Teatro in Note

Teatro in Note La Società Cooperativa a r.l. Onlus “Teatro in Note” nasce il 23 novembre 2000 con lo scopo di promuovere la cultura e l’arte in tutte le sue forme.

ONLUS “Teatro in Note” nasce il 23 novembre 2000 con lo scopo di promuovere la cultura e l’arte in tutte le sue forme. In particolare, “Teatro in Note”, favorisce attività artistiche in campo teatrale, nella musica leggera e jazz in stretto rapporto con le arti figurative, il cinema, la televisione, la danza, la storia, la letteratura e le tradizioni popolari anche per i soggetti svantaggiati o di

versamente abili . E al fine di favorire la crescita culturale e artistica della Regione Calabria, cerca di creare un collegamento tra la propria attività e le altre realtà artistiche e culturali presenti sul territorio. Inoltre, per mezzo della propria attività, offre possibilità occupazionali attraverso poliedriche attività artistico-culturali tese ad migliorare le condizioni economiche e professionali dei propri componenti. A tal proposito, dall’anno 2003/2004 fino all’anno 2006/2007, riconosciuta dal Ministero per il Servizio Civile Volontario (L. 64/2001), ha realizzato il progetto denominato “Le lanterne rosa del teatro” favorendo l’inserimento presso la stessa Cooperativa di quattro volontarie, per un anno. Le attività di “Teatro in Note” si articolano su più livelli:
1) L’organizzazione di spettacoli itineranti, e non solo, affidati prevalentemente a giovani ed esperti interpreti calabresi. Tali spettacoli, poiché itineranti, hanno lo scopo di divulgare e far conoscere l’arte, la storia e il folklore della Regione Calabria.
2) Divulgazione e relativa conoscenza, da un punto di vista puramente didattico-formativo, delle discipline connesse al teatro, allo spettacolo e la alla musica. In tale ambito vengono organizzati corsi di dizione, drammatizzazione, lettura dinamica di poesie e di testi narrativi, canto, danza, regia, etnomusicologia e teatro in vernacolo, nelle scuole.
3) Organizzazione e Direzione Artistica di Festival Teatrali al fine di portare il Teatro nazionale in Calabria e esportare le nostre realtà teatrali calabresi sul territorio nazionale.
4) Stampa di libri per scoprire giovani talenti calabresi, presentazioni di libri e di mostre.

05/09/2026

La Presidente della Soc. Coop. A.r.l. Onlus Teatro in Note, Vera Segreti, con il Consiglio e tutti i soci, esprime profondo cordoglio e sincera vicinanza al Sindaco Franz Caruso e ai suoi familiari per la perdita della cara mamma.

Nella preghiera partecipiamo al Vostro dolore, porgendo le nostre più sentite condoglianze.

30/08/2026

𝗖𝗔𝗟𝗔𝗕𝗥𝗜𝗔 𝗜𝗡 𝗙𝗔𝗕𝗨𝗟𝗔 𝟮𝟬𝟮𝟲
𝗖𝗔𝗥𝗧𝗢𝗟𝗜𝗡𝗘 𝗗𝗔 𝗣𝗜𝗭𝗭𝗢 𝗖𝗔𝗟𝗔𝗕𝗥𝗢

La bravura, quando è davvero tale, ha una curiosa tendenza a nascondersi...
Fa sparire la fatica, le prove, gli accordi presi prima; lascia davanti agli occhi soltanto qualcosa che sembra nascere in quel momento e che, proprio per questo, conserva intatta la possibilità dell’imprevisto.

È una forma di eleganza, di amore, è la capacità di donarsi al pubblico senza riserve...

𝗩𝗲𝗿𝗮 𝗦𝗲𝗴𝗿𝗲𝘁𝗶, 𝗗𝗮𝗻𝗶𝗲𝗹𝗲 𝗠𝗼𝗿𝗮𝗰𝗮, 𝗦𝗮𝘀𝗮' 𝗖𝗮𝗹𝗮𝗯𝗿𝗲𝘀𝗲, 𝗥𝗼𝗯𝗲𝗿𝘁𝗼 𝗥𝗶𝘀𝗼𝗿𝘁𝗼 e 𝗦𝗮𝗹𝘃𝗮𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗖𝗮𝘂𝘁𝗲𝗿𝘂𝗰𝗰𝗶𝗼, portano sul palco ciascuno la propria cifra, il proprio colore, una sensibilità immediatamente riconoscibile. E "...𝐄𝐝 𝐞' 𝐯𝐞𝐫𝐚 𝐬𝐨𝐥𝐭𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐚 𝐦𝐞𝐭𝐚'" sembra nutrirsi proprio di questa ricchezza: cinque presenze che non si sovrappongono mai e che, insieme, danno alla scena una profondità nuova.

Perché la musica conosce da sempre questo piccolo prodigio: moltiplicare senza dividere. Lasciare che ogni timbro conservi la propria voce e, nello stesso tempo, far nascere qualcosa che prima non esisteva.
È questo che rende così bello un ensemble: puoi seguire una voce soltanto, perderti per un momento dentro di lei, e poi tornare all’insieme e scoprire che nel frattempo è diventato ancora più ricco.
Non serve cercare l’unisono. C’è piuttosto una continua disponibilità a raccogliere ciò che arriva dall’altro, deviarlo, assecondarlo, qualche volta persino contraddirlo. La musica tiene insieme tutto senza cancellare niente: non uniforma, moltiplica.

Ed è forse qui che un ensemble diventa qualcosa di diverso dalla semplice somma di chi lo compone.

