Anpi Corbetta

Indicazioni Contatta l'organizzazione

Anpi Corbetta La sezione è intitolata a Pierino Beretta, partigiano corbettese, medaglia d'oro al valor militare.

8 ottobre 1932Tanti Auguri  ad Antonio Pizzinato
08/10/2026

8 ottobre 1932
Tanti Auguri ad Antonio Pizzinato

07/10/2026

Il 𝟕 𝐨𝐭𝐭𝐨𝐛𝐫𝐞 𝟏𝟗𝟒𝟑, a seguito dell’ordine di disarmo firmato da Rodolfo Graziani (Ministro della difesa repubblichino e criminale di guerra) l’Obersturmbannfuhrer colonnello Kappler, il boia di via Tasso, procedeva al 𝐫𝐚𝐬𝐭𝐫𝐞𝐥𝐥𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 e in seguito alla 𝐝𝐞𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 verso i campi di prigionia di 𝐨𝐥𝐭𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟎𝟎 𝐂𝐚𝐫𝐚𝐛𝐢𝐧𝐢𝐞𝐫𝐢 di Roma, prologo del rastrellamento del 16 ottobre ai danni dei romani di religione ebraica.
Il sacrificio pagato dai Carabinieri in quegli anni e il loro contributo alla Resistenza sono troppo spesso sottaciuti. Sono migliaia infatti i carabinieri che hanno combattuto nelle file della Resistenza o sono morti nei campi di prigionia, dopo aver rifiutato l’adesione alla repubblica di Mussolini. Di loro si è sempre parlato troppo poco, anche se si trovano carabinieri in tutte le grandi formazioni partigiane in Italia e all'estero. Come non si ricordano mai abbastanza i carabinieri che presero parte alle Quattro giornate di Napoli o i giovani “allievi” che a Porta San Paolo, a Roma, con i soldati e la popolazione, opposero una eroica resistenza armata all'invasione nazista della Capitale. E come non ricordare Salvo D’Acquisto, gli eroici carabinieri di Fiesole (Firenze) massacrati dai fascisti e dai nazisti, o gli ufficiali e militari uccisi alle Fosse Ardeatine?

La memoria batte nel cuore del futuro🌹


06/10/2026

Il 7 ottobre alle 9:30 ANPI provinciale di Roma e ANEI (Associazione Nazionale Ex Internati nei l***r nazisti) renderanno omaggio ai Carabinieri deportati su ordine del criminale di guerra Rodolfo Graziani (che alcuni hanno ancora come riferimento politico e addirittura c'è chi innalza proditoriamente mausolei a suo nome con i soldi dei cittadini) il 7 ottobre del 1943 e per ricordare l'apporto dato dall'Arma alla Resistenza e alla Lotta di Liberazione dal nazifascismo.

Il 7 ottobre 1943, in ossequio alle direttive diramate il giorno precedente dal colonnello delle SS Herbert Kappler, le truppe tedesche e i militi fascisti della Polizia dell'Africa Italiana procedettero al rastrellamento e alla deportazione nei campi di prigionia in Germania di tutti i carabinieri di stanza nella capitale: vi era il timore che, come accaduto a Napoli, i militari avrebbero potuto ostacolare la deportazione degli ebrei o addirittura sollevarsi in armi contro l'occupante nazista. Fu il generale Rodolfo Graziani, capo delle forze armate della RSI, a firmare l'ordine per effettuare l'operazione. Tedeschi e fascisti sapevano che i Carabinieri sarebbero rimasti fedeli alla monarchia, e che avrebbero operato secondo gli ordini del governo del Sud.

Molti militari dell'Arma che scamparono alla deportazione diedero vita al Fronte Clandestino di Resistenza dei Carabinieri, dipendente dal Fronte Militare Clandestino al comando del generale Filippo Caruso, contribuendo in maniera determinante alla causa della Resistenza a Roma e nell'Italia centrale.

