Ricomincio da Me

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Ricomincio da Me “Ricomincio da me” è un progetto di cosmetica ed estetica sociale ed oncologica.

: la bellezza è prevenzione, la bellezza come cura; la bellezza è un bene accessibile, la bellezza come valore inclusivo
è un laboratorio diffuso di oncologica, e . La dermocosmesi ha un ruolo fondamentale nella vita delle persone che affrontano le terapie oncologiche, proprio perché esse lasciano dei segni evidenti sulla pelle che possono diventare un elemento invalidante per la vita quotidiana. Ricomincio da me, in sinergia con altre figure professionali, invoglia queste persone a non rinunciare alla cura di sé durante un periodo così difficile. I laboratori di “Ricomincio da me” sono suddivisi in due momenti in cui sono fondamentali due figure professionali: quella del farmacista specializzato e quella dell’estetista professionista. C’è un primo momento teorico – didattico durante il quale le persone vengono informate ed educate al concetto di come , proprio perché è fondamentale prevenire i danni che le terapie possono causare. Ed un secondo momento pratico durante il quale vengono donati trattamenti estetici a cura di un farmacista specializzato. RDM negli anni ha ottenuto un grande riscontro, e questa cosa ha portato alla nascita di un altro grande progetto che ha l’obiettivo di affermare la bellezza come un bene accessibile, un bene dal forte valore inclusivo. Le sono state estese a giovani mamme italiane e straniere che vivono la complessità della periferia. Infine, sono state avviate collaborazioni con diverse associazioni e cooperative con cui vengono organizzate sedute di , e .

La salute di una persona non si misura solo leggendo i referti delle analisi. Molto spesso, dietro una semplice richiest...
06/10/2026

La salute di una persona non si misura solo leggendo i referti delle analisi. Molto spesso, dietro una semplice richiesta di un consiglio o di un farmaco, si nasconde un bisogno molto più profondo e silenzioso: quello di essere ascoltati e di non sentirsi soli.
Noi di Ricomincio da Me crediamo fermamente che la vera cura e il benessere passino inevitabilmente attraverso la rete sociale, la condivisione e il calore umano. È questa la nostra anima: fare in modo che nessuno debba mai affrontare la malattia o le sfide più complesse della vita in solitudine. L'isolamento ha un impatto reale e tangibile sulla nostra salute, e la vera prevenzione non può mai ignorare la nostra sfera emotiva.
In questo percorso di cura condivisa, i professionisti sul territorio giocano un ruolo cruciale. Il farmacista, ad esempio, è un osservatore privilegiato, una vera e propria sentinella di prossimità. Grazie alla sua straordinaria capillarità, la farmacia non è un semplice presidio sanitario, ma un luogo dove nasce e si coltiva la relazione umana, uno spazio dove si costruisce un legame di fiducia intimo e prezioso con i cittadini.
Questa fiducia, però, deve essere sempre ben riposta. Non basta l'empatia o la sincera propensione all'ascolto: serve una solida competenza. Il nostro impegno quotidiano, come associazione e come rete di professionisti, è proprio quello di unire l'accoglienza alla professionalità. Vogliamo fornire risposte concrete, orientare in modo corretto e offrire consigli validi che le persone siano in grado di mettere in pratica ogni giorno per stare meglio.
Nessuno si salva da solo. La vera cura inizia quando impariamo a prenderci cura gli uni degli altri.

The World Health Organization (WHO) Commission on Social Connection has released its global report revealing that 1 in 6 people worldwide is affected by loneliness, with significant impacts on health and well-being. Loneliness is linked to an estimated 100 deaths every hour—more than 871 000 death...

Durante i trattamenti oncologici, un errore frequente è minimizzare segnali come prurito persistente, dolore, lesioni o ...
05/10/2026

Durante i trattamenti oncologici, un errore frequente è minimizzare segnali come prurito persistente, dolore, lesioni o alterazioni delle unghie, considerandoli un prezzo inevitabile da pagare.

In realtà non è così. Riferire tempestivamente questi sintomi al proprio medico e agli specialisti consente di intervenire subito, evitando complicazioni che potrebbero compromettere la qualità di vita o la continuità delle cure.

Ogni percorso oncologico è unico e richiede un approccio personalizzato e multidisciplinare, che metta al centro la persona nella sua interezza. Un paziente informato è un paziente più forte, capace di affrontare le sfide della cura con maggiore consapevolezza e senso di controllo.