Il mestiere c’è, naturalmente.
Ma ha avuto il buon gusto di non mettersi in mostra.

"...𝑬𝑫 𝑬' 𝑽𝑬𝑹𝑨 𝑺𝑶𝑳𝑻𝑨𝑵𝑻𝑶 𝑨 𝑴𝑬𝑻𝑨'"
𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼 𝗶𝗻 𝗡𝗼𝘁𝗲

𝗖𝗔𝗟𝗔𝗕𝗥𝗜𝗔 𝗜𝗡 𝗙𝗔𝗕𝗨𝗟𝗔 — 𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼 𝗶𝗻 𝗡𝗼𝘁𝗲
ᴅɪʀ. ᴀʀᴛɪꜱᴛɪᴄᴀ: ᴠᴇʀᴀ ꜱᴇɢʀᴇᴛɪ
ᴅɪʀ. ᴏʀɢᴀɴɪᴢᴢᴀᴛɪᴠᴀ: ᴍᴀʀɪᴀ ɴᴏᴇᴍɪ ɢᴇʀᴠᴀꜱɪ
ᴘᴀʀᴛɴᴇʀ: ᴍᴀᴍᴍᴜᴛ ᴛᴇᴀᴛʀᴏ, ꜱᴄᴇɴᴀ ᴠᴇʀᴛɪᴄᴀʟᴇ
ꜱᴇʀᴠɪᴄᴇ: ᴄᴀᴍɪʟʟᴏ ʙᴇɴᴢᴏ, ʀᴏꜱꜱᴇʟʟᴀ ʀᴏᴛᴇʟʟᴀ, ʟᴜᴄᴀ ᴅᴏᴍɪɴɪᴀɴɴɪ
ꜰᴏᴛᴏ/ᴠɪᴅᴇᴏ: ᴀɴᴛᴏɴɪᴏ ꜱᴄᴀʀᴘᴇʟʟᴏ, ꜰᴇᴅᴇʀɪᴄᴀ ꜱᴜʀᴀᴄɪ

28/08/2026

𝗖𝗔𝗟𝗔𝗕𝗥𝗜𝗔 𝗜𝗡 𝗙𝗔𝗕𝗨𝗟𝗔 𝟮𝟬𝟮𝟲
𝗖𝗔𝗥𝗧𝗢𝗟𝗜𝗡𝗘 𝗗𝗔 𝗣𝗜𝗭𝗭𝗢 𝗖𝗔𝗟𝗔𝗕𝗥𝗢

Al Castello Murat Micro-Etnografie sembrava misurarsi con la materia stessa del luogo: il peso, l’equilibrio, la resistenza.
Le coreografie di 𝐅𝐢𝐥𝐢𝐩𝐩𝐨 𝐒𝐭𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞, interpretate da 𝐄𝐫𝐢𝐤𝐚 𝐂𝐚𝐩𝐚𝐥𝐛𝐨, 𝐊𝐚𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐂𝐚𝐩𝐮𝐭𝐨, 𝐑𝐚𝐩𝐡𝐚𝐞𝐥 𝐁𝐮𝐫𝐠𝐨, 𝐃𝐚𝐧𝐧𝐲 𝐅𝐢𝐦𝐢𝐚𝐧𝐢, attraversavano quello spazio senza assecondarlo, lasciando che il movimento introducesse continuamente una variazione, uno scarto, una forma nuova.

E forse è proprio questo che ci piace ritrovare in queste immagini: una Calabria che non si lascia fissare in una figura, ma continua a cambiare postura.
Nel corpo, nel ritmo, nella relazione.
Al Castello Murat, per una sera, anche ciò che sembrava immobile acquistava un’altra possibilità di movimento.

Micro-Etnografie
𝗖𝗿𝗲𝗮𝘁𝗲 𝗗𝗮𝗻𝘇𝗮 / 𝗖𝗿𝗲𝗮𝘁𝗲 𝗣𝗿𝗼
Coreografie: 𝗙𝗶𝗹𝗶𝗽𝗽𝗼 𝗦𝘁𝗮𝗯𝗶𝗹𝗲

𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼 𝗶𝗻 𝗡𝗼𝘁𝗲
ᴅɪʀᴇᴢɪᴏɴᴇ ᴀʀᴛɪꜱᴛɪᴄᴀ: ᴠᴇʀᴀ ꜱᴇɢʀᴇᴛɪ
ᴅɪʀᴇᴢɪᴏɴᴇ ᴏʀɢᴀɴɪᴢᴢᴀᴛɪᴠᴀ: ᴍᴀʀɪᴀɴᴏᴇᴍɪ ɢᴇʀᴠᴀꜱɪ
ᴘᴀʀᴛɴᴇʀ: ᴍᴀᴍᴍᴜᴛ ᴛᴇᴀᴛʀᴏ, ꜱᴄᴇɴᴀ ᴠᴇʀᴛɪᴄᴀʟᴇ
ꜱᴇʀᴠɪᴄᴇ: ᴄᴀᴍɪʟʟᴏ ʙᴇɴᴢᴏ, ʀᴏꜱꜱᴇʟʟᴀ ʀᴏᴛᴇʟʟᴀ, ʟᴜᴄᴀ ᴅᴏᴍɪɴɪᴀɴɴɪ
ꜰᴏᴛᴏ ᴇ ᴠɪᴅᴇᴏ: ᴀɴᴛᴏɴɪᴏ ꜱᴄᴀʀᴘᴇʟʟᴏ, ꜰᴇᴅᴇʀɪᴄᴀ ꜱᴜʀᴀᴄɪ

