Il laboratorio urbano Corato Open Space nasce dall'incontro di più associazioni impegnate negli ambiti della cultura, delle arti e delle politiche giovanili in senso lato. Il progetto è nato articolandosi su due diverse direttrici: quella della creazione di un centro di formazione a tutto tondo nel campo delle arti sceniche e quella dell’erogazione di servizi “sociali” e “arte-orientati” rivolti a
un bacino di utenza giovanile. Da un lato si proponeva l'avvicinamento dei ragazzi al mondo del teatro sin dalla più giovane età, attraverso corsi propedeutici organizzati da Itaca e Teatro delle Molliche e con la partnership di Compagnia delle Formiche. D’altra parte, l’associazione Città Attiva curava il Centro Informa Giovani, un’attività di orientamento nel mondo delle arti, proponendosi anche di implementare l’indotto collegato al mondo del teatro e dello spettacolo in genere, quale il doppiaggio, la scenografia, la coreografia, la musica, in modo tale da creare gradualmente una vera e propria filiera delle arti e dello spettacolo, e la Libreria, una cineteca con annessa vendita di prodotti locali e artigianali; la Cooperativa Il Girasole gestiva l'area ludico-ricreativa, laboratoriale e area prevenzione. Nel corso del tempo, ha iniziato ad operare l'associazione IfInApulia che ha introdotto attività tutt'ora in corso, ampliando l'offerta del laboratorio urbano oltre i confini delle arti dello spettacolo. Oggi, infatti, il Corato Open Space dispone di aula studio, camera oscura e camera di posa, aula risograph, hackerspace, aula per progetti e teatro; organizza attività ed eventi quali corsi di formazione, presentazioni, mostre e serate di vario tipo, collaborando anche con terzi al fine di garantire una proposta quanto più ampia possibile. Il laboratorio urbano Corato Open Space si propone pertanto di essere il fulcro della vita dei giovani del territorio, offrendo loro spazi per incontrare nuove persone, fare nuove esperienze, imparare, sperimentare, mettersi in gioco, attraverso strumenti che incoraggino una partecipazione attiva, in cui responsabilità e senso di appartenenza fungono da volano per una gestione armonica dei beni comuni.