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ANPICossatoVallestrona Sezione Sandro Pertini. Ci battiamo per la piena attuazione della Costituzione in memoria delle Partigiane e Partigiani.

05/03/2026

6 marzo 2026:
𝟏𝟎𝟎 𝐕𝐎𝐂𝐈 𝐏𝐄𝐑 𝐈𝐋 𝐍𝐎

Maratona radio tv e social promossa dall’ANPI. Gli ospiti e come seguirla.

Venerdì 6 marzo, dalle ore 10, in diretta dalla Casa Internazionale delle Donne di Roma, prenderà il via “100 voci per il NO,” una grande maratona radio tv e social promossa dall’ANPI nazionale per sostenere le ragioni del NO al referendum sulla riforma Nordio.

L’iniziativa sarà svolta con la collaborazione di Articolo21, del Comitato della società civile per il No, del Comitato degli Avvocati per il No, del Comitato dei 15 per il No, del Comitato Giusto dire No.

Un’intera giornata di interventi, analisi, testimonianze che vedrà alternarsi ai microfoni artiste e artisti, magistrate e magistrati, giornaliste e giornalisti, sindache e sindaci, docenti universitari, rappresentanti di associazioni e organizzazioni sindacali.

Tra le decine d’interventi già confermati (altri se ne aggiungono ogni giorno) quelli di Giovanni Bachelet, Gianfranco Pagliarulo, Rosy Bindi, Edmondo Bruti Liberati, Enrico Grosso, Giuseppe Giulietti, Giuseppe Salmè, Roberto Gualtieri, Paolo Berizzi, Emilio Ricci, Paolo Fresu, Emiliano Manfredonia, Matteo Lepore, Walter Massa, Armando Spataro, Silvia Albano, Gad Lerner, Vincenzo Vita, Vittorio Di Trapani, Gaetano Azzariti, Paolo Borrometi, Tomaso Montanari, Salvatore Borsellino, Alfredo Morvillo, Lorenza Ghidini, Chiara Gabrielli, Christian Ferrari, Benedetta Tobagi, Roberto Zaccaria, Carlo Guglielmi, Daniele Biacchessi, Marino Sinibaldi, Maura Cossutta, Massimo Villone, Alfiero Grandi.

La maratona sarà trasmessa dal vivo sul canale YouTube dell’ANPI nazionale https://m.youtube.com/, sui profili Facebook Associazione Nazionale Partigiani d’Italia - ANPI e Patria Indipendente, su www.collettiva.it, sui canali delle associazioni e organizzazioni sindacali partecipanti, sulle frequenze FM e web di varie radio, in streaming su www.RadioCom.tv e tramite le sue app per smartphone e PC.

A condurre in studio la maratona saranno Altero Frigerio, Filippo Giuffrida Répaci, Roberta Lisi, Natalia Marino.

Per un NO diffuso, consapevole e responsabile.

04/03/2026
🟥 TESSERAMENTO ANPI 2026La sezione è aperta tutti i martedì dalle 15.00 alle 18.00.Potete anche contattarci 📧📲
02/03/2026

🟥 TESSERAMENTO ANPI 2026
La sezione è aperta tutti i martedì dalle 15.00 alle 18.00.
Potete anche contattarci 📧📲

02/03/2026
Insieme per difendere la Costituzione e una giustizia imparziale.Informarsi è il primo passo per scegliere. Sul sito uff...
26/02/2026

Insieme per difendere la Costituzione e una giustizia imparziale.

Informarsi è il primo passo per scegliere.

Sul sito ufficiale del Comitato Società civile per il NO trovi tanti materiali, video, rassegna stampa e approfondimenti per conoscere le ragioni del NO nel referendum costituzionale.

🔎 Visita il sito www.referendumgiustizia2026.it

🗳 Il 22 e 23 marzo vota NO alla legge Meloni-Nordio



Sabato 14 marzo 2026🌹Omaggio ai caduti della "Battaglia di Rassa" del 12/13 marzo 1944 in occasione dell' 82° anniversar...
25/02/2026

Sabato 14 marzo 2026
🌹Omaggio ai caduti della "Battaglia di Rassa" del 12/13 marzo 1944 in occasione dell' 82° anniversario

Programma della mattinata
Ore 10:00 - ritrovo presso l'area comunale dell' AREA MEMORIALE CIMITERIALE di RASSA
dedicata ai caduti del marzo 1944
Ore 10:30 - omaggio ai caduti con la deposizione di fiori presso la lapide dei caduti e commemorazione a ricordo dei PARTIGIANI CADUTI nella BATTAGLIA contro le truppe nazifasciste

Alla presenza dei labari Anpi
E del Sig. Sindaco di RASSA Michele BARBAGLIA,
di Valle San Nicolao Ma**ca Elena CERRONE
per l' A.N.P.I.
la Presidente ANPI di Varallo Sara MONTANARI,
i Presidenti o le rappresentanze Provinciali di Biella e
Vercelli, rappresentanze Anpi-Cossato Vallestrona, Gallotto Massimo - Anpi Valle San Nicolao

Ha venticinque anni, due lauree e una condanna. Ha distribuito un opuscolo contro il fascismo, stampato a sue spese. Lo ...
24/02/2026

Ha venticinque anni, due lauree e una condanna. Ha distribuito un opuscolo contro il fascismo, stampato a sue spese.

Lo hanno preso, processato e sbattuto in carcere. È la prima volta. Non sarà l’ultima.

