Cittadini Liberi

Cittadini Liberi Cittadini Liberi nasce dall’impegno di cittadini che chiedono verità, trasparenza e tutela della salute pubblica.

Un movimento civico indipendente, libero da partiti e interessi, al servizio del territorio e delle persone.

𝗤𝗨𝗔𝗡𝗗𝗢 𝗣𝗔𝗥𝗟𝗔𝗡𝗢 𝗜 𝗡𝗨𝗠𝗘𝗥𝗜📌 I numeri meritano attenzione e rispetto.Ringraziamo la redazione di 𝗖𝗿𝗼𝘁𝗼𝗻𝗲𝗢𝗞 per aver pubblica...
04/06/2026

𝗤𝗨𝗔𝗡𝗗𝗢 𝗣𝗔𝗥𝗟𝗔𝗡𝗢 𝗜 𝗡𝗨𝗠𝗘𝗥𝗜

📌 I numeri meritano attenzione e rispetto.

Ringraziamo la redazione di 𝗖𝗿𝗼𝘁𝗼𝗻𝗲𝗢𝗞 per aver pubblicato il nostro comunicato e per aver contribuito a mantenere aperto il confronto su temi che riguardano l'intera città.

Alla luce dei dati ISTAT, che collocano la provincia tra le più critiche d’Italia, il movimento sollecita screening, studi epidemiologici e un potenziamento della sanità territoriale

𝗜 𝗗𝗔𝗧𝗜 𝗠𝗘𝗥𝗜𝗧𝗔𝗡𝗢 𝗥𝗜𝗦𝗣𝗢𝗦𝗧𝗘📌 Non sono le polemiche a preoccuparci, ma i dati ufficiali pubblicati dall'ISTAT.Per questo rin...
04/06/2026

𝗜 𝗗𝗔𝗧𝗜 𝗠𝗘𝗥𝗜𝗧𝗔𝗡𝗢 𝗥𝗜𝗦𝗣𝗢𝗦𝗧𝗘

📌 Non sono le polemiche a preoccuparci, ma i dati ufficiali pubblicati dall'ISTAT.

Per questo ringraziamo la testata Egguà che ha scelto di dare spazio a un tema che riguarda la salute, la prevenzione e il futuro della nostra comunità.

L’associazione richiama gli indicatori sulla mortalità evitabile e per tumori: “Serve assumersi responsabilità politiche”. L’Associazione Cittadini Liberi torna ad accendere i riflettori sulla situazione sanitaria del territorio crotonese e, alla luce dei recenti dati pubblicati dall’Ist...

𝗦𝗔𝗥𝗢̀' 𝗜𝗟 𝗦𝗜𝗡𝗗𝗔𝗖𝗢 𝗗𝗜 𝗧𝗨𝗧𝗧𝗜 — 𝗟𝗔 𝗥𝗘𝗔𝗟𝗧𝗔̀' 𝗗𝗘𝗜 𝗙𝗔𝗧𝗧𝗜Nota del PresidenteDott. Geol. Giuseppe PirilloLeggiamo con attenzione...
04/06/2026

𝗦𝗔𝗥𝗢̀' 𝗜𝗟 𝗦𝗜𝗡𝗗𝗔𝗖𝗢 𝗗𝗜 𝗧𝗨𝗧𝗧𝗜 — 𝗟𝗔 𝗥𝗘𝗔𝗟𝗧𝗔̀' 𝗗𝗘𝗜 𝗙𝗔𝗧𝗧𝗜

Nota del Presidente
Dott. Geol. Giuseppe Pirillo

Leggiamo con attenzione le parole del 𝗦𝗶𝗻𝗱𝗮𝗰𝗼 Vincenzo Voce, pronunciate nella giornata della 𝗽𝗿𝗼𝗰𝗹𝗮𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘂𝗳𝗳𝗶𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲.

"Sarò il sindaco di tutti i cittadini, senza distinzioni."
"Il dialogo con la minoranza sarà improntato al rispetto reciproco."
"Le differenze politiche non devono impedire il confronto costruttivo."

Belle parole. 𝗦𝗼𝗹𝗲𝗻𝗻𝗶. 𝗜𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶.

Peccato che la nostra 𝗺𝗲𝗺𝗼𝗿𝗶𝗮 sia più lunga di un discorso d'insediamento.

Quando i rappresentanti di Cittadini Liberi portavano dati documentati su 𝗿𝗶𝘀𝗰𝗵𝗶𝗼 𝗮𝗺𝗶𝗮𝗻𝘁𝗼, contaminazione da 𝗧𝗘𝗡𝗢𝗥𝗠, 𝗿𝗮𝗱𝗼𝗻 𝗼𝗹𝘁𝗿𝗲 𝘀𝗼𝗴𝗹𝗶𝗮, bonifiche insufficienti, 𝗺𝗼𝗿𝘁𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗼𝗻𝗰𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗮 in eccesso, la risposta istituzionale non fu il "𝗰𝗼𝗻𝗳𝗿𝗼𝗻𝘁𝗼 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝘁𝘁𝗶𝘃𝗼".

