Compagnia della Sacra Cerca - Cosenza

Compagnia della Sacra Cerca - Cosenza E.T.S. - iscritto al R.U.N.T.S. Può partecipare alle cerimonie di qualsiasi setta e non appartenere a nessuna.

che si occupa di Rievocazione Storica di Ispirazione Templare nata nel 2006 a Cosenza , Calabria (Italia)

SIto Ufficiale : https://compagniadellasacracerca.wordpress.com/

✓ © ™ ® La Compagnia della Sacra Cerca
è un Gruppo di Rievocazione Medioevale di Ispirazione Templare a Cosenza (Calabria)

Ricorrenze :
23 Aprile - 14 Agosto
San Giorgio , Patrono della Cavalleria

20 Agosto
San Bernard

o di Chiaravalle - creatore del "De laude novae militiae ad Milites Templi"

17 Febbraio
Giornata in ricordo delle vittime dell'Inquisizione

18 Marzo
Morte dell'Ultimo Gran Maestro Jaques De Molay

17 agosto 1308
Pergamena di Chinon - Assoluzione Sacramentale al Gran Maestro Jacques de Molay e dell'Ordine da parte di Clemente V

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Per Info :
Messaggio alla Pagina , sarete ricontattati
Specificare [Informazioni] o [Candidatura]


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" Fatti non Foste a Viver Come Bruti , ma per seguir Virtute et Canoscienza "
Dante Alighieri -Divina Commedia - Inferno

"Il vero cristiano non appartiene a nessuna setta particolare. Egli possiede una sola scienza, che è Cristo entro di lui; ha un solo desiderio, fare il bene." Jakob Böhme, XVII sec

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Organico Attuale :

✠ Fr Sirio
✠ Fr Piero
✠ Fr Danilo
✠ Srg. Rosario
☪︎ Kaotar

Albo D'Oro
(ex Membri della Compagnia):

✠ Fr Dennis
✠ Fr Vincenzo
✠ Fr Dominicus
✠ Fr Lorenzo
✠ Fr Alessandro
✠ Fr Alfonso
✠ Fr Francesco
☪︎ Yvan - Samir

Sang Real Pellegrini . Oggi vi parleremo del disgusto che abbiamo per alcune persone che si riempiono la bocca di cultur...
26/07/2026

Sang Real Pellegrini .
Oggi vi parleremo del disgusto che abbiamo per alcune persone che si riempiono la bocca di cultura e poi sotto i post delle pro loco , dei comuni , degli enti che cercano di organizzare qualcosa per ricordare la storia medioevale del proprio borgo , paese o città , scrivono commenti come ad esempio , il commento sotto riportato.
Se qualcosa a noi non piace non è detto che ad altri ( per fortuna la maggioranza ) non piaccia , se per voi la cultura è solo settoriale , e tutto il resto è da buttare, forse le persone da buttare siete voi.
Alcuni di voi sostengono che il medioevo sia il momento dei secoli bui , ma il vero OSCURANTISMO lo fate voi ogni giorno . Come ? cosa è l'oscurantismo ? è l'atteggiamento culturale o politico, spesso di stampo dogmatico, che si oppone alla diffusione del sapere, alla ricerca scientifica e al progresso sociale. Nato nel XVIII secolo in antitesi all'Illuminismo, il termine viene utilizzato per indicare la volontà di mantenere l'ignoranza e limitare la libertà di pensiero.
Il pensiero di questa gente ? "L'arte ? è bella solo quella che piace a noi , la musica è bella solo quella che piace a noi , la danza .." etc , è ora di piantarla ! e ora che queste persone siano messe da parte .
Con noi , non avrete vita facile , noi il buio lo combattiamo con la luce del sapere , la bellezza della conoscenza e la forza del discernimento .
Per spiegare perché la rievocazione e le feste storiche non sono affatto soldi sprecati, bisogna superare l'idea preconcetta che si tratti solo di "persone travestite che giocano al passato".
Se analizzate con un approccio strutturato, queste manifestazioni si rivelano essere un investimento strategico che genera un ritorno tangibile su quattro livelli principali: economico, culturale, sociale e formativo.
Praticamente , Finanziare o sostenere la rievocazione storica non significa spendere soldi per "riportare in vita il passato", ma investire risorse per dare valore al presente e prospettive al futuro del territorio.

un riassunto della cerimonia di Laurenzana allla quale abbiamo partecipato
30/06/2026

un riassunto della cerimonia di Laurenzana allla quale abbiamo partecipato

Il 27 giugno del 2026 siamo stati invitati a Laurenzana in provincia di Potenza , nella regione Basilicata dal Balivato delle terre Lucane dello SCMOTH 1804 OSMTJ. Come al nostro solito prima di pa…

