CRitical Mass Cremona

CRitical Mass Cremona L'ultimo venerdì del mese pedala con noi!
🚲 Appuntamento ore 19 Giardini di P.zza Roma 🚲

🚲 𝘈𝘣𝘣𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘱𝘦𝘯𝘴𝘢𝘵𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘷𝘰𝘳𝘳𝘦𝘮𝘮𝘰 𝘴𝘵𝘢𝘳𝘦 𝘣𝘦𝘯𝘦 🚲

🚴‍♀️ La Critical Mass è un movimento pacifico che promuove la bicicletta come mezzo di trasporto sostenibile: un gruppo di persone in bici (o con qualsiasi altro mezzo non a motore) di qualsiasi età e abilità si riunisce diventando Massa per una pedalata collettiva per le strade della città; una massa festosa ma Critica verso le logiche che tralasciano

il benessere di persone e ambiente, una massa che induce automobilistɜ e mezzi veloci a fermarsi e cedere spazio e a ricordare che la strada è di tuttɜ 🚴‍♂️

⚠️ Nel 2022 Cremona è stata classificata di nuovo come la città più inquinata d'Italia e quartultima in Europa per indice di qualità dell'aria dall'Agenzia Europea per l'Ambiente.

💀 Non agire immediatamente per affrontare la realtà climatica avrà conseguenze negative sulla sicurezza e sul benessere della comunità.

🙌🏻 Partecipa alla Critical Mass: dai voce a un messaggio di mobilità sostenibile e fai crescere l'idea di una città più vivibile e a misura di persona.

🌍 𝘈𝘣𝘣𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘱𝘦𝘯𝘴𝘢𝘵𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘷𝘰𝘳𝘳𝘦𝘮𝘮𝘰 𝘴𝘵𝘢𝘳𝘦 𝘣𝘦𝘯𝘦, progettiamo insieme un'idea di mondo sostenibile per noi e per l'ambiente.

🚴‍♀️ 🚴‍♂️ 𝗟’𝘂𝗹𝘁𝗶𝗺𝗼 𝘃𝗲𝗻𝗲𝗿𝗱ì 𝗱𝗲𝗹 𝗺𝗲𝘀𝗲, 𝗽𝗲𝗱𝗮𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝗻𝗼𝗶!

Saremo di nuovo in strada Dopo la tromba d’aria che ha devastato parti di città, lasciando persone ferite e senza il tet...
31/08/2026

Saremo di nuovo in strada

Dopo la tromba d’aria che ha devastato parti di città, lasciando persone ferite e senza il tetto sopra la testa, è necessario farci sentire: abbiamo assistito la politica per anni minimizzare gli effetti della crisi climatica in corso, e ora che sono arrivati fin qui non possiamo far finta di niente. Quello che è successo a Cremona è l’esempio di come una città venga messa in vendita in nome del profitto a scapito di una gestione dello spazio urbano che lascia sempre meno possibilità di sopravvivenza a piante di ogni tipo, al terreno di drenare e all’atmosfera di mitigare gli effetti di un evento atmosferico estremo come quello che abbiamo incrociato. La secca devastante del fiume Po, la desertificazione del territorio e la cementificazione sfrenata sono solo alcuni tasselli dello scenario che abbiamo visto purtroppo con i nostri occhi lasciarci affranti a rimettere insieme la distruzione nei nostri palazzi e nelle strade. Ondate di calore, incendi e blackout, supercelle e data center non devono essere la nuova normalità.
Pedala con noi venerdì 4 settembre è poi appuntamento a sabato 26 settembre per la grande pedalata unitaria con le associazioni e i comitati ambientalisti

📅 Venerdì 4 settembre h19
📍 Partenza Piazza Roma
🎛️ dj set by Niko sul risciò
🍞 Merenda condivisa a fine pedalata

GRAND TOUR - Biciclettata Cremonese Sabato 26 settembre le associazioni e i comitati ambientalisti del territorio propon...
26/08/2026

