Meditazione Trascendentale - Blog

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Questa pagina è dedicata ad un Blog che parla di Meditazione Trascendentale, ma NON è la pagina ufficiale. Il Blog del Dott.

Rossano Maset. Insegnante di meditazione nell'ambito dell'Associazione di Meditazione Trascendentale, l'unica autorizzata da Maharishi a promuovere e insegnare la Meditazione Trascendentale in Italia. http://www.youtube.com/user/MTRossanoMaset

22/05/2026

Le linee guida AHA/ACC 2025 sull’ipertensione e Nature Reviews Cardiology evidenziano la Meditazione Trascendentale per la pressione alta e la salute cardiovascolare

17/05/2026
06/05/2026
04/05/2026

Grande novità per la salute del cuore ❤️

L’American Heart Association e l’American College of Cardiology hanno aggiornato le linee guida 2026 sull’ipertensione — e per la prima volta includono la Meditazione Trascendentale come metodo basato su evidenze per ridurre la pressione arteriosa.

Perché è importante:
✨ L’ipertensione è una delle principali cause prevenibili di malattia
✨ Lo stress è un fattore chiave — ma pochi strumenti validati compaiono nelle linee guida
✨ La MT entra ora tra le strategie accanto a stile di vita e terapie mediche

Un nuovo articolo su Nature Reviews Cardiology spiega: la MT aiuta a ridurre gli ormoni dello stress, calmare il sistema nervoso, migliorare l’equilibrio autonomico e supportare la salute cardiovascolare.

Oltre 30 anni di ricerca clinica mostrano che la MT può ridurre la pressione arteriosa, il rischio di infarto e ictus e migliorare la salute cardiovascolare complessiva.

Questo aggiornamento apre la strada a un uso più ampio della MT in cliniche, comunità, luoghi di lavoro, scuole e programmi di benessere.

Le linee guida affermano:
“Negli adulti con o senza ipertensione, la riduzione dello stress attraverso la Meditazione Trascendentale può essere ragionevole per prevenire o trattare valori elevati di pressione arteriosa e l’ipertensione, come complemento agli interventi sullo stile di vita o farmacologici.”

Un traguardo importante per l’integrazione tra mente, corpo e scienza cardiovascolare 💙

Partecipa ad una presentazione gratuita, registrati a questo link al centro più vicino a te: https://meditazione-trascendentale.it/centri-meditazione

29/03/2026

In questi giorni tutti ci chiediamo cosa si può fare per ridurre la tensione internazionale ed evitare i disastri della guerra. Ci sembra di essere solo

05/03/2026

La domanda che 'la mente come condizione dell’apparire della realtà e non semplice prodotto del cervello' — non è affatto isolata oggi. Negli ultimi decenni diverse correnti filosofiche contemporanee hanno riaperto questo problema, spesso proprio in reazione al riduzionismo neuro-computazionale.

Ecco un elenco sintetico delle principali linee di pensiero attuali che indicano la mente come condizione dell’apparire della realtà e non semplice prodotto del cervello.

1. Idealismo analitico
Principale esponente: Bernardo Kastrup
Questa corrente sostiene che 'la coscienza è la realtà fondamentale'.
La materia non sarebbe una sostanza indipendente ma 'un’apparenza all’interno della coscienza universale'.
Il cervello non produrrebbe la mente: funzionerebbe piuttosto come 'un filtro o una localizzazione della coscienza'.

Secondo questa prospettiva:
- la realtà è 'mentale alla radice'.
- gli individui sono 'dissociazioni locali di una coscienza più ampia' e il mondo fisico è 'l’aspetto esterno dei processi mentali'.

È una forma moderna di idealismo che utilizza argomenti della filosofia analitica e della filosofia della mente.

2. Panpsichismo contemporaneo
Autori importanti: Galen Strawson, Philip Goff
Il panpsichismo sostiene che 'la coscienza è una proprietà fondamentale della natura', come massa o carica.
Non nasce dal cervello: il cervello 'organizza forme elementari di esperienza già presenti nella realtà'.

In questa visione:
- la materia non è completamente “muta”
- esiste una 'proto-esperienza diffusa nella natura'
- la mente umana è una 'forma complessa di coscienza cosmica di base'
Molti filosofi la considerano oggi una possibile via d’uscita al cosiddetto '“hard problem” della coscienza'.

