Arci Cosenza

Arci Cosenza Comitato Provinciale Arci di Cosenza

Il Comitato provinciale Arci di Cosenza è un’associazione culturale e di promozione sociale senza scopi di lucro presente sul territorio cosentino a partire dagli anni novanta. Si costituisce il 18 dicembre 1994 a Cosenza e ad oggi, Arci Cosenza conta più di 3.000 socə e un numero di nostri circoli in costante crescita, stabiliti tra i 150 comuni di Cosenza.

Ci sono luoghi che nascono per custodire libri. E poi ci sono luoghi che custodiscono anche i ricordi, gli affetti e il ...
03/08/2026

Ci sono luoghi che nascono per custodire libri. E poi ci sono luoghi che custodiscono anche i ricordi, gli affetti e il senso di una comunità.

Lo scorso 1° agosto 2026 abbiamo inaugurato, in Piazza Madonna della Pietà a Casali del Manco, la Casetta-Libreria dedicata alla memoria di Emanuele Buffone.

È stata una serata intensa, fatta di emozioni, abbracci e condivisione. Per questo desideriamo rivolgere un sincero grazie a tutte le persone che hanno scelto di essere presenti.

Grazie all'Amministrazione del Comune di Casali del Manco per aver sostenuto questa iniziativa e per averne condiviso il valore. Grazie a Carmelo Avallone per aver realizzato il progetto.

Grazie ai familiari di Emanuele, agli amici, alle amiche e a tutta la comunità che ha partecipato con affetto, rendendo questo momento ancora più significativo.

Emanuele continua a vivere nei ricordi di chi lo ha conosciuto, nei sorrisi che ha saputo regalare e nell'affetto che ha seminato. Questa casetta non è soltanto una piccola biblioteca: è un segno concreto di memoria, un luogo che invita all'incontro, alla condivisione e alla cura reciproca. Noi continueremo a volergli bene, con la certezza che il ricordo di una persona resta vivo ogni volta che si trasforma in un gesto capace di unire gli altri.

Da oggi la casetta entra a far parte della vita del quartiere attraverso il bookcrossing, un sistema semplice e gratuito di condivisione dei libri: chiunque potrà prendere un libro, leggerlo e riportarlo, oppure lasciarne un altro affinché possa essere scoperto da nuove lettrici e nuovi lettori. Ogni volume che passa di mano diventa un'occasione di incontro, di dialogo e di crescita collettiva.

L'augurio è che questa piccola libreria non rimanga mai vuota, ma continui a riempirsi di storie, di curiosità e di gesti di generosità.

Grazie a tutte le persone che, con un libro donato, una lettura condivisa o un semplice passaparola, contribuiranno a far vivere questo progetto. Perché la cultura cresce quando viene condivisa e una comunità diventa più forte quando sceglie di prendersi cura dei propri spazi, dei propri ricordi e delle persone che li abitano.

Buona lettura a tutte e a tutti.

👥Il 2 Agosto è la giornata del ricordo del genocidio di Rom e Sinti. 👉Perché in questa data? La notte fra il 2 ed il 3 A...
02/08/2026

👥Il 2 Agosto è la giornata del ricordo del genocidio di Rom e Sinti.

👉Perché in questa data? La notte fra il 2 ed il 3 Agosto del 1944 avvenne uno dei maggiori massacri nelle camere a gas di Auschwitz-Birkenau, venero sterminate circa quattromila persone Rom e Sinti.

🙌 Non si tratta di un episodio isolato, ma simbolo di un intero genocidio avvenuto durante la Seconda Guerra Mondiale. Ma questo ha radici storiche profonde e ne osserviamo le ripercussioni ancora oggi.

💪Lavoriamo insieme per decostruire queste radici discriminatorie e per costruire, invece, un presente ed un futuro senza antiziganismo.

Il 1° agosto alle ore 21.00, nella Piazzetta della Madonna della Pietà a Casali del Manco (loc. Casole Bruzio), apriremo...
31/07/2026

Il 1° agosto alle ore 21.00, nella Piazzetta della Madonna della Pietà a Casali del Manco (loc. Casole Bruzio), apriremo la casetta-libreria dedicata alla memoria di Emanuele Buffone, fratello e amico.