Comprendere ciò che accade al proprio corpo e prendersene cura significa sostenere il proprio be-nessere psicofisico e tutelare la propria qualità di vita prima, durante e dopo le terapie.

Noi dell'associazione Ricomincio da Me siamo qui per accompagnarti in questo percorso.

Se hai dubbi o vuoi confrontarti con noi, scrivici nei commenti o in privato!

Siamo orgogliosi di annunciare che la nostra presidente, la Dott.ssa Myriam Mazza, oggi sarà a Roma presso la Sala Consi...
03/10/2026

Siamo orgogliosi di annunciare che la nostra presidente, la Dott.ssa Myriam Mazza, oggi sarà a Roma presso la Sala Consiliare di Palazzo Valentini per portare la nostra voce al Convegno Internazionale "Diritti da Indossare".
Insieme a istituzioni, esperti e rappresentanti della società civile, accenderemo i riflettori su temi che rappresentano il cuore pulsante della nostra associazione: il diritto universale alla salute, l'autodeterminazione e l'inclusione. Un ringraziamento speciale va a Rita Valenzuela e a tutta la straordinaria community de "Il Tempo delle Donne" per averci voluto al loro fianco in questa preziosa giornata di dialogo e confronto.
Come ricorda il bellissimo messaggio che farà da cornice all'evento di domani: prendersi cura delle donne significa investire in un futuro più sano e in una società più giusta.

Oggi è la Festa dei Nonni, una giornata che per Ricomincio da Me ha un significato speciale: la nostra associazione, inf...
02/10/2026

Oggi è la Festa dei Nonni, una giornata che per Ricomincio da Me ha un significato speciale: la nostra associazione, infatti, è nata proprio da una dedica della nostra fondatrice, Myriam Mazza, ai suoi quattro nonni.
Nel nostro impegno quotidiano, incrociamo costantemente gli sguardi e le storie di tante persone in là con gli anni. La fragilità ha tante forme e non sempre è legata a una diagnosi…
Viviamo in un Paese sempre più longevo. Il nostro Sistema Sanitario Nazionale sta attraversando una profonda evoluzione demografica e strutturale che, accanto a innegabili vantaggi, sta portando alla luce criticità e vuoti assistenziali che pesano proprio sui più vulnerabili. Come associazione che opera nel terzo settore e come professionisti della salute, tocchiamo con mano quanto la cura dell'anziano sia diventata una vera priorità sociale, prima ancora che medica.
Prendersi cura di loro significa tutelare la nostra memoria e le nostre radici. È una sfida socio-sanitaria complessa e fondamentale, in cui sentiamo di avere un ruolo attivo e di cui torneremo sicuramente a parlarvi.
A tutti i nonni, e a chi se ne prende cura ogni giorno con amore e dedizione, vanno i nostri auguri più grandi!

Prendersi cura di una donna significa guardarla nella sua interezza. Oggi ricorre la Giornata Mondiale del Cuore. Un'occ...
29/09/2026

Prendersi cura di una donna significa guardarla nella sua interezza. Oggi ricorre la Giornata Mondiale del Cuore. Un'occasione fondamentale per accendere i riflettori su una realtà ancora poco nota: la salute cardiovascolare femminile e la medicina di genere.

I dati parlano chiaro: solo il 32,3% delle donne è consapevole che le patologie cardiovascolari costituiscono la prima causa di mortalità femminile.

Moltissime donne ignorano questo rischio fino a quando la malattia non entra direttamente nella loro esperienza. Ma chi vive il percorso oncologico conosce bene quanto la salute sia un equilibrio globale: i trattamenti oncologici ad alto impatto, infatti, richiedono un'attenzione costante che va dalla cura della cute e dell'immagine corporea fino alla protezione cardiaca e sistemica.

Questa limitata percezione rappresenta il primo vero ostacolo a una prevenzione tempestiva, anche perché la conoscenza e l'informazione giungono spesso solo quando la patologia si è già manifestata o in presenza di un'esperienza diretta di malattia.

Per questo motivo è fondamentale anticipare i tempi e valorizzare la farmacia come presidio sanitario di prossimità, capace di intercettare i fattori di rischio quando la donna è ancora in salute. Attraverso strumenti di valutazione del rischio, la rilevazione dei parametri fisiologici e l'integrazione di servizi avanzati come la telemedicina, il farmacista può offrire un supporto concreto e accessibile per la prevenzione, ponendo un'attenzione particolare alle fasce d'età maggiormente esposte.