3. Cosmopsichismo
Autori associati: Philip Goff, Itay Shani
È una variante del panpsichismo.
Qui l’idea è ancora più radicale:
- 'la coscienza fondamentale non è nei singoli oggetti'
- ma 'nell’universo nel suo insieme'
La mente umana sarebbe quindi 'una porzione locale della coscienza cosmica'.

In questa prospettiva l’universo non è un meccanismo privo di interiorità, ma 'un sistema dotato di esperienza globale'.

4. Enattivismo e fenomenologia della mente
Autori principali: Francisco Varela, Evan Thompson
Questa corrente nasce dall’incontro tra fenomenologia e scienze cognitive.
L’idea centrale è che:
- 'la mente non rappresenta semplicemente il mondo'
- ma 'lo co-costruisce attraverso l’esperienza incarnata'

La realtà percepita emerge dall’interazione tra:
- organismo
- ambiente
- coscienza

La mente non è un prodotto passivo del cervello: è 'un processo dinamico che fa emergere il mondo percepito'.

5. Idealismo informazionale
Autore noto: Federico Faggin
Qui si propone che la realtà sia costituita 'da informazione cosciente'.
Secondo questa visione:
- la coscienza è primaria
- la materia è una 'manifestazione informazionale della coscienza'
- l’universo è un 'campo di coscienza che evolve'.

È un tentativo di integrare fisica, informazione e esperienza soggettiva.

6. Realismo partecipativo
Associato al pensiero del fisico John Archibald Wheeler
Qui l’idea è che 'l’osservatore partecipi alla costituzione della realtà'.
Non nel senso banale dell’osservazione quotidiana, ma nel senso profondo suggerito dalla fisica quantistica:
'l’universo diventa definito attraverso l’atto di osservazione'.

Wheeler parlava infatti di “universo partecipativo”.

In sintesi

Molte correnti contemporanee stanno riaprendo la stessa domanda antica:
- la coscienza è 'prodotto della materia'?
- oppure è la 'condizione dell’apparire della materia'?

Le risposte sono diverse, ma condividono una stessa intuizione:
la mente potrebbe non essere 'un epifenomeno del cervello', ma 'una dimensione fondamentale della realtà'.

04/03/2026

HAGEL, LYNCH E ROVELLI... NEL LABIRINTO INTERIORE DELLA MENTE.

Dal campo unificato al labirinto della mente

La trasmissione di 'Terza Pagina' di Radio 3 dedicata a "Inland Empire" di David Lynch intercetta, forse senza dirlo esplicitamente, lo stesso nodo che John Hagelin affronta nel post precedente dal versante della fisica teorica: "Il rapporto tra mente e realtà".

Storicamente, la questione non è nuova.
Dalla metafisica platonica alla rivoluzione copernicana, da Kant all’idealismo tedesco, fino alla fenomenologia del Novecento, l’Occidente ha oscillato tra due poli:
- la realtà come indipendente dalla mente
- la realtà come strutturata, o addirittura costituita, dall’attività della coscienza
Il Novecento scientifico ha radicalizzato questa tensione: la meccanica quantistica ha incrinato l’idea di un osservatore neutrale, mentre la filosofia della scienza ha mostrato che ogni conoscenza è mediata da strutture interpretative.

In questo quadro, l’idea di Lynch — letta da Rovelli attraverso la lente dell’Advaita Vedānta — non appare come un esotismo spirituale, ma come una radicalizzazione artistica di un problema epistemologico antico: "Se la realtà è vissuta, percepita, narrata dalla mente, dove finisce il mondo e dove comincia il sogno?"

EPISTEMOLOGIA (Filosofia della Scienza)
Epistemologicamente. Hagelin, nel filmato di ieri, propone una tesi ontologica forte: il campo unificato della fisica e la coscienza pura sarebbero lo stesso livello fondamentale della realtà.
Lynch, invece, non dimostra nulla. Non argomenta. Non costruisce un sistema.
Opera diversamente: "Mette lo spettatore dentro il labirinto".
L’assenza di trama lineare in "Inland Empire" non è un vezzo sperimentale: è un dispositivo epistemologico.
Lo spettatore cerca un ordine, una causalità, un senso narrativo — ma il film lo costringe a sperimentare ciò che accade quando l’ordine non è più esterno, ma nasce (o si frantuma) nella mente stessa.
Non c’è più una cartografia stabile del reale.
C’è una mente che tesse il proprio mondo — come il ragno delle Upanishad.

