Coesistenza

Coesistenza Coesistenza è un’associazione culturale costituita a Cosenza nel marzo 2017.

Dar vita all’associazione è stato il riconoscimento di una realtà di fatto: gli incontri di scambio e conoscenza, di meditazione e di preghiera che da un po' di tempo avvenivano tra noi fondatori, appartenenti a differenti credo religiosi. Nel confronto tra noi è apparsa evidente l’esistenza di un fondo comune nelle religioni, che ci ha consentito di comunicare e di pensare, ad un certo punto, di

estendere i nostri incontri per conoscere innanzitutto e pensando poi di mettere in dialogo le religioni, in questo particolare momento storico. Il nuovo volto pluralista della nostra società ci costringe ad operare un salto evolutivo, che non penalizzi la molteplicità delle identità. Coesistenza opera per salvaguardare la sacralità della vita e la dignità della persona umana. Pertanto si fa promotrice del recupero di una visione integrata dell’uomo edi una nuova etica globale attraverso cui realizzare il dialogo tra le diverse culture e religioni. «La differenza è il primo dei nostri punti comuni».

domani il terzo appuntamento della Settimana sulla Chiesa 2026!
09/06/2026

domani il terzo appuntamento della Settimana sulla Chiesa 2026!

Il secondo incontro della Settimana sulla Chiesa 2026, organizzata dalle suore Figlie della Chiesa, ha avuto come tema "...
05/06/2026

Il secondo incontro della Settimana sulla Chiesa 2026, organizzata dalle suore Figlie della Chiesa, ha avuto come tema "La Tenda della Pace: sentieri di pace e umanizzazione tra filosofia, scienza, spiritualità e religione". Suor Ernesta Beccia ha coinvolto nell'organizzazione il "Gruppo di dialogo interreligioso per la Pace".
L'evento è stato ospitato dall'Università della Calabria, che dal 2023 ha inaugurato il "Luogo del Silenzio", uno spazio interreligioso destinato a preghiera e incontro.
L'università è luogo di incontro tra saperi, ma anche incontro tra anime, culture e religioni diverse, è il luogo in cui si forma il destino dell'umanità, quindi assume particolare valore aver portato le testimonianze degli operatori di Pace cosentini, religiosi e laici, a ricordare che il fine ultimo di ogni ricerca, di ogni scoperta, di ogni sapere deve restare l'Uomo.
Dopo la discussione sulle implicazioni che hanno il mondo scientifico e quello delle fedi nel processo di Pace - su cui si sono confrontati il prof. Ferdinando Brancaleone (filosofo, psicoterapeuta, antropologo neo-esistenziale), il prof. Giovanni Amendola (matematico, filosofo, teologo) e la prof.ssa Barbara Barone (filosofa, antropologa neo-esistenziale, esperta in Psicosintesi) - sono seguite le testimonianze da parte delle tante realtà che sono parte del Gruppo interreligioso cosentino.
Un evento che ha impegnato per l'intero pomeriggio l'attenzione dei presenti, sapientemente moderato dall'Avv. Fabio Mandato, giornalista e teologo, che ha saputo rendere dinamico il confronto, facendo emergere dalla tessitura dei tanti punti di vista l'interesse basilare comune a promuovere lo sviluppo morale ed etico dell'uomo.
Il nostro ringraziamento va a tutti coloro i quali hanno partecipato all'evento, come organizzatori, ospiti, relatori, uditori ecc. e tra questi un ringraziamento particolare a Suor Ernesta Beccia per averci coinvolto anche quest'anno; al prof. Giuseppe Guido, Delegato del Rettore per la Socialità, alla Segreteria del Rettore e del Centro Congressi per averci accolti e supportati nella realizzazione. Sentito ringraziamento anche ai tre pregevoli relatori, Barbara Barone, Giovanni Amendola, Ferdinando Brancaleone.
Un ringraziamento anche al Centro di Ricerche Noetiche e all'Asso-ISUE, associazione professionale dei Consulenti filosofici e Counselor ad indirizzo esistenziale, che ha inserito l'evento nell'offerta formativa per i suoi iscritti.

in foto articolo da Parola di Vita

27/05/2026

Tratto da "Storia della Filosofia indiana" di Giuseppe Tucci (1894-1984), orientalista, esploratore e storico delle religioni italiano.

