Consultorio La Famiglia Cosenza

Consultorio La Famiglia Cosenza APERTURA e ACCOGLIENZA
LUNEDÌ - 15.30-19.30
MERCOLEDÌ - 15.30-19.30
VENERDÌ - 9.30-12.30 / 15,30-19,30
SABATO - 9.30-12-30
tel. 3270133514-09846877103

Il Consultorio "LA FAMIGLIA" come:
-CENTRO DI ASSISTENZA E SOSTEGNO ALLA SINGOLA PERSONA E ALLA FAMIGLIA-

A chi si rivolge:
Si rivolge gratuitamente agli adolescenti, ai fidanzati, alle coppie di sposi, ai genitori, a nuclei familiari, agli educatori, a chiunque si trovi a vivere situazioni di difficoltà connesse alla propria crescita, al cambiamento, a conflitti interpersonali
e necessiti di chi

arificazioni o informazioni. Cosa offre:
Offre gratuitamente il suo aiuto a Parrocchie, Scuole, Enti, Gruppi e Associazioni che lo richiederanno per:
- CONSULENZA FAMILIARE
- CONSULENZA PERSONALE
- CONSULENZA MORALE
- CONSULENZA METODI NATURALI
- e Per organizzare: SCUOLE GENITORI
- SCUOLE PER ADOLESCENTI E GIOVANI
- CORSI DI PREPARAZIONE AL MATRIMONIO

https://share.google/TGenOzdIjKLk14rbt
31/05/2026

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Oltre 150mila tra separazioni e divorzi in Italia nel 2024. Ma i conflitti devono portare sempre e per forza a una rottura? Le strade possibili della mediazione (che in pochi utilizzano, e meno ancora conoscono)

ULTIMO INCONTRO – SCUOLA GENITORI⚠️ Attenzione: l’ultimo incontro si terrà eccezionalmente di MERCOLEDÌ 20 MAGGIO e non ...
18/05/2026

ULTIMO INCONTRO – SCUOLA GENITORI

⚠️ Attenzione: l’ultimo incontro si terrà eccezionalmente di MERCOLEDÌ 20 MAGGIO e non di venerdì.

Presso IC Gullo Cosenza prosegue il nostro percorso condiviso fatto di ascolto, confronto e sostegno reciproco tra genitori, educatori e insegnanti di bambini e ragazzi con disturbi del neurosviluppo e bisogni educativi speciali.

Sarà un momento prezioso per fermarsi insieme, raccontarsi e sentirsi accolti, ricordando che nessuno deve affrontare questo cammino da solo. Ogni esperienza condivisa può diventare una risorsa e una luce per qualcun altro.

L’incontro è aperto non solo ai genitori, ma a tutti gli adulti che accompagnano la crescita dei bambini e dei ragazzi: educatori, insegnanti, familiari e figure di riferimento.

Vi aspettiamo !
Fondazione Le Idee di Chicco Crescere Con i Figli Che Crescono Tagesmutter I nidi delle mamme Consultorio La Famiglia Cosenza La cooperativa delle donne Genitori impreparati

Viviamo tempi pieni di domande, paure e incertezze.Ragazzi e adulti condividono fragilità che spesso faticano a esprimer...
11/05/2026

Viviamo tempi pieni di domande, paure e incertezze.
Ragazzi e adulti condividono fragilità che spesso faticano a esprimere.
Un incontro di confronto e riflessione dedicato a genitori, educatori e a tutti coloro che hanno a cuore la crescita delle nuove generazioni.

FUTURI FRAGILI

Come facciamo a non soccombere alla paura del futuro?
Come accompagnare i ragazzi senza lasciarsi travolgere dall’ansia del domani?
Come trasformare la fragilità in una risorsa educativa?

Vi aspettiamo.

Crescere Con i Figli Che Crescono Fondazione Le Idee di Chicco Tagesmutter I nidi delle mamme Consultorio La Famiglia Cosenza La cooperativa delle donne Genitori impreparati

06/05/2026
25/04/2026

L'amore non basta se non si lavora sulla relazione.
L'AMORE NON BASTA, SE NON SI LAVORA SULLA RELAZIONE

A volte le relazioni iniziano così: due persone che si incontrano, si piacciono, si riconoscono in qualcosa. Due amici, due partner sentimentali o sessuali, due anime.

E per un attimo tutto sembra semplice. Sembra che basti quel seme di entusiasmo per far nascere qualcosa.

Poi, però, arriva la parte più difficile che nessuno racconta davvero: la cura.

Perché una relazione non cresce da sola. L'affetto o l'amore non bastano...

La relazione è come una pianta: non puoi lasciarla lì, sul davanzale, sperando che si arrangi da sola.

Ha bisogno di acqua, di luce, di qualcuno che si accorga quando il terreno si secca o quando una foglia ingiallisce.

Eppure, capita spesso di incontrare persone che arrivano con il vaso già pieno... pieno di ferite non elaborate, pieno di rabbia e rancori, pieno di priorità che non lasciano spiragli.

Pieno di un “IO” così ingombrante che nessun “NOI” riesce a trovare posto.

Non è cattiveria.

È saturazione: sono piene di impegni, piene di scuse, piene di sé.

E quando siamo pieni non possiamo fare spazio ad altro e a un altro.

E tu ti ritrovi lì, a versare acqua su un terreno che non assorbe.

A dare presenza a qualcuno che non ha spazio per riceverla.

A confondere la sua incapacità con un tuo difetto.

E se l'altro non è pronto a mettersi in discussione o ha uno stile di attaccamento insicuro tenderà a farti sentire in colpa: "sei troppo dipendente", "sei troppo sensibile" o "sei infantile".

Ma non è così. Non sempre.

Non puoi far crescere una pianta in un terreno che non è pronto.