:)
22/06/2026

:)

Nella meravigliosa cornice del Castello di   , in occasione della Serata intitolata "Solstizio d'Estate : una notte di L...
22/06/2026

Nella meravigliosa cornice del Castello di , in occasione della Serata intitolata "Solstizio d'Estate : una notte di Luce Arte e Trasformazione " siamo stati ospiti di Glamour Life e della sua creatrice , la Giornalista e Amica Gaia Bafaro che ringraziamo.
Tra gli interventi dei relatori anche noi abbiamo dato il nostro contributo presentando una ricerca dal nome "Luce e Pietra , I templari , i Solstizi e la liturgia del Tempo" . Una serata meravigliosa tra Rispetto , Cultura , Sorrisi , voglia di capire e conoscere.
Una volta finito l evento e salutato tutti gli intervenuti , non potevamo esimerci dal visitare la Piazza Tommaso Campanella facendo un saluto alla Chiesa di Santa Maria della Consolazione ( che fa parte del fondo , monumento Gotico/Angioino ) e alla tomba del Cavaliere Ignoto ( una cassa sepolcrale del 300 ).

Il ruolo dei Sergenti nell'Ordine dei Templari
05/06/2026

Il ruolo dei Sergenti nell'Ordine dei Templari

Sergente d’Armi (fratres servientes armigeri) Oggi parleremo di una figura importantissima dell’Ordine Templare , questo è il Sergente . Nell’immaginario collettivo, l’Ordin…

"Sfatiamo un mito!"... e perché dovremmo?Sang Real PellegriniSiamo nuovamente qua a spiegare che la Saccenza è un brutti...
29/05/2026

"Sfatiamo un mito!"... e perché dovremmo?

Sang Real Pellegrini

Siamo nuovamente qua a spiegare che la Saccenza è un bruttissimo male e che spesso con l'atteggiamento si cade nel ridicolo. Oggi parleremo del MITO e della LEGGENDA, e della loro importanza in ambito STORICO e quindi, per questo, RIEVOCATIVO.

Iniziamo con il capire prima la differenza etimologica di Mito e Leggenda.

IL MITO (dal greco mýthos, che significa "parola", "racconto") è una narrazione sacra che si colloca fuori dal tempo storico. Non si interroga su quando sia accaduto un fatto, ma sul perché le cose siano come sono.
Il mito fonda la realtà: spiega l'origine dell'universo, dell'uomo, delle stagioni, delle leggi o delle sofferenze umane. Per la civiltà che lo ha prodotto, il mito non è una "finzione", ma la Verità Assoluta, espressa attraverso simboli e archetipi.

Il Tempo: È un tempo sacro, primordiale, indeterminato (il classico "In illo tempore" o "All'inizio dei tempi").

I Protagonisti: Dei, semidei, titani, mostri primordiali o personificazioni delle forze della natura. Gli esseri umani compaiono spesso come spettatori o vittime del volere divino.

Lo Scopo: Fornire una spiegazione religiosa, filosofica o sociale ai grandi misteri (es. il mito di Prometeo che spiega l'origine del fuoco e della tecnologia, o il mito di Demetra e Persefone che spiega l'alternarsi delle stagioni).

LA LEGGENDA (dal latino legenda, che significa "cose che devono essere lette", in origine riferito alle vite dei santi da leggere in chiesa) è un racconto che si colloca dentro il tempo storico e in luoghi geografici ben precisi.
A differenza del mito, la leggenda ha quasi sempre un nucleo di verità storica: un personaggio reale, una battaglia realmente avvenuta, un castello che esiste davvero. Questo nucleo reale, tuttavia, viene amplificato, idealizzato e distorto dalla tradizione orale nel corso dei secoli, arricchendosi di elementi fantastici o prodigiosi.

Il Tempo: È un tempo storico riconoscibile (il Medioevo, l'epoca romana, la guerra di T***a), anche se le date esatte possono essere sfocate.

I Protagonisti: Esseri umani in carne e ossa, che però compiono imprese eccezionali, eroi prototipici, re, cavalieri o santi.

Lo Scopo: Celebrare i valori di una comunità, conservare la memoria di un evento memorabile o spiegare l'origine di un luogo reale (es. una roccia dalla forma strana che "si dice" sia stata spezzata dalla spada di un cavaliere).