La vera presa in carico della donna nasce dall'ascolto, dalla cura della persona nella sua interezza e dalla valorizzazione delle specificità biologiche. Adottare un approccio fondato sulla medicina di genere e su una sinergia multidisciplinare tra cardiologi, medici di medicina generale e farmacisti rappresenta l'unica strada per abbattere le disuguaglianze ancora presenti nella pratica cardiovascolare.

In farmacia, l'ascolto e l'educazione sanitaria sono ogni giorno al centro del rapporto con i cittadini. Spesso è propri...
23/09/2026

In farmacia, l'ascolto e l'educazione sanitaria sono ogni giorno al centro del rapporto con i cittadini. Spesso è proprio il farmacista la prima figura professionale a cui ci si rivolge per un disturbo apparentemente banale: saper ascoltare con attenzione, riconoscere i primi segnali d'allarme e indirizzare tempestivamente la persona verso i giusti controlli medici rappresenta un pilastro fondamentale della prevenzione sul territorio.

È con questo spirito che ricordiamo la Make Sense Campaign, la campagna europea promossa in Italia dall'Associazione Italiana di Oncologia Cervico-Cefalica (AIOCC) per sensibilizzare l'opinione pubblica e promuovere la diagnosi precoce dei tumori del distretto testa-collo. Come associazione, la nostra missione prioritaria è proprio la prevenzione: fare informazione corretta, promuovere la salute e aiutare le persone a non trascurare i segnali del proprio corpo.

I tumori della testa e del collo rappresentano il settimo cancro più diffuso in Europa e colpiscono ogni anno circa 9.000-10.000 persone solo in Italia. Negli uomini oltre i 40 anni rappresentano circa il 20% di tutte le neoplasie maligne, ma l'incidenza è in aumento anche tra le donne e i soggetti più giovani.

Il fumo e il consumo di alcol sono responsabili di circa il 75% dei casi di questa patologia. Tra gli altri fattori predisponenti figurano una cattiva igiene orale, traumi continui sulle mucose della bocca e un'alimentazione povera di frutta e verdura. Si registra inoltre un aumento dei casi legati all'infezione da Papilloma Virus Umano (HPV), che colpisce spesso fasce d'età più giovani. La vaccinazione anti-HPV e uno stile di vita equilibrato costituiscono cardini fondamentali della prevenzione.
Questa neoplasia è insidiosa poiché i sintomi iniziali vengono spesso scambiati per comuni disturbi stagionali o stati da raffreddamento. La regola fondamentale da ricordare è: se anche solo uno di questi sintomi persiste in modo continuativo per più di tre settimane, occorre consultare tempestivamente il proprio medico.

I segnali da non sottovalutare includono:
• Dolore alla lingua o alla gola e difficoltà o dolore durante la deglutizione;
• Ulcere che non guariscono e/o macchie rosse o bianche in bocca;
• Raucedine persistente o cambiamenti della voce;
• Gonfiore o noduli al collo;
• Naso chiuso continuativamente da una sola narice e/o perdite di sangue dal naso.

Riconoscere tempestivamente la malattia modifica radicalmente la prognosi: nei pazienti che ricevono una diagnosi precoce, il tasso di sopravvivenza e remissione raggiunge l'80-90%. Al contrario, una diagnosi in stadio avanzato riduce notevolmente le probabilità di successo terapeutico.

Oggi una delle sfide principali della medicina oncologica riguarda la gestione delle tossicità cuta-nee. Se da un lato l...
15/09/2026

Oggi una delle sfide principali della medicina oncologica riguarda la gestione delle tossicità cuta-nee. Se da un lato l'evoluzione clinica garantisce tassi di sopravvivenza sempre più elevati, dall'altro si evidenzia una maggiore incidenza di criticità a carico della cute.

Prendersi cura della pelle durante i trattamenti non è una questione di vanità o un mero accorgimen-to estetico, ma un vero e proprio fattore di aderenza terapeutica. Prevenire e contenere gli effetti collaterali cutanei consente di evitare complicazioni o peggioramenti che potrebbero compromettere la continuità delle cure e l'esito del follow-up farmacologico e radioterapico.

Parlare di dermocosmesi in oncologia significa quindi integrare aderenza alla terapia, cura spe-cialistica e benessere della persona, tutelando la qualità della vita lungo tutto il percorso di guari-gione.

Ecco 4 indicazioni operative da integrare nella gestione quotidiana della cute: sfoglia il carosello per scoprirne tutti i dettagli!