ERMENEUTICA (Significato dei testi antichi)

Ermeneuticamente, la citazione che Lynch sceglie per introdurre il film è decisiva: "Siamo come il ragno: tessiamo la nostra vita e poi ci muoviamo in essa."
Qui non siamo più nel terreno della fisica teorica, ma in quello della non-dualità.
Nell’Advaita Vedānta, la molteplicità non è negata, ma reinterpretata come manifestazione di un’unica coscienza. Maya non è “falsità”, ma potenza generativa dell’apparenza. Il mondo è reale come esperienza, ma non è autonomo rispetto alla coscienza che lo sogna.
Lynch non traduce questo in concetti: lo traduce in immagini disturbanti, fratture narrative, sovrapposizioni temporali.
Lo spettatore che “abbandona la sala” è colui che non accetta di perdere la sicurezza di un mondo oggettivo stabilmente narrabile.

IL PUNTO DI CONTATTO CON HAGELIN

Qui si incontra e si incrocia il filmato di Haghelin del post precedente.
Hagelin sostiene che il campo unificato sia un campo di pura intelligenza dinamica, e che la coscienza non sia un epifenomeno, ma il fondamento stesso della realtà.
Lynch non parla di superstringhe, ma compie un gesto parallelo:
mostra che la realtà percepita è inseparabile dall’atto del percepire.

La differenza è metodologica:
- Hagelin propone una sintesi ontologica (campo = coscienza).
- Lynch propone un’esperienza estetica che destabilizza la distinzione soggetto/oggetto.
Ma entrambi convergono su un punto: "Il reale non è semplicemente “là fuori”."

NEUROSCIENZE E MODELLI DELLA MENTE

In un’epoca dominata da neuroscienze, algoritmi e modelli computazionali della mente, il rischio è ridurre la coscienza a output neuronale.
Lynch (come alcune correnti filosofiche contemporanee) riapre la domanda radicale: e se la mente non fosse un prodotto della realtà, ma la condizione del suo apparire?
Non è una risposta scientifica. È una provocazione ontologica.

CONCLUSIONE

"Inland Empire" non è un film da capire.
È un film da attraversare.
Come dice Rovelli, è una cartografia uno-a-uno con “tutto ciò che c’è”. Ma non nel senso di una mappa oggettiva: nel senso che ogni spettatore vi incontra il proprio stesso labirinto.
E qui la questione diventa più ampia di Lynch e più ampia di Hagelin: Se la realtà è, almeno in parte, un intreccio tra percezione e mondo, allora la grande domanda non è solo cosmologica, ma esistenziale.
Chi sogna?
E chi si accorge di stare sognando?

Articolo su 'DOPPIOZERO.COM"
https://www.doppiozero.com/inland-empire-ventanni-dopo

26/02/2026

nel corso della storia l’intuizione ha guidato culture, tradizioni e sistemi di pensiero.

03/02/2026

Uno degli ultimissimi studi sulla meditazione trascendentale e l'autostima degli studenti peruviani è stato pubblicato su una delle riviste più prestigiose al mondo, l'International Journal of Adolescence and Youth.

Lo studio ha dimostrato un aumento del 38-54% dei livelli di autostima dopo tre mesi di pratica della Meditazione Trascendentale.

Hanno partecipato quasi 300 studenti di tre scuole: Cesar Vallejo a La Victoria, Lima; Colegio General Ollanta a Cusco; e Colegio Prescott a Puno.

Lo studio mostra un aumento del 43% dell'autostima tra gli studenti che praticano la meditazione in un periodo di tempo relativamente breve.

RICERCA SCENTIFICA:
https://www.tandfonline.com/doi/full/10.1080/02673843.2026.2623351

18/12/2025

This is "Progetto Scuola Senza Stress - Istituto Comprensivo Bertinoro" by Meditazione Trascendentale on Vimeo, the home for high quality videos and the…

Indirizzo

Conegliano
31015

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