂𝘁𝗮. E la città ha il diritto di pretendere una risposta, non un rinvio telefonico.

Crotone non ha bisogno di scuse scaricate su un legale. 𝗛𝗮 𝗯𝗶𝘀𝗼𝗴𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝘂𝗻'𝗮𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗼𝗻𝗱𝗮, 𝗶𝗻 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗮, 𝗱𝗲𝗹 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶𝗼 𝘀𝗶𝗹𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼.

03/09/2026

Nei giorni scorsi A2A è stata presentata come “Green Partner” del Festival “E io ci sto”, con richiami espliciti a sostenibilità, transizione ecologica, economia circolare e “migliore qualità della vita”. Ora il logo A2A compare anche nelle locandine diffuse dal Consorzio Jobel per la...

03/09/2026

L’associazione solleva interrogativi sui rapporti tra l’azienda e il territorio: «Meno slogan e più dati sui benefici per Crotone» CROTONE – Dopo la recente presentazione di A2A come “Green Partner” del Festival “E io ci sto”, il logo della società compare anche nelle locandine del...

𝗖𝗥𝗢𝗧𝗢𝗡𝗘, 𝗙𝗔𝗟𝗗𝗔 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗔𝗠𝗜𝗡𝗔𝗧𝗔: 𝗗𝗢𝗩’𝗘̀ 𝗟𝗔 𝗦𝗢𝗥𝗚𝗘𝗡𝗧𝗘 𝗘 𝗖𝗛𝗜 𝗦𝗧𝗔 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗥𝗢𝗟𝗟𝗔𝗡𝗗𝗢 𝗜 𝗣𝗢𝗭𝗭𝗜?Più approfondiamo l’𝗔𝗻𝗮𝗹𝗶𝘀𝗶 𝗱𝗶 𝗿𝗶𝘀𝗰𝗵𝗶𝗼 𝗽𝗿𝗲...
01/09/2026

𝗖𝗥𝗢𝗧𝗢𝗡𝗘, 𝗙𝗔𝗟𝗗𝗔 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗔𝗠𝗜𝗡𝗔𝗧𝗔: 𝗗𝗢𝗩’𝗘̀ 𝗟𝗔 𝗦𝗢𝗥𝗚𝗘𝗡𝗧𝗘 𝗘 𝗖𝗛𝗜 𝗦𝗧𝗔 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗥𝗢𝗟𝗟𝗔𝗡𝗗𝗢 𝗜 𝗣𝗢𝗭𝗭𝗜?

Più approfondiamo l’𝗔𝗻𝗮𝗹𝗶𝘀𝗶 𝗱𝗶 𝗿𝗶𝘀𝗰𝗵𝗶𝗼 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗮 𝗔𝟮𝗔, più emerge una questione che riteniamo ancora più preoccupante della 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝗺𝗶𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗴𝗶𝗮̀ 𝗮𝗰𝗰𝗲𝗿𝘁𝗮𝘁𝗮 𝘀𝗼𝘁𝘁𝗼 𝗹’𝗶𝗺𝗽𝗶𝗮𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗣𝗮𝘀𝘀𝗼𝘃𝗲𝗰𝗰𝗵𝗶𝗼.

A2A sostiene che l’inquinamento della falda sia dovuto a fenomeni di 𝘁𝗿𝗮𝘀𝗽𝗼𝗿𝘁𝗼 𝘀𝗼𝘁𝘁𝗲𝗿𝗿𝗮𝗻𝗲𝗼 𝗽𝗿𝗼𝘃𝗲𝗻𝗶𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗮 𝗺𝗼𝗻𝘁𝗲, ma nello stesso documento afferma che “𝗹𝗮 𝗿𝗲𝗮𝗹𝗲 𝘂𝗯𝗶𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗼𝗿𝗴𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝘀𝗼𝗿𝗴𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮𝗿𝗶𝗲 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝗺𝗶𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲̀ 𝗮𝘁𝘁𝘂𝗮𝗹𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝘀𝗰𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗶𝘂𝘁𝗮”.