Fu: "4 𝗰𝗮𝗻𝗶".
Fu: "𝗔𝗻𝗶𝗺𝗮𝗹𝗲".

Epiteti urlati contro chi chiedeva 𝘀𝗰𝗿𝗲𝗲𝗻𝗶𝗻𝗴 𝗲𝗽𝗶𝗱𝗲𝗺𝗶𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗶 per i cittadini del 𝗦𝗜𝗡.

Contro chi documentava che le 𝗯𝗼𝗻𝗶𝗳𝗶𝗰𝗵𝗲 erano e restano insufficienti.

Contro chi difendeva, senza compenso e senza poltrona, la 𝘀𝗮𝗹𝘂𝘁𝗲 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗮.

Questo è il "𝗿𝗶𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗿𝗲𝗰𝗶𝗽𝗿𝗼𝗰𝗼" che abbiamo conosciuto.

Non lo diciamo per 𝗿𝗮𝗻𝗰𝗼𝗿𝗲.

Lo diciamo perché le parole hanno 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗲𝗴𝘂𝗲𝗻𝘇𝗲, e chi ha deriso il rischio sanitario per anni ora promette dialogo.

Noi siamo qui.
Con gli stessi 𝗱𝗼𝗰𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶.
Con le stesse 𝗶𝘀𝘁𝗮𝗻𝘇𝗲 𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝗹𝗶.
Con la stessa 𝗱𝗲𝘁𝗲𝗿𝗺𝗶𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲.

Il confronto costruttivo lo accettiamo volentieri, nelle 𝘀𝗲𝗱𝗶 𝗶𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶, davanti alle autorità competenti.

Ma questa volta con i 𝘃𝗲𝗿𝗯𝗮𝗹𝗶 𝗮𝗽𝗲𝗿𝘁𝗶 e la 𝗺𝗲𝗺𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗮𝗰𝗰𝗲𝘀𝗮.

Associazione Cittadini Liberi

𝗗𝗘𝗖𝗜𝗡𝗘 𝗗𝗜 𝗖𝗔𝗠𝗜𝗢𝗡 𝗣𝗔𝗥𝗖𝗛𝗘𝗚𝗚𝗜𝗔𝗧𝗜. 𝗘 𝗜 𝗖𝗜𝗧𝗧𝗔𝗗𝗜𝗡𝗜 𝗛𝗔𝗡𝗡𝗢 𝗜𝗟 𝗗𝗜𝗥𝗜𝗧𝗧𝗢 𝗗𝗜 𝗙𝗔𝗥𝗦𝗜 𝗗𝗢𝗠𝗔𝗡𝗗𝗘. Questa sera, intorno alle 19:30, abbiamo...
03/06/2026

𝗗𝗘𝗖𝗜𝗡𝗘 𝗗𝗜 𝗖𝗔𝗠𝗜𝗢𝗡 𝗣𝗔𝗥𝗖𝗛𝗘𝗚𝗚𝗜𝗔𝗧𝗜. 𝗘 𝗜 𝗖𝗜𝗧𝗧𝗔𝗗𝗜𝗡𝗜 𝗛𝗔𝗡𝗡𝗢 𝗜𝗟 𝗗𝗜𝗥𝗜𝗧𝗧𝗢 𝗗𝗜 𝗙𝗔𝗥𝗦𝗜 𝗗𝗢𝗠𝗔𝗡𝗗𝗘.

Questa sera, intorno alle 19:30, abbiamo osservato oltre dieci 𝗰𝗮𝗺𝗶𝗼𝗻 parcheggiati in un'area privata aperta nelle vicinanze della rotonda di 𝗣𝗮𝘀𝘀𝗼𝘃𝗲𝗰𝗰𝗵𝗶𝗼, a poche centinaia di metri da centri commerciali, attività frequentate ogni giorno da 𝗰𝗲𝗻𝘁𝗶𝗻𝗮𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲 e da tante 𝗳𝗮𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗲.

Non sappiamo cosa trasportino questi mezzi e non vogliamo fare affermazioni che non possiamo dimostrare. Sappiamo però che domani mattina molti di questi camion potrebbero dirigersi verso l'impianto 𝗔𝟮𝗔 e sappiamo anche che l'impianto è autorizzato a trattare numerose tipologie di 𝗿𝗶𝗳𝗶𝘂𝘁𝗶, comprese alcune classificate come 𝗽𝗲𝗿𝗶𝗰𝗼𝗹𝗼𝘀𝗲.

