Indipendentemente vuole essere una risorsa territoriale a disposizione della popolazione del Distretto Socio Sanitatio 40 per prevenzione, intervento e riabilitazione di soggetti con disagio psichico e i loro rispettivi familiari. L’ente vanta quindi la sperimentazione nel territorio del corleonese di un sistema di servizi sia individuali sia di gruppo volti alla riabilitazione e l’integrazione so
ciale di soggetti con disabilità psichiche, con particolare attenzione a quelli in età giovanile, che hanno prodotto apprezzabili risultati. In particolare, la sperimentazione di uno spazio pomeridiano di aggregazione rivolto a soggetti con disabilità psichica. L'associazione IndipendenteMente, forte di questa esperienza recentemente conclusa, vuole riproporre le linee guida e le metodologie di inclusione sperimentate nel corso della realizzazione dell'omonimo progetto. Propone, infatti, un servizio innovativo volto:
- alla mediazione tra utenza, territorio e servizi;
- alla prevenzione della cronicizzazione delle patologie psichiatriche;
- al tempestivo sostegno offerto ai rispettivi nuclei familiari dopo il primo esordio della patologia in uno dei suoi membri. Da quanto è stato rilevato, nella Regione Sicilia, fino ad oggi tutti i servizi nell’ambito della riabilitazione psichiatrica sono stati erogati dalle ASP col limite fisiologico di non poter svolgere un reale intervento di reinserimento sociale al di fuori del contesto sanitario. Per tale ragione l'Associazione IndipendenteMente, oltre a cercare di intercettare le reali esigenze dell’utenza grazie al lavoro di rete con altre associazioni presenti nel territorio, vuole dar loro concretamente risposta attraverso la messa in atto di interventi volti ad integrare la riabilitazione di soggetti con disagio psichico all’interno del tessuto sociale cittadino ponendosi, quindi, in naturale continuità con l’indispensabile lavoro clinico-sanitario svolto dal Dipartimento di Salute Mentale. Il principio motore dell’associazione è quello di incentivare nei soggetti con disagio psichico un fondamentale cambiamento della percezione di sé stessi da persone “malate”, inabili e totalmente dipendenti dalle strutture sanitarie, a quella di persone con pari opportunità, pari dignità sociale e pari diritto di essere rispettate socialmente per le loro difficoltà. Come si è avuto modo di sperimentare direttamente e com’è ampiamente dimostrato dalla letteratura scientifica, tutto ciò può avvenire solo offrendo agli utenti la possibilità di stare a contatto con ambienti non sanitari. L'associazione IndipendenteMente attraverso l’erogazione di servizi, quali l'istituzione di Spazi di aggregazione pomeridiana (laboratori, attività ludico-educative, attività informativo-formative etc.), del Servizio Operatori d’Appoggio, nonché i Gruppi auto-mutuo-aiuto con i familiari, mira a diventare un punto di riferimento stabile sul territorio per tutta l’utenza dell’area del territorio corleonese cercando di offrire un servizio complementare all’intervento clinico-sanitario che miri al pieno reinserimento nella società di soggetti con disabilità psichiche. L'associazione Indipendentemente opera tenendo presente le esigenze e i bisogni delle famiglie, sia attraverso incontri periodici di consultazione partecipata con i familiari, sia con i rappresentanti della comunità locale (comunità parrocchiali, gruppi informali, Servizi Sociali Comunali, Asp, etc.) nonché attraverso una continua mappatura dei bisogni del territorio. Gli obiettivi generali che l'ente si propone di perseguire attraverso il suo operato sono prevalentemente:
• la prevenzione della cronicizzazione e delle recidive che la patologia psichiatrica comporta;
• il miglioramento della qualità di vita delle persone con disagio psichico e dei loro familiari;
• la riduzione dei fattori sociali responsabili dello stress;
• il significativo aumento dell’autonomia attraverso l’ampliamento delle risorse individuali e sociali;
• la valorizzazione delle abilità e stimolazione della creatività degli utenti;
• la riduzione dell’emarginazione innescando processi di contrasto alla stigmatizzazione sociale;
• la valorizzazione del sostegno del ruolo della famiglia come risorsa attiva, al fine di favorire la permanenza della persona con disagio psichico all’interno della stessa;
