Associazione Minerva

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Associazione culturale fondata da giovani che intendono rendere la competenza, il valore morale ed etico della cultura e dell’impegno civile il proprio linguaggio d’elezione per contribuire a migliorare la qualità della vita dei concittadini. Associazione culturale fondata da giovani che intendono rendere la competenza, il valore etico della cultura e dell’impegno civile il proprio linguaggio d’elezione per contribuire a un miglioramento della qualità della vita.

SCUOLA A CONCOREZZO Una presa in giro per tante famiglie.
29/03/2026

SCUOLA A CONCOREZZO

Una presa in giro per tante famiglie.

CARI GENITORI, VI ABBIAMO PRESI IN GIRO
La scuola di via Ozanam e la cattiva politica

Il 29 marzo 2024, poco prima del termine della campagna elettorale, l'attuale Amministrazione inviava una lettera ai genitori per annunciare l'avvio dei cantieri della nuova scuola. Un'opera da 17 milioni di euro che si sarebbe conclusa nel giro di due anni.

Riportiamo il testo della lettera, inviata alle famiglie attraverso il registro scolastico, contravvenendo a tutte le norme sul corretto svolgimento della campagna elettorale. Al di là di questa scorrettezza, impressionano le tante falsità messe per iscritto.

Sono passati esattamente due anni. A quella data il progetto non era ancora stato validato; nei mesi successivi si sarebbe dato avvio solo al cantiere della palestra; si accennava a un finanziamento PNRR le cui scadenze previste erano già state disattese.

Sono passati due anni. Oggi si vede solo lo scheletro di una palestra, di fattura più che discutibile. Hanno montato un involucro e una copertura che ora devono smontare. I costi sono cresciuti e non c'è nessuna scuola all'altezza delle risorse pubbliche investite.

Siamo al 29 marzo 2026. Molti genitori in buona fede si sono fidati. Una fiducia che, alla prova dei fatti, appare tradita. E siamo solo all'inizio.

UNA RIFLESSIONE E UN BRINDISIIeri sera abbiamo condiviso una serie di riflessioni sulla vittoria al referendum, con part...
25/03/2026

UNA RIFLESSIONE E UN BRINDISI

Ieri sera abbiamo condiviso una serie di riflessioni sulla vittoria al referendum, con particolare attenzione ai dati relativi alla Brianza.

Siamo convinti che esista una società civile forte, dotata di grande sensibilità e capace di straordinarie mobilitazioni quando vengono toccati importanti temi di principio. Abbiamo il dovere di coltivare questo grande patrimonio civico.

VINCE IL NOIl NO si impone alle urne con un buon distacco. Gli italiani bocciano quindi la riforma della magistratura fo...
23/03/2026

VINCE IL NO

Il NO si impone alle urne con un buon distacco. Gli italiani bocciano quindi la riforma della magistratura fortemente voluta dal governo Meloni.

Vince la fiducia nelle istituzioni, vince lo spirito dei padri costituenti, vince il buon senso.

Siamo orgogliosi di aver partecipato attivamente a questa campagna referendaria. Domani sera, presso la nostra sede, si terrà un piccolo momento di riflessione e di convivialità con tutti i cittadini che hanno contribuito a questo importante risultato.

BUON VOTO!In chiusura di campagna referendaria si è tenuto un incontro presso la nostra sede. Abbiamo avuto il piacere d...
21/03/2026

BUON VOTO!

In chiusura di campagna referendaria si è tenuto un incontro presso la nostra sede. Abbiamo avuto il piacere di sentire il Professor Bin, già docente di diritto costituzionale, e il magistrato Colasanti del Tribunale di Lecco. Ha moderato il nostro Francesco Monzani.

Siamo soddisfatti di questa campagna, che ci ha portato a confrontarci con diversi cittadini su tematiche importanti.

Un buon voto a tutti i cittadini e le cittadine!

Prima del silenzio elettorale, vogliamo chiarire un punto che riteniamo particolarmente importante. Siamo convinti che l...
20/03/2026

Prima del silenzio elettorale, vogliamo chiarire un punto che riteniamo particolarmente importante.

Siamo convinti che l’isolamento del pubblico ministero, intenzionalmente perseguito dai riformatori, non aumenta in alcun modo la garanzia di un giusto processo per il comune cittadino, il quale può già contare sul GIP, il magistrato che garantisce i diritti dell'indagato durante le indagini, ma soprattutto sul fatto che l’acquisizione delle prove avviene nell’ambito del processo attraverso il contraddittorio tra le parti (difesa e accusa). La riforma renderebbe invece effettivamente più arduo intraprendere complesse operazioni di contrasto alle attività criminali di quei soggetti capaci di operare su vasta scala. Tali azioni di prevenzione e contrasto richiedono elevate capacità di coordinamento e di progettazione, le quali sarebbero irrimediabilmente intaccate dalla riforma, che mira di fatto a separare e isolare i pubblici ministeri privandoli dell’autonomia che spetta al potere giudiziario.

Desideriamo inoltre chiarire che se i costituenti avessero inteso la funzione del magistrato unicamente in chiave applicativa rispetto alle norme vigenti, essi non avrebbero previsto un organo di rappresentanza. L’esistenza del CSM sottolinea che, all’interno della complessiva architettura costituzionale, la magistratura deve poter esercitare anche un’azione di indirizzo rispetto alla propria attività. Un CSM estratto a sorteggio sarebbe fortemente indebolito nella sua capacità di esercitare tale indirizzo, esponendosi a influenze di poteri terzi. È quindi evidente che le garanzie di cui godono i comuni cittadini diminuirebbero, piuttosto che uscire rafforzate dalla riforma, come suggeriscono i proponenti. Pertanto, se i riformatori, lamentando la politicizzazione della magistratura, si riferiscono alla facoltà dei magistrati di esprimere e confrontare collettivamente idee e valori, adoperandosi in tentativi di sintesi rispetto a una pluralità di istanze, noi riteniamo che tale capacità debba essere preservata.

