03/09/2025
📌 Emergenza cinghiali, la Federcaccia di Cosenza fa il pieno: partecipazione record e proposte concrete
I veri protagonisti della manifestazione organizzata dalla sezione provinciale della Federazione Italiana della Caccia di Cosenza sono stati i rappresentanti delle associazioni agricole provinciali e i cacciatori, che con una partecipazione straordinaria hanno animato il confronto sulle modifiche al disciplinare di caccia e sull’impiego dei selettori nel piano straordinario regionale per la gestione e il contenimento del cinghiale.
L’incontro si è aperto con i saluti di Massimo Chiappetta, socio Federcaccia, esperto cacciatore di cinghiale e appassionato cinofilo, che ha ospitato l'evento nei locali della sala "LA DUCHESSA". Chiappetta ha inoltre avanzato proposte operative sull’impiego dei selettori, sulla gestione diretta delle zone di caccia alle squadre e sulla revisione dei quadranti.
Il presidente provinciale Francesco Antonio Greco, ringraziando i cacciatori, i presidenti delle associazioni agricole e il vertice dell’ATC CS3, ha illustrato le principali novità introdotte dal nuovo disciplinare:
➡️ la possibilità di svolgere la braccata con dieci cacciatori, inclusi gli ospiti;
➡️ la mobilità per quindici giornate di caccia sull’intero territorio regionale;
➡️ il gemellaggio tra squadre con semplice comunicazione all’ATC.
Sul piano regionale di contenimento del cinghiale, Greco ha insistito sulla necessità di uniformare l’impiego dei selettori, di affidare alle squadre la gestione diretta del depopolamento con interventi rapidi, di concedere maggiore autonomia ai proprietari dei terreni per difendere le colture e di rivedere i quadranti affinché coincidano con le aree di caccia, quelle inibite e quelle non assegnate.
Il presidente dell’ATC CS3, Marcello Canonaco, ha concluso con un intervento articolato, dichiarandosi disponibile a proporre al comitato di gestione la modifica dei quadranti, così da allinearli alle zone di caccia al cinghiale. In queste, selettori e squadre potranno operare con la tecnica della girata e l’impiego del cane limiere, mentre nelle aree non assegnate e in quelle inibite alla caccia sarà consentita l’attività a tutti i selettori.
👏 Molto apprezzati e applauditi anche gli interventi dei presidenti delle associazioni agricole provinciali, che hanno sottolineato la necessità di una più stretta collaborazione tra agricoltori e cacciatori, di azioni di contenimento più incisive – in particolare nelle aree protette e nei parchi – e della creazione di una filiera delle carni di selvaggina come opportunità economica. Hanno inoltre riconosciuto l’impegno della Regione Calabria, dell’assessore Gianluca Gallo e del presidente Roberto Occhiuto nella stesura del piano straordinario per il depopolamento del cinghiale e per la gestione dei danni alle colture.
🔹 Paola Granata (Confagricoltura) ha parlato dell’emergenza fauna selvatica che continua a mettere in crisi le imprese agricole e zootecniche, richiamando l’attenzione sui danni provocati dai cinghiali, sugli attacchi dei lupi agli allevamenti e sul rischio della PSA.
🔹 Luca Pignataro (CIA) ha invocato un intervento immediato di cacciatori e selettori nelle aree colpite dai danni e la rapidità nei risarcimenti da parte della Regione, segnalando inoltre i danni crescenti causati da corvidi, istrici e nutrie.
🔹 Franco Aceto (Coldiretti) ha ribadito la necessità di una più stretta collaborazione tra mondo agricolo e venatorio per affrontare l’emergenza cinghiali, respingendo le proposte di chiusura della caccia avanzate in Parlamento e sottolineando il diritto degli agricoltori a difendere le proprie aziende.
👉 Un incontro partecipato e costruttivo che ha messo al centro il dialogo tra agricoltori e cacciatori, con l’obiettivo comune di affrontare insieme l’emergenza cinghiali.