28/08/2026

𝗖𝗔𝗟𝗔𝗕𝗥𝗜𝗔 𝗜𝗡 𝗙𝗔𝗕𝗨𝗟𝗔 𝟮𝟬𝟮𝟲
𝗖𝗔𝗥𝗧𝗢𝗟𝗜𝗡𝗘 𝗗𝗔 𝗣𝗜𝗭𝗭𝗢 𝗖𝗔𝗟𝗔𝗕𝗥𝗢

Ci sono storie talmente assurde che, mentre le ascolti, pensi: "questa potrebbe essere successa davvero"

Con 𝗔𝗦𝗣- 𝗮𝗿𝗺𝗮𝘁𝗮 𝘀𝗽𝗮𝗰𝗰𝗮𝗺𝗮𝘁𝘁𝗼𝗻𝗶 abbiamo riso tanto. Di quella risata piena, improvvisa, che nasce da un dettaglio minuscolo e finisce per contagiare tutti.
Bastano pochi minuti e un piccolo paese immaginario prende vita. Arrivano voci, facce, superstizioni, amicizie ostinate, convinzioni impossibili. Tutto è esagerato. Tutto è incredibilmente umano.

𝗔𝗻𝗴𝗲𝗹𝗼 𝗖𝗼𝗹𝗼𝘀𝗶𝗺𝗼 attraversa questo mondo con un’ironia delicata, senza prendere in giro i suoi personaggi, ma volendo loro bene. Ed è forse per questo che finiamo per voler bene anche noi a quelle follie.

Al 𝘾𝙖𝙨𝙩𝙚𝙡𝙡𝙤 𝙈𝙪𝙧𝙖𝙩, tra le pietre antiche e il mare poco distante, quella storia sembrava appartenere da sempre a quella sera.

Ci sono spettacoli che finiscono con un applauso.
Altri continuano a vivere nelle espressioni che ci restano addosso quando usciamo, nel sorriso che riaffiora ore dopo senza un motivo preciso.
Questa è una di quelle storie...

ASP – Armata Spaccamattoni
𝗪𝗼𝗯𝗶𝗻𝗱𝗮 𝗣𝗿𝗼𝗱𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶
Scritto e interpretato da 𝗔𝗻𝗴𝗲𝗹𝗼 𝗖𝗼𝗹𝗼𝘀𝗶𝗺𝗼

𝗖𝗔𝗟𝗔𝗕𝗥𝗜𝗔 𝗜𝗡 𝗙𝗔𝗕𝗨𝗟𝗔 — 𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼 𝗶𝗻 𝗡𝗼𝘁𝗲
ᴅɪʀ. ᴀʀᴛɪꜱᴛɪᴄᴀ: ᴠᴇʀᴀ ꜱᴇɢʀᴇᴛɪ
ᴅɪʀ. ᴏʀɢᴀɴɪᴢᴢᴀᴛɪᴠᴀ: ᴍᴀʀɪᴀ ɴᴏᴇᴍɪ ɢᴇʀᴠᴀꜱɪ
ᴘᴀʀᴛɴᴇʀ: ᴍᴀᴍᴍᴜᴛ ᴛᴇᴀᴛʀᴏ, ꜱᴄᴇɴᴀ ᴠᴇʀᴛɪᴄᴀʟᴇ
ꜱᴇʀᴠɪᴄᴇ: ᴄᴀᴍɪʟʟᴏ ʙᴇɴᴢᴏ, ʀᴏꜱꜱᴇʟʟᴀ ʀᴏᴛᴇʟʟᴀ, ʟᴜᴄᴀ ᴅᴏᴍɪɴɪᴀɴɴɪ
ꜰᴏᴛᴏ/ᴠɪᴅᴇᴏ: ᴀɴᴛᴏɴɪᴏ ꜱᴄᴀʀᴘᴇʟʟᴏ, ꜰᴇᴅᴇʀɪᴄᴀ ꜱᴜʀᴀᴄɪ

24/08/2026

𝗖𝗔𝗟𝗔𝗕𝗥𝗜𝗔 𝗜𝗡 𝗙𝗔𝗕𝗨𝗟𝗔 𝟮𝟬𝟮𝟲
𝗖𝗔𝗥𝗧𝗢𝗟𝗜𝗡𝗘 𝗗𝗔 𝗔𝗣𝗥𝗜𝗚𝗟𝗜𝗔𝗡𝗢

Dell’amore siamo tutti narratori poco affidabili.

Cambiamo l’ordine dei fatti, lucidiamo certi ricordi, ne maltrattiamo altri. Con il tempo diventiamo bravissimi a raccontarci persino quello che avremmo voluto succedesse.
E poi ci sono le canzoni, che da sempre fanno ancora peggio: tre minuti per trasformare una catastrofe sentimentale in qualcosa che vorremmo ascoltare di nuovo.
"...𝑬𝑫 𝑬' 𝑽𝑬𝑹𝑨 𝑺𝑶𝑳𝑻𝑨𝑵𝑻𝑶 𝑨 𝑴𝑬𝑻𝑨'" parte da qui e si diverte parecchio con le nostre contraddizioni.

Anche ad Aprigliano 𝗩𝗲𝗿𝗮 𝗦𝗲𝗴𝗿𝗲𝘁𝗶 ha attraversato, mostrato, raccontato amori magnifici e disastrosi, desiderati, consumati, rimpianti, raccontati forse troppe volte. Con ironia, eleganza e quella capacità di stare sul confine tra interprete e confidente che rende improvvisamente piccolissima la distanza con chi ascolta.