E allora la domanda è inevitabile: 𝗱𝗼𝘃’𝗲̀ 𝗹𝗮 𝘀𝗼𝗿𝗴𝗲𝗻𝘁𝗲? 𝗘̀ 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗮 𝗿𝗲𝗮𝗹𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗰𝗲𝗿𝗰𝗮𝘁𝗮 𝗿𝗶𝘀𝗮𝗹𝗲𝗻𝗱𝗼 𝗹𝗮 𝗳𝗮𝗹𝗱𝗮 𝘃𝗲𝗿𝘀𝗼 𝗺𝗼𝗻𝘁𝗲 e, soprattutto, fino a dove?

Il problema potrebbe essere 𝗺𝗼𝗹𝘁𝗼 𝗽𝗶𝘂̀ 𝘃𝗮𝘀𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗽𝗲𝗿𝗶𝗺𝗲𝘁𝗿𝗼 𝗔𝟮𝗔. Lungo la fascia costiera, da Passovecchio verso 𝗠𝗮𝗿𝗴𝗵𝗲𝗿𝗶𝘁𝗮 𝗲 𝗚𝗮𝗯𝗲𝗹𝗹𝗮, esistono vaste 𝗮𝗿𝗲𝗲 𝗮𝗴𝗿𝗶𝗰𝗼𝗹𝗲, 𝗮𝗯𝗶𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗲 𝗽𝗼𝘇𝘇𝗶. A Margherita risulta documentalmente anche l’utilizzo di 𝗮𝗰𝗾𝘂𝗲 𝘀𝗼𝘁𝘁𝗲𝗿𝗿𝗮𝗻𝗲𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝘂𝘀𝗼 𝗶𝗿𝗿𝗶𝗴𝘂𝗼 e la presenza storica di siti interessati da 𝗖𝗜𝗖 𝗲 𝘀𝗰𝗼𝗿𝗶𝗲 𝗶𝗻𝗱𝘂𝘀𝘁𝗿𝗶𝗮𝗹𝗶.

Non stiamo dicendo che la contaminazione di A2A provenga da quelle aree. Stiamo ponendo una questione molto più seria: 𝘀𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗰𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗹𝗮 𝘀𝗼𝗿𝗴𝗲𝗻𝘁𝗲, 𝘀𝗮𝗽𝗽𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗿𝗲𝗮𝗹𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝗰’𝗲̀ 𝗻𝗲𝗹 𝘀𝗼𝘁𝘁𝗼𝘀𝘂𝗼𝗹𝗼 𝗮 𝗺𝗼𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗲 𝗮𝗿𝗲𝗲 e conosciamo la 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗮𝗰𝗾𝘂𝗲 𝘂𝘁𝗶𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮𝘁𝗲 𝗮𝘁𝘁𝗿𝗮𝘃𝗲𝗿𝘀𝗼 𝗶 𝗽𝗼𝘇𝘇𝗶?

La stessa Analisi A2A non parla soltanto di 𝗮𝗿𝘀𝗲𝗻𝗶𝗰𝗼, 𝗳𝗲𝗿𝗿𝗼, 𝗺𝗮𝗻𝗴𝗮𝗻𝗲𝘀𝗲 𝗲 𝘀𝗼𝗹𝗳𝗮𝘁𝗶, ma considera anche sostanze rilevate nelle precedenti campagne quali 𝘁𝗿𝗶𝗰𝗹𝗼𝗿𝗼𝗲𝘁𝗶𝗹𝗲𝗻𝗲, 𝘁𝗲𝘁𝗿𝗮𝗰𝗹𝗼𝗿𝗼𝗲𝘁𝗶𝗹𝗲𝗻𝗲, 𝘁𝗿𝗶𝗰𝗹𝗼𝗿𝗼𝗺𝗲𝘁𝗮𝗻𝗼 𝗲 𝗰𝗹𝗼𝗿𝘂𝗿𝗼 𝗱𝗶 𝘃𝗶𝗻𝗶𝗹𝗲. Inoltre conclude che 𝗶 𝗹𝗶𝗺𝗶𝘁𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗹 𝗿𝗶𝘀𝗰𝗵𝗶𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗿𝗶𝘀𝗼𝗿𝘀𝗮 𝗶𝗱𝗿𝗶𝗰𝗮 𝘃𝗲𝗻𝗴𝗼𝗻𝗼 𝘀𝘂𝗽𝗲𝗿𝗮𝘁𝗶 e che l’𝗶𝗻𝗴𝗲𝘀𝘁𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶𝗿𝗲𝘁𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗮𝗰𝗾𝘂𝗮 𝗱𝗶 𝗳𝗮𝗹𝗱𝗮 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝗶𝘀𝗰𝗲 𝘂𝗻 𝗿𝗶𝘀𝗰𝗵𝗶𝗼 𝘀𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶𝗼-𝗮𝗺𝗯𝗶𝗲𝗻𝘁𝗮𝗹𝗲 nello scenario considerato.

