Cai Cosenza

Cai Cosenza Il Club Alpino Italiano: un’associazione con una storia di oltre 150 anni. Il CAI provvede a diffondere e a tutelare la cultura della montagna

L’Associazione provvede, a favore sia dei propri Soci
- alla diffusione della frequentazione della montagna e all’organizzazione di iniziative alpinistiche, escursionistiche e speleologiche,
- all’organizzazione ed alla gestione di corsi d’addestramento
- al tracciamento, alla realizzazione e alla manutenzione di sentieri, opere alpine e attrezzature alpinistiche;
- alla promozione di iniziat

ive di formazione di tipo etico-culturale, di studi dedicati alla diffusione della conoscenza dell’ambiente montano
- alla realizzazione, alla manutenzione ed alla gestione dei rifugi alpini e dei bivacchi d’alta quota di proprietà. L’entusiasmo del grande apporto volontaristico che lo contraddistingue nel panorama associazionistico italiano ha permesso di concretizzare nel tempo un ampio ventaglio di realizzazioni a favore della montagna e dei suoi frequentatori quali rifugi, bivacchi, sentieri, rimboschimenti, opere sociali. REGOLAMENTO PER L’UTILIZZO DELLA PAGINA FACEBOOK “CAI COSENZA”
(estratto del documento completo che a breve sarà presente sul sito
CAI – Cosenzawww.caicosenza.it)

Art. 4 - Modalità di accesso a Facebook e norme di comportamento

1. Il gestore, come individuato al comma 1 dell’art. 3, provvede a gestire le abilitazioni della pagina, ad effettuare le opportune comunicazioni, e ad ogni altro adempimento di cui al presente regolamento.
2. L'accesso alla pagina è libero ed aperto a tutti ma viene regolamentato come segue:
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b. Il soggetto che commenta non deve utilizzare frasi offensive, locuzioni o affermazioni scurrili, bestemmie o turpiloqui in genere, che possono ledere la sensibilità o l'orientamento politico e religioso della comunità presente;
c. Il soggetto che commenta deve scrivere con moderazione, evitando le reiterazioni di messaggi dello stesso tenore e/o contenuto, e ciò al fine di evitare l’utilizzo abusivo della bacheca a danno della rapidità e chiarezza del mezzo telematico;
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e. sono da evitare atteggiamenti sarcastici e denigratori;
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g. è inoltre vietato pubblicare informazioni e/o contenuti che possano ledere la dignità del Club Alpino Italiano e dei suoi rappresentanti.

Oggi siamo stati ospiti dei nostri amici di Guardia Piemontese sui sentieri dei Valdesi per l'ottava edizione del Festiv...
06/06/2026

Oggi siamo stati ospiti dei nostri amici di Guardia Piemontese sui sentieri dei Valdesi per l'ottava edizione del Festival delle Riforme Culturali. Una passeggiata tra storia, biodiversità e panorami mozzafiato. Ringraziamo il Centro Culturale Valdese Gian Luigi Pascale per volerci al loro fianco ogni anno ormai da parecchio tempo, per noi è sempre un grande onore!
Excelsior 🦅

Foto di Alfonso Morelli

Valdesi di Calabria

Giornata Mondiale della Biodiversità: oltre 60 soci CAI alla scoperta della faggeta vetusta diCoppola di Paola nel Parco...
03/06/2026