La casetta-libreria sarà piccolo spazio nella sua comunità, dove le storie possono passare di mano in mano, le persone incontrarsi e qualcosa di bello continuare a circolare.

Durante l’iniziativa interverranno Francesca Pisani, Sindaca di Casali del Manco, e Silvio Cilento, Presidente di ARCI Cosenza APS.

L’iniziativa è promossa da ARCI Cosenza APS, con il patrocinio del Comune di Casali del Manco e con il contributo di Carmelo Avallone, che ha collaborato alla creazione della casetta-libreria.

Michele Rizzuti

Va bene rallentare.Ci prendiamo una piccola pausa dal 3 al 31 agosto 2026 (compresi).Un tempo per rallentare, respirare ...
30/07/2026

Va bene rallentare.

Ci prendiamo una piccola pausa dal 3 al 31 agosto 2026 (compresi).

Un tempo per rallentare, respirare e ritrovare le energie. Perché prendersi cura di sé significa anche concedersi il diritto di fermarsi, ogni tanto. Le pause non interrompono il cammino: gli permettono di continuare con più consapevolezza.

Grazie a tutte le persone che, ogni giorno, rendono viva la nostra associazione: a chi partecipa alle iniziative, a chi ci segue, a chi ci sostiene, a chi ci affida la propria fiducia e a tutte le realtà, le associazioni, gli enti e i professionisti che scelgono di camminare insieme a noi. È grazie a questa rete di relazioni che ogni progetto prende forma e acquista significato.

Ci rivedremo presto, con nuove idee, nuove energie e lo stesso impegno di sempre.
Buona estate e ricordatevi una cosa: rallentare non significa smettere di crescere. A volte è proprio nel silenzio di una pausa che maturano i cambiamenti più importanti. 💜

Dopo la pubblicazione del nostro post sulla morte di Mohamed Amin Bessioud, abbiamo ricevuto oltre 300 commenti razzisti...
27/07/2026

Dopo la pubblicazione del nostro post sulla morte di Mohamed Amin Bessioud, abbiamo ricevuto oltre 300 commenti razzisti, xenofobi e profondamente disumanizzanti.

Non siamo di fronte soltanto a singoli commenti offensivi. Quello che sta accadendo sotto quel post restituisce un clima di odio e di stigmatizzazione che non possiamo accettare né lasciare passare sotto silenzio.

Nei prossimi giorni ci recheremo inoltre presso la Polizia Postale di Cosenza per denunciare i commenti e chiedere che venga verificato quanto sta accadendo, anche alla luce dei contenuti che possono configurare forme di istigazione all'odio.

Crediamo che questo non sia soltanto un tema giudiziario. È, prima di tutto, una questione politica, culturale e sociale.
Per questo intendiamo costruire, insieme alle associazioni e alle realtà che condividono i nostri valori, dentro e fuori la provincia di Cosenza, una presa di posizione pubblica, netta e collettiva contro il razzismo, la xenofobia, la disumanizzazione delle persone e ogni forma di odio che trova spazio nei nostri territori e negli spazi digitali.

Vogliamo costruire una risposta comune, capace di affermare con chiarezza che nessuna persona può essere ridotta alla propria origine, al proprio percorso, alla propria condizione sociale o alla propria vulnerabilità.

Se la vostra associazione/organizzazione intende unirsi a questa presa di posizione, scriveteci all’indirizzo e-mail [email protected]. Nei prossimi giorni condivideremo una proposta e proveremo a costruire insieme un'azione comune.

Oggi saremo presenti alla manifestazione prevista a Cosenza alle 18:30, perché riteniamo importante esserci, insieme alla comunità, alla famiglia e a tutte le realtà che stanno chiedendo verità, dignità e giustizia.

Di fronte all'odio dobbiamo esserci collettivamente.