• la sensibile diminuzione del carico assistenziale della famiglia;
• l'adeguata valorizzazione del ruolo del volontariato;
L’intervento integrato di riabilitazione psicosociale proposto dall'assiciazione IndipendenteMente si focalizzerà costantemente sulle aree sane che ogni utente avrà mantenuto, e non del tutto compromesse dalla malattia, tenendo conto che gli obiettivi prefissati per ogni utente dovranno sempre essere realistici e calibrati sulle effettive potenzialità e abilità. Inoltre, l’intervento mirerà a gettare le basi di una futura alleanza di lavoro fra le istituzioni, i soggetti economici e i soggetti sociali presenti nel territorio favorendo la creazione di un rapporto costruttivo tra cultura istituzionale, cultura delle pari opportunità e società civile, mettendo al centro delle politiche sociali lo sforzo di costruire “azione e regola” attraverso il confronto tra identità diverse e la relazione tra le stesse. Altro obiettivo generale dell'associazione è inoltre quello di agganciare, grazie al servizio di tutoraggio individuale, tutti quegli utenti restii a frequentare il Centro Diurno i quali rischiano di cronicizzarsi ancora di più nel tunnel oscuro di tale devastante sofferenza. Per tale ragione l’associazione, nella sua complessa azione sociale, rappresenterà un’ulteriore risorsa per gli stessi D.S.M., in quanto orienterà il suo intervento oltre verso l’obiettivo riabilitativo e sociale, anche verso quello di solidificare la rete coi servizi e di riavvicinare a questi ultimi tutti quegli utenti che attualmente non hanno o non possono aver accesso ai Servizi Sanitari migliorandone i rapporti e la frequentazione. Per raggiungere i suddetti obiettivi l'associazione IndipendenteMente, tenderà a consolidare la sua collocazione territoriale, prestandosi concretamente quale luogo di intervento non “etichettabile” a livello sanitario, offrendo agli utenti uno spazio neutro e protetto a cui richiedere aiuto. La peculiarità delle metodologie utilizzate è sintetizzabile nell’utilizzo, da parte dell’èquipe professionale che sarà impegnata negli interventi proposti, di modalità relazionali di tipo orizzontale e circolare, in cui utenti, operatori e familiari parteciperanno in egual misura a tutte quelle scelte che consentiranno agli utenti di vivere pienamente la propria vita, piuttosto che le classiche relazioni di tipo verticale, ovvero medico-paziente, che rimandano costantemente l’utenza ad una immagine di sé stessi, quale di persone ammalate. Tale metodologia, quindi, rappresenta contemporaneamente una importante innovazione e il mezzo privilegiato per perseguire i fini descritti sopra. L'associazione, infine, attraverso un’azione trasversale a tutti gli interventi, rimarca l’importanza del sostegno ai familiari nonché al empowerment delle relazioni affettive tra i vari membri del nucleo familiare dei soggetti presi in carico. Questa azione, spesso sottovalutata da molti interventi in tale ambito, è un altro dei punti di ricerca perseguiti durante l’esperienza progettuale da cui nasce l'ente. Infatti, si auspica che i familiari guardino all'associazione IndipendenteMente quale un punto di riferimento in cui incontrare altri familiari, condividere le proprie esperienze, partecipare a gruppi di sostegno psicologico e psico-educativi e diminuire il carico assistenziale quotidiano. In conclusione, l’azione integrata che sottostà ad ogni intervento mirerà ad aiutare l’individuo a recuperare il precedente livello di funzionamento, ove sarà possibile, o ad acquisire nuove strategie per raggiungere il suo livello ottimale di indipendenza psichica, sociale, fisica ed economica, in relazione all’entità di partenza del suo disturbo, alle condizioni sociali ed economiche di provenienza, mirando in ogni caso ad ampliare quanto più possibile la sua rete sociale. Il riconoscimento istituzionale dell’intervento proposto in questo progetto darà, non solo in termini economici ma soprattutto rispetto all’utilità dell’intervento stesso, la possibilità di mettere formalmente in atto un’esperienza pilota innovativa che potrebbe essere annoverata tra le buone prassi in materia di riabilitazione psicosociale e quindi fare da guida per altre realtà territoriali sia regionali ma anche nazionali.