Con lei c’è una band meravigliosa, unica!
𝗗𝗮𝗻𝗶𝗲𝗹𝗲 𝗠𝗼𝗿𝗮𝗰𝗮, 𝗦𝗮𝘀𝗮' 𝗖𝗮𝗹𝗮𝗯𝗿𝗲𝘀𝗲, 𝗥𝗼𝗯𝗲𝗿𝘁𝗼 𝗥𝗶𝘀𝗼𝗿𝘁𝗼 e 𝗦𝗮𝗹𝘃𝗮𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗖𝗮𝘂𝘁𝗲𝗿𝘂𝗰𝗰𝗶𝗼 non stanno ai margini del racconto: lo abitano insieme a lei. Si aspettano, si rincorrono, le lasciano spazio e un attimo dopo se lo riprendono. Quella complicità rende ogni passaggio vivo, imprevedibile, diverso dal precedente.

Così una piazza diventa per un po’ il posto perfetto per parlare della faccenda più privata e al contempo universale del mondo
L’amore, in ogni sua forma, naturalmente...

"...𝑬𝑫 𝑬' 𝑽𝑬𝑹𝑨 𝑺𝑶𝑳𝑻𝑨𝑵𝑻𝑶 𝑨 𝑴𝑬𝑻𝑨'"— 𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼 𝗶𝗻 𝗡𝗼𝘁𝗲
con 𝗩𝗲𝗿𝗮 𝗦𝗲𝗴𝗿𝗲𝘁𝗶, 𝗗𝗮𝗻𝗶𝗲𝗹𝗲 𝗠𝗼𝗿𝗮𝗰𝗮, 𝗦𝗮𝘀𝗮' 𝗖𝗮𝗹𝗮𝗯𝗿𝗲𝘀𝗲, , 𝗥𝗼𝗯𝗲𝗿𝘁𝗼 𝗥𝗶𝘀𝗼𝗿𝘁𝗼, 𝗦𝗮𝗹𝘃𝗮𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗖𝗮𝘂𝘁𝗲𝗿𝘂𝗰𝗰𝗶𝗼

𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼 𝗶𝗻 𝗡𝗼𝘁𝗲

ᴅɪʀ. ᴀʀᴛɪꜱᴛɪᴄᴀ: ᴠᴇʀᴀ ꜱᴇɢʀᴇᴛɪ
ᴅɪʀ. ᴏʀɢᴀɴɪᴢᴢᴀᴛɪᴠᴀ: ᴍᴀʀɪᴀ ɴᴏᴇᴍɪ ɢᴇʀᴠᴀꜱɪ
ᴘᴀʀᴛɴᴇʀ: ᴍᴀᴍᴍᴜᴛ ᴛᴇᴀᴛʀᴏ, ꜱᴄᴇɴᴀ ᴠᴇʀᴛɪᴄᴀʟᴇ
ꜱᴇʀᴠɪᴄᴇ: ᴄᴀᴍɪʟʟᴏ ʙᴇɴᴢᴏ, ʀᴏꜱꜱᴇʟʟᴀ ʀᴏᴛᴇʟʟᴀ, ʟᴜᴄᴀ ᴅᴏᴍɪɴɪᴀɴɴɪ
ꜰᴏᴛᴏ/ᴠɪᴅᴇᴏ: ᴀɴᴛᴏɴɪᴏ ꜱᴄᴀʀᴘᴇʟʟᴏ, ꜰᴇᴅᴇʀɪᴄᴀ ꜱᴜʀᴀᴄɪ

24/08/2026

𝗖𝗔𝗟𝗔𝗕𝗥𝗜𝗔 𝗜𝗡 𝗙𝗔𝗕𝗨𝗟𝗔 𝟮𝟬𝟮𝟲
𝗖𝗔𝗥𝗧𝗢𝗟𝗜𝗡𝗘 𝗗𝗔 𝗔𝗣𝗥𝗜𝗚𝗟𝗜𝗔𝗡𝗢

Quattro presenze in una piazza e una vicinanza quasi ostinata. Mani che arrivano appena prima di una caduta, pesi affidati senza esitazione, distanze brevissime e improvvise fughe. Ciascuno porta qualcosa di proprio e, nello stesso tempo, viene continuamente modificato dalla presenza degli altri.

C’è una strana intimità in tutto questo.

Perché danzare insieme significa anche esporsi all’altro: lasciarsi spostare, sostenere, contraddire. Accettare che un gesto nato nel proprio corpo possa continuare altrove e non appartenerci più nello stesso modo.

𝗩𝗮𝗹𝗲𝗿𝗶𝗮 𝗖𝗮𝗽𝗮𝗹𝗯𝗼, 𝗖𝗵𝗶𝗮𝗿𝗮 𝗣𝘂𝗰𝗰𝗶, 𝗜𝘀𝗮𝗯𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗖𝗮𝗺𝗽𝗶𝘀𝗮𝗻𝗼 e 𝗠𝗶𝗰𝗵𝗲𝗹𝗲 𝗗𝗮𝗻𝗻𝘆 𝗙𝗶𝗺𝗶𝗮𝗻𝗶 portano in scena questa tensione con una fiducia reciproca che si percepisce prima ancora di potersi spiegare. A tratti sembrano appartenere allo stesso respiro; poco dopo, ciascuno torna irriducibilmente solo.