Si chiama Alessandro Giuseppe Antonio Pertini. Lo chiameranno Sandro. E passerà i prossimi quindici anni della sua vita tra una cella e l’altra.

Nel 1926 organizza la fuga clandestina di Filippo Turati in Francia. Lo porta in salvo attraversando il Mediterraneo di notte, insieme a Carlo Rosselli e Ferruccio Parri.

Poi resta in Francia. Lui che ha due lauree fa il muratore, l’imbianchino, il manovale. Lavora con le mani perché le sue idee lo hanno reso un fuggiasco nel suo stesso paese. Ma non riesce a stare lontano dall’Italia. Ha bisogno di tornare. Ha bisogno di lottare.

Rientra con documenti falsi nel 1929. Lo prendono quasi subito. Lo condannano a undici anni di reclusione a Santo Stefano, un’isola nel Tirreno. Una roccia in mezzo al mare dove il regime mandava quelli che non riusciva a piegare.

A Santo Stefano si ammala gravemente. I suoi amici, terrorizzati, convincono sua madre ad intervenire. La donna, che conosce il figlio e gli ha giurato di non farlo mai, alla fine cede e chiede la grazia a Mussolini.

Quando Pertini lo scopre le scrive una lettera: “Ti considero morta per ciò che hai fatto”. La tiene senza posta per due mesi. È esasperato.

Ma poi gli arriva una lettera dei suoi amici di Savona: “Sandro, tu la stai ammazzando questa povera vecchia. Lei rispondeva no, non devo farla la domanda di grazia perché il mio Sandro non vuole, gliel’ho promesso, gliel’ho giurato, voglio essere degna di lui”.

Se ne pentirà per il resto della vita.

Sconta sette anni, poi il confino a Ponza, poi Ventotene. Non firma mai niente. Non chiede mai la grazia. Quando gli propongono una dichiarazione di sottomissione al regime in cambio della libertà, rifiuta. Ogni volta, rifiuta.

Nel 1943, Mussolini cade e Pertini torna libero dopo quattordici anni. Non perde un giorno: entra nella Resistenza.

Viene catturato dai tedeschi insieme a Saragat. Lo rinchiudono a Regina Coeli. Lo condannano a morte. La sentenza non viene eseguita perché le Brigate Matteotti organizzano un’evasione: scampa alla fucilazione per un soffio.

Si sposta nel Nord Italia occupato dai nazisti. Organizza la lotta partigiana. Il 25 aprile 1945 è a Milano e proprio lui, con un intervento entrato nella storia, proclama l’insurrezione a Radio Milano Libera: “Cittadini, lavoratori! Sciopero generale contro l’occupazione tedesca, contro la guerra fascista, per la salvezza delle nostre terre, delle nostre case, delle nostre officine. Come a Genova e Torino, ponete i tedeschi di fronte al dilemma: arrendersi o perire”.

Ha quarantanove anni. Non ha mai tradito le sue idee.

Nel 1978, a ottantadue anni, viene eletto Presidente della Repubblica con 832 voti su 995.

Da Presidente esulta come un ragazzino sugli spalti del Bernabeu quando l’Italia vince i Mondiali del 1982. Gioca a scopone sull’aereo del ritorno con Zoff, Bearzot e Causio. Perde, se la prende con Zoff, poi lo richiama per chiedergli scusa.

Gli italiani lo adorano anche perché è l’esatto contrario del protocollo.

Ma Pertini non è solo l’uomo dei Mondiali. È l’uomo che dice: “Dietro ogni articolo della Costituzione stanno centinaia di giovani morti nella Resistenza”.

Che dice: “Questa democrazia l’abbiamo conquistata col sangue e la galera”.

Che dice: “Tutte le idee vanno rispettate. Il fascismo, no. Non è un'idea. È la morte di tutte le idee. L'unico modo di intendere il fascismo è combatterlo”.

E quando lo dice, ogni parola pesa il doppio.

Il 24 febbraio 1990 Sandro Pertini muore nel suo appartamento. Ha novantré anni. L’Italia piange come non piangeva da tempo.

Alla fine del suo mandato la maggioranza degli italiani lo avrebbe voluto ancora Presidente. Indro Montanelli, che non era certo un socialista, scrisse: “Non è necessario essere socialisti per amare Pertini. Qualunque cosa egli dica o faccia, odora di pulizia, di lealtà e di sincerità”.

Questo era Sandro Pertini.

Grazie a ANPI Pozzuolo M Truccazzano

🇮🇹  82° ANNIVERSARIO DEL SACRIFICIO DEI MARTIRI DI S. LIBERATA 🇮🇹
21/02/2026

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16/02/2026

L'ANPI, Associazione Nazionale Partigiani d'Italia, è la casa di tutti gli antifascisti impegnati nella valorizzazione della memoria della Resistenza e dei principi e valori della Costituzione.

14/02/2026

📢 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐞 𝐍𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐓𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨

Sabato 28 febbraio e domenica 1° marzo 2026 l’ANPI sarà presente nelle piazze di tutta Italia per le sue 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐞 𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐭𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨.

Un’occasione per ritrovarsi, partecipare e scegliere da che parte stare.
Diventa tesserato ANPI: fai una scelta antifascista, oggi più che mai.

📍𝗗𝗼𝘃𝗲 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗼 𝘁𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗮𝗿𝗺𝗶?
🗓 L’elenco completo dei punti di tesseramento in tutta Italia sarà presto disponibile su www.anpi.it!





Indirizzo

Villa Berlanghino, 1
Cossato
13836

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