In poche parole, il confine tra storia, mito e leggenda è molto più sottile di quanto i libri di scuola tradizionali ci abbiano abituato a pensare. Spesso consideriamo il mito come una "falsità" o una semplice favola inventata, ma per lo storico moderno è l'esatto contrario: IL MITO E LA LEGGENDA SONO DOCUMENTI STORICI A TUTTI GLI EFFETTI, fondamentali per capire come una determinata società vedeva se stessa, i propri valori e il proprio destino.

La storia registra i fatti (ciò che è accaduto); il mito e la leggenda registrano il senso che gli uomini hanno dato a quei fatti (ciò che quei fatti significavano per loro). Studiare la storia ignorando i suoi miti significa ridurla a una fredda sequenza di date e battaglie. Comprendere il mito significa invece entrare nella mente degli uomini del passato, capire cosa faceva ba***re il loro cuore, per cosa erano disposti a comba***re e come giustificavano il loro posto nel mondo. Una storia senza mito è un corpo senz'anima.

Mircea Eliade (Bucarest, 1907 – Chicago, 1986) è stato uno dei più grandi intellettuali del Novecento, uno storico delle religioni, antropologo, filosofo e scrittore rumeno. La sua opera ha rivoluzionato completamente il modo in cui la cultura occidentale guarda al sacro, al mito e alle civiltà antiche. Insieme a figure come Carl Gustav Jung e Karoly Kerényi, Eliade ha dimostrato che le credenze dei popoli antichi e tradizionali non erano "superstizioni infantili", ma sistemi di pensiero complessi, raffinati e vitali.

Nel suo saggio Mito e realtà (1963), descrive il mito non come una finzione, ma come la massima espressione di realtà per le civiltà che lo hanno espresso:

"Il mito racconta una storia sacra; riferisce un avvenimento svoltosi nel tempo primordiale, il tempo favoloso degli «inizi» [...]. Il mito è dunque sempre il racconto di una «creazione»: si riferisce come una cosa è stata prodotta, come ha cominciato ad essere. [...] Il mito è considerato come una storia sacra e, quindi, come una «storia vera», perché si riferisce sempre a delle realtà."

Quindi perché alcuni si ostinano a dover per forza SFATARE UN MITO? Forse per rendere la narrazione asettica e priva di qualsivoglia significato?

Cosa significa "sfatare un mito"? Significa dimostrare, dati e prove alla mano, che una credenza universalmente accettata, un'opinione comune o una convinzione ritenuta indiscutibile è in realtà falsa, infondata o frutto di un'esagerazione. Nel linguaggio comune, il termine "mito" perde la sua accezione antropologica e storica (quella di narrazione sacra o fondante) e diventa sinonimo di "falso convincimento" o "luogo comune". Sfatare, di conseguenza, significa togliere quel velo di "fato" (da cui s-fatare), di destino o di sacralità intoccabile che proteggeva quella credenza, riportandola alla dura realtà dei fatti.

Noi della Compagnia della Sacra Cerca invece abbiamo un altro intento, che è diventato la nostra Parola d'Ordine: Custodire, non Sfatare.

Sfatare un mito, dunque, non è quasi mai un atto di coraggio intellettuale; spesso è solo l’illusione di chi, non sapendo scavare in profondità, preferisce graffiare la superficie. Chi pretende di ripulire la storia dal mito e dalla leggenda per renderla "pura" e asettica, finisce per consegnarci un passato fatto di scheletri senza carne, di cronache senza respiro, di spade senza l'ideale che le ha sguainate.

Noi che crediamo nello studio verace e che riportiamo in vita la storia attraverso la rievocazione, sappiamo che il nostro compito è l'esatto opposto. Non siamo chiamati a distruggere la sacralità del simbolo in nome di un freddo razionalismo da salotto. Siamo chiamati a custodirla, a comprenderla e a tramandarla. Perché quando si spegne la leggenda, si spegne la memoria di una comunità. Quando si cancella il mito, l'uomo dimentica da dove viene e smette di sognare dove può arrivare.

Lasciamo pure ai saccenti il loro tribunale di certezze bidimensionali e di date senza anima. A noi spetta il compito più nobile, più faticoso e più autentico: mantenere acceso quel fuoco primordiale, ricordando al mondo che la storia registra i passi degli uomini, ma sono i loro miti, i loro simboli e le loro leggende ad averli spinti a camminare.

Voglio chiudere questo pensiero citando nuovamente Eliade:

"L'uomo moderno, che si sente figlio della Storia, ha difficoltà a comprendere che le società tradizionali si sforzassero di difendersi dalla storia, di non registrare la memoria degli eventi transitori, ma di ricondurre tutto a archetipi eterni."

