La Cooperativa Sociale ALAMBICCO si costituisce a Conselve il 24 ottobre 1996, in seno all’esperienza dell’ANFFAS di Conselve e del suo Centro Educativo Occupazionale Diurno - CEOD. L’ANFFAS di Conselve è l’associazione dei familiari di persone con disabilità intellettiva e relazionale, che, dal 1982, opera per migliorare la qualità di vita delle persone con disabilità del Conselvano. Alambicco na
sce dunque da un retroterra associativo maturo, pronto a superare l’iniziale ed esclusiva mutualità tra famiglie. I soci fondatori furono l’intera équipe degli operatori del CEOD ANFFAS di Conselve, le famiglie dell’associazione ANFFAS e Aurora di Conselve e un vivace gruppo di volontari. Le enormi trasformazioni che ha subito il vecchio CEOD ANFFAS dei primi anni novanta, non potevano non contaminare anche la cultura organizzativa di un organismo associativo che, in quindici anni di attività, ha fatto i conti con la vocazione di trovarsi a metà strada tra il Pubblico (per le finalità e l’operatività) e il Privato no-profit (per la gestione e le strategie d’intervento). Considerando, da una prospettiva storica generale, gli eventi che hanno portato alla costituzione di Alambicco, come in molte esperienze – alla nostra assimilabili – tutto è scaturito dalla “passione iniziale” di un gruppo di famiglie, che maturano i primi passi della “mutualità” da un sentire forte, fatto d’intrecci emozionali di speranze, sofferenze, delusioni, rassegnazione, ironia e tenacia. Questo momento iniziale coinvolge e contamina poi altre persone che, per il comune denominatore della Disabilità (scelte professionali, spirito solidaristico, bisogno di aiuto), si incontrano e collaborano. Successivamente, dalla passione cresce a poco a poco una capacità di interpretare la vita che noi chiamiamo oggi “mission”, ossia quella comunanza d’intenti orientata verso un impegno sociale allargato ed altruistico per il benessere delle persone svantaggiate, e non, che vivono nel proprio territorio d’appartenenza. Quindi, da una mutualità ristretta si passa così alla solidarietà allargata oltre i confini delle proprie famiglie, coinvolgendo a macchia d’olio la comunità locale tutta. Questo impegno sociale assume così un orientamento qualificante che mira ad una auto-diretta qualità della vita, intesa come cittadinanza attenta e responsabile, che ha il coraggio di assumersi l’onere delle situazioni sociali più svantaggiate, interpretando un ruolo da protagonista nella risoluzione dei problemi e creando opportunità via via maggiori di accesso a migliori livelli di condizioni di vita. Si tratta di una sfida che l’ente pubblico per primo sostiene e facilita, che sicuramente coinvolge tutti, abbattendo i confini di posizioni standardizzate (fruitore/erogatore) e generando consapevolezza nelle formazioni sociali e nelle singole persone di quanto ognuno sia artefice del proprio benessere nella propria esistenza. Anche nel piccolo mondo, che gravita attorno alla “disabilità” nel conselvano, abbiamo assistito a queste evoluzioni e la costituzione della Cooperativa Sociale Alambicco, con il successivo subentro alla associazione ANFFAS di Conselve per la gestione dei servizi ha testimoniato un primo passo importante per rafforzare e fare evolvere le finalità perseguite, attraverso una organizzazione e una forma giuridica maggiormente adeguata: la cooperativa sociale, intesa sia come fine che come mezzo. Le conseguenze sono state molteplici oltre che impegnative e a volte difficoltose:
• per le famiglie ...(non più sole, ma rassicurate da un percorso consolidato e condiviso che può garantire nel tempo sostegno e stabilità);
• per gli operatori …(non più dipendenti ma chiamati ad essere soci lavoratori responsabili in prima persona);
• per i volontari …(ormai parte integrante e attiva anche nei processi decisionali e progettuali);
• per la comunità locale …(destinataria di una nuova mutualità “allargata” e sempre meno esclusiva). Infatti, Alambicco persegue il principio della mutualità allargata, ossia non ristretta ai soci, protesa all’interesse generale della comunità in cui opera, alla promozione umana e alla integrazione sociale dei cittadini del conselvano. Da settembre 1998 Alambicco è dunque subentrata all’Associazione nella gestione del CEOD di Conselve, ereditando il rapporto “fiduciario” e di partnership con l’Azienda ULSS 17 di Este – Regione del Veneto, con la quale si è mantenuta la modalità contrattuale del “convenzionamento diretto”. Attualmente Alambicco è strutturato come un Centro Servizi offrendo proposte per l’abitare e per l’inclusione sociale a circa 100 persone con disabilità intellettiva e relazionale. La base sociale è composta da soci lavoratori, soci volontari e soci fruitori ossia i familiari delle persone con disabilità che usufruiscono dei servizi Alambicco.