Per questo chiediamo a 𝗠𝗔𝗦𝗘, 𝗔𝗥𝗣𝗔𝗖𝗔𝗟, 𝗔𝗦𝗣, 𝗥𝗲𝗴𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗖𝗮𝗹𝗮𝗯𝗿𝗶𝗮 𝗲 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗖𝗿𝗼𝘁𝗼𝗻𝗲 di chiarire 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗶 𝗶𝗻𝗱𝗮𝗴𝗶𝗻𝗶 𝘀𝗶𝗮𝗻𝗼 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗲 𝗲𝗳𝗳𝗲𝘁𝘁𝘂𝗮𝘁𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗻𝗱𝗶𝘃𝗶𝗱𝘂𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝘀𝗼𝗿𝗴𝗲𝗻𝘁𝗲, se siano stati censiti i 𝗽𝗼𝘇𝘇𝗶 𝗽𝗿𝗶𝘃𝗮𝘁𝗶 𝗲 𝗮𝗴𝗿𝗶𝗰𝗼𝗹𝗶 della zona e 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗶 𝗮𝗻𝗮𝗹𝗶𝘀𝗶 𝘀𝗶𝗮𝗻𝗼 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗲 𝗲𝗳𝗳𝗲𝘁𝘁𝘂𝗮𝘁𝗲 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗲 𝗹𝗼𝗿𝗼 𝗮𝗰𝗾𝘂𝗲.

L’𝗔𝘀𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 Cittadini Liberi ha già chiesto formalmente al 𝗠𝗔𝗦𝗘 𝗱𝗶 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲𝗰𝗶𝗽𝗮𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝘂𝗱𝗶𝘁𝗼𝗿𝗲/𝗼𝘀𝘀𝗲𝗿𝘃𝗮𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗖𝗼𝗻𝗳𝗲𝗿𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗶 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗶𝘇𝗶 convocata sull’Analisi di rischio A2A.

E ci auguriamo che questa volta anche il 𝗦𝗶𝗻𝗱𝗮𝗰𝗼 Vincenzo Voce, 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝘂𝗮 𝗳𝘂𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗮𝘂𝘁𝗼𝗿𝗶𝘁𝗮̀ 𝘀𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶𝗮 𝗹𝗼𝗰𝗮𝗹𝗲, partecipi alla Conferenza facendo valere fino in fondo le proprie competenze e portando 𝗻𝗼𝗻 𝗽𝗮𝗿𝗼𝗹𝗲 𝗼 𝗱𝗶𝗰𝗵𝗶𝗮𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗴𝗲𝗻𝗲𝗿𝗶𝗰𝗵𝗲, 𝗺𝗮 𝗮𝗻𝗮𝗹𝗶𝘀𝗶, 𝗱𝗮𝘁𝗶 𝘀𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶 𝗲 𝘃𝗮𝗹𝘂𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗼𝗿𝗴𝗮𝗻𝗶𝘀𝗺𝗶 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗲𝘁𝗲𝗻𝘁𝗶. Nel ricorso contro il rinnovo dell’AIA del 2025 è stata contestata proprio la mancata acquisizione del 𝗣𝗮𝗿𝗲𝗿𝗲 𝗦𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗦𝗶𝗻𝗱𝗮𝗰𝗼 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗶𝘀𝘁𝗼 𝗱𝗮𝗹𝗹’𝗮𝗿𝘁. 𝟮𝟵-𝗾𝘂𝗮𝘁𝗲𝗿 𝗱𝗲𝗹 𝗗.𝗟𝗴𝘀. 𝟭𝟱𝟮/𝟮𝟬𝟬𝟲 𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗿𝗲𝗹𝗮𝘁𝗶𝘃𝗲 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗰𝗿𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝘀𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶𝗲.