Associazione Nazionale Partigiani d'Italia - ANPI Patria Indipendente Ministero della Difesa Carabinieri

04/10/2026

Il 4 ottobre 2020 ci lasciava 𝐂𝐚𝐫𝐥𝐚 𝐍𝐞𝐬𝐩𝐨𝐥𝐨, prima presidente donna dell'ANPI e prima persona alla guida dell'associazione a non aver partecipato alla Resistenza.

𝐌𝐚𝐧𝐜𝐚 𝐂𝐚𝐫𝐥𝐚, 𝐭𝐚𝐧𝐭𝐨...

Vogliamo ricordarla con una sua frase che ci lancia anche oggi un messaggio importante:

"Essere antifascisti oggi significa essere contro il razzismo, contro chi approfitta anche della crisi sociale per far regredire politicamente, culturalmente, moralmente il nostro Paese."

Associazione Nazionale Partigiani d'Italia - ANPI

29/09/2026

Napoli insorge. Il comando tedesco ha ordinato la consegna delle armi e il lavoro obbligatorio in Germania per gli uomini dai 18 ai 33 anni, con la fucilazione per chi non si presenta, e i rastrellamenti hanno già portato via migliaia di persone. Il 27 settembre cominciano gli assalti ai depositi di armi, al Vomero, a Capodimonte, alla Sanità.

Per settantasei ore si combatte per strada, dietro barricate fatte di tram rovesciati e di mobili. Operai, studenti, militari sbandati, donne, ragazzini. Il 30 settembre i tedeschi lasciano la città. Napoli è la prima città d’Europa a essersi liberata da sola dai nazifascisti, prima dell’arrivo degli Alleati.

Le quattro medaglie d’oro al valor militare alla memoria portano i nomi di Gennaro Capuozzo, Filippo Illuminato, Pasquale Formisano e Mario Menichini: il più grande aveva diciassette anni. Fra i decorati c’è anche Maddalena Cerasuolo, ventitré anni, operaia. Difende con il fucile il ponte della Sanità e va da sola a trattare la resa di un reparto tedesco al vico delle Trone. Oggi quel ponte porta il suo nome.

Quattro giorni di guerriglia urbana, con dentro una città intera. Il primo capitolo della Resistenza.


29/09/2026

All’alba quattro reparti di SS e Wehrmacht, con guide e delatori italiani, accerchiano l’area fra le valli del Setta e del Reno e la rastrellano da ogni lato. A Casaglia la gente si rifugia nella chiesa di Santa Maria Assunta. I soldati fanno uscire tutti, uccidono il parroco don Ubaldo Marchioni ai piedi dell’altare e portano gli altri nel cimitero accanto, dove la mitragliatrice è già piazzata all’ingresso.

Il rastrellamento va avanti fino al 5 ottobre e tocca 115 luoghi fra borghi, case sparse e chiese, nei comuni di Marzabotto, Grizzana e Monzuno. Le vittime sono 770: 216 bambini, 316 donne, 142 anziani, cinque sacerdoti. L’obiettivo dichiarato era la brigata partigiana Stella Rossa. A pagare fu la popolazione che la teneva in piedi.

Il più piccolo si chiamava Valter Cardi e aveva quattordici giorni.

Nel gennaio 2007 il tribunale militare di La Spezia ha condannato all’ergastolo dieci ex SS. Nessuno ha scontato un giorno di carcere.