1° incontro della Settimana sulla Chiesa – Cosenza18 Maggio – Parrocchia di Sant’Aniello. Titolo La Tenda della Pace: Le...
27/05/2026

1° incontro della Settimana sulla Chiesa – Cosenza
18 Maggio – Parrocchia di Sant’Aniello. Titolo La Tenda della Pace: Le maternità fragili. Percorsi di incontro, accompagnamento e sostegno
Ha moderato gli interventi e concluso l’incontro il Parroco Don Salvatore Fuscaldo. Il tema è stato introdotto da Pia Morimanno – laica consacrata - con un breve excursus biblico, iniziando da una considerazione sul volto di Dio, che ama la sua creatura con amore di padre e di madre, fremendo di compassione con viscere di misericordia, dove queste viscere sono proprio l’utero. E che la donna abbia un ruolo speciale nella trasmissione della vita per l’intera umanità è dato proprio dal nome EVA, che viene dato ad Isha dopo la cacciata dal Giardino della Vita. E che l’essere madre non sia solo un fatto biologico, è ben rappresentato dalle levatrici egiziane che salvano dalla morte i bambini ebrei, dalla principessa che salva Mosè e lo eleva ad altissima dignità. Pienezza di questa maternità è Maria, Madre del Signore alla quale viene affidata la Chiesa nascente ai piedi della croce e quella di tutti i tempi. Pienezza di una genitorialità consapevole e pienamente responsabile Giuseppe. Dell’attuale contesto culturale e sociale ha sottolineato il concetto di genitorialità, che da una parte supera l’aspetto della maternità e paternità biologiche e dall’altro sottolinea gli interventi di sostegno verso le madri e le famiglie che vivono condizioni di estrema fragilità e devono essere incontrate e sostenute. Il ruolo dalle strutture di accoglienza, del mondo del volontariato e di molti altri soggetti che operano in questo campo definiscono una vera e propria maternità sussidiaria, che in tal senso diventa generativa di vita incontrata, accolta, abbracciata, accompagnata e sostenuta.
La Prof.ssa Francesca Stumpo si è soffermata soprattutto sulla paura della maternità che la rende più fragile e sul disinteresse verso la genitorialità, perché siamo molto più egocentrati, molto di più rispetto ad altre epoche, per come emerge da studi recenti. E questo sentire si coglie anche presso i soggetti più giovani, che sono stati intervistati nelle scuole. Ha sottolineato le varie paure e timori che attraversano tutte le fasce di età. In questo quadro non incoraggiante la Professoressa dice che la resilienza della famiglia dipende dalla capacità della società di offrire una cornice di riferimento coerente e protettiva, ma anche dalle nostre Comunità e da ognuno singolarmente, perché la genitorialità deve essere AIUTATA per come possiamo, nei diversi momenti della nostra vita. Questa è la speranza verso il futuro, perché possiamo essere tutti una comunità intorno al genitore.
Sr Nicoletta Vessoni, Suora delle Poverelle incaricata presso l’USMI della Pastorale Carceraria, ha illustrato la situazione della donna nel carcere, che è caratterizzata da un’estrema fragilità, perché il carcere non è fatto per la donna, non a livello strutturale, e nemmeno a livello organizzativo. Le sue specificità non sono contemplate. La gravidanza esaspera, per così dire, questa situazione di estrema sofferenza, perché le madri si ritrovano completamente da sole ad affrontare questa loro nuova condizione, che ha delle sue particolarità ed esigenze. Ha sottolineato l’importanza delle Case di accoglienza che, dove esistono, permettono