05/06/2026
IL DIRITTO DI USCIRE DI CASA NON È UN LUSSO, È DIGNITÀ.
A Crotone, troppi cittadini – ragazzi e persone fragili che vivono negli alloggi di edilizia popolare (come nell’area dei 300 alloggi) – sono di fatto “sequestrati” nelle proprie abitazioni. La causa? La mancanza di un ascensore o l'impossibilità di superare barriere architettoniche che, nel 2026, non dovrebbero più esistere.
Come Associazione Libera Mente Crotone, ci chiediamo: è possibile che la riqualificazione urbana di una città passi solo per il decoro estetico, dimenticando il diritto fondamentale alla mobilità di chi vive nei nostri quartieri?
Non possiamo accettare che si investa in ascensori panoramici o in opere di facciata, mentre, a pochi metri di distanza, un ragazzo disabile non può scendere in strada per andare a scuola, a lavoro o semplicemente per respirare aria fresca.
Le richieste sono chiare:
Censimento immediato: Chiediamo al Comune di Crotone un censimento reale di tutti gli stabili ERP in cui l’assenza di ascensori genera isolamento sociale.
Integrazione del P.E.B.A.: Il Piano per l'Eliminazione delle Barriere Architettoniche non deve riguardare solo le piazze, ma deve intervenire prioritariamente sugli accessi alle abitazioni.
Tavolo tecnico con ATERP: Sollecitiamo un intervento coordinato per sbloccare le manutenzioni straordinarie necessarie.
Non stiamo chiedendo privilegi, ma l’abbattimento di muri invisibili. La nostra battaglia per una Crotone più inclusiva continua, ma abbiamo bisogno che le istituzioni smettano di voltarsi dall'altra parte.
ELVIRA SCACCIANOCE
PRESIDENTE
Associazione Libera mente crotone odv
( VIDEO TRATTO DAL IL CROTONESE )