03/06/2026
💬 "Noi siamo con voi, anche quando sembra che il mondo della cura vi abbia lasciati soli."
Queste parole del dr. Roberto Farfaglia, Direttore dell'Unità Operativa di Chirurgia Generale dell'Ospedale di Manerbio-Brescia (ASST Garda), parlando del progetto che segue da vicino come membro del Comitato Scientifico della Fondazione Alessandra Bono e che considera un punto di riferimento concreto nel panorama nazionale.
Perché il problema è reale, e lo conoscono bene i medici che lavorano in ospedale ogni giorno.
Uscire dalla terapia intensiva non vuol dire stare bene. Vuol dire essere vivi e trovarsi davanti a una ripresa lunga, difficile, spesso solitaria. Stanchezza che non passa, muscoli che non rispondono, memoria che fa fatica, lavoro che non si riesce a riprendere.
Sono le conseguenze invisibili di chi ce l'ha fatta: dal Covid, da una sepsi, da una crisi che ha messo a rischio la vita.
📊 La metà di chi esce da un lungo ricovero in rianimazione non svolge più il lavoro di prima. Un quarto non ci torna affatto.
Nel 2020, mentre il sistema sanitario era in piena emergenza, la Fondazione Alessandra Bono ha scelto di non inseguire l'urgenza del momento. Ha guardato oltre: al mondo che viene dopo la terapia intensiva, ai pazienti che escono dall'ospedale e si trovano soli davanti a una ripresa che il sistema di cura tradizionale fatica ad accompagnare.
Da quella scelta sono nati e cresciuti insieme due progetti. ⬇️
🏥 L'Ambulatorio di Follow-Up "Alessandra Bono", attivo presso l'Asst Spedali Civili di Brescia, segue i pazienti dimessi dalla terapia intensiva con un percorso multidisciplinare di due anni: valutazioni fisiche, cognitive e psicologiche, supporto continuativo. Un progetto che si è esteso anche ai sopravvissuti a sepsi grave, perché le difficoltà del rientro nella vita normale non riguardano solo chi ha avuto il Covid.
🔬 Il Centro di Ricerca "Alessandra Bono" (LOTO - Long Term Outcome) ha sede all' Università degli Studi di Brescia e studia in profondità le cause di questa sindrome: debolezza muscolare, fatica cronica, alterazioni cognitive e psicologiche. Ha prodotto le prime documentazioni mondiali sugli esiti a un anno nei pazienti Covid usciti dalla rianimazione ed è oggi riconosciuto dall'Istituto Superiore di Sanità come centro di riferimento per il Long-Covid in Regione Lombardia.
🔄 Ambulatorio e centro di ricerca si alimentano a vicenda: ciò che si osserva nella cura diventa domanda di ricerca, e ciò che la ricerca scopre migliora la cura. Un sistema finanziato dalla Fondazione a partire dal 2020.
Il dottor Farfaglia lo ha detto con chiarezza: questo progetto esiste per dire alle persone che ce l'hanno fatta che non sono sole, nemmeno quando la fase acuta è finita, nemmeno quando il mondo sembra essersi già dimenticato di loro.
Sopravvivere è il primo passo.
Tornare a vivere è il secondo.
💙 Ed è lì che la Fondazione sceglie di stare.
🔗 Scopri i progetti sul nostro sito www.fondazionealessandrabono.it