GRAND TOUR - Biciclettata Cremonese

Sabato 26 settembre le associazioni e i comitati ambientalisti del territorio propongono una novità: un'intera giornata in bicicletta per raccontare la campagna Cremonese, ferita e assetata, che attende cure e ripristino ambientale e non ulteriori insediamenti pesanti che peggioreranno la vita sociale delle nostre comunità.
Un Grand Tour collettivo alla scoperta dei territori e dei cittadini che li abitano. Il percorso si articolerà in diverse tappe: la mattina ritrovo alle 9,30 alla stazione dei pullman e poi da Cremona a Spinadesco – prima tappa- e a Crotta d'Adda- seconda tappa-(con pranzo al sacco); nel pomeriggio a Grumello - terza tappa- e poi a Casanova del Morbasco e a Picenengo - quarta e quinta tappa-. Rientro in città entro le ore 19.
La giornata sarà preceduta venerdì 25 settembre alle 18:30 in Piazza Roma da una assemblea aperta di confronto con i comitati dei territori vicini per fare rete e riflettere insieme su quanto sta accadendo nei nostri territori e quali iniziative sia possibile porre in atto per contrastare tali eventi impattanti.

Organizzazioni aderenti (ordine alfabetico)
Arci Cremona
Comitato "Diamoci da fare" Spinadesco
Comitato "No al biometano" Casanova
Comitato dei cittadini di Picenengo
Comitato Sì alle Energie Rinnovabili, No al Nucleare
Coordinamento nazionale No Triv
Critical Mass Cremona
DAVICINO
LAV Cremona
Legambiente Cremona
Liberi cittadini di Grumello Cremonese
Rete Ambiente Lombardia
Slow Food Cremona
Stati Generali Clima Ambiente Salute della Provincia di Cremona

Segue comunicato al link: https://docs.google.com/document/d/16qmshmhGIVXR56GNUUfDMsd5GYhZq4Wr/edit?usp=drivesdk&ouid=116113690858004979758&rtpof=true&sd=true

La Critical Mass nasce da un'idea semplice, lo spazio pubblico, la strada, è stato occupato quasi interamente da un solo...
20/08/2026

La Critical Mass nasce da un'idea semplice, lo spazio pubblico, la strada, è stato occupato quasi interamente da un solo modello di mobilità, l'automobile. Pedalare insieme, in massa, è un modo per riprendersi quello spazio, anche solo per un'ora, e ricordare a tutti che la strada è di chi la abita.

Una strada può essere progettata per far correre migliaia di automobili oppure per permettere alle persone di muoversi, incontrarsi, fermarsi, respirare. Dietro ogni infrastruttura ci sono delle scelte: chi può utilizzarla, per quale scopo, con quali conseguenze.

Oggi dobbiamo fare lo stesso ragionamento con lo spazio digitale

Siamo abituati a parlare di “cloud”, una parola che fa pensare a qualcosa di leggero, quasi immateriale. Ma il cloud non è una nuvola. Sono edifici pieni di computer, chilometri di cavi, server accesi giorno e notte, sistemi di raffreddamento, energia elettrica e acqua.

Anche i dati, come le strade, sono uno spazio comune che viene occupato e recintato da pochi soggetti. I data center non sono infrastrutture neutre. Immagazzinano ed elaborano informazioni che noi produciamo ogni giorno, spesso senza nemmeno accorgercene, e quelle informazioni diventano profitto per qualcun altro. È uno sfruttamento di risorse, esattamente come l'estrazione di una risorsa naturale, solo che la materia prima in questo caso siamo noi, i nostri comportamenti, le nostre scelte, i nostri spostamenti.

Ogni volta che guardiamo un video, carichiamo una fotografia, utilizziamo un social network o facciamo una domanda a un’intelligenza artificiale, da qualche parte delle macchine stanno elaborando, trasferendo e conservando informazioni.

Pensiamo ai social network. Instagram, TikTok, Facebook e le altre grandi piattaforme ci appaiono come strumenti attraverso i quali comunicare, informarci o divertirci. Ma il loro modello economico dipende in larga parte dalla nostra permanenza sulle piattaforme, dalla nostra attenzione e dalla quantità di informazioni che produciamo.

I social raccolgono dati. Gli algoritmi li elaborano. L’intelligenza artificiale aumenta enormemente la capacità di analizzarli e produrre nuovi contenuti. I data center sono l’infrastruttura materiale che rende possibile tutto questo.