Ed è proprio qui che nasce una domanda semplice, che qualunque 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗼 farebbe: è normale che decine di mezzi sostino per ore in un'area così vicina a luoghi frequentati dalla popolazione? L'area è autorizzata per questo utilizzo? Quali 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼𝗹𝗹𝗶 vengono effettuati?

Non stiamo accusando nessuno. Stiamo chiedendo 𝗰𝗵𝗶𝗮𝗿𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 e 𝘁𝗿𝗮𝘀𝗽𝗮𝗿𝗲𝗻𝘇𝗮.

Chiediamo inoltre che vengano effettuati 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼𝗹𝗹𝗶 𝗰𝗲𝗿𝘁𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝘁𝗶 e periodici da parte degli enti competenti e che venga resa pubblica la 𝘁𝗶𝗽𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼𝗹𝗹𝗶 eseguiti, insieme ai relativi 𝗿𝗶𝘀𝘂𝗹𝘁𝗮𝘁𝗶. La trasparenza non deve limitarsi alle autorizzazioni, ma deve consentire ai cittadini di conoscere e verificare ciò che viene controllato e gli esiti delle verifiche effettuate.

Perché chi vive a 𝗖𝗿𝗼𝘁𝗼𝗻𝗲 porta già sulle proprie spalle il peso di una storia 𝗮𝗺𝗯𝗶𝗲𝗻𝘁𝗮𝗹𝗲 difficile. Una storia fatta di bonifiche attese per decenni, di preoccupazioni per la 𝘀𝗮𝗹𝘂𝘁𝗲, di famiglie che hanno pagato prezzi altissimi e che continuano a convivere con dubbi che troppo spesso restano senza risposta.

Per questo crediamo che informare i 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗶 non sia una concessione, ma un 𝗱𝗼𝘃𝗲𝗿𝗲.

Se tutto è regolare, tanto meglio. Ma allora si spieghi ai cittadini cosa avviene in quell'area, quali autorizzazioni esistono e quali verifiche vengono svolte. Perché la 𝗳𝗶𝗱𝘂𝗰𝗶𝗮 nasce dalla 𝘁𝗿𝗮𝘀𝗽𝗮𝗿𝗲𝗻𝘇𝗮, non dal silenzio.

Noi continueremo a fare domande. Con rispetto, senza allarmismi, ma senza rinunciare al diritto di capire cosa accade nella nostra 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮̀.

𝗔𝘀𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 Cittadini Liberi - 𝗖𝗿𝗼𝘁𝗼𝗻𝗲

𝗦𝗮𝗹𝗚𝗔-𝗞𝗥𝗢 - 𝗔𝗴𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗖𝗿𝗼𝘁𝗼𝗻𝗲 𝗔𝗺𝗯𝗶𝗲𝗻𝘁𝗲 & 𝗦𝗮𝗹𝘂𝘁𝗲 Bello questo film... leggete la trama, peccato che da noi non lo han...
03/06/2026

𝗦𝗮𝗹𝗚𝗔-𝗞𝗥𝗢 - 𝗔𝗴𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗖𝗿𝗼𝘁𝗼𝗻𝗲 𝗔𝗺𝗯𝗶𝗲𝗻𝘁𝗲 & 𝗦𝗮𝗹𝘂𝘁𝗲

Bello questo film... leggete la trama, peccato che da noi non lo hanno ancora proiettato, ma appena possibile andrò a vederlo spero prima o poi... in Procura, nella Sala "Disastri ed omicidi colposi"



Progetto SalGA-KRO
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𝗦𝗧𝗔𝗡𝗢𝗧𝗧𝗘 𝗟𝗔 𝗧𝗘𝗥𝗥𝗔 𝗛𝗔 𝗧𝗥𝗘𝗠𝗔𝗧𝗢. 𝗘 𝗦𝗘 𝗙𝗢𝗦𝗦𝗘 𝗦𝗧𝗔𝗧𝗢 𝗣𝗘𝗚𝗚𝗜𝗢?Stanotte molti di noi sono stati svegliati dal 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗲𝗺𝗼𝘁𝗼. C'è chi ...
02/06/2026

𝗦𝗧𝗔𝗡𝗢𝗧𝗧𝗘 𝗟𝗔 𝗧𝗘𝗥𝗥𝗔 𝗛𝗔 𝗧𝗥𝗘𝗠𝗔𝗧𝗢. 𝗘 𝗦𝗘 𝗙𝗢𝗦𝗦𝗘 𝗦𝗧𝗔𝗧𝗢 𝗣𝗘𝗚𝗚𝗜𝗢?

Stanotte molti di noi sono stati svegliati dal 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗲𝗺𝗼𝘁𝗼. C'è chi ha sentito il letto muoversi, chi ha guardato il lampadario oscillare, chi ha controllato immediatamente il cellulare per capire cosa stesse succedendo e chi, per qualche istante, ha provato quella sensazione che tutti conosciamo quando ci rendiamo conto che qualcosa non dipende da noi.