Perché oggi non basta sapere che 𝗹𝗮 𝗳𝗮𝗹𝗱𝗮 𝘀𝗼𝘁𝘁𝗼 𝗔𝟮𝗔 𝗲̀ 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝗺𝗶𝗻𝗮𝘁𝗮.

Bisogna sapere 𝗱𝗮 𝗱𝗼𝘃𝗲 𝗮𝗿𝗿𝗶𝘃𝗮 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝗺𝗶𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝗰’𝗲̀ 𝗮 𝗺𝗼𝗻𝘁𝗲 𝗲 𝘀𝗲 𝗹𝗲 𝗮𝗰𝗾𝘂𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗽𝗼𝘇𝘇𝗶 𝘂𝘁𝗶𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮𝘁𝗲 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗮𝗿𝗲𝗲 𝗮𝗴𝗿𝗶𝗰𝗼𝗹𝗲 𝗲 𝗮𝗯𝗶𝘁𝗮𝘁𝗲 𝘀𝗶𝗮𝗻𝗼 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗲 𝗿𝗲𝗮𝗹𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼𝗹𝗹𝗮𝘁𝗲.

𝗔𝘀𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗖𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗶 𝗟𝗶𝗯𝗲𝗿𝗶

🔗 Analisi di rischio A2A – giugno 2026:
https://acrobat.adobe.com/link/spaces/urn:aaid:sc:EU:a4774d10-75e9-4a31-ad9d-c53768d5af9c/assets/urn:aaid:sc:EU:959ca4b8-44c0-4bd9-9d2e-13a59b2c7c0d

🔗 Relazione MIDA 2020:
https://acrobat.adobe.com/link/spaces/urn:aaid:sc:EU:6cff3f09-d881-4f9a-9e43-83fe085f3882/assets/urn:aaid:sc:EU:00687c0b-2c5b-421c-9dc2-bce199293136

31/08/2026

Riceviamo e pubblichiamo Più approfondiamo l’Analisi di rischio presentata da A2A, più emerge una questione che riteniamo ancora più preoccupante della contaminazione già accertata sotto l’impianto di Passovecchio. A2A sostiene che l’inquinamento della falda sia dovuto a fenomeni di traspo...

31/08/2026

L’Associazione Cittadini Liberi analizza la perizia A2A e sollecita Mase, Comune e Arpacal: «Censire e analizzare i pozzi agricoli tra Margherita e Gabella

31/08/2026

Più approfondiamo l’Analisi di rischio presentata da A2A, più emerge una questione che riteniamo ancora più preoccupante della contaminazione già accertata sotto l’impianto di Passovecchio. A2A sostiene che l’inquinamento della falda sia dovuto a fenomeni di trasporto sotterraneo provenien...

30/08/2026

Nota del Presidente
Dott.Geol.Giuseppe Pirillo

Alla luce dei nuovi dati su Inquinamento Falda

"La sentenza TAR Calabria n. 676/2026,sul ricorso contro A2A è processualmente corretta e sostanzialmente inadeguata. Corretta perché applica con rigore le regole della giustizia amministrativa; inadeguata perché produce l’effetto di rendere definitivo il rinnovo di un’autorizzazione ambientale all’interno di uno dei siti contaminati più critici d’Italia, senza che alcuna autorità — amministrativa, regionale o giudiziaria — abbia mai affrontato la questione del carico sanitario cumulativo sulla popolazione.
La condotta del Comune di Crotone ha aggravato questo esito: il dissenso espresso in conferenza di servizi è rimasto un atto isolato, privo di seguito istituzionale, processuale e documentale. In un territorio in cui i Rapporti SENTIERI documentano eccessi di mortalità per neoplasie, patologie renali e mesoteliomi, l’inazione non è una scelta neutra: è una scelta politica di cui l’Amministrazione è chiamata a rispondere davanti ai suoi cittadini."