E forse è qui che "𝐌𝐢𝐜𝐫𝐨-𝐞𝐭𝐧𝐨𝐠𝐫𝐚𝐟𝐢𝐞" ci tocca più da vicino: in quella misura instabile tra ciò che ci rende parte di qualcosa e ciò che, nonostante tutto, rimane soltanto nostro.

Riguardando queste immagini ricordiamo anche questo: quanto quella sera sia stata ricca di suggestioni e poesia...

"𝐌𝐢𝐜𝐫𝐨-𝐞𝐭𝐧𝐨𝐠𝐫𝐚𝐟𝐢𝐞" — 𝗖𝗿𝗲𝗮𝘁𝗲 𝗗𝗮𝗻𝘇𝗮 / 𝗖𝗿𝗲𝗮𝘁𝗲 𝗣𝗿𝗼
Coreografie: 𝗙𝗶𝗹𝗶𝗽𝗽𝗼 𝗦𝘁𝗮𝗯𝗶𝗹𝗲

𝗖𝗔𝗟𝗔𝗕𝗥𝗜𝗔 𝗜𝗡 𝗙𝗔𝗕𝗨𝗟𝗔 — 𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼 𝗶𝗻 𝗡𝗼𝘁𝗲

ᴅɪʀ. ᴀʀᴛɪꜱᴛɪᴄᴀ: ᴠᴇʀᴀ ꜱᴇɢʀᴇᴛɪ
ᴅɪʀ. ᴏʀɢᴀɴɪᴢᴢᴀᴛɪᴠᴀ: ᴍᴀʀɪᴀ ɴᴏᴇᴍɪ ɢᴇʀᴠᴀꜱɪ
ᴘᴀʀᴛɴᴇʀ: ᴍᴀᴍᴍᴜᴛ ᴛᴇᴀᴛʀᴏ, ꜱᴄᴇɴᴀ ᴠᴇʀᴛɪᴄᴀʟᴇ
ꜱᴇʀᴠɪᴄᴇ: ᴄᴀᴍɪʟʟᴏ ʙᴇɴᴢᴏ, ʀᴏꜱꜱᴇʟʟᴀ ʀᴏᴛᴇʟʟᴀ, ʟᴜᴄᴀ ᴅᴏᴍɪɴɪᴀɴɴɪ
ꜰᴏᴛᴏ/ᴠɪᴅᴇᴏ: ᴀɴᴛᴏɴɪᴏ ꜱᴄᴀʀᴘᴇʟʟᴏ, ꜰᴇᴅᴇʀɪᴄᴀ ꜱᴜʀᴀᴄɪ

24/08/2026

𝗖𝗔𝗟𝗔𝗕𝗥𝗜𝗔 𝗜𝗡 𝗙𝗔𝗕𝗨𝗟𝗔 𝟮𝟬𝟮𝟲
𝗖𝗔𝗥𝗧𝗢𝗟𝗜𝗡𝗘 𝗗𝗔 𝗔𝗣𝗥𝗜𝗚𝗟𝗜𝗔𝗡𝗢

Romeo e Giulietta erano poco più che ragazzi.
A forza di consegnarli alla storia, ne abbiamo fatto il monumento dell’amore impossibile. Ma prima della tragedia, delle famiglie, del destino, c’erano due giovanissimi innamorati con quella fretta meravigliosa e sconsiderata che appartiene quasi soltanto alla loro età.
𝑹𝑶𝑴𝑴𝑬𝑶 𝑬 𝑮𝑰𝑼𝑳𝑰𝑬𝑻𝑻𝑨 𝑺𝑶𝑵𝑮 ce li ha restituiti così.

Ad Aprigliano, 𝗔𝗻𝘁𝗼𝗻𝗶𝗼 𝗕𝗲𝗹𝗺𝗼𝗻𝘁𝗲 e 𝗖𝗹𝗮𝘂𝗱𝗶𝗮 𝗥𝗶𝘇𝘇𝘂𝘁𝗶 arrivano con due chitarre e una storia vecchia di quattro secoli. Poi cominciano a suonare e i quattro secoli spariscono.
In due diventano un’intera Verona. Sono Romeo e Giulietta, ma un istante dopo anche Mercuzio e la Balia; danno voce ai Montecchi e ai Capuleti, agli amici, ai complici, ai rivali. Saltano da un personaggio all’altro, cambiano voce, postura, intenzione: la vicenda corre, Shakespeare diventa canzone e la tragedia si concede persino il lusso di farci ridere.

Forse è questo che ci è piaciuto tanto del lavoro diretto da 𝗠𝗮𝘅 𝗠𝗮𝘇𝘇𝗼𝘁𝘁𝗮: non pretende di trascinare Shakespeare nel presente. Fa qualcosa di più complesso e raffinato: accorcia la distanza.
E sotto quattro secoli di mito ritrova due ragazzi: impulsivi, assoluti, a tratti persino buffi nella serietà con cui prendono l’amore e il mondo. Improvvisamente, Verona non sembra poi così lontana.

E poi loro, Antonio e Claudia: complici, generosi, irresistibili nel passare da una voce all’altra, dal racconto alla musica, dall’ironia alla tenerezza.
Due attori, due chitarre, un’intera tragedia.
E Romeo e Giulietta, finalmente, di nuovo giovani.