Per fortuna questa volta non ci sono state conseguenze 𝗴𝗿𝗮𝘃𝗶 e tutto si è risolto con tanta paura e qualche minuto di apprensione. Ma proprio perché è andata bene, forse questo è il momento giusto per riflettere con serenità su un tema che troppo spesso viene considerato secondario fino a quando non accade qualcosa che ci riporta bruscamente alla 𝗿𝗲𝗮𝗹𝘁𝗮̀.

Se stanotte il terremoto fosse stato più forte e avesse provocato danni importanti, noi cittadini di 𝗖𝗿𝗼𝘁𝗼𝗻𝗲 sapremmo davvero cosa fare? Sapremmo dove recarci, dove ritrovare i nostri familiari, dove ricevere assistenza e quali sono le 𝗮𝗿𝗲𝗲 di emergenza previste dal Piano di 𝗣𝗿𝗼𝘁𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗖𝗶𝘃𝗶𝗹𝗲?

Sono domande semplici, che non appartengono alla politica e che non dovrebbero dividere nessuno, perché riguardano la 𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮 di tutti noi, delle nostre famiglie, dei nostri figli e delle persone più fragili che avrebbero bisogno di punti di riferimento chiari proprio nei momenti di maggiore confusione.

Da tempo insistiamo sull'importanza delle aree di 𝗲𝗺𝗲𝗿𝗴𝗲𝗻𝘇𝗮 comunali e spesso abbiamo avuto l'impressione di parlare di un argomento lontano, quasi astratto. Eppure basta una notte come quella appena trascorsa per capire che la 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 non è un lusso, non è una fissazione di qualcuno e non è neppure materia per interminabili rinvii burocratici. È semplicemente uno dei compiti più importanti che le 𝗶𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 hanno nei confronti della comunità.

Nessuno di noi spera di dover utilizzare un'area di emergenza. Anzi, tutti ci auguriamo che rimangano sempre vuote. Ma proprio come accade con le cinture di 𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮 o con gli estintori, il loro valore sta nel fatto di essere pronte quando servono, non nel momento in cui si decide di pensarci.

Il terremoto di stanotte ci ha ricordato che le 𝗲𝗺𝗲𝗿𝗴𝗲𝗻𝘇𝗲 non mandano una comunicazione preventiva, non aspettano la conclusione di un ricorso e non concedono tempo supplementare per recuperare ritardi accumulati negli anni. Quando arrivano, chiedono 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗼𝘀𝘁𝗲 immediate, organizzazione e luoghi sicuri dove la popolazione possa essere accolta e assistita.

Per questo continuiamo a ritenere che il tema delle aree di emergenza comunali meriti 𝗮𝘁𝘁𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, coraggio decisionale e senso di responsabilità da parte di tutti gli enti coinvolti, perché quando si parla di 𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮 dei cittadini il tempo perso oggi può diventare un problema molto più grande domani.

E voi, se questa notte fosse stato necessario lasciare la vostra abitazione, sapreste esattamente dove andare e quale area di 𝗲𝗺𝗲𝗿𝗴𝗲𝗻𝘇𝗮 raggiungere?

Associazione Cittadini Liberi - CROTONE

𝗧𝗘𝗥𝗥𝗘𝗠𝗢𝗧𝗢 𝗠𝘄 𝟲.𝟭 𝗜𝗡 𝗖𝗔𝗟𝗔𝗕𝗥𝗜𝗔 – 𝟮 𝗚𝗜𝗨𝗚𝗡𝗢 𝟮𝟬𝟮𝟲, 𝗢𝗥𝗘 𝟬𝟬:𝟭𝟮𝗖𝗼𝘀𝗮 è successo stanotte sotto i nostri piedi — e perché.𝗠𝗼𝗹𝘁𝗶 di...
02/06/2026

𝗧𝗘𝗥𝗥𝗘𝗠𝗢𝗧𝗢 𝗠𝘄 𝟲.𝟭 𝗜𝗡 𝗖𝗔𝗟𝗔𝗕𝗥𝗜𝗔 – 𝟮 𝗚𝗜𝗨𝗚𝗡𝗢 𝟮𝟬𝟮𝟲, 𝗢𝗥𝗘 𝟬𝟬:𝟭𝟮

𝗖𝗼𝘀𝗮 è successo stanotte sotto i nostri piedi — e perché.

𝗠𝗼𝗹𝘁𝗶 di voi lo hanno sentito. 𝗤𝘂𝗮𝗹𝗰𝘂𝗻𝗼 si è svegliato di soprassalto. 𝗤𝘂𝗮𝗹𝗰𝘂𝗻𝗼 ha visto le pareti oscillare. 𝗤𝘂𝗮𝗹𝗰𝘂𝗻𝗼 ha pensato al peggio.