RIFORMA MAGISTRATURA: IL TESTO E LE MOTIVAZIONI Il testo promosso dal Governo modifica sette articoli della Costituzione...
19/03/2026

RIFORMA MAGISTRATURA: IL TESTO E LE MOTIVAZIONI

Il testo promosso dal Governo modifica sette articoli della Costituzione intervenendo su tre assi principali: la separazione rigida tra giudici e pubblici ministeri, con lo sdoppiamento del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) in due organi distinti; la sostituzione dell’elezione dei membri togati con un sistema di estrazione a sorte, caso unico al mondo; il trasferimento della competenza disciplinare dal CSM a una nuova “Alta Corte”, anch’essa parzialmente formata per sorteggio, ma dove aumenta il peso della componente di nomina politica.

La narrazione a sostegno della riforma fa leva principalmente su due argomenti. In primo luogo, si invoca la separazione delle carriere come garanzia di un “giusto processo”, al fine di rafforzare la terzietà del giudice. In secondo luogo, si propone il sorteggio come rimedio al correntismo e alla politicizzazione della magistratura. Entrambi gli argomenti celano però una premessa: l’ordine giudiziario viene concepito e presentato come un potere ostile. Come talvolta reso esplicito da influenti esponenti dell’attuale maggioranza, è palese la volontà di ridimensionare il potere giudiziario, ritenuto eccessivo e troppo invasivo, per riaffermare il primato della politica. Un punto coerente con altri interventi legislativi promossi negli ultimi anni da diversi governi, da ultimo la riforma della Corte dei Conti e gli interventi in materia di giustizia penale.

Questa chiave di lettura rende trasparenti le ragioni che sottendono i tre assi della riforma, i quali non devono apparire come meri interventi tecnici. Lo sdoppiamento del CSM e la creazione dell’Alta Corte non ordinano il sistema, ma triplicano gli organi di vertice, frammentando l’unità della giurisdizione in una chiara logica di divide et impera. L’introduzione del sorteggio decapita l’autorevolezza e la rappresentatività dell’autogoverno, trasformandolo in un consesso strutturalmente più debole nella difesa dell’autonomia dei magistrati. Infine, l’istituzione dell’Alta Corte aumenta l’influenza diretta della politica sui provvedimenti disciplinari: si passa paradossalmente da un sistema che si voleva “depoliticizzare” a uno in cui il potere politico acquisisce un peso più significativo nel giudicare e punire i magistrati, col rischio di inibirne o quantomeno smorzarne l’iniziativa nell’interesse generale.

La nostra associazione ha preso di recente posizione contro la riforma della magistratura promossa dal ministro Nordio e...
18/03/2026

La nostra associazione ha preso di recente posizione contro la riforma della magistratura promossa dal ministro Nordio e dall’attuale maggioranza di governo.

In questi giorni spiegheremo punto per punto cosa non ci convince di questa proposta di legge.

Prima di entrare nel merito desideriamo però fare un'osservazione sul metodo. Troviamo infatti criticabile l’iter seguito dalla presente riforma: nonostante non vi siano state forzature formali, non è stato rispettato lo spirito di unità che dovrebbe ispirare le riforme costituzionali. Da una parte, infatti, il governo non ha mostrato la volontà di dialogare con le parti in causa, in primis la magistratura; dall’altra, il Parlamento non ha costituito un luogo di confronto e di sintesi, dal momento che i parlamentari di maggioranza, e solo loro, si sono limitati a ratificare parola per parola la proposta del Governo, respingendo tutti gli emendamenti.

IN DIALOGO TRA MAGISTRATURA E COSTITUZIONESiamo felici di invitarvi a questo evento previsto per giovedì alle 18.00 pres...
16/03/2026

IN DIALOGO TRA MAGISTRATURA E COSTITUZIONE

Siamo felici di invitarvi a questo evento previsto per giovedì alle 18.00 presso la nostra sede.

Interverranno Roberto Bin, docente di diritto costituzionale, e Dario Colasanti, magistrato. Modera il nostro Francesco Monzani.

Abbiamo organizzato questa iniziativa in collaborazione con il Comitato VOTA NO di Concorezzo e con l'Associazione Bang.

14/03/2026
AL CUORE DELLA RIFORMAVi invitiamo a partecipare mercoledì sera a un incontro di approfondimento sulla riforma costituzi...
06/03/2026

AL CUORE DELLA RIFORMA

Vi invitiamo a partecipare mercoledì sera a un incontro di approfondimento sulla riforma costituzionale. Interverranno Manuela Massenz, del tribunale di Monza, e Simona Buraschi, avvocata. Modera Gigi Redaelli.

Appuntamento a Concorezzo in Sala di Rappresentanza.

MINERVA DICE NOLa nostra associazione si schiera per il NO in occasione del referendum costituzionale sulla riforma dell...
05/03/2026

MINERVA DICE NO

La nostra associazione si schiera per il NO in occasione del referendum costituzionale sulla riforma della magistratura.

Dopo due mesi di incontri e approfondimenti ci siamo convinti che la riforma proposta dall'attuale governo sia nettamente peggiorativa e che non risolva nessuna delle criticità esistenti.

Nei prossimi giorni pubblicheremo diversi contenuti per spiegare punto per punto le ragioni della nostra scelta.

Intanto abbiamo già aderito al Comitato per il No provinciale e al Comitato concorezzese.

Indirizzo

Via Santa Marta
Concorezzo
20863

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