04/12/2025
Non vivono in un bosco a Palmoli, ma in provincia di Taranto, precisamente a marina di Manduria, a pochi passi dal mare. Anche loro hanno scelto di essere autosufficienti e procurarsi da soli tutto quello che serve per vivere. Sono Francesca, 29 anni, e Nicholas, 32: nel 2022 hanno lasciato il Nord per trasferirsi in Puglia, regione di origine di lei. Hanno comprato un rudere e lo hanno trasformato in casa. E da due anni e mezzo la famiglia si è allargata, con l’arrivo di Oceano, seguito da Cali, nato sette mesi fa.
Sui social e su YouTube sono conosciuti come “The Ocean family”, un canale in cui condividono la loro vita quotidiana e i lavori domestici. «Dopo che è scoppiato il caso della famiglia che vive in un bosco in Abruzzo -, in tanti hanno iniziato a scriverci, preoccupati che sarebbero arrivati gli assistenti sociali a toglierci i bambini – confessano -. All’inizio ci siamo spaventati davvero. Eravamo nella nostra isola felice e ci è piombato addosso tutto questo, non ce lo aspettavamo. Ma ogni famiglia è diversa e le situazioni non si possono paragonare». La loro scelta parte da lontano. Francesca è nata a Taranto, ma a due anni si è trasferita con la famiglia in provincia di Lecco. «A scuola ho conosciuto Nicholas – racconta -. Lui per lavoro si è spostato a Verona e io l’ho seguito. Abbiamo vissuto lì cinque anni». Proprio a Verona qualcosa si incrina: «Ho vissuto un periodo difficile – spiega Nicholas –. La vita che facevo non era adatta a me. In terapia ho capito che il luogo dove vivevo non era il mio». Da qui la decisione: vendere tutto. «Avevamo una bella casa a Verona, ma l’abbiamo venduta, insieme all’80 per cento dei nostri vestiti – aggiungono -. Ci siamo liberati dei beni materiali e siamo partiti. Abbiamo caricato tutto in una piccola macchina e siamo scesi in Puglia senza pensarci troppo».
Poi l’acquisto della nuova piccola dimora che, giorno dopo giorno, diventa sempre più grande e accogliente: «Abbiamo sistemato un vecchio pozzo e installato un depuratore, ora abbiamo acqua potabile – precisano -. Per l’acqua calda ci sono i pannelli solari. Per il riscaldamento usiamo il pellet. Non siamo ancora autosufficienti al 100 per cento, ma ci stiamo arrivando». La vita sociale? Non manca. Portano Oceano e Cali in paese, al parco o al mercato. Sull’educazione dei figli, la coppia discute: «Nicholas vorrebbe l’homeschooling, io preferirei mandare i bambini a scuola – dice Francesca -. Sicuramente non vogliamo farli vivere lontani dalla società: non è questo il messaggio che vogliamo mandare. E poi in futuro saranno liberi di scegliere cosa è meglio per la loro vita».
27 nov 2025
Nicholas al lavoro
Hanno galline, un orto, e un terreno che guardano come un progetto in evoluzione. Nicholas lavora in smart working per un’azienda del nord. Francesca riprenderà presto a fare l’insegnante di ginnastica artistica. «Stiamo creando la nostra realtà: semplice, immersa nella natura, su misura per noi. Ne avevamo bisogno – dice Nicholas – non sopportavo più certi meccanismi sociali, come competere nell’apparenza, comprare una macchina più bella per sentirsi realizzati. Volevo allontanarmi da tutto questo. Qui sto bene, e questo ha fatto bene anche alla nostra famiglia. Qui siamo sereni. Il giorno in cui siamo arrivati in Puglia abbiamo scoperto di aspettare nostro figlio». In futuro? «Vorremmo più animali e realizzare una piccola fattoria didattica – concludono -. E anche pensare a un glamping sul mare, con casette in legno o tende. Un luogo dove le persone possano vivere qualche giorno come viviamo noi, tra natura, animali, orto e a due passi dal mare».
Rosarianna Romano Estratto Corriere