21/07/2025
In Puglia questa configurazione è conosciuta come “la fortificazione da spiaggia”, una manovra tattica perfezionata in generazioni di domeniche sul litorale. Si tratta di un accampamento multiplo con ombrelloni ravvicinati a distanza di mormorii, studiato per garantire ombra continua, privacy familiare e logistica da pranzo campale.
Sotto questa tettoia colorata troviamo l’equipaggiamento da guerra gastronomica:
focaccia barese al pomodoro (ancora calda)
pasta al forno trasportata in teglie di alluminio
parmigiana da tagliare con la pala
frittata alta 6 cm con cipolla e zucchine
panini con mortadella, provolone e nostalgia
cozze crude aperte sul momento con coltello da tasca
due cassette di Peroni gelata portate a rotazione tra l’acqua e la sabbia
e ovviamente l’immancabile anguria già tagliata e conservata nella ghiacciaia, insieme a cetrioli, percoche e “frutta da fine pranzo”.
Non manca mai un bambino che piange, uno zio che fa la pennichella sotto tre ombrelloni, e una zia che dice: “Chi vuole il caffè col ghiaccio?”
È la spiaggia pugliese: non si fa il bagno, si fa la giornata.