ANPI provinciale Bologna
Comune di Marzabotto




28/09/2026

Gentili Onorevoli,

siete chiamati a votare, a meno di un anno dalla prossima scadenza elettorale, una legge che cambierà le regole del voto nazionale e che, a detta di autorevoli costituzionalisti, metterà in discussione il ruolo del Parlamento in quanto luogo di rappresentanza della sovranità popolare.
Ove una coalizione raggiunga il 42% dei voti, il premio di maggioranza previsto con oltre cento parlamentari eletti nelle due Camere in un listino bloccato determinerebbe infatti un Parlamento che non rappresenta la volontà degli elettori e viola il principio di proporzionalità e di eguaglianza del voto.
I capilista bloccati sarebbero decisi dalle segreterie di partito senza obbligo di equilibrio tra i generi, con una prevedibile ulteriore riduzione della rappresentanza femminile nelle aule parlamentari.
L'obbligo - poi - per ciascuna lista dell'indicazione di un candidato premier limiterebbe di fatto i poteri costituzionali del Presidente della Repubblica.
Per di più la richiesta di 6.000 firme per collegio per la presentazione di liste che non hanno una rappresentanza in Parlamento renderebbe in pratica impossibile tale presentazione vanificando il diritto di elettorato passivo.
Per questi motivi l’ANPI vi chiede di fermare questa legge e di riaprire una discussione tra tutti i gruppi parlamentari per proporre un testo legislativo che, pur riconoscendo l'importanza della governabilità, la subordini al valore costituzionale della rappresentanza dei cittadini e delle cittadine, a fronte di un crescente astensionismo che rivela disincanto e sfiducia verso le istituzioni rappresentative, la cui debolezza finirebbe col distruggere i fondamenti stessi della nostra democrazia.
Cogliamo l’occasione per ribadire l’impegno dell’ANPI per la difesa della democrazia costituzionale, contro qualsiasi rischio di deriva antidemocratica, in obbligo della sua missione statutaria, che prevede fra i suoi compiti il “concorrere alla piena attuazione, nelle leggi e nel costume, della Costituzione Italiana, frutto della Guerra di Liberazione, in assoluta fedeltà allo spirito che ne ha dettato gli articoli”.

Distintamente,

Gianfranco Pagliarulo
Presidente nazionale ANPI

🔍 www.anpi.it

27/09/2026

🌹𝐋𝐞 𝐪𝐮𝐚𝐭𝐭𝐫𝐨 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐍𝐚𝐩𝐨𝐥𝐢, 𝟐𝟕-𝟑𝟎 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝟏𝟗𝟒𝟑

Napoli attraverso un‘insurrezione popolare straordinaria, che coinvolse persone di tutte le classi sociali, anche giovanissime, si libera da sola dai nazifascisti.

Napoli martoriata dai bombardamenti, stremata dalla fame diventa esempio per la Resistenza che in quei giorni stava nascendo in tutto il Paese.

Alla città verrà conferita la Medaglia d'oro al valor militare:
"Con un superbo slancio patriottico sapeva ritrovare, in mezzo al lutto e alle rovine, la forza per cacciare dal suolo partenopeo le soldatesche germaniche sfidandone la feroce disumana rappresaglia. Impegnata un'impari lotta col secolare nemico offriva alla patria nelle Quattro Giornate di fine settembre 1943, numerosi eletti figli. Col suo glorioso esempio additava a tutti gli italiani la via verso la libertà, la giustizia, la salvezza della Patria. Napoli, 27-30 settembre 1943".

𝐎𝐫𝐚 𝐞 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐑𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚 🌹



26/09/2026

26 settembre 1944: a Bassano del Grappa trentuno partigiani vengono impiccati agli alberi del viale, uno dopo l’altro, con i cavi del telefono. Al collo, un cartello: bandito.

È l’atto finale del rastrellamento del Grappa. Dal 20 settembre ottomila uomini fra Wehrmacht, SS, Brigate nere e Guardia nazionale repubblicana accerchiano il massiccio: le ricostruzioni contano oltre trecento morti fra combattimenti, fucilazioni e impiccagioni, e centinaia di deportati nei campi di concentramento.

A Bassano i tedeschi portano gli studenti delle scuole lungo il viale e li obbligano a guardare. Tra loro c’è Tina Anselmi, diciassette anni, studentessa. Diventerà staffetta partigiana con il nome di Gabriella, poi sindacalista, poi la prima donna ministra della Repubblica italiana.

Il viale dove furono impiccati oggi si chiama Viale dei Martiri.

ANPI Vicenza



25/09/2026

Il 25 settembre del 1896 nasceva il futuro Presidente Partigiano Sandro Pertini
Associazione Nazionale Partigiani d'Italia - ANPI Patria Indipendente

Indirizzo

Via G. Verdi 26 (ingresso Dal Cancello)
Corbetta
20011

Sito Web

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando Anpi Corbetta pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a Anpi Corbetta:

Scelte rapide

Condividi