Quelle tracce permettono di capire cosa ci interessa, cosa ci fa arrabbiare, cosa desideriamo, cosa compriamo e perfino quali contenuti riescono più facilmente a trattenerci davanti allo schermo.

Tutte queste informazioni vengono elaborate nei data center che necessitano di un luogo dove essere costruiti, di energia e acqua.

Basti ricordare che quest’estate ben 109 comuni in Piemonte sono rimasti senza acqua a causa della crisi climatica e l’attuale modello di sviluppo delle Big Tech vorrebbe usare questa preziosa risorsa per raffreddare i data center.

Ed è qui che parlare di tecnologia significa necessariamente parlare anche di potere, non serve immaginare un futuro fantascientifico nel quale una macchina controlla le nostre vite. Il controllo digitale è molto più semplice e quotidiano, è la capacità di osservare milioni di comportamenti, analizzarli, prevederli e costruire intorno a noi un ambiente digitale capace di influenzare ciò che vediamo, di isolarci dalla collettività e di instillare in noi desideri da raggiungere, facendoci dimenticare i nostri bisogni.

Questo modello che sembra semplice e piacevole alle nostre menti ha l’unico scopo di aumentare i profitti di pochi, delle aziende che controllano il mondo digitale.
Per questo Il problema è chiedersi quale tecnologia stiamo costruendo, chi la controlla e a quale scopo viene utilizzata.

Crediamo in un mondo fatto di cura e collettività, nel quale ogni individuo ha il controllo dei propri dati ed è libero di utilizzare la socialità digitale.

Possiamo cominciare recuperando il controllo del nostro tempo: disattivando notifiche inutili, scegliendo quando essere raggiungibili, evitando di consegnare ogni momento vuoto allo scroll automatico.

Possiamo scegliere, quando possibile, software libero e servizi che raccolgano meno dati. Possiamo utilizzare reti decentralizzate, il Fediverso, feed RSS, servizi autogestiti e piattaforme nelle quali l’obiettivo principale non sia massimizzare il tempo trascorso davanti allo schermo.

Ma oltre le scelte individuali serve anche una mobilitazione collettiva,i data center sono infrastrutture industriali, dobbiamo trattarli come tali. Dobbiamo sapere quanta energia consumano, quanta acqua utilizzano, quale territorio occupano e da dove arriva l’energia necessaria ad alimentarli.

Succede anche qui, a casa nostra: a Pozzaglio è in corso l'iter per un maxi data center su un'area di oltre 340.000 mq di terreni agricoli (quasi 50 campi da calcio) con tanto di nuovo elettrodotto ad alta tensione per alimentarlo. Un progetto che coinvolge 8 Comuni del territorio, la cui autorizzazione finale però passa ora al Ministero: ai Comuni resta poca voce in capitolo.

E dobbiamo poterci chiedere se ogni utilizzo dell’intelligenza artificiale sia realmente necessario.

Non tutto ciò che è tecnicamente possibile deve necessariamente essere fatto.
Ha senso consumare enormi quantità di energia per sistemi che servono principalmente a produrre più pubblicità, più contenuti automatici e strumenti sempre più sofisticati per trattenerci davanti a uno schermo?

Oppure possiamo utilizzare quella capacità tecnologica per affrontare problemi realmente utili alla società?

Per questo parlare di libertà digitale è un'estensione diretta della libertà di movimento, della libertà di parola, delle libertà che difendiamo da sempre. Senza il controllo sui nostri dati, la nostra libertà si restringe silenziosamente, senza che ce ne accorgiamo, un po' come restringersi lo spazio vitale nelle nostre città quando la strada diventa solo delle auto.

Vogliamo andare avanti, ma scegliere insieme la direzione.

Riprenderci le strade significa decidere come vogliamo muoverci.

Riprenderci il digitale significa decidere come vogliamo vivere.