Giornata Mondiale della Biodiversità: oltre 60 soci CAI alla scoperta della faggeta vetusta di
Coppola di Paola nel Parco Nazionale delPollino
Si è svolta domenica 24 maggio, in occasione della Giornata Mondiale della Biodiversità,
l’escursione intersezionale regionale promossa dalla TAM CAI Calabria e organizzata dalla
Sezione CAI di Castrovillari, che ha visto la partecipazione di circa 60 soci provenienti da
quasi tutte le sezioni calabresi. Prima della partenza si sono svolti i saluti istituzionali del presidente del CAI di Castrovillari Carla Primavera e del presidente della TAM CAI Calabria Giuseppe Tedesco, seguiti dall’illustrazione della giornata a cura di Saverio De Marco, Guida Ufficiale del Parco del Pollino. L’evento è stato proposto a livello regionale da Alfonso Morelli, ORTAM CAI Calabria della sezione di Cosenza, ed è entrato da questa prima edizione nel calendario delle iniziative annuali condivise da tutte le sezioni calabresi. L’iniziativa è nata con l’obiettivo di celebrare la biodiversità attraverso un’esperienza diretta di conoscenza, educazione ambientale e corretta frequentazione della montagna, valorizzando
uno dei luoghi naturalisticamente più significativi del Parco Nazionale del Pollino: la faggeta vetusta di Coppola di Paola, riconosciuta Patrimonio Mondiale UNESCO.
L’escursione si è sviluppata lungo il sentiero che da Colle Dragone conduce alla cima di
Coppola di Paola, una delle montagne panoramiche del Massiccio del Pollino, posta a 1919 metri di quota. Il tracciato, della lunghezza di circa due chilometri, presenta un dislivello di circa 330 metri ed è stato recentemente oggetto di manutenzione e sistemazione da parte dell’Ente Parco.
Attraversando boschi e ampie radure, il percorso conduce fino al crinale sommitale, offrendo straordinari scorci sulle principali vette del Pollino e sulle vallate tra Calabria e Basilicata: Serra del Prete, Monte Pollino, Dolcedorme, Serra di Mauro, Monte Grattaculo, oltre alla Valle del Mercure, alla Valle del Sinni, alla Valle del Coscile e alla Piana di Campotenese. Particolarmente significativa è stata la traversata della faggeta vetusta di Cozzo Ferriero– Coppola di Paola, ecosistema forestale di eccezionale valore naturalistico, caratterizzato dalla presenza di faggi monumentali di oltre 400 anni e da habitat evoluti nei quali la natura ha potuto seguire il proprio ciclo biologico senza significative interferenze umane. In queste foreste, anche gli alberi caduti vengono lasciati naturalmente a decomporsi, svolgendo un ruolo fondamentale per il mantenimento della biodiversità e della complessità ecologica.
Nonostante l’elevato numero di partecipanti, i soci del Club Alpino Italiano hanno affrontato il tratto più delicato della faggeta procedendo ordinatamente in fila indiana e in silenzio, in
segno di rispetto verso un ambiente forestale tanto prezioso quanto fragile. Durante le soste lungo il sentiero, hanno seguito con interesse gli interventi delle guide e dei referenti TAM dedicati alle caratteristiche della faggeta vetusta, alla biodiversità forestale e alla fauna del Pollino, con particolare attenzione alle specie legate agli ecosistemi d’alta quota, come il picchio nero. Una lunga pausa pranzo è stata condivisa sulla cima di Coppola di Paola, in un clima di convivialità e contemplazione, con lo sguardo rivolto agli ampi panorami che, nella limpida giornata di sole, si aprivano tra le montagne del Pollino e il verde intenso delle faggete che rivestono i versanti del massiccio. Al termine della sosta, i soci del Club Alpino Italiano hanno fatto rientro al parcheggio di Colle Dragone seguendo lo stesso percorso dell’andata, concludendo così l’escursione. L’iniziativa si inserisce nel quadro delle attività di sensibilizzazione promosse dal Club Alpino Italiano, associazione che da oltre 160 anni opera per la conoscenza, la tutela e la valorizzazione dell’ambiente montano. Attraverso il lavoro della Commissione TAM – Tutela Ambiente Montano – il CAI promuove una cultura della sostenibilità e della responsabilità ambientale, incoraggiando una frequentazione consapevole della montagna fondata sul rispetto degli ecosistemi, della biodiversità e dei delicati equilibri naturali. La Giornata Mondiale della Biodiversità, celebrata ogni anno il 22 maggio per ricordare l’adozione della Convenzione sulla Diversità Biologica delle Nazioni Unite, rappresenta
un’importante occasione per riflettere sul valore della varietà della vita sulla Terra quale fondamento degli equilibri naturali. Ecosistemi sani garantiscono aria pulita, acqua, cibo, protezione del territorio e benessere per le comunità umane, mentre la perdita della
biodiversità, aggravata dai cambiamenti climatici e dalle pressioni antropiche, costituisce una delle principali sfide ambientali del nostro tempo. Attraverso iniziative come questa, il CAI Calabria rinnova il proprio impegno nella diffusione di una coscienza ecologica condivisa, riconoscendo nella conoscenza diretta della natura uno strumento fondamentale per educare alla tutela dell’ambiente e per favorire una più ampia consapevolezza collettiva sul valore del patrimonio naturale delle montagne calabresi.
Alfonso Morelli – Responsabile Comunicazione TAM CAI Calabria