𝗘𝗰𝗰𝗼𝘃𝗶 la 𝘀𝗽𝗶𝗲𝗴𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘀𝗰𝗶𝗲𝗻𝘁𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮 — senza allarmismi, ma senza semplificazioni.

𝗜 𝗗𝗔𝗧𝗜 (fonte INGV)

• 𝗠𝗮𝗴𝗻𝗶𝘁𝘂𝗱𝗼: ML 6.2 / Mw 6.1
• 𝗢𝗿𝗮 𝗹𝗼𝗰𝗮𝗹𝗲: 00:12 del 2 giugno 2026
• 𝗘𝗽𝗶𝗰𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼: in mare, ~20 km dalla costa, al largo di Amantea (CS)
• 𝗣𝗿𝗼𝗳𝗼𝗻𝗱𝗶𝘁à 𝗶𝗽𝗼𝗰𝗲𝗻𝘁𝗿𝗮𝗹𝗲: ~250 km
• 𝗗𝗮𝗻𝗻𝗶: nessuna segnalazione.

𝗧𝗘𝗥𝗥𝗘𝗠𝗢𝗧𝗢 𝗗𝗜 𝗦𝗨𝗕𝗗𝗨𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗣𝗥𝗢𝗙𝗢𝗡𝗗𝗔

𝗤𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 non è stato un terremoto "normale" di faglia superficiale. È stato un 𝗧𝗘𝗥𝗥𝗘𝗠𝗢𝗧𝗢 𝗜𝗡𝗧𝗘𝗥𝗠𝗘𝗗𝗜𝗢-𝗣𝗥𝗢𝗙𝗢𝗡𝗗𝗢 di subduzione: un 𝗳𝗲𝗻𝗼𝗺𝗲𝗻𝗼 𝗴𝗲𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗼 strutturalmente diverso, legato alla dinamica dell'𝗔𝗿𝗰𝗼 𝗖𝗮𝗹𝗮𝗯𝗿𝗼.

𝗟𝗮 𝗽𝗹𝗮𝗰𝗰𝗮 𝗶𝗼𝗻𝗶𝗰𝗮 — una delle più antiche e dense del Mediterraneo — sta lentamente inabissandosi sotto il blocco calabro-peloritano e il 𝗠𝗮𝗿 𝗧𝗶𝗿𝗿𝗲𝗻𝗼, sprofondando nel mantello terrestre. 𝗤𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 porzioni di questa 𝗹𝗶𝘁𝗼𝘀𝗳𝗲𝗿𝗮 𝗿𝗶𝗴𝗶𝗱𝗮 si "fratturano" a 250 km di profondità, rilasciano 𝗲𝗻𝗲𝗿𝗴𝗶𝗮 𝘀𝗶𝘀𝗺𝗶𝗰𝗮.

𝗟'𝗶𝗽𝗼𝗰𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 a quella profondità spiega due fatti apparentemente contraddittori:

• la scossa è stata avvertita su un'𝗮𝗿𝗲𝗮 𝘃𝗮𝘀𝘁𝗶𝘀𝘀𝗶𝗺𝗮 — da Palermo a Napoli, da Catanzaro a Cosenza, fino alla Basilicata — perché le 𝗼𝗻𝗱𝗲 𝘀𝗶𝘀𝗺𝗶𝗰𝗵𝗲 si propagano su un volume enorme di roccia prima di raggiungere la superficie;

• nonostante la 𝗺𝗮𝗴𝗻𝗶𝘁𝘂𝗱𝗼 𝗲𝗹𝗲𝘃𝗮𝘁𝗮, i danni in superficie sono stati minimi perché l'𝗲𝗻𝗲𝗿𝗴𝗶𝗮 si disperde lungo 250 km di percorso prima di arrivare al suolo.

𝗣𝗘𝗥𝗖𝗛𝗘' 𝗟𝗔 𝗖𝗔𝗟𝗔𝗕𝗥𝗜𝗔 𝗘' 𝗖𝗢𝗦𝗜' 𝗦𝗜𝗦𝗠𝗜𝗖𝗔

𝗟𝗮 𝗖𝗮𝗹𝗮𝗯𝗿𝗶𝗮 si trova al centro di una delle 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗹𝗲𝘀𝘀𝗲 𝘀𝘁𝗿𝘂𝘁𝘁𝘂𝗿𝗲 𝗴𝗲𝗼𝗱𝗶𝗻𝗮𝗺𝗶𝗰𝗵𝗲 del Mediterraneo. L'𝗔𝗿𝗰𝗼 𝗖𝗮𝗹𝗮𝗯𝗿𝗼 è il risultato di 𝗺𝗶𝗹𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗮𝗻𝗻𝗶 di convergenza tra le placche africana ed eurasiatica. 𝗟𝗮 𝘀𝘂𝗯𝗱𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 della litosfera ionica non si è fermata: è tuttora attiva e produce regolarmente 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗲𝗺𝗼𝘁𝗶 a diverse profondità — da pochi km fino a oltre 300 km.