Il primo evento del nuovo anno sociale di Ricomincio da Me è nato da un incontro speciale: quello tra la nostra presiden...
10/09/2026

Il primo evento del nuovo anno sociale di Ricomincio da Me è nato da un incontro speciale: quello tra la nostra presidente, la Dott.ssa Myriam Mazza, e la Sindaca di Villa San Giovanni. Questa località rappresenta, a tutti gli effetti, il punto di partenza del cammino dell'associazione.
Anche se il nostro progetto è partito idealmente a Messina, il ricordo più significativo legato alle sue origini risale proprio a Villa San Giovanni. È qui che, per la prima volta, è stato preso l'aliscafo verso lo Stretto per iniziare un cammino che, passo dopo passo, si è trasformato in una missione al servizio del benessere dei pazienti oncologici.
Venerdì scorso, nella splendida cornice di Piazza delle Repubbliche Marinare – vero e proprio cuore pulsante per la comunità di Villa San Giovanni – si è tenuto un salotto culturale sotto la luce del tramonto.
Insieme a professionisti straordinari, tra cui l'oncologo e la psico-oncologa, l'associazione ha partecipato a un importante confronto sulla prevenzione, sulla cura e sull'umanizzazione dei percorsi terapeutici. Abbiamo esplorato il ruolo cruciale di tutte le figure professionali che accompagnano la vita del paziente oncologico, con l'obiettivo di rimettere sempre la persona e il suo benessere psicofisico al centro del percorso di cura.
Un ringraziamento di cuore va alla Sindaca, alle istituzioni locali e in particolare all’Assessore alla Salute e Politiche Sociali Maria Grazia Melito. Ringraziamo tutti i relatori e rivolgiamo i nostri più vivi complimenti al moderatore, Giovanni Surace, per aver guidato la serata con grande maestria.
Non potevamo inaugurare in modo migliore la ripresa delle attività di Ricomincio da Me, celebrando il legame profondo con questo territorio. Essere sempre consapevoli di chi siamo e da dove veniamo ci permette di ripartire con forza dai nostri "punti felici".
Nelle foto, un confronto emozionante tra le immagini di pochi giorni fa e uno storico scatto del 2017: quando tutto questo era ancora un sogno e non si poteva ancora immaginare quanta bellezza e quanta strada avremmo costruito insieme.

La cura della superficie non è mai qualcosa di superficiale. Spesso la società tende a liquidare le patologie dermatolog...
07/09/2026

La cura della superficie non è mai qualcosa di superficiale.
Spesso la società tende a liquidare le patologie dermatologiche come "semplici problemi estetici" o cosmetici. Ma chi convive ogni giorno con una malattia della pelle sa bene che la realtà è un'altra: la pelle è il luogo in cui il nostro vissuto emotivo somatizza, e dove le barriere sociali si fanno visibili.
Un recente editoriale della rivista scientifica The Lancet, intitolato "Skin diseases: beyond the visible" (Malatte della pelle: oltre il visibile), fotografa con straordinaria precisione questa realtà, che rappresenta l'emblema di tutto ciò che facciamo noi di Ricomincio da Me .
La medicina sta facendo passi da gigante, e la dermatologia merita di essere presa molto più sul serio: le malattie della pelle colpiscono miliardi di persone nel mondo e sono tra le primissime cause di anni vissuti con disabilità, tanto che nel 2025 l'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) le ha ufficialmente riconosciute come una priorità di salute pubblica globale.
Molte condizioni non sono "imperfezioni", ma patologie. Spesso l’impatto psicologico che ne deriva si traduce in stati di depressione, ansia e profonda sofferenza emotiva. Purtroppo la medicina spesso si ferma al dato visibile, senza misurare la salute mentale o le comorbilità invisibili che accompagnano queste patologie.
Questo divario scientifico ci insegna che il vero valore di qualsiasi trattamento risiede "oltre ciò che l'occhio può vedere": nella possibilità per le persone di vivere non emarginate e pienamente accettate dalla società.
Con l'inizio di questo nuovo anno lavorativo, l'associazione Ricomincio da Me vuole fare propria questa visione con ancora più determinazione. Per noi, curare la "superficie" significa accogliere la persona nella sua interezza, sostenendo il benessere psicologico e misurando ciò che spesso la medicina ignora: la qualità della vita, lo stigma e la salute emotiva.
Perché non c'è vera cura della pelle senza la cura dell'anima.

Indirizzo

Cremona
26100

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