27/07/2026

Lecco: oltre 30 sanzioni amministrative per il presidio antifascista del 27 aprile. Arci Lecco Sondrio: "Inaccettabile, si vuole mettere a tacere il dissenso"

Negli scorsi giorni oltre trenta persone che avevano partecipato a un presidio di protesta nei pressi dello Stadio Rigamonti Ceppi di Lecco lo scorso 27 aprile si sono viste recapitare una notifica di illecito amministrativo. Il presidio era stato convocato in poche ore, in risposta allo squallido ricordo fascista dei 16 militari della RSI fucilati presso lo stadio il 28 aprile 1945, anticipato nottetempo.

Grazie a un meccanismo normativo recente, le manifestazioni non autorizzate non costituiscono più reato per mancato preavviso, ma passano a illecito amministrativo, punibile con sanzioni pecuniarie. È uno degli strumenti introdotti dai decreti sicurezza, che negli ultimi anni hanno ampliato in modo sistematico gli strumenti repressivi contro chi protesta, dalle occupazioni abitative ai blocchi stradali, fino alle forme di protesta più visibili come quelle di Ultima Generazione.

Che il territorio lecchese debba sorbirsi, ogni anno, un lugubre ricordo "pubblico" del fascismo repubblichino è già di per sé un segnale di quanto sia sdoganato il pensiero che ogni idea possa trovare casa in una democrazia sedicente avanzata. Ma il fascismo è un crimine, e chi con dedizione si oppone ogni anno, qui come a Dongo o altrove, ricordando ai neofascisti quanto sia ripugnante quell'idea di superiorità di sangue e subalternità di classe, rappresenta il nostro miglior patrimonio sociale.

In un paese che urla alla deportazione e che lascia impuniti i grandi evasori, chi lotta per ridare valore sociale a territori e luoghi di lavoro, per ridurre le liste d'attesa sanitarie, per l'antimilitarismo, per l'internazionalismo e il supporto alle popolazioni vittime di genocidio come quella palestinese, paga sempre il conto più alto. Centinaia di migliaia di euro complessivi per aver contestato una commemorazione fascista non sono accettabili, così come non è accettabile questo meccanismo che mira a mettere a tacere il dissenso.

Non è un caso che scriviamo proprio in questi giorni, mentre ricorre il venticinquesimo anniversario del G8 di Genova 2001: quella lotta contro le politiche neoliberiste e guerrafondaie non si è conclusa il 21 luglio 2001, ma è ancora oggi la spina dorsale di realtà come l'Arci.

Per questo, Arci Lecco Sondrio lancia tre impegni concreti:

daremo spazio nei nostri circoli a chi è stato colpito dal provvedimento, come già fatto per chi fu sanzionato per i fatti del 28 aprile 2025, a partire dalle pastasciutte antifasciste del 25 luglio a Calolziocorte, Galbiate e Osnago;
chiediamo alle organizzazioni civili, sindacali e di base del territorio di costruire insieme un "cordone sanitario". Schierarsi con i fascisti o semplicemente tollerare il fatto che organizzino momenti pubblici, deve tornare a essere inaccettabile;
indichiamo nel "Civic Space Report 2026" di Arci nazionale uno strumento utile per leggere il deterioramento delle libertà democratiche in Europa, e ci impegniamo affinchè divenga parte del dibattito del prossimo congresso territoriale.
Solidarietà a tutt3 l3 compagn3 antifascist3. Non un passo indietro.

Arci Lecco Sondrio aps
Arci Milano
Arci Lombardia

27/07/2026

Accanto al Christopher Street Day di Berlino 🏳️‍🌈

Esprimiamo la nostra vicinanza alla comunità LGBTQIA+ di Berlino, alle persone ferite, alle famiglie e a tutte le persone che hanno vissuto momenti di paura durante il Christopher Street Day di Berlino.

Un episodio che ci ricorda, ancora una volta, quanto sia necessario continuare a lavorare per una società in cui i diritti umani, la libertà e l’autodeterminazione siano realmente garantiti a tutte le persone.

Il Pride è uno spazio di libertà, visibilità e autodeterminazione. Per questo continueremo a esserci, a costruire comunità e a promuovere una cultura fondata sul rispetto, sulla cura e sul riconoscimento dei diritti.

Da Cosenza a Berlino, siamo accanto al Christopher Street Day e a tutte le persone che continuano a rendere possibile uno spazio pubblico in cui nessuna persona debba avere paura di essere sé stessa.