01/06/2026
In occasione della Giornata Mondiale della Biodiversità, la commissione TAM della nostra sezione giorno 15 maggio 2026 h...
27/05/2026

In occasione della Giornata Mondiale della Biodiversità, la commissione TAM della nostra sezione giorno 15 maggio 2026 ha organizzato una conferenza sui serpenti in Calabria a cura del nostro socio Sandro Tripepi, zoologo e docente all'Università della Calabria ❤️ grazie agli intervenuti e al nostro mitico relatore che ogni anno ci fa scoprire qualcosa in più sul mondo animale 🦅 Excelsior 🦅

CAI Cosenza e Sottosezione di Serra Pedace in escursione sull'isola di Stromboli
25/05/2026

CAI Cosenza e Sottosezione di Serra Pedace in escursione sull'isola di Stromboli

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14/05/2026

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Si è svolta domenica 10 scorsa la suggestiva escursione intersezionale organizzata dal CAI di Cosenza e dalla Sottosezione “Serre Calabre” della Sezione CAI di Catanzaro, un’esperienza che ha condotto oltre cinquanta partecipanti alla scoperta del [...]

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14/05/2026

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Oltre cinquanta partecipanti del CAI alla scoperta del “Sentiero della Baronessa”, nel territorio del Parco Naturale Regionale delle Serre

COMUNICATO STAMPA TRA NATURA, MISTERO E BIODIVERSITÀ: OLTRE CINQUANTA SOCI CAI SUL “SENTIERO DELLA BARONESSA” NEL CUORE ...
13/05/2026

COMUNICATO STAMPA TRA NATURA, MISTERO E BIODIVERSITÀ: OLTRE CINQUANTA SOCI CAI SUL “SENTIERO DELLA BARONESSA” NEL CUORE DELLE SERRE CALABRESI