𝗤𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 è la nostra 𝗴𝗲𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗮. 𝗡𝗼𝗻 è un'anomalia. È la 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗧𝗲𝗿𝗿𝗮 sotto la Calabria.

𝗨𝗡𝗔 𝗥𝗜𝗙𝗟𝗘𝗦𝗦𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗖𝗛𝗘 𝗡𝗢𝗡 𝗣𝗨𝗢' 𝗠𝗔𝗡𝗖𝗔𝗥𝗘

𝗨𝗻 evento Mw 6.1 — anche profondo, anche in mare — è un 𝗽𝗿𝗼𝗺𝗲𝗺𝗼𝗿𝗶𝗮. 𝗟𝗮 𝗖𝗮𝗹𝗮𝗯𝗿𝗶𝗮 è classificata in 𝗭𝗼𝗻𝗮 𝗦𝗶𝘀𝗺𝗶𝗰𝗮 1/2 su gran parte del territorio (la più pericolosa in Italia). 𝗘𝗽𝗽𝘂𝗿𝗲 il 𝗽𝗮𝘁𝗿𝗶𝗺𝗼𝗻𝗶𝗼 𝗲𝗱𝗶𝗹𝗶𝘇𝗶𝗼 esistente, il ritardo nelle 𝘃𝗲𝗿𝗶𝗳𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗶 𝘃𝘂𝗹𝗻𝗲𝗿𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝘀𝗶𝘀𝗺𝗶𝗰𝗮, la lentezza nella 𝗽𝗶𝗮𝗻𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝗲𝗺𝗲𝗿𝗴𝗲𝗻𝘇𝗮 restano problemi aperti.

𝗔 𝗖𝗿𝗼𝘁𝗼𝗻𝗲, in particolare, il 𝗣𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝗣𝗿𝗼𝘁𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗖𝗶𝘃𝗶𝗹𝗲 è fermo al 2016 e, come noto per la vicenda di 𝗩𝗶𝗮 𝗜𝘀𝗿𝗮𝗲𝗹𝗲, molte 𝗮𝗿𝗲𝗲 𝗱𝗶 𝗮𝘁𝘁𝗲𝘀𝗮 per la popolazione, così come altre 𝗮𝗿𝗲𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝘀𝗼𝗰𝗰𝗼𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶, risultano "figurative", non realmente 𝗳𝘂𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶 e predisposte!!

𝗟𝗮 𝗴𝗲𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗮 non aspetta l'𝗮𝗴𝗲𝗻𝗱𝗮 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗹𝗼𝗰𝗮𝗹𝗲.

Associazione Cittadini Liberi – Crotone
Dott. Geol. Giuseppe Pirillo

𝗔𝗣𝗣𝗘𝗟𝗟𝗢 𝗔𝗟 𝗣𝗥𝗘𝗦𝗜𝗗𝗘𝗡𝗧𝗘 𝗗𝗜 𝗔𝗞𝗥𝗘𝗔, 𝗔𝗟𝗕𝗘𝗥𝗧𝗢 𝗣𝗔𝗗𝗨𝗟𝗔, 𝗘 𝗣𝗘𝗥 𝗖𝗢𝗡𝗢𝗦𝗖𝗘𝗡𝗭𝗔 𝗔𝗟 𝗦𝗜𝗡𝗗𝗔𝗖𝗢 𝗗𝗜 𝗖𝗥𝗢𝗧𝗢𝗡𝗘, 𝗩𝗜𝗡𝗖𝗘𝗡𝗭𝗢 𝗩𝗢𝗖𝗘Le fotografie che a...
01/06/2026

𝗔𝗣𝗣𝗘𝗟𝗟𝗢 𝗔𝗟 𝗣𝗥𝗘𝗦𝗜𝗗𝗘𝗡𝗧𝗘 𝗗𝗜 𝗔𝗞𝗥𝗘𝗔, 𝗔𝗟𝗕𝗘𝗥𝗧𝗢 𝗣𝗔𝗗𝗨𝗟𝗔, 𝗘 𝗣𝗘𝗥 𝗖𝗢𝗡𝗢𝗦𝗖𝗘𝗡𝗭𝗔 𝗔𝗟 𝗦𝗜𝗡𝗗𝗔𝗖𝗢 𝗗𝗜 𝗖𝗥𝗢𝗧𝗢𝗡𝗘, 𝗩𝗜𝗡𝗖𝗘𝗡𝗭𝗢 𝗩𝗢𝗖𝗘

Le fotografie che alleghiamo mostrano la situazione presente lungo 𝗩𝗶𝗮 𝗛𝗲𝗿𝗮 𝗟𝗮𝗰𝗶𝗻𝗶𝗮, una delle strade più 𝗶𝗺𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗻𝘁𝗶, 𝗿𝗮𝗽𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮𝘁𝗶𝘃𝗲 e frequentate del nostro territorio.

