LA CITTA' DI CORATON
Si tramanda a Corato questa credenza: che sospesa in cielo esista un’altra Corato, dove si librano le virtù e i sentimenti più elevati della città, e che se la Corato terrena prenderà a modello quella celeste diventerà una cosa sola con essa. (Adattato dal testo "Le città invisibili" di Italo Calvino)
I CITTADINI DI CORATON
Un uomo che coltiva il suo giardino, come voleva Vo
ltaire. Chi scopre con piacere una etimologia. Due impiegati che in un caffè del Sud giocano in silenzio agli scacchi. Il ceramista che intuisce un colore e una forma. Il tipografo che compone bene questa pagina che forse non gli piace. Una donna e un uomo che leggono le terzine finali di un certo canto. Chi accarezza un animale addormentato. Chi giustifica o vuole giustificare un male che gli hanno fatto. Chi è contento che sulla terra ci sia Stevenson. Chi preferisce che abbiano ragione gli altri. Tali persone, che si ignorano, stanno salvando il mondo. (Jorge Luis Borges)
LE LEGGI DI CORATON
E' proibito piangere senza comprendere
alzarsi un giorno senza sapere cosa fare
aver paura dei propri ricordi. E' proibito non sorridere ai problemi
non lottare per ciò che credi
abbandonare tutto per paura
non trasformare in realtà i tuoi sogni. E' proibito non dimostrare il tuo amore
permettere che qualcuno paghi per il tuo malumore
E' proibito lasciare i tuoi amici
non tentare di comprendere ciò che si ha vissuto assieme
chiamarli solo nel momento del bisogno. E' proibito non essere te stesso davanti alla gente
fingere davanti alle persone di cui non ti importa
essere gentili solo perchè gli altri si ricordino di te
dimenticarti della gente che ti vuole bene. E' proibito non fare le cose per te stesso
non credere in Dio e costruire il tuo destino
aver paura della vita e di ciò che ti chiede
non vivere ogni giorno come se fosse l'ultimo respiro. E' proibito sentir la mancanza di qualcuno senza allegria,
dimenticare i suoi occhi, il suo sorriso, tutto
solo perché i vostri cammini si sono lasciati
dimenticare il passato e pagarlo con il presente. E' proibito non tentare di comprendere le persone
pensare che la loro vita valga più della tua
non sapere che ognuno ha il suo cammino. E' proibito non creare la tua storia
smettere di ringraziare Dio per la tua vita
non comprendere ciò che la vita ti dà
pure se lo prende. E' proibito non cercare la tua felicità
non vivere la tua vita con attitudine positiva
non comprendere che possiamo essere migliori
non sentire che senza di te questo mondo non sarebbe uguale. (E' proibito - Pablo Neruda)