Romeo e Giulietta Song — 𝗟𝗶𝗯𝗲𝗿𝗼 𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼
Regia: 𝗠𝗮𝘅 𝗠𝗮𝘇𝘇𝗼𝘁𝘁𝗮
con 𝗖𝗹𝗮𝘂𝗱𝗶𝗮 𝗥𝗶𝘇𝘇𝘂𝘁𝗶 e 𝗔𝗻𝘁𝗼𝗻𝗶𝗼 𝗕𝗲𝗹𝗺𝗼𝗻𝘁𝗲

𝗖𝗔𝗟𝗔𝗕𝗥𝗜𝗔 𝗜𝗡 𝗙𝗔𝗕𝗨𝗟𝗔 — 𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼 𝗶𝗻 𝗡𝗼𝘁𝗲

ᴅɪʀᴇᴢɪᴏɴᴇ ᴀʀᴛɪꜱᴛɪᴄᴀ: ᴠᴇʀᴀ ꜱᴇɢʀᴇᴛɪ
ᴅɪʀᴇᴢɪᴏɴᴇ ᴏʀɢᴀɴɪᴢᴢᴀᴛɪᴠᴀ: ᴍᴀʀɪᴀ ɴᴏᴇᴍɪ ɢᴇʀᴠᴀꜱɪ
ᴘᴀʀᴛɴᴇʀ: ᴍᴀᴍᴍᴜᴛ ᴛᴇᴀᴛʀᴏ, ꜱᴄᴇɴᴀ ᴠᴇʀᴛɪᴄᴀʟᴇ
ꜱᴇʀᴠɪᴄᴇ: ᴄᴀᴍɪʟʟᴏ ʙᴇɴᴢᴏ, ʀᴏꜱꜱᴇʟʟᴀ ʀᴏᴛᴇʟʟᴀ, ʟᴜᴄᴀ ᴅᴏᴍɪɴɪᴀɴɴɪ
ꜰᴏᴛᴏ/ᴠɪᴅᴇᴏ: ᴀɴᴛᴏɴɪᴏ ꜱᴄᴀʀᴘᴇʟʟᴏ, ꜰᴇᴅᴇʀɪᴄᴀ ꜱᴜʀᴀᴄɪ

17/08/2026

𝗖𝗔𝗟𝗔𝗕𝗥𝗜𝗔 𝗜𝗡 𝗙𝗔𝗕𝗨𝗟𝗔 𝟮𝟬𝟮𝟲
𝗖𝗔𝗥𝗧𝗢𝗟𝗜𝗡𝗘 𝗗𝗔 𝗦𝗔𝗡𝗧𝗔 𝗦𝗘𝗩𝗘𝗥𝗜𝗡𝗔

Ci sono canzoni che conosciamo così bene da pensare di sapere già tutto. Poi una voce le riapre, una parola cambia prospettiva e dentro una storia che credevamo altrui finiamo per riconoscere qualcosa di noi.

"...𝐄𝐝 𝐞' 𝐯𝐞𝐫𝐚 𝐬𝐨𝐥𝐭𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐚 𝐦𝐞𝐭𝐚'" parla d’amore, ma soprattutto dei tanti modi in cui l’amore ci attraversa la vita.

Quello desiderato e quello perduto. L’amore che resta, quello che cambia nome, quello che ricordiamo più bello di com’era. Le passioni impossibili, le assenze, le separazioni, le verità che raccontiamo agli altri e quelle che, qualche volta, raccontiamo a noi stessi.

𝗩𝗲𝗿𝗮 𝗦𝗲𝗴𝗿𝗲𝘁𝗶 ci ha portati dentro queste storie con la sua voce e con una presenza capace di passare dalla confidenza all’ironia, dalla parola cantata a quella raccontata, senza mai perdere quel filo sottile che tiene insieme leggerezza e sentimento.
Con lei, quattro musicisti straordinari: 𝗗𝗮𝗻𝗶𝗲𝗹𝗲 𝗠𝗼𝗿𝗮𝗰𝗮, 𝗦𝗮𝘀𝗮' 𝗖𝗮𝗹𝗮𝗯𝗿𝗲𝘀𝗲, 𝗥𝗼𝗯𝗲𝗿𝘁𝗼 𝗥𝗶𝘀𝗼𝗿𝘁𝗼 e 𝗦𝗮𝗹𝘃𝗮𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗖𝗮𝘂𝘁𝗲𝗿𝘂𝗰𝗰𝗶𝗼. Insieme hanno dato alle canzoni respiro, intimità, carattere. E a noi parecchie emozioni.

Perché forse le grandi canzoni d’amore continuano a riguardarci proprio per questo: non danno risposte perfette. Conservano contraddizioni, mancanze, desideri e tutte quelle zone in cui i sentimenti smettono di essere facili da raccontare.

Del resto, ogni storia d’amore ha almeno due versioni.

E probabilmente nessuna è vera fino in fondo...

"...𝑬𝑫 𝑬' 𝑽𝑬𝑹𝑨 𝑺𝑶𝑳𝑻𝑨𝑵𝑻𝑶 𝑨 𝑴𝑬𝑻𝑨'"
Produzione: 𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼 𝗶𝗻 𝗡𝗼𝘁𝗲
Voce: Vera Segreti
Daniele Moraca: voce e chitarra
Sasà Calabrese: basso acustico e testi originali
Roberto Risorto: pianoforte
Salvatore Cauteruccio: fisarmonica

𝗖𝗔𝗟𝗔𝗕𝗥𝗜𝗔 𝗜𝗡 𝗙𝗔𝗕𝗨𝗟𝗔 — 𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼 𝗶𝗻 𝗡𝗼𝘁𝗲