È la strada che conduce al 𝗣𝗿𝗼𝗺𝗼𝗻𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗖𝗮𝗽𝗼 𝗖𝗼𝗹𝗼𝗻𝗻𝗮, al 𝗣𝗮𝗿𝗰𝗼 𝗔𝗿𝗰𝗵𝗲𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗼, al 𝗠𝘂𝘀𝗲𝗼, alla 𝗖𝗼𝗹𝗼𝗻𝗻𝗮 𝗱𝗶 𝗛𝗲𝗿𝗮 𝗟𝗮𝗰𝗶𝗻𝗶𝗮, al 𝗙𝗮𝗿𝗼 e alla storica 𝗰𝗵𝗶𝗲𝘀𝗲𝘁𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗖𝗮𝗽𝗼 𝗖𝗼𝗹𝗼𝗻𝗻𝗮. In altre parole, è uno dei principali percorsi 𝘁𝘂𝗿𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗶, 𝗰𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮𝗹𝗶 e 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗰𝗶 della città di Crotone.

Eppure il visitatore che percorre questa strada si trova davanti una fila di 𝗰𝗮𝘀𝘀𝗼𝗻𝗲𝘁𝘁𝗶 𝘀𝘁𝗿𝗮𝗰𝗼𝗹𝗺𝗶, rifiuti 𝗮𝗯𝗯𝗮𝗻𝗱𝗼𝗻𝗮𝘁𝗶 all'esterno e una situazione che certamente non rappresenta il miglior 𝗯𝗶𝗴𝗹𝗶𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗮 𝘃𝗶𝘀𝗶𝘁𝗮 per una città che ambisce a valorizzare il proprio patrimonio 𝗮𝗿𝗰𝗵𝗲𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗼, 𝗽𝗮𝗲𝘀𝗮𝗴𝗴𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗼 e 𝘁𝘂𝗿𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗼.

Comprendiamo che l'area sia caratterizzata da una presenza limitata di 𝗿𝗲𝘀𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗶 e che i costi del servizio possano risultare più elevati rispetto agli introiti derivanti dalla tassa rifiuti. Tuttavia esistono scelte che non possono essere valutate esclusivamente con criteri 𝗲𝗰𝗼𝗻𝗼𝗺𝗶𝗰𝗶 o di immediato 𝗴𝘂𝗮𝗱𝗮𝗴𝗻𝗼.

L'immagine che offriamo ai 𝘁𝘂𝗿𝗶𝘀𝘁𝗶, ai 𝘃𝗶𝘀𝗶𝘁𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶, agli 𝘀𝘁𝘂𝗱𝗶𝗼𝘀𝗶 e ai 𝗽𝗲𝗹𝗹𝗲𝗴𝗿𝗶𝗻𝗶 che raggiungono Capo Colonna ha un valore che va ben oltre qualsiasi calcolo 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝗯𝗶𝗹𝗲.

Per questo chiediamo ad 𝗔𝗞𝗥𝗘𝗔 di valutare con la massima 𝘂𝗿𝗴𝗲𝗻𝘇𝗮 l'attivazione della 𝗿𝗮𝗰𝗰𝗼𝗹𝘁𝗮 𝗱𝗶𝗳𝗳𝗲𝗿𝗲𝗻𝘇𝗶𝗮𝘁𝗮 𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮 𝗮 𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮 nell'area e la progressiva eliminazione dei cassonetti dell'𝗶𝗻𝗱𝗶𝗳𝗳𝗲𝗿𝗲𝗻𝘇𝗶𝗮𝘁𝗮 lungo Via Hera Lacinia e nelle strade limitrofe, sostituendoli con un sistema più 𝗱𝗲𝗰𝗼𝗿𝗼𝘀𝗼, 𝗺𝗼𝗱𝗲𝗿𝗻𝗼 ed 𝗲𝗳𝗳𝗶𝗰𝗮𝗰𝗲.

Chiediamo inoltre un intervento straordinario di 𝗽𝘂𝗹𝗶𝘇𝗶𝗮, la rimozione dei rifiuti 𝗮𝗯𝗯𝗮𝗻𝗱𝗼𝗻𝗮𝘁𝗶 e un monitoraggio più frequente della zona, soprattutto durante il periodo 𝗲𝘀𝘁𝗶𝘃𝗼, quando il flusso 𝘁𝘂𝗿𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗼 aumenta sensibilmente.

Investire sul 𝗱𝗲𝗰𝗼𝗿𝗼 𝘂𝗿𝗯𝗮𝗻𝗼 non significa soltanto mantenere pulita una strada. Significa rispettare la 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 della nostra città, valorizzare uno dei luoghi più importanti della 𝗠𝗮𝗴𝗻𝗮 𝗚𝗿𝗲𝗰𝗶𝗮 e trasmettere a chi arriva a Crotone l'idea di una comunità che tiene davvero al proprio 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼.

