L’Associazione è apartitica e, in considerazione del patto di costituzione, intende:
- Perseguire gli obiettivi della legge quadro 281/91 e delle altre leggi (europee, statali, regionali e comunali) in materia di prevenzione del randagismo e di protezione degli animali su tutto il territorio regionale e nazionale.
- Sostenere attivamente la battaglia per i diritti degli animali a livello di Unione
Europea e contribuire all’introduzione di una legislazione uniforme a protezione degli animali d’affezione ispirata alla legge quadro 281/91 e successiva legge regionale 3 luglio 2000 n. 15.
- Collaborare con Enti pubblici, Regioni, Comunità Montane, Comuni, ASL e canili pubblici (convenzionati o privati) per quanto concerne la tutela degli animali.
- Realizzare progetti finalizzati alla divulgazione e all’applicazione delle leggi a protezione degli animali e dell’ambiente; e fornire a richiesta il necessario supporto alle Pubbliche Amministrazioni per il controllo dell’applicazione delle stesse.
- Esercitare funzioni di vigilanza per l’osservanza delle leggi e dei regolamenti in materia di protezione degli animali che gli Enti preposti dovessero richiedere.
- Prendere in affido cani e altri animali d’affezione di proprietari privati in difficoltà (non più in grado di prendersene cura) per un’eventuale successiva cessione a persone o enti ritenuti idonei, e di responsabilità di Enti pubblici qualora, a causa di condizioni psicologiche o di salute, si trovino in condizioni di disagio presso il canile/gattile convenzionato.
- Collaborare alla gestione di canili/gattili di proprietà o convenzionati con gli Enti pubblici.
- Collaborare, con iniziative di aiuto, con canili/gattili privati in difficoltà.
- Organizzare corsi di formazione, anche per guardie eco zoofile, a protezione degli animali e dell’ambiente, ed esercitare tali funzioni per contribuire alla diffusione e al rispetto delle leggi in materia.
- Realizzare programmi di formazione, informazione ed educazione sui temi del rispetto degli animali e dell’ambiente, da svolgere nelle scuole e sul territorio, anche in collaborazione con Enti pubblici.
- Collaborare con altre associazioni animaliste a iniziative specifiche per la tutela di tutti gli animali (per esempio contro la vivisezione, lo sfruttamento degli animali in tutte le sue forme, la caccia, ecc.).
- Promuovere collaborazioni e convenzioni tra le associazioni animaliste ed ambientaliste e tra queste e gli Enti pubblici e privati che ne condividano le finalità.
- Promuovere ed effettuare adozioni di animali affidati alle cure o alla supervisione dell’Associazione limitandole al territorio nazionale e alle località sottoposte a garanzie di tutela e salvaguardia equivalenti a quelle della legge 281/91. Condizione sempre obbligatoria è che la località permetta reiterati controlli diretti pre e post adozione da parte dei volontari incaricati.
- Promuovere ed organizzare, con ausilio di medici e specialisti nel settore, iniziative connesse alle tematiche dell’ecologia della mente e del corpo, mediante la riscoperta dei benefici apportati dal contatto con gli animali domestici e l’ambiente naturale (pet-terapy).
- Raccogliere e segnalare alle autorità competenti casi di maltrattamento, abbandono o violazioni della normativa sulla tutela degli animali d’affezione, istituendo in convenzione con gli Enti preposti una linea telefonica di emergenza per la segnalazione degli animali abbandonati e maltrattati.
- Costituire e gestire una struttura di ricovero e custodia di cani e gatti, parco canile, oasi e colonie feline. La costruzione della suddetta struttura potrà avvenire, anche tramite assegnazioni, concessioni, donazioni, o conferimento di beni confiscati alla criminalità organizzata.
- Promuovere, creare e gestire cimiteri per animali.
- Realizzare e gestire cliniche veterinarie e centri di studio sulle patologie animali.
- Organizzare mostre, concorsi, incontri, convegni, meeting ed altre manifestazioni aventi per scopo il raggiungimento delle finalità dell’Associazione stessa.
- Svolgere attività commerciali e produttive marginali, nei modi e nei limiti della normativa vigente.
- Svolgere attività accessorie che si considerano integrative e funzionali allo sviluppo dell’attività istituzionale di solidarietà sociale, nei limiti consentiti dal D. Lgs. 4 dicembre 1997, n. 460 e successive modificazioni ed integrazioni. Inoltre, per perseguire i propri fini l’Associazione potrà:
- Recuperare strutture abbandonate e avviare e condurre la loro gestione per i fini dell’Associazione stessa.
- Acquisire in affitto, concessione o proprietà e gestire aree naturali di rilevante interesse conservazionistico e paesaggistico, anche per conto terzi.
- Raccogliere fondi da destinare al finanziamento delle attività istituzionali da tutte le fonti coerenti con i fini statutari, incluse le quote di iscrizione all'Associazione, le donazioni individuali e di persone giuridiche, i finanziamenti di Enti pubblici e di organismi nazionali ed internazionali per progetti e programmi, le entrate derivanti da attività connesse a quelle istituzionali, i lasciti testamentari.
- Aprire delegazioni territoriali ovunque si ritenga opportuno per il raggiungimento dei fini sociali dello Statuto.
- Gestire qualsiasi attività che comporti la valorizzazione del rapporto uomo-animale e uomo-ambiente.