a queste madri, su provvedimento dei Giudici, di essere sostenute e accompagnate anche dopo il parto in caso di depressione. Sr Nicoletta ha fatto esperienza di queste strutture e dice che proprio l'accompagnamento di queste donne ha messo in moto proprio la sua maternità, vissuta in rapporto alle donne, ma vissuta anche in rapporto ai bambini che sono stati lasciati dalle madri. E questa è l’altra faccia della medaglia, i bambini abbandonati e poi dati in adozione. Ancora Sr Nicoletta ha evidenziato la difficoltà, che sembra tipica del nostro tempo, da parte dei genitori a vivere la loro responsabilità “genitoriale”. Cita a questo proposito un caso di giustizia riparativa che sta interessando una coppia di donne (la moglie della vittima e la madre del giovane omicida). La madre, dice Sr Nicoletta, è stata capace di assumersi tutta la responsabilità di un figlio che ha compiuto un tale gesto e che sta scontando la sua pena, ma non è abbandonato, è accompagnato dalla sua mamma. Questo è essere mamma fino in fondo. Don Salvatore, colpito da questa esperienza, ha sottolineato che Accompagnamento è quella capacità di accoglienza anzitutto, perché per farsi grembo bisogna liberarsi da qualcosa e lasciare che l'altro ti provochi per sostenerlo e accompagnarlo anche quando sembra che non ci sia redenzione, che non ci sia possibilità.
La D.ssa Alessandra De Rosa ha anche lei presentato la sua esperienza sul campo in sostegno in favore di soggetti fragili - (minori non accompagnati, donne sole e donne con figli, ultimamente una detenuta con una bambina e minori con disturbi del comportamento oppure sottoposti all'autorità giudiziaria). Ha illustrato la realtà delle strutture di accoglienza, evidenziandone anche i limiti, ma soprattutto ha denunciato la realtà di una povertà educativa seria, che parte proprio dai genitori, e che ormai ha il carattere di un'emergenza sociale seria e non più eludibile. Bisogna creare reti educative vere e sane, e anche incontri come questo promosso dalle Figlie della Chiesa sono utili per creare e consolidare la rete, perché la casa famiglia fa un lavoro, la Chiesa o comunque le forme che stanno attorno ne fanno un altro. È necessaria un’opera di responsabilizzazione a tutti i livelli (istituzioni, servizi sociali, la Chiesa e la magistratura).
Le famiglie fragili hanno bisogno di una prossimità reale, di un confronto a tu per tu, di qualcuno che ascolti, accompagni e aiuti a crescere. Hanno bisogno di comunità educativa, non solo di servizi. La Tenda della Pace, di cui si parla, è bellissima, ma non può essere solo un'immagine. Deve essere per noi uno stile pastorale e sociale. La tenda mi dà l'idea di accoglienza e di apertura e deve rimanere aperta.
Don Salvatore conclude richiamando la parabola del buon samaritano e soprattutto cita i verbi utilizzati: giunse presso un ferito, lo vide, ne ebbe compassione, gli si avvicinò, fasciò le sue piaghe, versando olio e vino. Poi lo mise sulla propria cavalcatura, lo condusse a una locanda e, attenzione, come se tutto questo non fosse bastato, il Vangelo ci dice e si prese cura di lui.
Dice ancora che noi spesso ci fermiamo agli aspetti primari. C'è una parte che è ancora più fondamentale, “e si prese cura di lui”. Ecco, forse dobbiamo andare anche noi un po’ oltre quegli interventi di primaria e immediata urgenza. Non a caso questo termine prendersi cura ha la stessa radice di "cuore". Quindi, siamo così per noi e per tutti.