📅 Venerdì 28 agosto 2026 Ore 19:00
📍 Partenza / arrivo Piazza Roma
🎛️ dj set by Niko sul nostro risciò
🥪 Se vuoi porta qualcosa da mangiare da condividere alla fine della pedalata

CRITICAL MASS CALIENTE 🥵Venerdì 31 luglio torniamo in sella per dire no a ulteriore consumo di suolo e alle opere di dev...
23/07/2026

CRITICAL MASS CALIENTE 🥵

Venerdì 31 luglio torniamo in sella per dire no a ulteriore consumo di suolo e alle opere di devastazione in programma in questa provincia: riprendiamoci le strade in massa! A chi prepara il deserto rispondiamo con una biciclettata festosa e rumorosa come sempre, per ricordarci quanta strada abbiamo già fatto insieme, ma soprattutto per rilanciare i nostri percorsi sul territorio: c'è ancora tanto da pedalare, non fartela raccontare!

Le ultime notizie parlano di un data center a Pozzaglio, di incendi nei depositi di rottami inerti dell'acciaieria Arvedi, di concessioni per poli commerciali e logistici un po' dappertutto, di ecomostri con false garanzie occupazionali. Ne abbiamo davvero bisogno? A chi vive in questa realtà è sempre più difficile prendere parte alle informazioni e alle decisioni che riguardano i suoi cambiamenti, e contrastare il cambiamento climatico e le isole di calore non sembra una priorità nell'agenda politica.

Riportare il bosco anche in città, migliorare la qualità dell'aria, godere del fresco naturale portato dalle aree verdi, togliere questi dannati motori dalle vie di casa nostra, difendere l'utenza debole della strada: sono temi chiave per la salute pubblica e la giustizia sociale in quest'area, sempre tra le più inquinate d'Europa, specie considerando le ondate di calore, gli incidenti, la desertificazione e l'inquinamento a cui siamo continuamente sottopostə. E lo sono ancora di più in un paese dove è sempre più difficile accedere a cure mediche gratuite, e dove per il business e i "benefici" dell'economia sembra che tutto sia sacrificabile.

Ma noi non ci stiamo! Lo abbiamo sempre fatto, contro la retorica del decoro e di chi voleva zittire anche qui le esperienze di lotta ambientale. Mentre l'aria si fa sempre più asfissiante, balleremo a temperature infernali portando in giro il nostro messaggio, che ricordiamo non è solo nostro, ma di tuttə, come l'aria che respiriamo.

Invitiamo quindi tutte le comunità resistenti, da Picenengo a Pozzaglio, alla Critical Mass di Crema e lə compagnə del Casalasco, ai collettivi studenteschi e ai comitati di lotta attivi contro l'economia di guerra e il genocidio, a chiunque abbia a cuore l'ambiente come bene comune: unitevi a noi in questa battaglia che non è ancora iniziata, il futuro del territorio lo scriviamo noi! Ci sarà anche tutta la carica elettrica del dj set hip hop di Erbo dal risciò rosso: invitiamo perciò tutte le persone che hanno una cargo bike a Cremona a proteggere con noi la comunità in movimento che vogliamo, perché la sicurezza ce la creiamo da solə, con chi pedala al nostro fianco.

La pedalata si concluderà all'Arci Festa, dove seguiranno dibattiti e concerti gratuiti, come la cultura che abbiamo sempre portato avanti: dal basso e solidale.

La Critical està en la fiesta 🔥 pedala!

20/07/2026

Prossimo appuntamento venerdì 31 luglio per la CRitical Mass.

Ore 19 in Piazza Roma, con arrivo trionfale ad Arci Festa!

Stay tuned, a breve aggiornamenti e grandi sorprese 🎧

🚲 Ultimo venerdì del mese, massa critica! 🚲Il ciclista urbano è per sua natura inventore di un nuovo equilibrio che rime...
15/06/2026

🚲 Ultimo venerdì del mese, massa critica! 🚲

Il ciclista urbano è per sua natura inventore di un nuovo equilibrio che rimetterà in marcia la città!
[Didier Tronchet // Piccolo trattato di ciclosofia]

📅 Venerdì 26 giugno 2026 Ore 19:00
📍 Partenza / arrivo Piazza Roma

🔦 Illumina la tua bicicletta
🥪 Se vuoi porta qualcosa da mangiare da condividere alla fine della pedalata
Sticker e buone chiacchiere per tuttx!

Partecipa alla Critical Mass: dai voce a un messaggio di mobilità sostenibile e fai crescere l'idea di una città più vivibile, sostenibile e a misura di persona.

Critical Mass è un movimento che promuove la bicicletta come mezzo di trasporto sostenibile.

