04/08/2025
Meglio un campo di girasoli o un campo di pannelli fotovoltaici?
Cosa rispondere a questa domanda, al di là delle facili suggestioni e strumentali considerazioni?
Proponiamo di seguito alcune sintetiche considerazioni per affrontare il problema delle fonti di energia rinnovabile senza porre un aut aut come spesso succede.
L’attuale situazione presenta due aspetti essenziali che definiscono, in un’ottica generale, la problematica in argomento: la questione del cambiamento climatico (che non esiste solo per i negazionisti) e la sostenibilità del costo energetico.
Questa è la realtà ad oggi.
L'unione Europea ha stabilito l'obiettivo di raggiungere entro il 2030 almeno il 42,50% di energia prodotta da fonti rinnovabili, con auspicio di arrivare fino al il 45%, emanando una direttiva europea alla quale tutti i Paesi membri devono aderire. Ad oggi l’Italia, dopo un anno e 7 mesi, non è riuscita ad emanare una norma definitiva di attuazione.
La Regione Toscana sta predisponendo una proposta di legge regionale che, secondo quanto appreso, si muove intorno a quattro presupposti principali: tutelare il paesaggio, coinvolgimento dei comuni e province, privilegiare le comunità energetiche, e affidare solamente agli agricoltori professionali la scelta dell’istallazione di impianti di agrivoltaico.
Spetta ai cittadini, imprese ed istituzioni dare le proprie risposte e assumere le proprie responsabilità …a meno che non si voglia rimettere in discussione lo sviluppo del nucleare e magari, un domani, affacciandosi dal piazzale Garibaldi vedere sorgere una bella centrale.
Per maggiori approfondimenti vi rimaniamo all’articolo uscito su la Nazione on line