01/05/2026
Nel giorno della Festa dei Lavoratori ribadiamo l’importanza di un diritto da rivendicare e troppo spesso negato. Perché andare in bicicletta - così come utilizzare i mezzi pubblici e spostarsi a piedi - è un diritto.
Il bike to work è un diritto.
Da anni FIAB si impegna sui territori e nelle istituzioni per far sì che sempre più persone possano pedalare tutti i giorni da casa al lavoro. Servono infrastrutture, ciclabili, parcheggi. Ma soprattutto occorre sicurezza. Le nostre strade purtroppo non sono pensate per questa utenza in sella. E non c’è più grande disincentivo alla mobilità ciclistica di vie, incroci e piazze pensate soltanto per le automobili.
“Non siamo mica l’Olanda” è il ritornello che da sempre viene rivolto a chi cerca di cambiare le cose. E invece le cose possono migliorare. Lo dimostrano gli esempi di città come Bologna, che da tempo ha scelto di investire sulla città 30; di Parigi, che in poco più di dieci anni si è trasformata in una capitale bike friendly di primo livello; di tutti quei ComuniCiclabili FIAB che, grazie agli stimoli, ai suggerimenti e anche al lavoro delle associazioni FIAB locali migliorano anno dopo anno.
Il bike to work riguarda vari stakeholder, dai comuni alle aziende. E ciascuno può trarre soltanto benefici dal fatto che più persone pedalano, ogni giorno, per andare al lavoro. Migliora la salute pubblica, migliora il traffico urbano, migliora la qualità dello spazio pubblico.
Buon Primo Maggio e continuate a pedalare.
Foto del Biketowork day 2025 di Università di Pisa e FIAB Pisa