𝗕𝗢𝗡𝗜𝗙𝗜𝗖𝗔 𝗗𝗘𝗟 𝗦𝗜𝗡: 𝗕𝗘𝗡𝗘 𝗖𝗛𝗘 𝗤𝗨𝗔𝗟𝗖𝗨𝗡𝗢 𝗙𝗜𝗡𝗔𝗟𝗠𝗘𝗡𝗧𝗘 𝗦𝗜 𝗠𝗨𝗢𝗩𝗔Un plauso alla 𝗧𝗲𝗿𝘇𝗮 𝗖𝗼𝗺𝗺𝗶𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗶𝗹𝗶𝗮𝗿𝗲 che ha riportato al c...
29/08/2026

𝗕𝗢𝗡𝗜𝗙𝗜𝗖𝗔 𝗗𝗘𝗟 𝗦𝗜𝗡: 𝗕𝗘𝗡𝗘 𝗖𝗛𝗘 𝗤𝗨𝗔𝗟𝗖𝗨𝗡𝗢 𝗙𝗜𝗡𝗔𝗟𝗠𝗘𝗡𝗧𝗘 𝗦𝗜 𝗠𝗨𝗢𝗩𝗔

Un plauso alla 𝗧𝗲𝗿𝘇𝗮 𝗖𝗼𝗺𝗺𝗶𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗶𝗹𝗶𝗮𝗿𝗲 che ha riportato al centro del dibattito la 𝗯𝗼𝗻𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗦𝗜𝗡 𝗱𝗶 𝗖𝗿𝗼𝘁𝗼𝗻𝗲-𝗖𝗮𝘀𝘀𝗮𝗻𝗼-𝗖𝗲𝗿𝗰𝗵𝗶𝗮𝗿𝗮 e la 𝗻𝗲𝗰𝗲𝘀𝘀𝗶𝘁𝗮̀ di 𝘀𝗯𝗹𝗼𝗰𝗰𝗮𝗿𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗰𝗲𝗱𝘂𝗿𝗲, 𝗿𝗶𝘀𝗼𝗿𝘀𝗲 𝗲 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝘃𝗲𝗻𝘁𝗶.

Fa piacere vedere che 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗰𝘂𝗻𝗼 𝗳𝗶𝗻𝗮𝗹𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝘀𝗶 𝘀𝘃𝗲𝗴𝗹𝗶𝗮 su un tema che noi solleviamo ormai da 𝗺𝗲𝘀𝗶 𝗲 𝗺𝗲𝘀𝗶, chiedendo attenzione non soltanto sulla bonifica, ma soprattutto sulla 𝘀𝗮𝗹𝘂𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗶.

Abbiamo chiesto 𝘀𝗰𝗿𝗲𝗲𝗻𝗶𝗻𝗴 𝘀𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶 𝗴𝗿𝗮𝘁𝘂𝗶𝘁𝗶, 𝘀𝗼𝗿𝘃𝗲𝗴𝗹𝗶𝗮𝗻𝘇𝗮 𝘀𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶𝗮, 𝗯𝗶𝗼𝗺𝗼𝗻𝗶𝘁𝗼𝗿𝗮𝗴𝗴𝗶, controlli epidemiologici continuativi e un 𝗥𝗲𝗴𝗶𝘀𝘁𝗿𝗼 𝗧𝘂𝗺𝗼𝗿𝗶 𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗼. Richieste che 𝗻𝗼𝗻 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝘂𝗮𝗿𝗲 𝗮 𝗿𝗲𝘀𝘁𝗮𝗿𝗲 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗼 𝘀𝗳𝗼𝗻𝗱𝗼 mentre si parla soltanto di procedure amministrative.

Abbiamo anche sollevato 𝗳𝗼𝗿𝘁𝗶 𝗽𝗲𝗿𝗽𝗹𝗲𝘀𝘀𝗶𝘁𝗮̀ sulle modalità con cui vengono eseguite alcune lavorazioni di bonifica, 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗹’𝗮𝘀𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝘁𝗲𝗻𝘀𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝘁𝘁𝘂𝗿𝗲 durante determinate attività su materiali contaminati.

