02/02/2026
La Regione Campania ha ribadito con estrema fermezza il divieto assoluto per i volontari della Protezione Civile di svolgere servizi di sicurezza (security, viabilità o controllo varchi) durante processioni, sagre e manifestazioni.
Ecco i dettagli sulle procedure sanzionatorie e i rischi per chi trasgredisce:
• Il divieto e l'impiego improprio
I volontari non possono essere impiegati come steward o agenti di polizia locale. La loro presenza è ammessa esclusivamente per attività di assistenza alla popolazione (es. soccorso sanitario, distribuzione acqua, info-point), e solo se queste attività sono inserite in un Piano di Protezione Civile comunale formalmente approvato.
• Sanzioni per le associazioni
Le organizzazioni di volontariato che violano la circolare regionale rischiano provvedimenti immediati:
-Verbale e sospensione: l'impiego irregolare può essere oggetto di verbale da parte delle autorità di vigilanza, portando alla sospensione dei contributi regionali.
-Cancellazione dall'albo: nei casi più gravi o in caso di recidiva, la Regione può disporre la cancellazione dell'associazione dall'Albo regionale del volontariato, escludendola permanentemente da ogni attività ufficiale.
-Responsabilità civile: i volontari impiegati in attività non autorizzate perdono la copertura assicurativa specifica, esponendo i presidenti delle associazioni a gravi responsabilità dirette per eventuali danni a terzi.
• Sanzioni Amministrative
Per gli enti o le associazioni che non rispettano le ordinanze comunali o regionali di sicurezza, possono essere applicate sanzioni amministrative che variano solitamente da 25 a 500 euro, ai sensi del Testo Unico degli Enti Locali, fatte salve le responsabilità penali per l'inosservanza dei provvedimenti dell'autorità (art. 650 c.p.).
Questa stretta serve a garantire che il personale sia sempre disponibile per emergenze reali, come il recente supporto operativo fornito per il crollo a Casoria del gennaio 2026.