(Sr. Ernesta Beccia)

Oggi il primo dei tre appuntamenti previsti quest'anno nel programma della Settimana sulla Chiesa, che organizzano ogni ...
18/05/2026

Oggi il primo dei tre appuntamenti previsti quest'anno nel programma della Settimana sulla Chiesa, che organizzano ogni anno le Figlie della Chiesa.
Il tema conduttore per questo 2026 è "Chiese, fedi e associazionismo ai crocevia dell'umanità. Le Tende della Pace: Percorsi di Pace e umanizzazione".
Questo primo appuntamento, organizzato e introdotto dalla d.ssa Pia Morimanno, tratterà il tema delle maternità fragili, discutendo con esperti del settore le problematiche che talvolta si affacciano su questo percorso inficiandone la gioia e valutando le possibilità di intervento a sostegno.
Modera l'incontro don Salvatore Fuscaldo.
Ne discutono la prof.ssa Francesca Stumpo, docente di materie letterarie e pedagogiche; suor Nicoletta Vissoni incaricata della pastorale nelle carceri; e la d.ssa Alessandra De Rosa, presidente della Fondazione S. Maria delle Vergini.

Vi aspettiamo presso la Sala Miceli della Parrocchia di Sant'Aniello, in via Panebianco a Cosenza, ore 18: 30.

13/05/2026

🌍 𝗙𝗥𝗢𝗡𝗧𝗜𝗘𝗥𝗘 𝟮𝟬𝟮𝟲 🌍
𝙍𝙞𝙥𝙤𝙥𝙤𝙡𝙖𝙢𝙚𝙣𝙩𝙤 - 𝘿𝙞𝙨𝙖𝙧𝙢𝙤 - 𝙊𝙨𝙥𝙞𝙩𝙖𝙡𝙞𝙩𝙖̀ - 𝙁𝙪𝙩𝙪𝙧𝙤

Cosa significa oggi abitare il confine?

Dal 𝟭𝟵 al 𝟮𝟯 𝗺𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼, Cosenza e l'Università della Calabria diventano il cuore pulsante di una riflessione necessaria sul nostro domani.
𝑸𝒖𝒂𝒕𝒕𝒓𝒐 𝒈𝒊𝒐𝒓𝒏𝒊 𝒅𝒊 𝒕𝒆𝒂𝒕𝒓𝒐, 𝒍𝒂𝒃𝒐𝒓𝒂𝒕𝒐𝒓𝒊, 𝒇𝒍𝒂𝒔𝒉 𝒎𝒐𝒃, 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂 𝒆 𝒄𝒐𝒏𝒇𝒓𝒐𝒏𝒕𝒐 𝒑𝒆𝒓 𝒄𝒐𝒔𝒕𝒓𝒖𝒊𝒓𝒆 𝒊𝒏𝒔𝒊𝒆𝒎𝒆 𝒖𝒏𝒂 𝒄𝒐𝒎𝒖𝒏𝒊𝒕𝒂̀ 𝒑𝒊𝒖̀ 𝒂𝒄𝒄𝒐𝒈𝒍𝒊𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒆 𝒄𝒐𝒏𝒔𝒂𝒑𝒆𝒗𝒐𝒍𝒆.
📍 𝗘𝗰𝗰𝗼 𝗹𝗲 𝘁𝗮𝗽𝗽𝗲 𝗽𝗿𝗶𝗻𝗰𝗶𝗽𝗮𝗹𝗶:

𝑴𝒂𝒓𝒕𝒆𝒅𝒊̀ 19 𝙁𝙧𝙤𝙣𝙩𝙞𝙚𝙧𝙚 & 𝙍𝙞𝙥𝙤𝙥𝙤𝙡𝙖𝙢𝙚𝙣𝙩𝙤
(Università della Calabria)

𝑮𝒊𝒐𝒗𝒆𝒅𝒊̀ 21 𝙁𝙧𝙤𝙣𝙩𝙞𝙚𝙧𝙚 & 𝘿𝙞𝙨𝙖𝙧𝙢𝙤
(Piazza 11 Settembre e Corso Mazzini)

𝑽𝒆𝒏𝒆𝒓𝒅𝒊̀ 22 𝙁𝙧𝙤𝙣𝙩𝙞𝙚𝙧𝙚 & 𝙊𝙨𝙥𝙞𝙩𝙖𝙡𝙞𝙩𝙖̀
(Piazza Santa Teresa)

𝑺𝒂𝒃𝒂𝒕𝒐 23 𝙁𝙧𝙤𝙣𝙩𝙞𝙚𝙧𝙚 & 𝙁𝙪𝙩𝙪𝙧𝙤
(Piazza Santa Teresa, Piazza 11 Settembre e Chiesa S. Teresa)

Non restare a guardare, partecipa al cambiamento! 🕊️

👉 Scansiona il QR code in locandina per il programma completo!

13/05/2026

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Cosenza

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