23/08/2026
𝗥𝗶𝗳𝘂𝗴𝗶𝗼 𝗧𝗼𝗿𝗿𝗮𝗻𝗶, 𝗶𝗹 𝗻𝗶𝗱𝗼 𝗱'𝗮𝗾𝘂𝗶𝗹𝗮 𝘀𝗼𝘀𝗽𝗲𝘀𝗼 𝘀𝘂𝗹 𝗠𝗼𝗻𝘁𝗲 𝗖𝗶𝘃𝗲𝘁𝘁𝗮
A 2984 metri di altitudine, poco sotto la vetta del Monte Civetta, sorge il Rifugio Torrani, la struttura più alta di tutto il gruppo dolomitico che domina la Val di Zoldo. Inaugurato il 7 agosto 1938 dalla Sezione di Conegliano del Club Alpino Italiano, il rifugio venne costruito grazie al determinante contributo economico delle famiglie Torrani e Vazzoler, sotto la direzione dei lavori dell'alpinista agordino Attilio Tissi. La struttura porta il nome di Maria Vittoria Torrani, giovane alpinista e sciatrice milanese travolta e uccisa da una slavina sul Piz Corvatsch, nel gruppo del Bernina, il 6 gennaio 1935, durante un'escursione insieme ad alcuni amici del CAI di Milano.
La storia del rifugio non è stata priva di difficoltà. Un violento nubifragio lo semidistrusse nel novembre del 1966, rendendo necessari interventi di riparazione sommaria l'estate successiva, prima di un restauro più completo avviato a partire dal 1973 e conclusosi con la riapertura nell'estate del 1976. Dal 1978 il rifugio è servito da teleferica, un collegamento fondamentale per il rifornimento in un ambiente tanto severo e isolato, mentre nel 1991 la struttura ha conosciuto un ulteriore rinnovamento che ne ha migliorato l'accoglienza per alpinisti ed escursionisti.
Situato lungo la via normale del Monte Civetta, a mezz'ora di cammino dalla vetta, il Torrani rappresenta un punto di riferimento imprescindibile per chi affronta le impegnative vie di arrampicata di questa parete dolomitica, ma anche per chi percorre le vie ferrate della zona, come la celebre Ferrata degli Alleghesi o la difficile Via Ferrata Attilio Tissi. Un rifugio modesto ma accogliente, capace negli anni di trasformarsi in un vero e proprio rifugio sicuro per generazioni di alpinisti, custodendo la memoria di una giovane donna che amava la montagna più di ogni altra cosa.
Credit foto 📷 Wikipedia/Ceddo
https://it.wikipedia.org/wiki/File:Rifugiotorrani.JPG