Si è svolta domenica 10 maggio 2026 la suggestiva escursione intersezionale organizzata dal CAI di Cosenza e dalla Sottosezione “Serre Calabre” della Sezione CAI di Catanzaro, un’esperienza che ha condotto oltre cinquanta partecipanti alla scoperta del “Sentiero della Baronessa”, nel territorio del Parco Naturale Regionale delle Serre. L’escursione, iniziata alle ore 10 dalla sbarra sulla SP43 nei pressi del casello Schiminzi, nel comune di Brognaturo, si è sviluppata lungo un suggestivo percorso ad anello di circa 15 chilometri alle pendici del Monte Tramazza. Il tracciato, caratterizzato da un fondo misto con prevalenza di sterrato e carrarecce, ha attraversato boschi di faggi, pini e abeti bianchi, tra corsi d’acqua, radure e scorci panoramici sul Lago Lacina. La tipologia del percorso ha previsto anche il superamento di ostacoli fissi, alberi caduti e cancelli chiusi, rendendo l’esperienza ancora più autentica e immersiva nel contesto naturale delle Serre.
L’itinerario ha costeggiato il Lago Lacina, grande invaso artificiale di circa due chilometri quadrati nato negli anni Novanta con la costruzione della diga sul fiume Alaco. Oggi il lago rappresenta una delle principali infrastrutture idriche della Calabria: gestito dalla Sorical, garantisce infatti l’approvvigionamento idrico a ben 88 comuni della regione. Le sue acque, che interrompono la monocromia del verde delle montagne, hanno trasformato l’area in un importante habitat lacustre ricco di biodiversità. Inserita nel SIC “Lacina” (IT9340120), una delle poche zone umide montane meridionali, l’area custodisce specie botaniche e faunistiche di grande valore naturalistico. Qui vive l’unica popolazione calabrese di Menyanthes trifoliata, il raro trifoglio d’acqua, insieme a numerose specie animali tra cui il gatto selvatico, l’ululone appenninico, il cervo italico, reintrodotto negli ultimi anni, rapaci e numerosi uccelli acquatici e migratori. Cuore simbolico del percorso è stata la visita ai ruderi del Castello della Baronessa, suggestiva costruzione ottocentesca immersa nel bosco, oggi ridotta a resti murari, quattro imponenti torri angolari e grandi finestroni ormai aperti sul vuoto. Un luogo spettrale e affascinante, sospeso tra storia e immaginario popolare, legato alla figura di Maria Enrichetta Scoppa, Baronessa di Badolato. La tradizione orale racconta che la nobildonna, ricordata storicamente anche per la sua forte devozione religiosa e per le opere benefiche realizzate nel territorio, fosse protagonista di oscure vicende mai realmente confermate. Secondo le leggende popolari, alcuni suoi presunti amanti sarebbero misteriosamente scomparsi nelle aree paludose che circondavano il castello. Racconti tramandati per generazioni che continuano ancora oggi ad avvolgere il maniero in un’aura di mistero, alimentando storie e testimonianze di presunte presenze le quali, secondo la tradizione popolare, si aggirerebbero tra i ruderi e i boschi circostanti. Proprio nei pressi del castello, lungo il sentiero, gli escursionisti hanno attraversato ampie distese di asfodeli in fiore, piante anticamente conosciute come il “fiore degli Inferi”. Nella mitologia greca, i prati di asfodeli erano il luogo in cui vagavano le anime dei defunti comuni nel loro eterno passaggio verso l’Ade, motivo per cui questi fiori venivano spesso piantati accanto alle tombe come simbolo del legame tra il mondo dei vivi e quello dell’aldilà. Una presenza fortemente simbolica che ha contribuito a rendere ancora più suggestiva l’atmosfera dell’escursione. E qualcuno, osservando quei prati silenziosi mossi dal vento, si è domandato scherzosamente se quei fiori non appartenessero proprio alle anime erranti degli amanti della Baronessa. Dopo il passaggio al castello, il gruppo ha raggiunto la casermetta di Cardinale per la sosta pranzo, prima di riprendere il percorso lungo una direttrice panoramica che ha poi ricondotto
gli escursionisti sul sentiero iniziale,chiudendo l’anello. L’escursione è stata organizzata dagli ORTAM del CAI Cosenza Annachiara Mele e Alfonso Morelli — entrambi anche membri dell’associazione culturale Mistery Hunters — insieme al reggente della Sottosezione “Serre Calabre” Romano Candiloro. Fondamentale anche il contributo di Antonio Zaffino e Raffaele Badolato, che hanno curato il tracciamento del percorso con precisione e attenzione. L’iniziativa è nata con l’intento di far conoscere una parte della Calabria ancora poco esplorata dal grande pubblico, ma di enorme valore ambientale, storico e culturale. La speranza condivisa dagli organizzatori è che il “Sentiero della Baronessa” possa in futuro essere sempre più valorizzato e reso stabilmente fruibile, affinché escursionisti, appassionati di natura e studiosi possano continuare a scoprire un territorio dove biodiversità, memoria e leggenda convivono in perfetto equilibrio.

Alfonso Morelli (ORTAM CAI Cosenza Segretario Mistery Hunters)

Vi aspettiamo numerosi venerdì 15 maggio presso la nostra sede alle ore 19:00!
11/05/2026

Vi aspettiamo numerosi venerdì 15 maggio presso la nostra sede alle ore 19:00!

Sabato sera, in tarda serata, si è concluso lo spoglio delle schede per il rinnovo delle cariche sociali della nostra se...
11/05/2026

Sabato sera, in tarda serata, si è concluso lo spoglio delle schede per il rinnovo delle cariche sociali della nostra sezione. Maria Talarico si conferma presidente per il prossimo triennio!
Di seguito qualche scatto della serata trascorsa insieme 🦅
Grazie alla commissione elettorale che si è impegnata fino a tarda sera per portare a termine, con serietà e precisione, il lavoro 🤩
Sarà un triennio meraviglioso, pieno di nuovi progetti, idee e tanta voglia di fare! Buon lavoro a tutti!
Excelsior 🦅

Indirizzo

Via Casali Stazione FC
Cosenza
87100

Orario di apertura

Lunedì 19:00 - 21:00
Mercoledì 19:00 - 21:00
Venerdì 19:00 - 21:00

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