La strada per i diritti è ancora lunga. E dobbiamo percorrerla insieme. 🏳️‍🌈

Mohamed Amin Bessioud è morto a Cosenza dopo essersi lanciato dal balcone della propria abitazione durante una perquisiz...
24/07/2026

Mohamed Amin Bessioud è morto a Cosenza dopo essersi lanciato dal balcone della propria abitazione durante una perquisizione delle forze dell'ordine. Una morte che ha sconvolto un'intera comunità e che oggi vede una madre chiedere con forza una sola cosa: verità.

La storia di Mohamed non può essere ridotta a un fatto di cronaca.

Se una persona vive una profonda sofferenza psicologica, quella sofferenza non può essere trattata come un dettaglio. La salute mentale deve essere riconosciuta, ascoltata e protetta in ogni momento, anche quando intervengono le istituzioni. Per questo riteniamo necessario interrogarsi su quanto accaduto e pretendere che venga fatta piena luce su ogni responsabilità.

Ci uniamo alla richiesta della famiglia affinché la verità emerga fino in fondo. Nessuno dovrebbe essere lasciato solo nel momento della propria maggiore fragilità.

Come ARCI Cosenza esprimiamo la nostra vicinanza alla mamma di Mohamed e a tutta la sua famiglia. Siamo disponibilə a mettere a disposizione le competenze, le reti e le risorse della nostra associazione per offrire supporto umano, psicologico e sociale, qualora lo desiderino.

Una società che etichetta, che stigmatizza e che considera la salute mentale una questione marginale è una società che continua a fallire.

Per Mohamed. Per la sua famiglia. Perché la verità non è un favore: è un diritto.

14/07/2026

Oggi celebriamo la Giornata internazionale delle persone non binarie, un momento per dare visibilità a tutte le persone che non si riconoscono esclusivamente nel genere maschile o femminile. 💛🤍💜🖤

Riconoscere e rispettare ogni identità significa contribuire a costruire una società più aperta, in cui ciascunə possa sentirsi liberə di essere sé stessə, senza paura di giudizi o discriminazioni.

Come CAD LGBT+ Cosenza, ci impegniamo ogni giorno a promuovere ascolto, rispetto e autodeterminazione, affinché ogni persona possa trovare uno spazio sicuro in cui essere accolta e riconosciuta. 🌈✨

💬 Perché i pronomi contano così tanto?Una delle domande che sentiamo più spesso è: "Ma è davvero così importante usare i...
24/06/2026

💬 Perché i pronomi contano così tanto?

Una delle domande che sentiamo più spesso è: "Ma è davvero così importante usare i pronomi corretti?"

La risposta è sì.

I pronomi non sono semplicemente parole. Sono uno dei modi attraverso cui riconosciamo e veniamo riconosciutə dalle altre persone.

Quando utilizziamo i pronomi corretti, stiamo comunicando qualcosa di molto semplice:
👉 "Ti vedo."
👉 "Riconosco chi sei."
👉 "Rispetto la tua identità."

Per molte persone transgender, essere chiamate con i pronomi sbagliati può essere doloroso perché significa vedersi negate o messe in discussione nella propria identità.

Al contrario, usare i pronomi corretti contribuisce a creare ambienti più accoglienti, sicuri e rispettosi.

❓ E se sbaglio?

Può capitare. L'importante è correggersi, chiedere scusa se necessario e andare avanti senza trasformare l'errore in un momento di disagio per l'altra persona.

Non serve essere perfettə.
Serve essere disponibilə ad ascoltare e a rispettare.

Perché dietro un pronome non c'è una regola grammaticale: c'è una persona.

📌 Il progetto TRANSformAzioni è sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese e promuove supporto, sensibilizzazione e tutela dei diritti delle persone transgender nel territorio cosentino.

Indirizzo

Via Padre Giglio, Largo Francesco De Stefano, Complesso Molino 6L
Cosenza
87100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
Martedì 09:00 - 16:30
Mercoledì 09:00 - 13:00
Giovedì 09:00 - 16:30
Venerdì 09:00 - 13:00

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