Confidiamo nella sensibilità del Presidente Alberto Padula e del Sindaco Vincenzo Voce, affinché questa situazione venga affrontata nel più breve tempo possibile.

𝗖𝗮𝗽𝗼 𝗖𝗼𝗹𝗼𝗻𝗻𝗮 è il simbolo di 𝗖𝗿𝗼𝘁𝗼𝗻𝗲. La strada che conduce al suo cuore non può essere ricordata per una fila di 𝗰𝗮𝘀𝘀𝗼𝗻𝗲𝘁𝘁𝗶 traboccanti di rifiuti.

𝗔𝘀𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 Cittadini Liberi
𝗜𝗹 𝗩𝗶𝗰𝗲𝗽𝗿𝗲𝘀𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗲
Enzo Filareto

𝗖𝗥𝗢𝗧𝗢𝗡𝗘, 𝟮𝟬𝟮𝟲: 𝗟'𝗔𝗖𝗤𝗨𝗔 𝗘' 𝗨𝗡 𝗠𝗜𝗥𝗔𝗚𝗚𝗜𝗢Il Comune ci comunica, con la consueta 𝗱𝗶𝘀𝗶𝗻𝘃𝗼𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮, che l'ennesima 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗿𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗶𝗱...
29/05/2026

𝗖𝗥𝗢𝗧𝗢𝗡𝗘, 𝟮𝟬𝟮𝟲: 𝗟'𝗔𝗖𝗤𝗨𝗔 𝗘' 𝗨𝗡 𝗠𝗜𝗥𝗔𝗚𝗚𝗜𝗢

Il Comune ci comunica, con la consueta 𝗱𝗶𝘀𝗶𝗻𝘃𝗼𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮, che l'ennesima 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗿𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗶𝗱𝗿𝗶𝗰𝗮 è prevista al 3 giugno 2026 (stranamente anche dal 3 giugno 2025🤔)

Nel frattempo, tre pillole di ironica 𝘀𝗮𝗴𝗴𝗲𝘇𝘇𝗮 popolare ci aiutano a inquadrare la 𝘀𝗶𝘁𝘂𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲:

1 - "L'acqua è un 𝗯𝗲𝗻𝗲 𝗽𝗿𝗲𝘇𝗶𝗼𝘀𝗼. Non sprecarla. BEVI 𝗩𝗜𝗡𝗢."

2 - "Se è vero che le 𝗯𝘂𝗴𝗶𝗲 hanno le gambe corte, qualcuno a Crotone dovrebbe camminare con il c**o."
Perché di 𝗽𝗿𝗼𝗺𝗲𝘀𝘀𝗲 sulla 𝗿𝗲𝘁𝗲 𝗶𝗱𝗿𝗶𝗰𝗮 ne abbiamo sentite tante... troppe!

3 - "Avimu chiu 𝗮𝗰𝗾𝘂𝗮 nui ca vui a Cutroniii!"

Quando persino i 𝗺𝗲𝗺𝗲 ci deridono, forse è il momento di chiedersi chi 𝗮𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮 davvero questa città.

Crotone è una città sul 𝗺𝗮𝗿𝗲.

Crotone è in una regione con 𝗳𝗶𝘂𝗺𝗶 e invasi.

Crotone non ha 𝗮𝗰𝗾𝘂𝗮!

Non è 𝗳𝗮𝘁𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮̀. Non è 𝘀𝗶𝗰𝗰𝗶𝘁𝗮̀.

È 𝗶𝗻𝗰𝗮𝗽𝗮𝗰𝗶𝘁à 𝗴𝗲𝘀𝘁𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 cronica, 𝗺𝗮𝗾𝘂𝗶𝗹𝗹𝗮𝗴𝗲 𝗶𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲, e una 𝗰𝗹𝗮𝘀𝘀𝗲 𝗱𝗶𝗿𝗶𝗴𝗲𝗻𝘁𝗲 che da decenni confonde l'ordinaria amministrazione con lo stato di eccezione permanente (il 53% dell'𝗮𝗰𝗾𝘂𝗮 si perde dalla 𝗿𝗲𝘁𝗲 𝗰𝗼𝗹𝗮𝗯𝗿𝗼𝗱𝗼).

I cittadini non chiedono 𝗺𝗶𝗿𝗮𝗰𝗼𝗹𝗶.

Chiedono un 𝗿𝘂𝗯𝗶𝗻𝗲𝘁𝘁𝗼 che funzioni.

È 𝘁𝗿𝗼𝗽𝗽𝗼?

Associazione Cittadini Liberi
Il 𝗣𝗿𝗲𝘀𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗲

Indirizzo

Via Meucci N. 10
Crotone
88900

Telefono

+393391848962

Sito Web

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