Critical Mass è pacifica: un gruppo di persone in bici (o con qualsiasi altro mezzo non a motore) di qualsiasi età e abilità si riunisce per una pedalata collettiva.

L’obiettivo principale è porre l’attenzione alle tematiche ambientali e alla necessità di una maggiore cura DELLA MOBILITà “LENTA” (NON A MOTORE) nel contesto urbano.

Partecipa con noi per rafforzare il movimento che dal basso chiede una Palestina libera anche nella nostra città.
11/06/2026

Partecipa con noi per rafforzare il movimento che dal basso chiede una Palestina libera anche nella nostra città.

𝐂𝐑𝐈𝐓𝐈𝐂𝐀𝐋 𝐌𝐀𝐒𝐒 𝐂𝐑𝐄𝐌𝐎𝐍𝐀𝟐𝟗 𝐌𝐀𝐆𝐆𝐈𝐎 𝐇.𝟏𝟗 𝐏.𝐙𝐙𝐀 𝐑𝐎𝐌𝐀DI COSA HAI BISOGNO: Sii rumorosx, coloratx e illuminatx per non passare i...
28/05/2026

𝐂𝐑𝐈𝐓𝐈𝐂𝐀𝐋 𝐌𝐀𝐒𝐒 𝐂𝐑𝐄𝐌𝐎𝐍𝐀
𝟐𝟗 𝐌𝐀𝐆𝐆𝐈𝐎 𝐇.𝟏𝟗 𝐏.𝐙𝐙𝐀 𝐑𝐎𝐌𝐀

DI COSA HAI BISOGNO: Sii rumorosx, coloratx e illuminatx per non passare inosservatx! 🔦✨
CONVIVIALITÀ: Porta qualcosa da mangiare o da bere da condividere tutt* insieme alla fine della pedalata! 🥪

📢 Riprendiamoci la strada. Ci vediamo in sella!
6 m

25/05/2026

CRITICAL MASS CREMONA
29 MAGGIO H.19 P.ZZA ROMA

Venerdì portiamo in strada la voglia di esserci, anticipando il corteo del Cremona del 30 maggio.
Vogliamo ricordare a questa città che esistiamo: siamo corpi vivi, corpi sociali alla ricerca di spazi in cui respirare, abitare, confrontarsi e amare.

Perché stare bene non significa restare chiusi in un castello, isolati in casa o arroccati nelle proprie certezze. Significa reclamare il diritto di abitare lo spazio pubblico — le nostre strade, le nostre piazze, i nostri parchi — non come semplici luoghi di transito per le auto o zone grigie sottoposte a un controllo costante, ma come spazi di vita, di incontro e di espressione libera.

Ci hanno sempre insegnato che l'ordine è stare ognuno al proprio posto, invisibili, per non disturbare la quiete di una realtà che spesso ci respinge. Ci dicono che adeguarsi è l'unica via.

Ma noi a questa normalità terrificante non vogliamo adeguarci. Scegliamo invece di coltivare il dubbio, di portare in piazza le nostre domande e, soprattutto, di desiderare un'alternativa. Una città a misura di sguardi, di relazioni e di aria pulita non è un'utopia irraggiungibile: è qualcosa che possiamo iniziare a praticare insieme, pedalata dopo pedalata.

La Critical Mass non ha bandiere di partito, ma sarà rumorosa, visibile e colorata. Se ne hai voglia, porta un cartello, un disegno o uno slogan per ricordarci che la strada è di chi la vive!

Abbiamo pensato che vogliamo stare bene. Progettiamo un'idea di città e di mondo migliore per noi e per l'ambiente.

📍 I DETTAGLI
QUANDO: Venerdì 29 maggio
ORARIO: Ritrovo ore 19:00
START: Giardini di Piazza Roma
ARRIVO: Verso le 21:00 in Piazza Castello

DI COSA HAI BISOGNO: Sii rumorosx, coloratx e illuminatx per non passare inosservatx! 🔦✨
CONVIVIALITÀ: Porta qualcosa da mangiare da condividere tutt* insieme alla fine della pedalata! 🥪

📢 Riprendiamoci la strada. Ci vediamo in sella!

24/04/2026

Indirizzo

Cremona
26100

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