ᴅɪʀᴇᴢɪᴏɴᴇ ᴀʀᴛɪꜱᴛɪᴄᴀ: ᴠᴇʀᴀ ꜱᴇɢʀᴇᴛɪ
ᴅɪʀᴇᴢɪᴏɴᴇ ᴏʀɢᴀɴɪᴢᴢᴀᴛɪᴠᴀ: ᴍᴀʀɪᴀ ɴᴏᴇᴍɪ ɢᴇʀᴠᴀꜱɪ
ᴘᴀʀᴛɴᴇʀ: ᴍᴀᴍᴍᴜᴛ ᴛᴇᴀᴛʀᴏ, ꜱᴄᴇɴᴀ ᴠᴇʀᴛɪᴄᴀʟᴇ
ꜱᴇʀᴠɪᴄᴇ: ᴄᴀᴍɪʟʟᴏ ʙᴇɴᴢᴏ, ʀᴏꜱꜱᴇʟʟᴀ ʀᴏᴛᴇʟʟᴀ, ʟᴜᴄᴀ ᴅᴏᴍɪɴɪᴀɴɴɪ
ꜰᴏᴛᴏ ᴇ ᴠɪᴅᴇᴏ: ᴀɴᴛᴏɴɪᴏ ꜱᴄᴀʀᴘᴇʟʟᴏ, ꜰᴇᴅᴇʀɪᴄᴀ ꜱᴜʀᴀᴄɪ

16/08/2026

𝗖𝗔𝗟𝗔𝗕𝗥𝗜𝗔 𝗜𝗡 𝗙𝗔𝗕𝗨𝗟𝗔 𝟮𝟬𝟮𝟲
𝗖𝗔𝗥𝗧𝗢𝗟𝗜𝗡𝗘 𝗗𝗔 𝗦𝗔𝗡𝗧𝗔 𝗦𝗘𝗩𝗘𝗥𝗜𝗡𝗔
La seconda cartolina da Santa Severina ha il ritmo addosso.
Con 𝐌𝐢𝐜𝐫𝐨-𝐄𝐭𝐧𝐨𝐠𝐫𝐚𝐟𝐢𝐞 di 𝗖𝗿𝗲𝗮𝘁𝗲 𝗗𝗮𝗻𝘇𝗮, al Castello Carafa la Calabria entra in scena attraverso i corpi.

A tratti qualcosa si riconosce. Non tanto una figura precisa, quanto una familiarità: un ritmo, un’attitudine, un modo di stare insieme nello spazio.
Poi la danza se ne appropria e cambia le regole.

I quattro corpi costruiscono continuamente geometrie nuove, si cercano e si sottraggono, si accordano per poi rompere l’ordine appena trovato. Dentro questo movimento, ciò che viene dalla tradizione non ha bisogno di essere esibito o dichiarato: è già parte della materia con cui si danza.

Ed è qui che 𝐌𝐢𝐜𝐫𝐨-𝐄𝐭𝐧𝐨𝐠𝐫𝐚𝐟𝐢𝐞 diventa interessante. Nel modo in cui lascia convivere ciò che riconosciamo con ciò che non abbiamo ancora visto; nel prendere un patrimonio comune e sottrarlo all’immobilità, senza per questo recidere il legame con ciò da cui proviene.

Anche la musica lavora sottopelle nella stessa direzione. Le rivisitazioni sonore di Xicrò conservano accenti e pulsazioni familiari, mentre la scena li sposta dentro una sensibilità pienamente contemporanea.

Così la Calabria non viene rappresentata, si lascia intuire e cogliere attraverso l'energia e la bellezza del teatrodanza di 𝗖𝗿𝗲𝗮𝘁𝗲 𝗣𝗿𝗼

𝐌𝐢𝐜𝐫𝐨-𝐄𝐭𝐧𝐨𝐠𝐫𝐚𝐟𝐢𝐞
𝗖𝗿𝗲𝗮𝘁𝗲 𝗗𝗮𝗻𝘇𝗮 / 𝗖𝗿𝗲𝗮𝘁𝗲 𝗣𝗿𝗼
Coreografie: 𝗙𝗶𝗹𝗶𝗽𝗽𝗼 𝗦𝘁𝗮𝗯𝗶𝗹𝗲
Interpreti: 𝙑𝙖𝙡𝙚𝙧𝙞𝙖 𝘾𝙖𝙥𝙖𝙡𝙗𝙤, 𝘾𝙝𝙞𝙖𝙧𝙖 𝙋𝙪𝙘𝙘𝙞, 𝙄𝙨𝙖𝙗𝙚𝙡𝙡𝙖 𝘾𝙖𝙢𝙥𝙞𝙨𝙖𝙣𝙤, 𝙈𝙞𝙘𝙝𝙚𝙡𝙚 𝘿𝙖𝙣𝙣𝙮 𝙁𝙞𝙢𝙞𝙖𝙣𝙞

𝗖𝗔𝗟𝗔𝗕𝗥𝗜𝗔 𝗜𝗡 𝗙𝗔𝗕𝗨𝗟𝗔
Produzione 𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼 𝗶𝗻 𝗡𝗼𝘁𝗲

