01/10/2026
Marco ha vissuto con la sua famiglia una di quelle attese che sembrano non finire mai. Quelle che, in ospedale, diventano ore lunghissime cariche di pensieri e preoccupazioni.
Poi sono arrivati i volontari ABIO che, come dice Marco, sono intervenuti in modo discreto e adeguato alla situazione.
Entrare in punta di piedi, capire dove si è, sapere quando parlare e quando restare in silenzio. Essere presenti nel modo giusto.
Questo è quello che fanno i nostri volontari, che formiamo con cura prima di affidare loro un ruolo così delicato. Perché stare accanto a un bambino e alla sua famiglia richiede sensibilità, certo, ma anche la giusta preparazione.
Grazie a loro per l'impegno che dimostrano ogni giorno. E grazie a papà Marco per queste parole preziose.