Nota all'immagine: Abbiamo scelto questa immagine perché mostra graficamente come il Medioevo stesso fondesse la storia reale e il mito, vivendo quest'ultimo come una verità sacra da proteggere. Per chi se lo stesse chiedendo, si tratta di una miniatura trecentesca della "Queste del Saint Graal" (1316, British Library). Sebbene la Cerca appartenga al ciclo letterario, il miniatore d'epoca sceglie di vestire i cavalieri del racconto con la veste candida e l'iconografia che richiama direttamente l'Ordine del Tempio. È la prova visiva di ciò che sosteniamo: per l'uomo medievale, l'ideale del mito e la realtà della storia camminavano insieme, uniti nella custodia dello stesso fuoco.

Sang Real Pellegrini , questa mia missiva non è per voi , sodali , ma per i Nobili Messeri, Accademici del Ciglio Corrug...
18/05/2026

Sang Real Pellegrini , questa mia missiva non è per voi , sodali , ma per i Nobili Messeri, Accademici del Ciglio Corrugato e Magistrati del Capello Diviso in Quattro,

Ci giunge eco, tra un fendente e l’altro, del sommesso mormorio di taluni "dotti" che, dall’alto dei loro scranni polverosi, guardano ai Comics , alla quale ci pregiamo di partecipare , come a una babele di futili bizzarrie, un luogo troppo "profano" per accogliere il sacro ferro e le austere insegne della nostra Compagnia.

A costoro, che credono che la Storia debba per forza odorare di muffa e che il rigore filologico si misuri sul metro della vostra stessa noia, rispondiamo col sorriso di chi il Medioevo lo vive, non lo imbalsama.

È opinione diffusa tra i sapienti della domenica che l’essere "storici" imponga una perenne e severa compostezza, una sorta di rigido rigor mortis dello spirito. Ma noi vi domandiamo: credete davvero che i cavalieri che calpestarono queste terre calabresi fossero statue di marmo prive di calore? Credete che sotto gli usberghi battevano cuori incapaci di ridere, o che nelle taverne del tempo si discettasse solo di massimi sistemi, sorseggiando acqua di fonte in sacro silenzio?

La Storia, quella vera, è fatta di sangue, di sudore, ma anche di smisurata vitalità. Ed è esattamente questa vitalità che portiamo tra i padiglioni del festival.

Mentre voi consumate le vostre lenti a criticare l'esatta curvatura di un occhiello, noi usiamo il rigore delle nostre ricerche , perché l'arme e i panni che portiamo, piaccia o meno alla vostra superbia, sono figli di studio verace , per gettare un ponte verso il futuro. Andiamo ai Comics non per svendere il passato, ma per sottrarlo all'oblio in cui le vostre soporifere lezioni rischiano di relegarlo.

Laddove voi vedete solo "ragazzini in costume", noi vediamo menti curiose. Laddove voi scorgete il "fantasy", noi mostriamo l'archetipo reale da cui quel fantasy è nato, trasformando la finzione pop in un'inaspettata lezione di storia patria. Coltiviamo la virtù della cavalleria non per isolarci nel nostro castello di superbia, ma per condividerla, dimostrando che si può essere filologicamente inappuntabili anche senza essere mortalmente noiosi.

Continuate pure, nobili sapienti, a custodire la vostra storia fredda e immobile nei vostri cenacoli deserti. Noi preferiamo incrociare le lame dove pulsa la vita, ben sapendo che persino Re Artù avrebbe preferito il banchetto di un festival alla vostra più colta, ma desolante, solitudine.

Permettetemi inoltre di citare un versetto della Bibbia , che in quanto Templari è la bussola della nostra opera : Siracide 30, 22-23:

"La gioia del cuore è la vita dell'uomo, l'alegria dell'uomo prolunga i suoi giorni. Distrai la tua anima, consola il tuo cuore, tieni lontana la malinconia."

Poiché è proprio attraverso la gioia, la fantasia e il Folklore che la memoria si fa carne e costruisce un'autentica fortezza dello spirito.

Con cavalleresco ossequio,

✠ Fr. Cav. Sirio “LVPO” da Consentia ⁂
Cavaliere Maestro della Domus di Consentia

Galleria foto degli eventi del 2026 Restart Festival (2° Edizione) 2-3 Maggio 2026Hub Casa della Cultura , Lamezia Terme (CZ) Cosenza Comics – XII° Edizione15 , 16 , 17 Maggio 2025 Parco Acquatico …

Cronaca di una giornata alla domus :)
13/05/2026

Cronaca di una giornata alla domus :)

Indirizzo

Don Carlo De Cardona , SNC
Cosenza
87100

Orario di apertura

Martedì 17:00 - 21:00
Giovedì 17:00 - 21:00
Sabato 17:00 - 21:00

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