ᴅɪʀᴇᴢɪᴏɴᴇ ᴀʀᴛɪꜱᴛɪᴄᴀ: ᴠᴇʀᴀ ꜱᴇɢʀᴇᴛɪ
ᴅɪʀᴇᴢɪᴏɴᴇ ᴏʀɢᴀɴɪᴢᴢᴀᴛɪᴠᴀ: ᴍᴀʀɪᴀ ɴᴏᴇᴍɪ ɢᴇʀᴠᴀꜱɪ
ᴘᴀʀᴛɴᴇʀ: ᴍᴀᴍᴍᴜᴛ ᴛᴇᴀᴛʀᴏ, ꜱᴄᴇɴᴀ ᴠᴇʀᴛɪᴄᴀʟᴇ
ꜱᴇʀᴠɪᴄᴇ: ᴄᴀᴍɪʟʟᴏ ʙᴇɴᴢᴏ, ʀᴏꜱꜱᴇʟʟᴀ ʀᴏᴛᴇʟʟᴀ, ʟᴜᴄᴀ ᴅᴏᴍɪɴɪᴀɴɴɪ
ꜰᴏᴛᴏ ᴇ ᴠɪᴅᴇᴏ: ᴀɴᴛᴏɴɪᴏ ꜱᴄᴀʀᴘᴇʟʟᴏ, ꜰᴇᴅᴇʀɪᴄᴀ ꜱᴜʀᴀᴄɪ

16/08/2026

𝗖𝗔𝗟𝗔𝗕𝗥𝗜𝗔 𝗜𝗡 𝗙𝗔𝗕𝗨𝗟𝗔 𝟮𝟬𝟮𝟲
𝗖𝗔𝗥𝗧𝗢𝗟𝗜𝗡𝗘 𝗗𝗔 𝗦𝗔𝗡𝗧𝗔 𝗦𝗘𝗩𝗘𝗥𝗜𝗡𝗔

Era il 30 maggio e 𝘊𝘢𝘭𝘢𝘣𝘳𝘪𝘢 𝘪𝘯 𝘍𝘢𝘣𝘶𝘭𝘢 era ancora all’inizio del suo viaggio. Al Castello Carafa arrivava 𝘓𝘰𝘯𝘨𝘢 𝘦̀ 𝘢 𝘫𝘶𝘳𝘯𝘢𝘵𝘢 di 𝗠𝗮𝗻𝗮 𝗖𝗵𝘂𝗺𝗮 𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼, con 𝗦𝗮𝗹𝘃𝗮𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗔𝗿𝗲𝗻𝗮 e Massimo Barillà.

Vanni e Peppi hanno poco, pochissimo. Condividono una vita ai margini e un’amicizia abbastanza lunga da conoscere silenzi, debolezze e piccoli sogni dell’altro.
Intorno, però, lo spazio per rimandare si fa sempre più piccolo.
Un equilibrio strano tra la durezza delle cose e il modo in cui due esseri umani provano a resisterle. C’è la precarietà, c’è la dignità ferita, c’è la paura di quello che verrà. Ma ci sono anche l’affetto e quella capacità quasi ostinata di immaginare ancora qualcosa oltre il presente, anche quando sembra inutile e impossibile.

Allora il nostro giro per la Calabria era appena cominciato. C’erano ancora strade da prendere, paesi in cui arrivare, spettacoli e concerti ad aspettarci.
Oggi possiamo tornare a quelle giornate con più calma e guardarle da un’altra prospettiva.
E, per ogni meravigliosa tappa del nostro percorso, vogliamo farlo un pezzetto alla volta.

La prima cartolina è per Vanni e Peppi, per la loro lunghissima 𝒋𝒖𝒓𝒏𝒂𝒕𝒂 e per quell’ostinazione un po’ tenera, un po’ f***e, di continuare a immaginare che qualcosa possa ancora cambiare anche quando semrba impossibile.

𝘓𝘰𝘯𝘨𝘢 𝘦̀ 𝘢 𝘫𝘶𝘳𝘯𝘢𝘵𝘢 — 𝗠𝗮𝗻𝗮 𝗖𝗵𝘂𝗺𝗮 𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼
di 𝗦𝗮𝗹𝘃𝗮𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗔𝗿𝗲𝗻𝗮
con 𝗦𝗮𝗹𝘃𝗮𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗔𝗿𝗲𝗻𝗮 e Massimo Barillà

Santa Severina — Castello Carafa
30 maggio 2026

𝗖𝗔𝗟𝗔𝗕𝗥𝗜𝗔 𝗜𝗡 𝗙𝗔𝗕𝗨𝗟𝗔
Produzione 𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼 𝗶𝗻 𝗡𝗼𝘁𝗲

ᴅɪʀᴇᴢɪᴏɴᴇ ᴀʀᴛɪꜱᴛɪᴄᴀ: ᴠᴇʀᴀ ꜱᴇɢʀᴇᴛɪ
ᴅɪʀᴇᴢɪᴏɴᴇ ᴏʀɢᴀɴɪᴢᴢᴀᴛɪᴠᴀ: ᴍᴀʀɪᴀ ɴᴏᴇᴍɪ ɢᴇʀᴠᴀꜱɪ
ᴘᴀʀᴛɴᴇʀ: ᴍᴀᴍᴍᴜᴛ ᴛᴇᴀᴛʀᴏ, ꜱᴄᴇɴᴀ ᴠᴇʀᴛɪᴄᴀʟᴇ
ꜱᴇʀᴠɪᴄᴇ: ᴄᴀᴍɪʟʟᴏ ʙᴇɴᴢᴏ, ʀᴏꜱꜱᴇʟʟᴀ ʀᴏᴛᴇʟʟᴀ, ʟᴜᴄᴀ ᴅᴏᴍɪɴɪᴀɴɴɪ
ꜰᴏᴛᴏ ᴇ ᴠɪᴅᴇᴏ: ᴀɴᴛᴏɴɪᴏ ꜱᴄᴀʀᴘᴇʟʟᴏ, ꜰᴇᴅᴇʀɪᴄᴀ ꜱᴜʀᴀᴄɪ

Indirizzo

Via Mario Mari N. 16
Cosenza
87100

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