Non puoi costruire una relazione con chi non ha la disponibilità interna per far entrare un’altra persona nella propria vita perché non può o perché non vuole.

Non può perché ha dei traumi irrisolti, si chiude in se stessa o non riesce a scegliere relazioni sane e mature.

Non vuole perché è troppo concentrata su di sé, i propri bisogni, il proprio Io e dirti che sei una persona "bisognosa" o "infantile" è, spesso, un modo per raccontare del suo modo di stare in relazione.

Modalità che appreso in famiglia o che spesso è il risultato di paure, insicurezze ed esperienze precedenti invalidanti.

Le relazioni richiedono lavoro ma richiedono soprattutto due persone che abbiano voglia di fare spazio fisico e psicologico: dentro, fuori, nel quotidiano.

Perché l’amore, come l'amicizia, non è un evento che accade e basta. È un processo.

E funziona solo quando entrambi decidono di esserci davvero donando il proprio spazio e tempo all'altro e affrontando crisi, incomprensioni e conflitti.

Una relazione non finisce perché ci sono conflitti o incomprensioni.

Una relazione finisce quando troppe cose si accumulano: non detti, mancanze, gesti e parole che feriscono l'altro.

Il prof. Gottaman ha dimostrato che le relazioni funzionali sono quelle dove vige la regola 5:1 ovvero per ogni interazione negativa, che sia una critica o un conflitto, almeno cinque devono essere positive: apprezzamento, ascolto empatico e stima.

La relazione è nutrita nel tempo con momenti di connessione.

Se questo equilibrio non c'è qualcosa si rompe e ci si disimpegna iniziando a disconnettersi dall'altro: nessun ascolto, nessuna presenza o vicinanza emotiva e fisica.

Quando l'altro non si accorge delle sue mancanze e non apprezza la tua presenza l'unica cosa che puoi fare e regalagli la tua assenza.

Un grande ringraziamento ai miei nuovi follower! Sono felice di avervi tra noi! Roberta C***a, Ubaldo Gambardella, Rober...
08/04/2026

Un grande ringraziamento ai miei nuovi follower! Sono felice di avervi tra noi! Roberta C***a, Ubaldo Gambardella, Roberto Rosario Pennisi

📰  *Violenza a Cosenza, MoVI: “Basta soluzioni-tampone. Servono protocolli strutturali per il disagio mentale grave”* CO...
11/02/2026

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*Violenza a Cosenza, MoVI: “Basta soluzioni-tampone. Servono protocolli strutturali per il disagio mentale grave”*

COSENZA, 11 febbraio 2026 – La costituenda Rete Territoriale MoVI Cosenza esprime solidarietà alla donna aggredita presso l’Autostazione e denuncia la crescente preoccupazione per gli episodi di violenza registrati negli ultimi giorni.
“La città ha diritto alla sicurezza – afferma la rete – ma è evidente che ci troviamo davanti a un caso di grave disagio mentale che non può essere gestito con interventi emergenziali o TSO ripetuti e non risolutivi”.
Il MoVI chiede l’apertura immediata di un tavolo tecnico con Prefetto, Sindaco e ASP per definire un protocollo operativo permanente sulla gestione del disagio psichico grave, capace di tutelare contemporaneamente la comunità e la persona malata.
“La rabbia dei cittadini è comprensibile, ma va evitata ogni deriva xenofoba o razzista. Il problema non è la provenienza, ma l’assenza di una rete strutturata di presa in carico. Senza interventi seri e coordinati, il rischio è l’esasperazione sociale e la giustizia sommaria”.
Il volontariato si dice disponibile al dialogo, ma ricorda che la sicurezza e la salute pubblica sono responsabilità istituzionali.
Ufficio Stampa – Rete Territoriale MoVI Cosenza
Contatti: +39 329 441 7988 / +39 327 3693119
[email protected]

📰 *Violenza a Cosenza, MoVI: “Basta soluzioni-tampone. Servono protocolli strutturali per il disagio mentale grave”* COS...
11/02/2026

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*Violenza a Cosenza, MoVI: “Basta soluzioni-tampone. Servono protocolli strutturali per il disagio mentale grave”*

COSENZA, 11 febbraio 2026 – La costituenda Rete Territoriale MoVI Cosenza esprime solidarietà alla donna aggredita presso l’Autostazione e denuncia la crescente preoccupazione per gli episodi di violenza registrati negli ultimi giorni.
“La città ha diritto alla sicurezza – afferma la rete – ma è evidente che ci troviamo davanti a un caso di grave disagio mentale che non può essere gestito con interventi emergenziali o TSO ripetuti e non risolutivi”.
Il MoVI chiede l’apertura immediata di un tavolo tecnico con Prefetto, Sindaco e ASP per definire un protocollo operativo permanente sulla gestione del disagio psichico grave, capace di tutelare contemporaneamente la comunità e la persona malata.
“La rabbia dei cittadini è comprensibile, ma va evitata ogni deriva xenofoba o razzista. Il problema non è la provenienza, ma l’assenza di una rete strutturata di presa in carico. Senza interventi seri e coordinati, il rischio è l’esasperazione sociale e la giustizia sommaria”.
Il volontariato si dice disponibile al dialogo, ma ricorda che la sicurezza e la salute pubblica sono responsabilità istituzionali.
Ufficio Stampa – Rete Territoriale MoVI Cosenza
Contatti: +39 329 441 7988 / +39 327 3693119
[email protected]

Indirizzo

Piazza G. Parrasio, N. 10
Cosenza
87100

Orario di apertura

Lunedì 15:30 - 19:30
Mercoledì 15:30 - 19:30
Venerdì 09:30 - 12:30
15:30 - 19:30
Sabato 09:30 - 12:30

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