22/04/2026
S' impara a navigare quando si è ancora nel porto; si prende dimestichezza con la barca e ci si allena alle manovre.
Nel frattempo si ascoltano i racconti dei navigatori esperti, luoghi, situazioni...e si immagina, si desidera.
Quando ci si avvicina al mare aperto, ciascuno ha in mente la propria meta, il proprio approdo.
Poi le onde, le correnti, i venti modificano la rotta e l' importante è restare a galla.
Spesso l' ancora e gli ormeggi finiscono col legarci dove siamo capitati, confidando che un giorno saremmo ripartiti.
Nel frattempo dimentichiamo dove avremmo dovuto approdare, chi avremmo voluto essere.
Ci accontentiamo di sopravvivere al naufragio.
Ma rinunciamo al viaggio.