Per questo continuiamo a chiedere 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼𝗹𝗹𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝘂𝗶, 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗶 𝗲 𝗶𝗻𝗱𝗶𝗽𝗲𝗻𝗱𝗲𝗻𝘁𝗶. I monitoraggi di Eni Rewind non possono essere l’unico riferimento: servono 𝘃𝗲𝗿𝗶𝗳𝗶𝗰𝗵𝗲 𝘁𝗲𝗿𝘇𝗲 𝗲 𝗿𝗲𝗮𝗹𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗮𝘂𝘁𝗼𝗻𝗼𝗺𝗲 da parte degli organismi pubblici competenti.

Ed 𝗲̀ proprio qui che nasce una 𝗱𝗼𝗺𝗮𝗻𝗱𝗮 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗶𝗻𝗲𝘃𝗶𝘁𝗮𝗯𝗶𝗹𝗲.

Mentre oggi la Terza Commissione torna a parlare di bonifica, 𝗰𝗵𝗲 𝗳𝗶𝗻𝗲 𝗵𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗳𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗶𝗹 𝘀𝗶𝗻𝗱𝗮𝗰𝗼 𝗲 𝗹𝗮 𝗚𝗶𝘂𝗻𝘁𝗮 su questo tema?

Per mesi abbiamo sentito 𝗮𝗻𝗻𝘂𝗻𝗰𝗶, 𝗱𝗶𝗰𝗵𝗶𝗮𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗲 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲 𝗱𝗶 𝗽𝗼𝘀𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲. Oggi, invece, 𝗹𝗮 𝗯𝗼𝗻𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮 𝘀𝗲𝗺𝗯𝗿𝗮 𝗾𝘂𝗮𝘀𝗶 𝘀𝗰𝗼𝗺𝗽𝗮𝗿𝘀𝗮 𝗱𝗮𝗹 𝗱𝗶𝗯𝗮𝘁𝘁𝗶𝘁𝗼 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗮𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲.

Eppure parliamo di 𝘂𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗯𝗹𝗲𝗺𝗶 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗶𝗺𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗻𝘁𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗹 𝗳𝘂𝘁𝘂𝗿𝗼 𝗱𝗶 𝗖𝗿𝗼𝘁𝗼𝗻𝗲, non di una pratica qualsiasi da lasciare dormire in qualche cassetto.

Quindi 𝗯𝗲𝗻𝗲 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗶𝗻𝗶𝘇𝗶𝗮𝘁𝗶𝘃𝗮 e bene che qualcuno riporti finalmente l’attenzione sulla bonifica.

Ma adesso servono 𝗮𝘁𝘁𝗶 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗿𝗲𝘁𝗶, 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼𝗹𝗹𝗶 𝗶𝗻𝗱𝗶𝗽𝗲𝗻𝗱𝗲𝗻𝘁𝗶, 𝘁𝘂𝘁𝗲𝗹𝗮 𝘀𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶𝗮 𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗮𝗻𝘁𝗲, non soltanto quando il tema torna utile per un comunicato.

𝗘 𝗮𝗹𝗹𝗼𝗿𝗮 𝗹𝗮 𝗱𝗼𝗺𝗮𝗻𝗱𝗮 𝗲̀ 𝗱𝗼𝗽𝗽𝗶𝗮: 𝗰𝗵𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼𝗹𝗹𝗮 𝗱𝗮𝘃𝘃𝗲𝗿𝗼 𝗰𝗵𝗶 𝘀𝘁𝗮 𝗯𝗼𝗻𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗖𝗿𝗼𝘁𝗼𝗻𝗲? 𝗘 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗶𝗹 𝘀𝗶𝗻𝗱𝗮𝗰𝗼 𝗲 𝗹𝗮 𝗚𝗶𝘂𝗻𝘁𝗮 𝗱𝗮 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗻𝗲 𝗽𝗮𝗿𝗹𝗮𝗻𝗼 𝗽𝗶𝘂̀?

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Crotone
88900

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